Mogliano313

Mogliano313 Benessere dei cittadini + sviluppo + giovani
x Mogliano all'insegna di onestà + trasparenza + coerenza
3 (idee) 1(olbiettivo) 3 (valori)

"Mogliano 313"

è un movimento politico, nato spontaneamente per volontà di un gruppo di cittadini ed amici desiderosi di migliorare la qualità della vita a Mogliano, il nostro paese. Gli amici che si identificano in "Mogliano 313" fanno Politica attraverso il dibattito, il confronto e la cultura. Ciò che vogliamo è vivere in un paese moderno e sicuro: moderno nell'offerta turistica, nei servizi a

lle persone, nei sistemi di raccolta e smaltimento dei rifiuti; sicuro perchè vogliamo un paese senza inquinamento e senza micro criminalità. Vogliamo che a Mogliano la salute dei cittadini diventi un tema al centro dell'attenzione dell'Amministrazione Pubblica. Il movimento nasce dal fallimento dei Partiti e dall’interpretazione che gli attuali amministratori hanno dato dell’interesse del bene comune. Oggi stiamo assistendo passivamente ad un impoverimento continuo del centro storico , ad un incremento del disagio giovanile, alla crisi del settore industriale ed artigianale del mobile e della lana, con enormi conseguenze per il settore occupazionale, economico e finanziario locale. Lo scollamento tra le varie associazioni e comitati locali, causato da egoismi e diatribe personali, sostengono a singhiozzo la vitalità di un paese ormai spento. Eventi e manifestazioni, se fossero organizzate in sincronia e nel rispetto del principio della collaborazione, sarebbero invece un ottimo strumento per rilanciare l’interesse sul nostro paese, soprattutto sotto l’aspetto del turismo, che oggi rappresenta ancora una via maestra per coinvolgere i giovani in attività lavorative (ospitalità, guide, etc.) Il centro storico, che ancora porta i segni del nostro rigoglioso passato medioevale, oggi si trova abbandonato. Il problema sociale, che sta diventando sempre più pressante in un paese dove l’età media sta salendo e dove l’immigrazione non è più un fenomeno isolato, non viene affrontato in maniera abbastanza forte e decisa. I giovani, che prima animavano le nostre vie nel fine settimana, oggi preferiscono trovare svago altrove, attratti da lidi più interessanti perché a Mogliano non c'è, per esempio, un centro di aggregazione giovanile degno di questo nome, dove i giovani di tutte le età possano confrontarsi e diventare protagonisti del loro tempo libero. La politica di manutenzione del patrimonio è stata abbandonata a favore di progetti faraonici ed inutili. La scarsa informazione pubblica sta fortemente danneggiando la democrazia partecipativa, oggi una delle cause di divisioni dei nostri cittadini. La mancata apertura al dialogo con le istituzioni religiose tarpa le ali a qualsiasi tentativo di intraprendere iniziative comuni che potrebbero portare sensibili benefici alla comunità moglianese. Tutto ciò è il risultato di 20 anni di negligenza amministrativa. Mogliano può e deve rivivere. Il Movimento "Mogliano 313" vuole proporsi con idee e progetti che mettano il cittadino al centro dell'interesse dell'Amministrazione Pubblica. Noi vogliamo dare nuovo impulso alla politica locale e per questo intendiamo promuovere ed incoraggiare ogni iniziativa atta a migliorare la condizione dei giovani, il benessere dei cittadini e lo sviluppo del lavoro. Tutto ciò nel rispetto dei valori fondanti del Movimento: trasparenza, coerenza ed onestà.

𝐃𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐱 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐞 𝐂𝐨𝐫𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐍𝐚𝐫𝐝𝐢, 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐮...
01/09/2026

𝐃𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐱 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐞 𝐂𝐨𝐫𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐍𝐚𝐫𝐝𝐢, 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚.

Carissimi,

Vi chiediamo di pubblicare quanto segue al fine di ripristinare la verità dei fatti, vista l'impossibilità di replicare direttamente sui canali del gruppo “Insieme si può”. Grazie per la cortese disponibilità.

Sentiamo il dovere di smentire e correggere le notizie non veritiere diffuse in merito al Monastero S. Giuseppe di Mogliano da parte del gruppo “Insieme si può” e chiarire la reale situazione.
Procediamo per ordine:

1. Non corrisponde al vero, come affermato dal gruppo “Insieme si può”, che Marco Petrelli nel 2021 si recò a Torino per “scongiurare quella vendita”. Al contrario, a seguito della visita a Torino emerse chiaramente la volontà dell'ente proprietario di alienare l'immobile. Non si comprende infatti come si potesse ostacolare la legittima volontà di un venditore privato. Dopo quel colloquio fu resa pubblica la notizia che il monastero fosse in vendita, avendolo appreso direttamente dalle rappresentanti dell’ente. Qui il post in cui veniva data tale notizia: https://www.facebook.com/mogliano313/posts/4643365659025304. Dunque, nessuna vendita scongiurata, anzi… volontà di vendita resa pubblica e di dominio dell’intera collettività.

2. Qual è la situazione attuale? Il gruppo di minoranza “Insieme si può” dovrebbe ben sapere, essendosi già verificato quando era in maggioranza, che per la cessione di un bene soggetto a vincolo della Soprintendenza come il Monastero S. Giuseppe, il Ministero, la Regione ed il Comune devono esprimersi sull'eventuale esercizio del diritto di prelazione a parità di condizioni economiche. Conseguentemente, qualora venisse notificato l'atto di alienazione, il Consiglio Comunale sarà tempestivamente informato per valutare e votare l'eventuale esercizio del diritto nei termini di legge.

3. Il programma di mandato - a cui abbiamo contribuito - depositato in Comune dall’attuale maggioranza, recita testualmente: “NUOVE OPERE (PREVIO REPERIMENTO DI RISORSE): …Valutazione dell’acquisto con rifunzionalizzazione… dell’ex monastero delle suore”.

4. È evidente quindi che nel rispetto di tale programma:
- Occorrono prima di tutto le risorse finanziarie;
- Si tratterà di una valutazione da effettuare una volta reperiti tali fondi;
- oltre ai pesanti mutui ereditati e che si stanno onorando, si è dovuto far fronte ad ulteriori debiti fuori bilancio per oltre 80.000 euro. Risorse concrete che avrebbero potuto essere accantonate per l’acquisizione dell’immobile.

Tanto dovevamo per rispetto della verità, diversamente dai seminatori di zizzania.

Marco Petrelli e Corrado Nardi

Mogliano e il turismoL’ISTAT ha recentemente pubblicato i dati sugli arrivi e le presenze turistiche in Italia. Riportia...
23/08/2026

Mogliano e il turismo

L’ISTAT ha recentemente pubblicato i dati sugli arrivi e le presenze turistiche in Italia. Riportiamo di seguito la tabella relativa a Mogliano, accompagnata da una breve analisi.

Nel 2025, a Mogliano si sono registrati 968 arrivi e 6.177 presenze. Ciò equivale a una permanenza media di oltre 6 giorni, un valore che si colloca tra i più alti della provincia.

Chi sceglie Mogliano tende quindi a soggiornarvi per circa una settimana, alimentando un turismo stanziale, attratto evidentemente dalle bellezze del paesaggio e del territorio, ma anche alla ricerca di quel relax e quella serenità che le nostre colline sanno offrire.

La maggior parte delle presenze si concentra nelle strutture extra-alberghiere (B&B, case vacanza e alloggi in affitto), con un trend anno su anno in costante crescita.

BUON FERRAGOSTO
15/08/2026

BUON FERRAGOSTO

Buone notizie da Mogliano, buone notizie per il Santuario
03/08/2026

Buone notizie da Mogliano, buone notizie per il Santuario

MOGLIANO - L'Ufficio speciale per la ricostruzione ha liquidato altri 188mila dei 700mila euro per il progetto di ristrutturazione dell'edificio danneggiato dal sisma del 2016

RIASSUNTO COMMENTATO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28/07/2026 – AUMENTO TARIAl di là del dibattito politico e degli screzi t...
29/07/2026

RIASSUNTO COMMENTATO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28/07/2026 – AUMENTO TARI

Al di là del dibattito politico e degli screzi tra le parti, c’è un dato di fatto che pesa direttamente sulle tasche dei cittadini: l’aumento della TARI, che tutti i Comuni stanno ratificando nei propri Consigli Comunali in questi giorni, sulla base del PEF (piano Economico Finanziario) fornito dall’Assemblea Territoriale d’Ambito.

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐓𝐀𝐑𝐈?

• 𝐈𝐥 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐑𝐄𝐑𝐀: L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha fissato per quest'anno un aumento massimo applicabile del 9% rispetto all'anno precedente. L’aumento a Mogliano sarà di poco più dell’8%.

•𝐋'𝐞𝐱𝐭𝐫𝐚𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐌𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨: Come tutti i Comuni del bacino COSMARI, anche Mogliano deve coprire una quota di costi pregressi del gestore: circa 230.000 euro.

• 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫à 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢: Proprio perché ARERA impone un tetto massimo agli aumenti annuali, questi 230.000 euro non possono essere recuperati subito. Purtroppo significa che il Comune di Mogliano subirà adeguamenti e aumenti TARI anche nei prossimi anni.

𝐃𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢?

Non è una situazione nata da un giorno all'altro. Gli aumenti progressivi della TARI derivano da problemi strutturali che durano da anni:
𝟏. 𝐋𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚: I ritardi storici nella scelta del nuovo sito per la discarica in provincia di Macerata e le connesse vicende politiche e burocratiche.
𝟐. 𝐄𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞: Investimenti del COSMARI rivelatisi poco efficienti nel tempo.

Ma il Comune cosa può fare? In realtà, ben poco.
È fondamentale fare chiarezza su questo punto per evitare equivoci: il totale dei costi complessivi (PEF) è vincolato dal piano d'Ambito e dalle regole ARERA; tuttavia, il Comune mantiene una facoltà discrezionale nel distribuire le aliquote tra famiglie e imprese e nel finanziare eventuali agevolazioni sociali attingendo al proprio bilancio, che però al momento è gravato da importanti quote di mutui del passato da saldare, riducendo la manovra.

La TARI si divide infatti in due componenti:

• 𝐐𝐮𝐨𝐭𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐚: 𝐂𝐨𝐩𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 (𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞, 𝐦𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢, 𝐚𝐦𝐦𝐨𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞). È 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚 𝐚 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝'𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮ò 𝐦𝐨𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐨 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐥𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.

• 𝐐𝐮𝐨𝐭𝐚 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞: 𝐂𝐨𝐩𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭à 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐦𝐚𝐥𝐭𝐢𝐭𝐢. Qui comportamenti virtuosi del 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨 possono incidere maggiormente. Su questi costi però gravano anche i costi dei carburanti e dello smaltimento, i primi dei quali ora sono alle stelle.

𝐏𝐮𝐫𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨, 𝐩𝐞𝐫ò, gli extra-costi e gli investimenti del passato hanno appesantito la quota fissa, mentre l'inflazione e i carburanti spingono la variabile, riducendo lo spazio di manovra dei comportamenti virtuosi del cittadino. Comportamenti necessari e comunque doverosi.

Inoltre, il Comune di Mogliano conta solo per l’1,32% nelle quote societarie del COSMARI. Nelle assemblee del consorzio, quindi, il peso politico e decisionale del nostro Comune è estremamente contenuto rispetto ai Comuni più grandi.

Nonostante questi limiti oggettivi, l'Amministrazione si è attivata con strumenti ed iniziative per incentivare il riciclo e la riduzione dei rifiuti:
• Installazione del raccoglitore per le bottiglie in plastica (ecocompattatore).
• Raccoglitori territoriali per piccoli RAEE.
• Campagne di sensibilizzazione (come il Green Loop Festival e l'adozione dell'app Junker).

Basta tutto questo per bloccare i rincari? Purtroppo no, finché non si risolveranno i problemi di governance del sistema rifiuti a livello provinciale e regionale.

Uno sguardo al futuro e alla differenziata:

A livello regionale, la Regione Marche proprio ieri ha approvato il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti (https://www.consiglio.marche.it/informazione_e_comunicazione/primo_piano/scheda.php?articolo=4581 ), che traccia la strada verso la realizzazione di un termovalorizzatore e la creazione di un’ATA unica regionale (Assemblea Territoriale d’Ambito).

Anno - % Raccolta Differenziata
2023 - 71,28%
2024 - 73,45%
2025 - 70,65%
2026 - 72,65%

25 LUGLIO 2026 - RIAPERTURA CHIESA DI S. COLOMBA E RITORNO DELLE SPOGLIE DEL BEATO PIETRO A MOGLIANOIn occasione della r...
25/07/2026

25 LUGLIO 2026 - RIAPERTURA CHIESA DI S. COLOMBA E RITORNO DELLE SPOGLIE DEL BEATO PIETRO A MOGLIANO

In occasione della riapertura della Chiesa di Santa Colomba e del rientro del Beato Pietro a Mogliano condividiamo la storia del Beato Pietro, così come la scrisse padre Gabriele Andreozzi https://drive.google.com/file/d/1S0ftm-W9quF5k526tTmeOnS8SApGpLTm/view nel 1990, arricchita da alcune preziose chicche tramandate dalla prof.ssa Anna Luchetti che ringraziamo per la disponibilità e gentilezza.

Nel luogo dove oggi sorge il tempietto dedicato al Beato Pietro, si trovava una delle chiese più antiche di Mogliano, chiamata dal popolo “Chiesa della Madonna delle Scalelle” per via dei gradini che bisognava salire per accedervi. La “Madonna delle Scalelle” era anche nota come “Chiesa della pittura grande”, in quanto al suo interno era possibile ammirare un’intera parete affrescata che rappresentava, tra le varie figure, proprio il Beato Pietro.

La chiesa, inoltre, fu per lungo tempo un luogo di devozione per tutti i moglianesi, che vi si recavano per pregare e omaggiare il ricordo delle quattrocento vittime di peste seppellite sotto il suo pavimento. Le notizie relative alla pestilenza erano custodite nell’archivio della confraternita di San Nicolò (Societas Corpus Christi et Sanctae Mariae), andato poi distrutto in un incendio nella seconda metà del Settecento. Le poche informazioni giunte fino a noi derivano da documenti più recenti che ne riportarono il contenuto.

Successivamente, si decise di abbattere la chiesa della Madonna delle Scalelle, ormai vecchia, per costruirne una nuova e più prossima alle mura cittadine: nacque così Santa Maria Nuova. Accanto alla chiesa sorgevano due ampi cameroni, uno per gli uomini l’altro per le donne, adibiti a ospedale: l’intero complesso venne, poi, sostituito dall’attuale ex ospedale. Inoltre, i gradini della precedente “Chiesa delle Scalelle” vennero riutilizzati per realizzare la scalinata d’accesso alla nuova chiesa e sono tuttora visibili nella gradinata antistante l’ex ospedale.

La “pittura grande”, invece, andò perduta. Ne fu salvata soltanto una piccola porzione con l’immagine proprio del Beato Pietro (vedi foto), che venne staccata dal muro e inserita in una “pinturetta” arrivata ai giorni nostri e situata in contrada Rancia-Montironi, lungo la strada per Loro Piceno.

Alcuni dipinti conservati a Mogliano testimoniano il passaggio del Beato Pietro nella seconda metà del Quattrocento, in occasione della pestilenza che colpì la zona tra il 1475 e il 1478.

Si tramanda che, in quel periodo, venne costruita una capanna-lazzaretto in cui isolare gli appestati fuori dalle mura, presso la Porta da Capo, all’ombra di un grande pero selvatico.

La tradizione vuole anche che il beato Pietro vi si sia recato per portare conforto ai malati e pare che, grazie alle sue preghiere e alle sue cure, alcuni di essi guarirono.

Quando, anni dopo, il pero si seccò, venne abbattuto e i moglianesi divisero il suo legno in piccoli frammenti, che vengono tuttora conservati con devozione, come reliquie di speranza e memoria.
*Una parola in più la merita sicuramente il nostro concittadino p. Gabriele Andreozzi, religioso e sacerdote francescano, già Ministro provinciale del Terz’Ordine Regolare, storico e insigne giurista.

Oltre alla vocazione sacerdotale francescana ha in comune con l’illustre Beato la vicinanza delle case natie, proprio in vicolo B.Pietro.

Martedi 28/7/26 ore 21.30 Consiglio Comunale
23/07/2026

Martedi 28/7/26 ore 21.30 Consiglio Comunale

UN PAESE UN PO’ PIU’ PER GIOVANI – COMMENTO AD UN PUNTO SALIENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 GIUGNO 2026Nel 2020, la p...
20/06/2026

UN PAESE UN PO’ PIU’ PER GIOVANI – COMMENTO AD UN PUNTO SALIENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 GIUGNO 2026

Nel 2020, la passata amministrazione decise di assumere un ruolo passivo disimpegnandosi nei servizi per l’infanzia, imponendo cioè un canone di affitto al gestore del baby parking. Già allora, attraverso i media locali e il nostro giornalino, evidenziando una visione miope: scrivemmo che Mogliano “non era un paese per giovani”, criticando la volontà di “fare cassa” su un servizio essenziale anziché investirci.

Purtroppo, quel carico di costi si è inevitabilmente riversato sulle famiglie (già all’epoca suggerimmo un rimborso di parte delle rette) e sulla qualità dell'offerta, portando oggi il gestore alla decisione di non rinnovare il contratto per il prossimo anno scolastico.

Il Consiglio Comunale del 19 giugno 2026 segna finalmente un cambio di rotta. L’attuale amministrazione ha scelto di essere parte attiva e di investire sul futuro, invertendo il paradigma e trasformando quel servizio in un nuovo servizio di asilo nido comunale.

Trovare le risorse (non poche!) per sostenere le famiglie attivando un servizio fondamentale, in un momento così complesso — con l'ente impegnato a rimborsare un massiccio debito ereditato dalle gestioni passate — è un segnale di straordinaria responsabilità. Significa aver saputo tagliare le spese superflue (come più volte denunciammo) per rimettere al centro i cittadini, oltre ogni futile polemica. La politica è una cosa seria, e le decisioni nel campo del sociale, in particolare per le famiglie e i giovani, mostrano la reale statura e il coraggio di chi amministra. Bene così!

VENERDI 19/6/26, ORE 21.30 CONSIGLIO COMUNALE
12/06/2026

VENERDI 19/6/26, ORE 21.30 CONSIGLIO COMUNALE

24 maggio 1915
24/05/2026

24 maggio 1915

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