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Ispirati dall’esperienza partecipativa del “Forum Molfetta Partecipa” abbiamo sentito il bisogno di mettere a disposizione della nostra città nuove forze, nuovi entusiasmi, nuove energie e soprattutto una idea di Politica al servizio dei cittadini.

È ARRIVATA L’ORA DI ORGANIZZARE LA PACEDemoS – Molfetta aderisce e sostiene il documento alla base della Marcia per la P...
06/10/2026

È ARRIVATA L’ORA DI ORGANIZZARE LA PACE

DemoS – Molfetta aderisce e sostiene il documento alla base della Marcia per la Pace Gravina–Altamura e partecipa al Comitato cittadino nato a Molfetta per accompagnare la Marcia attraverso un percorso di informazione, sensibilizzazione e partecipazione.

Un percorso aperto alla città, alle associazioni e alle diverse realtà sociali, politiche e culturali, che avrà un primo momento pubblico venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 19.00, presso la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria – Sala grande dell’Oratorio San Filippo Neri.

Sarà l’occasione per presentare le ragioni della mobilitazione, il programma della Marcia Gravina–Altamura, che si terrà sabato 24 ottobre con partenza da Gravina di Puglia, e raccogliere nuove adesioni e disponibilità alla partecipazione.

Lo facciamo per ribadire la nostra contrarietà alla militarizzazione dei territori e per provare ad attualizzare un lascito che, dalla nostra terra, continua a interrogarci: quello di don Tonino Bello, che immaginava una Puglia “arca di pace” e non “arco di guerra”.

In un tempo segnato dalla corsa agli armamenti e dall’affermarsi di politiche ingiuste e discriminanti, organizzare la pace significa non limitarla a un auspicio.

In questa direzione, anche le parole di Papa Leone XIV non possono essere circoscritte al solo cammino interiore dei credenti. Il suo richiamo alla pace interpella la responsabilità collettiva e indica una prospettiva che riguarda la vita pubblica: costruire istituzioni più sane, ordinamenti più giusti e strutture più solidali.

La pace, dunque, deve diventare anche progetto politico e istituzionale.

È in questa prospettiva che guardiamo alla proposta per il riconoscimento politico, giuridico e finanziario della Difesa civile non armata e nonviolenta e al percorso promosso dalla campagna “Ministero della Pace – Una scelta di Governo”.

Una proposta che prova a dare alla pace strumenti, competenze e luoghi istituzionali, lavorando su alcuni assi fondamentali: educazione alla pace e alla nonviolenza, politiche territoriali e mediazione, disarmo e riconversione civile, difesa civile non armata, diritti umani, giustizia riparativa ed economia di condivisione.

Dopo la Marcia, come DemoS – Molfetta, vogliamo continuare questo percorso promuovendo tavoli di confronto e costruendo reti con associazioni, realtà del Terzo settore e cittadini, per approfondire e sostenere proposte capaci di trasformare la cultura della pace in politiche concrete.

Perché la pace non può essere soltanto invocata.
È arrivata l’ora di organizzarla.

LUNGOMARE MARCANTONIO COLONNA: UNA NUOVA ALBAL’identità di Molfetta è salva. Ora un progetto dimensionato sulle reali es...
01/10/2026

LUNGOMARE MARCANTONIO COLONNA: UNA NUOVA ALBA

L’identità di Molfetta è salva. Ora un progetto dimensionato sulle reali esigenze del porto e costruito con la partecipazione dei cittadini.

L’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Manuel Minervini ha avviato, in autotutela, il percorso di revoca del bando per la realizzazione della vasca di colmata sul lungomare Marcantonio Colonna.

È una scelta che come Demos Molfetta accogliamo con favore e che si inserisce in un percorso che viene da lontano.

Già nell’assemblea pubblica dell’11 dicembre 2025, Molfetta Partecipa aveva posto l’attenzione su due questioni fondamentali: il mancato coinvolgimento della cittadinanza nel procedimento di valutazione ambientale e il possibile sovradimensionamento dell’opera alla luce della caratterizzazione dei sedimenti.

Un lavoro e una sensibilità politica che appartengono alla storia da cui nasce l’esperienza di Demos Molfetta e che oggi trovano continuità nel nostro impegno.

Una gestione differenziata dei materiali, in base alle loro caratteristiche e alle possibili destinazioni, avrebbe infatti potuto ridurre significativamente i volumi da collocare in vasca.

Non è mai stata messa in discussione la necessità di dragare il porto, né quella di rendere il lungomare Marcantonio Colonna più vivibile e accessibile. È stata invece contestata la scelta di realizzare una grande vasca sul lungomare senza adeguarne le dimensioni ai dati disponibili e senza un adeguato confronto pubblico sulle possibili alternative tecniche.

Oggi si indica una strada diversa: progettare sulla base delle quantità e delle caratteristiche effettive dei sedimenti, collocando in ambito portuale i materiali non recuperabili e salvaguardando il lungomare.

Il metodo deve essere chiaro: prima si caratterizzano i sedimenti e si determina la reale necessità di stoccaggio; poi si dimensionano opere e costi; infine si avvia un procedimento autorizzativo trasparente, con valutazione dell’impatto ambientale e partecipazione dei cittadini.

È un’impostazione che trova un riferimento anche nel dragaggio di Mola di Bari, dove i sedimenti vengono gestiti in modo differenziato secondo classificazione e possibili destinazioni, nell’ambito di un procedimento regionale aperto alle osservazioni della cittadinanza.

È questa la strada indicata dall’Assessore Ezio Mazzola e dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Manuel Minervini, anche sulla base di un lavoro di studio della documentazione che già dallo scorso anno aveva portato pubblicamente il tema all’attenzione della città.

Dragare il porto. Gestire correttamente i sedimenti. Salvaguardare il lungomare. Garantire trasparenza e partecipazione nelle scelte.

Questi gli obiettivi da perseguire, ancora insieme.

Come DemoS crediamo che una sana dialettica democratica richieda un confronto politico onesto e rigoroso, ma sempre risp...
16/09/2026

Come DemoS crediamo che una sana dialettica democratica richieda un confronto politico onesto e rigoroso, ma sempre rispettoso dei ruoli e delle istituzioni.

Le istituzioni dello Stato rappresentano un patrimonio comune, non uno strumento della contesa politica: preservarne l’autorevolezza e la terzietà significa anche evitare di trascinarle sul terreno della dialettica tra le parti.

È con questo spirito che condividiamo e sottoscriviamo il comunicato delle forze politiche di maggioranza.

Da dove veniamo per capire chi siamo.È il pensiero che affidiamo a questo tempo feriale, alla vigilia di Ferragosto, ins...
14/08/2026

Da dove veniamo per capire chi siamo.

È il pensiero che affidiamo a questo tempo feriale, alla vigilia di Ferragosto, insieme a un augurio: continuare ad essere cercatori infaticabili della comunità.

Perché la comunità non è un fatto naturale. È fatica. È una comprensione comune che si costruisce passo dopo passo, anche avanzando e tornando indietro. E proprio perché fondata sull’inclusività, conserverà sempre una quota di vulnerabilità. L’importante è non trasformarla, e non permettere a nessuno di trasformarla, in una fortezza assediata.

Nella storia politica delle amministrazioni precedenti, il grande assente è stato lo spirito di comunità. L’architrave poggiava su due pilastri: disincentivare la cittadinanza attiva e alimentare l’operosità dei cerchi magici gravitanti intorno al governo.

Il nuovo corso politico dell’amministrazione lavora, invece, sul senso di appartenenza alla comunità amministrativa, sociale e culturale. È questo il collante che può favorire processi e risultati.
La squadra di governo del sindaco Minervini non ha la bacchetta magica. E non ricorre a formule seducenti o a meccanismi di delega per dissuadere la cittadinanza attiva e allontanare dall’impegno civico e dalla partecipazione dopo la tornata elettorale.

Demos rinforza questa lettura e rispedisce al mittente le reazioni di pancia e le narrazioni sgrammaticate, soprattutto di quanti fanno “fatica” a credere. Ci dispiace per loro. Forse non hanno sperimentato, in passato, stima, collaborazione e fiducia e ignorano, per questo, quanto possa essere solida una maggioranza fondata sul rispetto e sul sostegno motivato alla visione del sindaco Manuel Minervini.

Stanno succedendo cose in città. E la parola d’ordine è identità: è lì che meritano di convergere attenzioni, energie e passioni civili.

Stiamo uscendo “dal mazzo” delle carte distribuite in passato secondo convenienza. Un passaggio è già stato compiuto.

Non continueremo ad essere come siamo sempre stati.

Esserci, in questo momento, ci invita a definirci “altri” e “nuovi”: altri rispetto alla sovrabbondanza di parole, nuovi...
03/08/2026

Esserci, in questo momento, ci invita a definirci “altri” e “nuovi”: altri rispetto alla sovrabbondanza di parole, nuovi nella ricerca di legami sociali che ridefiniscano il dono nella libertà condivisa. Ricordare Guglielmo, oggi, non può ricondurci alla necessità delle cerimonie. Significa, piuttosto, celebrare la cura dei cominciamenti. Il rischio dell’inedito non ci spaventi ma ci conceda di comprendere che il principio generativo ammette anche l’errore e la dissonanza, a beneficio di una dimensione corale e della pluralità dei suoi interpreti.

(Foto: un ringraziamento a Maria Turtur che ci ha permesso di attingere alla raccolta di appunti di Guglielmo Minervini)

COMUNICATO STAMPADalla maggioranza in Consiglio comunale un sì convinto alla rottamazione quinquies:“Non è un condono, m...
29/07/2026

COMUNICATO STAMPA

Dalla maggioranza in Consiglio comunale un sì convinto alla rottamazione quinquies:
“Non è un condono, ma una scelta di buona amministrazione e grande concretezza”
La maggioranza democratica e progressista a sostegno del Sindaco Manuel Minervini esprime soddisfazione per l’approvazione, in Consiglio Comunale, della delibera di adesione del Comune di Molfetta alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, e cioè la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 ed estesa anche agli enti territoriali.

Il provvedimento consente ai contribuenti di estinguere i debiti tributari e patrimoniali affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, versando integralmente il capitale dovuto e le spese di notifica. Vengono stralciate soltanto sanzioni, interessi e aggio della riscossione, e cioè quelle componenti accessorie che, nella maggior parte dei casi, costituiscono il maggiore ostacolo alla regolarizzazione e che difficilmente il Comune sarebbe riuscito a recuperare per intero.

“Stiamo offrendo una via sostenibile per mettersi in regola a quei cittadini e a quelle imprese molfettesi che, magari, negli anni scorsi hanno attraversato un momento di difficoltà economica e non hanno potuto ottemperare ai loro obblighi con il fisco o non hanno potuto pagare una sanzione amministrativa. In questo modo, inoltre, consentiamo al Comune di incassare crediti che il nostro stesso bilancio ha già svalutato fino al cento per cento, ritenendoli di fatto inesigibili. Ogni euro che sarà versato dai cittadini che coglieranno questa opportunità, quindi, rappresenterà una boccata di ossigeno per le nostre casse e potrà essere concretamente utilizzato per servizi, manutenzioni e investimenti per la città, senza alcun effetto negativo sugli equilibri di bilancio. È una scelta di razionalità amministrativa, quindi, non un colpo di spugna”.

La delibera approvata dal Consiglio Comunale sarà pubblicata sul sito istituzionale entro il 31 luglio 2026. I cittadini interessati potranno presentare domanda di adesione tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026, utilizzando esclusivamente i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione, oppure a rate.
La misura si applica a tutti i tributi comunali — IMU, TARI, sanzioni amministrative e del codice della strada, proventi dei servizi pubblici — e consente anche a chi era decaduto dalle precedenti rottamazioni di rientrare nella definizione agevolata.

La rottamazione quinquies è una misura di razionalizzazione della riscossione che prende atto della realtà e attraverso la quale l’ente pubblico cerca il massimo risultato possibile. Si tratta di una misura che abbiamo approvato con uno spirito di grande concretezza, al di là di ogni furore ideologico. Non aderire avrebbe significato rinunciare a entrate che possiamo incassare e spendere in favore della città. Per questo ringraziamo l’Assessora al Bilancio, Annalisa Altomare, e gli uffici comunali che, mentre alcuni consiglieri di opposizione si dedicavano a post e video sui social su questo delicato argomento, hanno alacremente lavorato in questi giorni, su impulso dell’amministrazione comunale, per completare l’istruttoria del provvedimento e portarlo all’approvazione in tempo utile, entro il termine stabilito dalla legge”.

Partito Democratico – Rinascere – Partito della Rifondazione Comunista – Demos – Movimento 5 Stelle – Spazio Riformista – Alleanza Verdi Sinistra – Più di Così

“COME PUO’ ESSERE LUNGA UNA GIORNATA QUANDO SI è SOLI”(da Ultimo demone di Isaac Singer)Abbiate cura verso il progetto p...
16/07/2026

“COME PUO’ ESSERE LUNGA UNA GIORNATA QUANDO SI è SOLI”
(da Ultimo demone di Isaac Singer)

Abbiate cura verso il progetto politico al governo della città, diventato ora patrimonio di tutti noi cittadini riscoprendo il valore etico delle parole.

L’appello che lanciamo noi di DemoS non è finalizzato a tacitare la critica costruttiva in un mondo abituato ad un linguaggio “a spot” e deresponsabilizzato dei social.

L’appello è a favore “dell’epifania del senso”, a cui chiamiamo ad aderire tutti, proprio a tutti. Troppe parole in circolo abbiamo letto ad un mese di governo della città, e chissà quanti altri mesi ancora ci vorranno per comprenderne la complessità della macchina comunale. Il nostro appello è quello di partecipare alla costruzione di un senso, ferito per troppi anni di mala gestione.
Impegniamoci tutti a comprendere la talvolta spietatezza del reale nella sua nudità.

Abbiamo la responsabilità di prenderne atto e fare della politica l’arte nobile della gestione dei beni comuni, proprio perché la visione politica costruita sa vedere oltre lo sfaldarsi di troppi pilastri della politica e del bene comune.
Il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali ci danno la certezza di lavorare senza tregua, perché desiderano, come tutti noi, che “l’impossibile accada”.

Vi sembreremo degli illusi, con armi spuntate rispetto all’enormità del governo della Città, ma, di certo, veniamo da una storia scritta da tanti costruttori di pace e di senso e sappiamo che siamo molto più di quanto si possa immaginare.
Siamo cittadini tutti innamorati della città, perché dovremmo tradirla?

C’è stato un tempo e ci sarà ancora, ed altro ancora, in cui gli appelli all’intelligenza di tutti sono stati efficaci quanto gli eserciti, senza ricorrere ad essi.

Nella giornata di ieri si è insediato il nuovo Consiglio Comunale di Molfetta.Nell’aula “Gianni Carnicella” ha preso la ...
10/07/2026

Nella giornata di ieri si è insediato il nuovo Consiglio Comunale di Molfetta.
Nell’aula “Gianni Carnicella” ha preso la parola, per la prima volta, il Consigliere Graziano Salvemini, segnando l’ingresso ufficiale di Demos – Democrazia Solidale nelle istituzioni cittadine. Un momento di profonda emozione e di grande responsabilità verso la comunità.
L’impegno di Demos in Consiglio, nel rispetto delle linee programmatiche espresse dal Sindaco, si baserà su pilastri precisi: la politica come servizio, la centralità della persona, l’ascolto del territorio e la cura delle fragilità. Con lealtà verso la coalizione e piena autonomia di pensiero, lavoreremo per rimettere al centro partecipazione e trasparenza.
Al Sindaco Manuel Minervini, alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. Al servizio di Molfetta, insieme.

👉🏻 Scorri il carosello per leggere il testo integrale dell’intervento.

Quel colpo di fucile a canne mozze uccise, il 7 luglio 1992, il Sindaco Gianni Carnicella sulle scale del Comune di Molf...
07/07/2026

Quel colpo di fucile a canne mozze uccise, il 7 luglio 1992, il Sindaco Gianni Carnicella sulle scale del Comune di Molfetta.

Quella pallottola non colpì solo un uomo.
Attraversò, e attraversa ancora, tutta la città.

La espose allora, e la espone ancora oggi nel ricordo di quel giorno, all’inaccettabile: l’uccisione di un Sindaco nell’esercizio delle sue funzioni, per aver fatto rispettare le regole.

Questi sono i fatti.

Poi sono venuti gli anni spesi a capire, ad analizzare, a produrre carte, testimonianze e percorsi importanti, fino alla consapevolezza che Gianni Carnicella è stato riconosciuto come vittima innocente di mafia.

Da allora Molfetta ha imparato, suo malgrado, a quali tragedie può consegnare la cultura dell’indifferenza, del voltare lo sguardo altrove, del distrarsi dal coinvolgimento nella cosa pubblica.

A quella data e a quella storia politica dobbiamo una consapevolezza profonda: la cittadinanza attiva non è un accessorio della democrazia, ma una protagonista delle politiche pubbliche.

Non lo abbiamo capito subito.
Non lo abbiamo capito sempre.
Ma oggi abbiamo il dovere di riaffermarlo con forza, in questa nuova stagione politica della città di Molfetta.

La partecipazione alla vita pubblica, la dimensione civica che sceglie di interagire con le politiche di governo, la responsabilità condivisa nella costruzione della città: questa direzione affonda le sue radici anche nel sacrificio del Sindaco Carnicella.

Norme e regole non sono ostacoli.
Sono la base su cui edificare una comunità giusta, libera e consapevole.

Nel ricordo di Gianni Carnicella, Demos Molfetta rinnova il proprio impegno per una politica vissuta come servizio, responsabilità e cura della città.

Perché la memoria non sia mai solo commemorazione.
Ma fermento vivo per Molfetta.

Dal 1° luglio al 31 agosto 2026 sarà attiva l’iniziativa “Con te… in ogni momento”, l’iniziativa nasce con l’obiettivo d...
02/07/2026

Dal 1° luglio al 31 agosto 2026 sarà attiva l’iniziativa “Con te… in ogni momento”, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alla fascia anziana della popolazione durante il periodo estivo, con particolare attenzione alle giornate caratterizzate da temperature elevate e condizioni climatiche potenzialmente rischiose per le persone più fragili.

Attraverso il servizio sarà possibile richiedere l’intervento di un operatore per attività di sostegno e accompagnamento, tra cui:

- consegna di spesa e farmaci a domicilio;

- disbrigo di pratiche;

- trasporti per brevi spostamenti urgenti;

- ascolto telefonico.

Per richiedere informazioni o l’intervento di un operatore è disponibile il numero verde gratuito H24: 800 17 42 72.

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