Elena Mazzoni

Elena Mazzoni Assessora Agenda Digitale, Legalità, Contrasto alle povertà, Economia solidale

Ridurre il divario di genere nelle competenze digitali significa creare più opportunità, più innovazione e una società p...
28/08/2026

Ridurre il divario di genere nelle competenze digitali significa creare più opportunità, più innovazione e una società più equa.
Per questo la Regione Emilia-Romagna continua a investire in Ragazze Digitali ER, il progetto che avvicina le studentesse delle scuole superiori alle discipline scientifiche e tecnologiche, aiutandole a scoprire talenti e percorsi professionali spesso ancora condizionati dagli stereotipi.
Quest'anno abbiamo sostenuto l'iniziativa con oltre 167 mila euro di risorse regionali, rendendo possibile l'attivazione di 16 Summer Camp che hanno coinvolto oltre 150 studentesse in tutta l'Emilia-Romagna.
Il progetto, nato oltre dieci anni fa all'Università di Modena e Reggio Emilia e oggi diffuso su scala regionale, è stato inoltre premiato a livello europeo con l'European Digital Skills Award tra le iniziative più innovative del settore.
Le competenze digitali sono sempre più trasversali: permettono di creare, innovare, risolvere problemi e aprono nuove opportunità di studio e di lavoro.
Nel settore ICT purtroppo le donne sono ancora una minoranza.
È una sfida che riguarda tutti: quando rinunciamo ai talenti e ai punti di vista delle ragazze, perdiamo competenze, idee e opportunità per l'intera comunità.
Per questo Ragazze Digitali ER è una scelta precisa: investire nelle competenze, ampliare le opportunità e costruire un futuro digitale che non lasci indietro nessuno.


Oggi accedere ai servizi digitali significa esercitare diritti, prenotare una visita, utilizzare il Fascicolo sanitario ...
21/08/2026

Oggi accedere ai servizi digitali significa esercitare diritti, prenotare una visita, utilizzare il Fascicolo sanitario elettronico, dialogare con la pubblica amministrazione o semplicemente svolgere attività quotidiane.
Per questo l'inclusione digitale è una vera politica di cittadinanza.
Con il progetto Digitale Facile abbiamo costruito in Emilia-Romagna una rete di oltre 200 punti di facilitazione digitale, che in questi anni hanno accompagnato più di 150.000 persone, erogando oltre 200.000 servizi di supporto e formazione sul territorio.
Un'esperienza che ha dimostrato quanto sia importante affiancare cittadini e cittadine nell'utilizzo delle tecnologie e dei servizi online, soprattutto nelle aree interne, nei piccoli comuni e per le persone più fragili.
Per questo abbiamo deciso di dare continuità al progetto.
Con una delibera approvata dalla Giunta regionale abbiamo stanziato 1 milione di euro per sostenere la prosecuzione dei servizi di facilitazione digitale fino a giugno 2027 e rafforzare ulteriormente la rete nei territori.
L'obiettivo è rendere la facilitazione digitale sempre più stabile, diffusa e accessibile, valorizzando il lavoro già svolto da enti locali, biblioteche, Laboratori Aperti e realtà del territorio.
Inoltre resteranno attivi i servizi regionali di supporto, come il call center dedicato, il sistema di prenotazione e il portale informativo regionale.
Il digitale è davvero un bene comune solo quando tutti hanno gli strumenti per utilizzarlo.
Perché innovazione significa creare opportunità, non nuove disuguaglianze.

Il contrasto alle mafie passa anche dalla conoscenza. E le istituzioni hanno il dovere di mettere la ricerca nelle condi...
19/08/2026

Il contrasto alle mafie passa anche dalla conoscenza. E le istituzioni hanno il dovere di mettere la ricerca nelle condizioni di produrre strumenti sempre più efficaci per comprendere i fenomeni criminali e rafforzare le politiche di legalità.
Per questo, come Assessora alla Legalità della Regione Emilia-Romagna, ho voluto promuovere un nuovo percorso di lavoro che mette insieme istituzioni e università, valorizzando il patrimonio di competenze presente nel nostro territorio.
Negli ultimi anni abbiamo già compiuto un passo importante con la digitalizzazione di migliaia di atti processuali, un lavoro che ha aperto nuove prospettive anche nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la ricerca documentale.
Ora vogliamo fare un passo ulteriore.
Per questo abbiamo affidato alla Fondazione CRUI e al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna, sotto il coordinamento scientifico della professoressa Stefania Pellegrini, uno studio di fattibilità dedicato alla digitalizzazione e alla valorizzazione degli atti dei processi di criminalità organizzata celebrati in Emilia-Romagna.
L’obiettivo è costruire il primo censimento organico dei procedimenti giudiziari legati ai fenomeni mafiosi nella nostra regione e definire il modello scientifico, giuridico e tecnologico necessario per la futura digitalizzazione degli archivi, affrontando temi fondamentali come la tutela dei dati personali, il diritto all’oblio, l’accessibilità dei documenti e l’impiego dell’intelligenza artificiale e della ricerca semantica per rendere questo patrimonio realmente fruibile.
Credo che questa sia una scelta strategica. Perché conservare la memoria non basta: bisogna renderla accessibile, interrogabile e utile alla ricerca, alle istituzioni e alla collettività.
La legalità si costruisce anche così: investendo nella conoscenza, nella trasparenza e nella collaborazione tra istituzioni e università, affinché la memoria diventi uno strumento concreto di prevenzione e di contrasto alle mafie.

La qualità dei servizi non si misura solo da ciò che offrono, ma anche dalla loro capacità di raggiungere le persone. Pe...
14/08/2026

La qualità dei servizi non si misura solo da ciò che offrono, ma anche dalla loro capacità di raggiungere le persone.
Per questo continuiamo a investire negli Uffici di prossimità, uno strumento che aiuta ad avvicinare i servizi della giustizia ai cittadini, in particolare nelle aree interne e nei territori più lontani dai principali centri urbani.
Parliamo di punti di accesso che consentono di ricevere informazioni, supporto e orientamento su pratiche e procedure relative alla volontaria giurisdizione, riducendo spostamenti, tempi e difficoltà burocratiche.
Un servizio particolarmente importante per le persone anziane, per chi vive in condizioni di fragilità e per le comunità montane.
Nell'ambito di un progetto nazionale, la Regione Emilia-Romagna sostiene l'attivazione e il rafforzamento degli Uffici di prossimità, investendo nella formazione degli operatori, nelle dotazioni informatiche e nell'organizzazione degli sportelli sul territorio.
Ad oggi sono già coinvolti o in fase di attivazione 15 enti territoriali, con ulteriori percorsi in corso di sviluppo insieme a Comuni, Unioni di Comuni e Tribunali.
Rendere la giustizia più accessibile significa ridurre le distanze tra istituzioni e cittadini. Significa costruire servizi pubblici più inclusivi, più semplici e più vicini alle persone.

In Emilia-Romagna il rischio di povertà o esclusione sociale riguarda oggi circa 366.000 persone, mentre quasi 300.000 c...
12/08/2026

In Emilia-Romagna il rischio di povertà o esclusione sociale riguarda oggi circa 366.000 persone, mentre quasi 300.000 cittadini vivono in condizioni di povertà relativa. Numeri che ci ricordano quanto sia importante intervenire prima che una difficoltà temporanea si trasformi in una situazione di fragilità permanente.
Per questo la mia proposta di legge sul microcredito sociale ha iniziato il suo iter in Assemblea Legislativa, con la nomina a relatore del consigliere Lorenzo Casadei e l'avvio dell'esame nelle Commissioni competenti.
Il provvedimento prevede uno stanziamento di 1 milione di euro all'anno nel triennio 2026-2028 per sostenere famiglie escluse dai tradizionali canali bancari che si trovano ad affrontare un momento di difficoltà.
L'obiettivo è offrire un'alternativa concreta, prevenendo il rischio che le persone, nei momenti di difficoltà, ricorrano a forme di finanziamento improprie o particolarmente onerose.
Una separazione, una momentanea riduzione del reddito, la necessità di assistere un familiare, investire nella formazione o affrontare spese urgenti e non rinviabili possono mettere in difficoltà una famiglia.
Per questo la proposta prevede prestiti fino a 10.000 euro, accompagnati da percorsi gratuiti di educazione finanziaria, per aiutare le persone a recuperare autonomia.
Come ho avuto modo di sottolineare presentando il provvedimento, vogliamo intervenire prima che sia troppo tardi, prima che una difficoltà temporanea si trasformi in un problema più grave.
Contrastare la povertà significa anche prevenire, accompagnare e creare le condizioni perché le persone possano ripartire con le proprie forze.
Perché nessuno dovrebbe essere lasciato solo nel momento in cui ha più bisogno di un aiuto concreto.

Vivere in un piccolo comune, in montagna o in un'area interna non deve significare avere meno opportunità. L'accesso ai ...
05/08/2026

Vivere in un piccolo comune, in montagna o in un'area interna non deve significare avere meno opportunità.
L'accesso ai servizi, alla sanità, all'informazione e alle relazioni passa sempre più spesso anche dalla connettività e dalle competenze digitali.
Per molte persone anziane o fragili, l'isolamento geografico rischia infatti di trasformarsi in isolamento sociale.
Ridurre il divario digitale significa anche contrastare nuove forme di povertà ed esclusione. Significa garantire diritti, rafforzare le comunità e permettere a tutti di partecipare pienamente alla vita sociale ed economica.
Per questo la Regione continua a investire nelle infrastrutture digitali dei territori più fragili.
Con il progetto CellMon - Cellulari in montagna, realizzato da Lepida e finanziato dalla Regione, stiamo portando la copertura della telefonia mobile nelle aree ancora prive di segnale, migliorando l'accesso ai servizi, la sicurezza delle persone e la qualità della vita nelle comunità montane.
L'innovazione ha valore quando avvicina le persone e non lascia indietro nessuno.

La memoria non è solo ricordo: è conoscenza, verità e legalità.Per questo la Regione Emilia-Romagna ha investito nella d...
01/08/2026

La memoria non è solo ricordo: è conoscenza, verità e legalità.

Per questo la Regione Emilia-Romagna ha investito nella digitalizzazione e nella riorganizzazione di oltre 765.000 pagine di atti processuali, mettendo oggi l’Intelligenza Artificiale al servizio della ricerca e della consultazione di uno dei più importanti patrimoni documentali dedicati al terrorismo e allo stragismo nel nostro Paese.

Innovare significa anche questo: utilizzare la tecnologia per preservare la memoria, renderla più accessibile e trasformarla in uno strumento di conoscenza, trasparenza e cultura della legalità.

Domani sarò al corteo e alle commemorazioni del 46° anniversario della Strage del 2 Agosto, insieme ai familiari delle vittime e alle istituzioni. Perché ricordare significa difendere la verità, rafforzare la cultura della legalità e custodire i valori su cui si fonda la nostra democrazia.

Per seguire il mio lavoro, le attività, i progetti e le iniziative della Regione Emilia-Romagna, potete trovarmi sui mie...
31/07/2026

Per seguire il mio lavoro, le attività, i progetti e le iniziative della Regione Emilia-Romagna, potete trovarmi sui miei canali social:

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Un modo semplice per rimanere vicini al lavoro che ogni giorno portiamo avanti sul territorio.

Questo pomeriggio si è riunita la Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile, un importante momen...
28/07/2026

Questo pomeriggio si è riunita la Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile, un importante momento di confronto con istituzioni, enti locali, associazioni, università e parti sociali per fare il punto sul lavoro svolto e sulle sfide che ci attendono.

La Regione Emilia-Romagna continua a investire nella prevenzione come strumento fondamentale di contrasto alle mafie e a ogni forma di illegalità. Nel 2026 sosteniamo 37 progetti, con oltre 1,2 milioni di euro, dedicati alla promozione della cultura della legalità, al recupero dei beni confiscati, alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, al contrasto dell’odio online e della violenza digitale, fino al sostegno delle comunità più fragili.

Con i nuovi interventi finanziati salgono inoltre a 54 i beni confiscati restituiti alla collettività, trasformati in spazi di inclusione, accoglienza, educazione e partecipazione.

Tra gli aggiornamenti illustrati nel corso della Consulta anche il nuovo progetto per la digitalizzazione dei processi di criminalità organizzata in Emilia-Romagna, uno strumento innovativo che consentirà di valorizzare il patrimonio documentale e rafforzare ricerca, conoscenza e trasparenza.

Presentato inoltre il protocollo tra Regione Emilia-Romagna e Ministero dell’Interno, che consentirà il distacco di personale regionale presso le Prefetture per le attività di prevenzione e controllo antimafia, preservando le competenze sviluppate negli anni e rafforzando la collaborazione istituzionale.

La legalità si costruisce ogni giorno: con il lavoro delle istituzioni, con la collaborazione dei territori e con il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini. È così che costruiamo un’Emilia-Romagna più libera, più consapevole e più forte.

Con l’assestamento di bilancio compiamo una scelta precisa: rafforzare gli interventi a favore delle persone che vivono ...
23/07/2026

Con l’assestamento di bilancio compiamo una scelta precisa: rafforzare gli interventi a favore delle persone che vivono situazioni di povertà estrema e grave marginalità.

Abbiamo stanziato 1,5 milioni di euro per il 2026, che diventeranno 3 milioni di euro all’anno dal 2027, per dare continuità e stabilità ai servizi dei Comuni e delle Unioni.

Le risorse serviranno a potenziare i centri servizi, consolidare i progetti di Housing First e Housing Led e rafforzare i servizi di prossimità, così da intercettare e accompagnare le persone più fragili verso percorsi di autonomia e inclusione.

Credo che una Regione forte sia quella che non lascia indietro nessuno e investe con continuità nelle politiche sociali, sostenendo chi ogni giorno opera sui territori e offrendo risposte concrete a chi vive le situazioni di maggiore difficoltà.

Indirizzo

Montecchio Emilia
42027

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