16/07/2026
“COME PUO’ ESSERE LUNGA UNA GIORNATA QUANDO SI è SOLI”
(da Ultimo demone di Isaac Singer)
Abbiate cura verso il progetto politico al governo della città, diventato ora patrimonio di tutti noi cittadini riscoprendo il valore etico delle parole.
L’appello che lanciamo noi di DemoS non è finalizzato a tacitare la critica costruttiva in un mondo abituato ad un linguaggio “a spot” e deresponsabilizzato dei social.
L’appello è a favore “dell’epifania del senso”, a cui chiamiamo ad aderire tutti, proprio a tutti. Troppe parole in circolo abbiamo letto ad un mese di governo della città, e chissà quanti altri mesi ancora ci vorranno per comprenderne la complessità della macchina comunale. Il nostro appello è quello di partecipare alla costruzione di un senso, ferito per troppi anni di mala gestione.
Impegniamoci tutti a comprendere la talvolta spietatezza del reale nella sua nudità.
Abbiamo la responsabilità di prenderne atto e fare della politica l’arte nobile della gestione dei beni comuni, proprio perché la visione politica costruita sa vedere oltre lo sfaldarsi di troppi pilastri della politica e del bene comune.
Il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali ci danno la certezza di lavorare senza tregua, perché desiderano, come tutti noi, che “l’impossibile accada”.
Vi sembreremo degli illusi, con armi spuntate rispetto all’enormità del governo della Città, ma, di certo, veniamo da una storia scritta da tanti costruttori di pace e di senso e sappiamo che siamo molto più di quanto si possa immaginare.
Siamo cittadini tutti innamorati della città, perché dovremmo tradirla?
C’è stato un tempo e ci sarà ancora, ed altro ancora, in cui gli appelli all’intelligenza di tutti sono stati efficaci quanto gli eserciti, senza ricorrere ad essi.