02/08/2023
In merito al recente crollo dell’ex Locanda Maggiore il nostro gruppo di Minoranza ha presentato l’interpellanza che di seguito pubblichiamo e che sarà discussa nel primo consiglio comunale utile:
Premesso
-che in data 30 Aprile 2021 il Consiglio Comunale approvava il cambio di destinazione d’uso, da alberghiero ad abitativo, della ex Locanda Maggiore;
-che il 13 Maggio 2023, nel corso dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento alla nuova destinazione d’uso dell’edificio si è verificato un rovinoso crollo di una parte dell’immobile, che fortunatamente non ha provocato danni alle persone;
- che successivamente si è dovuto procedere, per ragioni di sicurezza, alla completa demolizione dell’intera struttura esistente;
-che allo stato delle cose l’intero sedime dell’ ex Locanda Maggiore è sottoposto a sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria che sta indagando sulle cause del crollo
-che, presumibilmente, oltre alle indagini in sede penale per l’accertamento delle cause del crollo saranno incardinate in sede civile cause di risarcimento danni, cause che, al di là degli esiti, comporteranno comunque tempi di definizione molto lunghi;
-che la situazione che si è venuta a creare rappresenta uno sfregio ambientale in una zona centrale di Moneglia località che, fondando la sua economia sostanzialmente sul turismo, non può prescindere da un contesto attrattivo del suo ambiente.
Tutto ciò premesso interpellano il Sig. Sindaco per conoscere:
Quali atti il Comune di Moneglia ha posto in essere dopo il crollo del 13 Maggio 2023:
Se siano intervenuti contatti con l’attuale proprietà per conoscerne le intenzioni ed avere garanzie in merito all’utilizzo dell’area che, al di là della durata del sequestro, potrebbe poi essere procrastinato “data da destinarsi” in attesa dell’esito delle probabili cause civili.
Se quindi, in ragione anche delle risposte della proprietà, non si ritenga di prendere in considerazione soluzioni alternative quali, ad esempio, l’acquisizione dell’area ed il suo utilizzo per esigenze di pubblico interesse;
Se, posto che le autorizzazioni edilizie esistenti per la ristrutturazione ed adeguamento alla nuova destinazione d’uso riguardavano un edificio oggi non più esistente in quanto, come detto, in parte crollato e per la restante parte raso al suolo, sia necessario, per l’eventuale ricostruzione dello stesso, una nuova progettazione ed il rilascio di nuovi titoli edilizi.
Se si intenda prevedere l’accollo da parte del Comune, salva ovviamente rivalsa nei confronti della proprietà dell’edificio interessato dal crollo, dei costi sostenuti da cittadini incolpevoli per la redazione di perizie statiche asseverate necessarie per poter fare rientro nelle loro abitazioni, limitrofe all’edificio crollato.