31/08/2026
Una famosa canzone degli anni '80 diceva: " l'estate sta finendo e un anno se ne va, sto diventando grande lo sai che non mi va".
Abbiamo pensato proprio a queste parole per descrivere lo stato di salute della Politica modicana ed in particolare del grado di consapevolezza di chi ci amministra.
Sono accadute cose importanti in questi ultimi tre mesi, come ad esempio la nascita di un tavolo tecnico per il centro storico, frutto di un importate e non scontato movimento civico dal basso.
Quel tavolo avrebbe dovuto essere l'occasione più importante per consentire all'amministrazione di dimostrare "maturità", capacità di ascolto e voglia di partecipazione democratica.
Oggi il Comitato per il centro storico abbandona quel tavolo tecnico, affermando, tra le righe, che proprio l'amministrazione comunale lo ha fin da subito usato come mero specchietto per le allodole, senza mai credere veramente in quello strumento..
Sullo sfondo di questa vicenda, come del travagliato rimpasto assessoriale e la nomina di un esperto esterno per "rifare" il bilancio riequilibrato (già approvato dalla Giunta), c'è ancora una volta l'infantile cultura dell'Ego, la compulsiva mania dell'autopromozione, che già dai tempi di Abbate aveva trasformato la Politica in un perenne e vuoto spot pubblicitario, oggi pervicacemente perseguito da Monisteri & C. (il frutto caduto troppo vicino all'albero).
Quindi, anche l'estate 2026 sta finendo senza soluzioni e con i problemi di sempre ma per il sindaco e per gli assessori risulta ancora troppo indigesto "diventare grandi" e dare risposte reali alla nostra comunità.
Questo non significa che ci sia altra classe dirigente più matura e pronta a prendere in mano le redini della città! Certi post e certi comunicati di esponenti politici, o aspìranti tali, ci fanno comprendere che l'egolatria è una malattia molto più diffusa di quanto si possa immaginare.
Insomma, c'è molto, anzi tutto da costruire, soprattutto nella Cultura Politica cittadina.
Parafrasando un'altra strofa di quella stessa canzone degli anni '80, possiamo concludere così: l'estate sta finendo, lo sai che non ci va, e ci ritroviamo soli, a noi chi penserà?