01/08/2026
MOLFETTA, IL CAMBIAMENTO NON È ANCORA ARRIVATO
Tra continuità amministrativa e bisogno di competenze concrete
Il Consiglio Comunale del 31 luglio 2026, chiamato ad esaminare il Documento Unico di Programmazione (DUP), rappresentava il primo vero banco di prova della nuova Amministrazione. Dopo settimane di annunci e aspettative, era il momento in cui la politica avrebbe dovuto dimostrare quale idea di città intende costruire nei prossimi anni.
L’analisi dei contenuti emersi dal dibattito restituisce però una fotografia chiara: il cambiamento promesso non è ancora visibile.
Non si tratta di una valutazione ideologica né di una critica preconcetta. È una riflessione politica che nasce dall’osservazione dei fatti, con l’obiettivo di contribuire ad un confronto serio e costruttivo sul futuro di Molfetta.
Un’Amministrazione nel segno della continuità
Durante la campagna elettorale si è parlato spesso di discontinuità, di una nuova stagione amministrativa e di una diversa visione della città.
Tuttavia, osservando il Documento Unico di Programmazione, emerge come gran parte della pianificazione presentata poggi su opere pubbliche, finanziamenti e progettualità già avviate dalle precedenti Amministrazioni o dalla gestione commissariale.
Questo non rappresenta un elemento negativo in sé. Le opere utili alla città devono proseguire indipendentemente dal colore politico di chi governa.
Ciò che invece appare ancora assente è una nuova visione strategica capace di indicare con chiarezza quale Molfetta si intenda costruire nei prossimi dieci o vent’anni.
Una città non cresce semplicemente amministrando l’ordinario.
Cresce quando esiste una progettazione capace di generare sviluppo economico, occupazione, sicurezza, servizi efficienti e nuove opportunità per i giovani.
Cambiare gli amministratori non significa automaticamente cambiare il modo di amministrare.
Il vero cambiamento nasce dalla competenza, dalla capacità di programmare e dalla volontà di affrontare con metodo le grandi sfide del territorio.
TARI e Servizi Sociali: il welfare deve accompagnarsi all’efficienza
Uno dei temi più delicati affrontati riguarda la gestione dei tributi locali e dei servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione.
È giusto e doveroso che il Comune continui a prevedere riduzioni, esenzioni e strumenti di sostegno per chi vive condizioni economiche difficili.
La solidarietà rappresenta un principio irrinunciabile di ogni comunità civile.
Tuttavia, il welfare non può diventare l’unica risposta ai problemi economici delle famiglie.
La vera sfida consiste nel ridurre strutturalmente il costo dei servizi pubblici attraverso una gestione più efficiente.
Per questo riteniamo indispensabile investire su:
* innovazione tecnologica nella gestione dei rifiuti;
* revisione dei processi amministrativi;
* contenimento degli sprechi;
* efficientamento energetico delle strutture comunali;
* utilizzo delle migliori tecnologie disponibili;
* controllo puntuale dei costi.
Ogni euro richiesto ai cittadini deve produrre servizi migliori.
Ogni aumento tariffario deve essere accompagnato da risultati concreti e misurabili.
Una buona amministrazione non si limita a reperire nuove risorse.
Ha il dovere di utilizzare nel migliore dei modi quelle già disponibili.
Le grandi opere devono generare sviluppo
Un altro elemento fondamentale riguarda la pianificazione delle grandi opere.
Troppo spesso il dibattito politico si limita a contrapporre favorevoli e contrari.
Noi riteniamo invece che ogni intervento debba essere valutato attraverso criteri oggettivi.
Prima di investire risorse pubbliche occorre chiedersi:
* l’opera è realmente necessaria?
* quali benefici economici produrrà?
* quali ricadute occupazionali avrà?
* sarà sostenibile anche negli anni futuri?
* è coerente con la vocazione economica, produttiva e turistica di Molfetta?
Le infrastrutture non possono diventare semplici simboli politici.
Devono rappresentare strumenti concreti di crescita per cittadini, imprese e territorio.
Solo attraverso studi di fattibilità approfonditi e analisi costi-benefici sarà possibile evitare investimenti poco utili o destinati a trasformarsi in nuove criticità.
Sicurezza: servono metodo, competenza e programmazione
Tra gli aspetti che maggiormente hanno colpito durante il dibattito consiliare vi è stata la limitata attenzione dedicata alla sicurezza urbana.
Eppure la sicurezza rappresenta oggi una delle principali preoccupazioni dei cittadini.
L’episodio del motociclo incendiato e rimasto per giorni sulla pubblica via, nonostante le segnalazioni, dimostra quanto spesso esista una distanza tra i problemi quotidiani della città e la capacità delle istituzioni di intervenire tempestivamente.
La sicurezza non può essere affrontata esclusivamente attraverso interventi repressivi o annunci occasionali.
Occorre una strategia permanente che coinvolga contemporaneamente:
* Polizia Locale;
* Forze dell’Ordine;
* urbanistica;
* illuminazione pubblica;
* videosorveglianza;
* servizi sociali;
* scuola;
* associazioni;
* attività commerciali;
* cittadini.
Solo affrontando le cause del degrado sarà possibile ridurre stabilmente i fenomeni di microcriminalità, vandalismo e insicurezza percepita.
Una città sicura è anche una città più attrattiva per gli investimenti, il commercio, il turismo e la qualità della vita.
Il metodo di Futuro Nazionale
Il dibattito che si è sviluppato a Molfetta rappresenta una fotografia di ciò che accade in molte realtà italiane.
Troppo spesso la politica si divide tra maggioranza e opposizione dimenticando il proprio compito principale: risolvere i problemi.
Per Futuro Nazionale esiste un metodo diverso.
Un metodo fondato su:
* competenza amministrativa;
* pianificazione strategica;
* trasparenza;
* meritocrazia;
* responsabilità;
* identità del territorio;
* innovazione;
* pragmatismo.
I problemi complessi non si affrontano con slogan o propaganda.
Richiedono studio, capacità tecnica e decisioni coraggiose.
Le proposte di Futuro Nazionale Molfetta
Per contribuire concretamente allo sviluppo della città proponiamo di concentrare l’azione amministrativa su alcune priorità:
* elaborare un piano strategico di sviluppo economico per i prossimi dieci anni;
* ridurre progressivamente il costo dei servizi attraverso innovazione ed efficientamento;
* attrarre nuovi investimenti e creare opportunità occupazionali per i giovani;
* rafforzare sicurezza urbana, videosorveglianza e controllo del territorio;
* sostenere commercio, imprese e professionisti;
* programmare le grandi opere attraverso valutazioni tecnico-economiche indipendenti;
* valorizzare porto, turismo, cultura e sport come motori di crescita;
* costruire una pubblica amministrazione sempre più trasparente, efficiente e orientata ai risultati.
Conclusioni
Il cambiamento non si misura dagli slogan né dall’alternanza politica.
Si misura dalla capacità di migliorare concretamente la vita dei cittadini.
Futuro Nazionale Molfetta continuerà ad osservare con attenzione ogni scelta dell’Amministrazione, riconoscendo ciò che sarà utile per la città ma avanzando, con altrettanta determinazione, proposte quando riterrà necessario migliorare l’azione amministrativa.
Non ci interessa alimentare polemiche.
Ci interessa costruire una Molfetta più sicura, più efficiente, più competitiva e capace di offrire opportunità ai giovani, alle famiglie, alle imprese e a tutti coloro che credono nel futuro della nostra comunità.
Il vero cambiamento non nasce dagli annunci.
Nasce dalla competenza, dalla responsabilità e dal lavoro quotidiano.
Futuro Nazionale Molfetta