06/09/2026
ASSOCIAZIONE FEMMINISTA BLU BRAMANTE
COMUNICATO
Sull’iniziativa organizzata da Antheagroup “La violenza non ha genere”, alla sala Pucci il 21 settembre
Per un attimo siamo restate senza respiro.
Salutiamo con cuore e pensiero ogni pochi giorni una donna uccisa, da un marito, un compagno, un fidanzato.
Le salutiamo sempre più giovani, come sempre più giovani solo i loro assassini.
Gli uomini uccidono le donne che si allontanano da loro, che si sottraggono al loro controllo per cercare il proprio benessere, quello che solo il sentirsi libere aiuta a trovare.
Poi ci sbattono in faccia la pubblicizzazione di un convegno dal titolo “La violenza non ha genere. Profili giuridici e psicologici dell’aggressività femminile”. Nel programma degli interventi, curati per lo più da relatori di sesso maschile, ritroviamo molti degli elementi di un copione che conosciamo molto bene, quello della violenza istituzionale sulle donne, che condivide la medesima radice patriarcale della violenza che uccide, annienta, sottomette.
Dall’immagine grafica, alla presentazione degli oratori, alla finalità manifesta, tutto fa pensare al Medioevo.
La caccia alle streghe, le isteriche, le donne internate nei manicomi…quante ne hanno tolte di mezzo, coi roghi della religione e le parole dei dottori in psicologia?
Sostengono anche di proporci una narrazione alternativa al “mainstream”, “non politically correct”, come se il susseguirsi di notizie di femminicidi e violenze fosse un’esagerazione, una percezione distorta che in realtà nasconde un’altra verità che gli Illuminati ci daranno.
E’ un’iniziativa che non si limita a offenderci e ad offendere l’intelligenza nostra e quella civica.
E’ un’iniziativa che ci attacca.
Quando i tempi si fanno bui e autoritari, e questi lo sono, le donne diventano il bersaglio principale.
E noi risponderemo.
E Modena come risponde?