Elena Mazzoni

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Elena Mazzoni Assessora Agenda Digitale, Legalità, Contrasto alle povertà, Economia solidale

Ho avuto il piacere di portare i saluti della Regione Emilia-Romagna a “Innovazione in viaggio”, l’iniziativa di Italia ...
10/10/2026

Ho avuto il piacere di portare i saluti della Regione Emilia-Romagna a “Innovazione in viaggio”, l’iniziativa di Italia Economy dedicata a innovazione, startup e nuovi ecosistemi industriali, ospitata al Tecnopolo DAMA di Bologna.

Un luogo che racconta bene la trasformazione della nostra regione: dall’ex Manifattura Tabacchi a uno dei principali poli europei dei Big Data, del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale, con Leonardo, il Data Centre del Centro Meteo Europeo, Cineca, INFN, ICSC e IT4LIA, l’AI Factory italiana, pensata anche per startup e PMI.

L’Emilia-Romagna parte da una posizione di forza: secondo Istat siamo primi in Italia per investimenti in ricerca e sviluppo in rapporto al PIL, con il 2,32%, contro una media nazionale dell’1,40%.

Ma la domanda di innovazione cresce ancora più velocemente: l’ultimo bando regionale per le startup innovative, con 5 milioni di euro, ha raccolto 389 candidature e richieste di contributo oltre dodici volte superiori alle risorse disponibili. Il bando sulle certificazioni d’impresa ha raggiunto 400 domande in cinque giorni.

Per questo continuiamo a lavorare su più fronti: startup, incubatori e acceleratori, attrazione degli investimenti, occupazione e competenze.

Negli ultimi dieci anni, la legge regionale per l’attrazione degli investimenti ha generato oltre 912 milioni di euro di investimenti e più di 4.000 posti di lavoro, a fronte di 174 milioni di contributi regionali: un effetto leva superiore a cinque a uno.

C’è poi il tema decisivo dei talenti: il primo bando regionale ha portato 30 ricercatori dentro le imprese e ART-ER ha costruito una banca dati con circa 900 profili di dottori di ricerca ed ex ricercatori.

La sfida è fare in modo che l’innovazione non resti confinata nei luoghi della ricerca, ma arrivi alle imprese, ai territori e alle persone, riducendo i divari.

Tra una buona idea e un risultato concreto servono infrastrutture, competenze, capitale e regole chiare. È questo l’ecosistema che continuiamo a costruire in Emilia-Romagna.

Ieri l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la legge regionale sul microcredito sociale.Una misura nuo...
07/10/2026

Ieri l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la legge regionale sul microcredito sociale.

Una misura nuova, pensata per intervenire prima che una difficoltà temporanea si trasformi in povertà, sovraindebitamento o esclusione sociale.

Perché oggi la fragilità economica può riguardare anche persone e famiglie che fino a poco tempo prima vivevano in piena autonomia: una separazione, la perdita o la riduzione del lavoro, una spesa sanitaria, la necessità di assistere un familiare, trasferirsi per ricominciare o investire nella propria formazione possono improvvisamente mettere in crisi un equilibrio costruito negli anni.

Con il microcredito sociale vogliamo offrire uno strumento concreto per affrontare questi momenti: accesso al credito a condizioni sostenibili, garanzia pubblica, accompagnamento ed educazione finanziaria.

Non soltanto un prestito, quindi, ma un percorso che aiuti le persone a superare una fase difficile, mantenere la propria autonomia e stare lontane da forme di finanziamento troppo onerose o rischiose.

C’è poi un elemento particolarmente importante: le risorse restituite torneranno nel fondo e potranno finanziare nuovi microcrediti, permettendo alla misura di rigenerarsi nel tempo.

Ora inizia il lavoro per renderla operativa, insieme all’Ente Nazionale per il Microcredito, definendo negli atti attuativi requisiti, condizioni e modalità di accesso.

Una legge che sceglie di non aspettare che il disagio diventi conclamato, ma di riconoscere la vulnerabilità e dare alle persone gli strumenti per ripartire.

A Piacenza ho incontrato chi ogni giorno lavora sul campo contro povertà e marginalità: Comune, Caritas, volontariato, s...
06/10/2026

A Piacenza ho incontrato chi ogni giorno lavora sul campo contro povertà e marginalità: Comune, Caritas, volontariato, servizi pubblici e realtà del territorio.

La visita all’Emporio Solidale e al nuovo polo per la marginalità di via Gaspare Landi è stata soprattutto un’occasione di ascolto e confronto su come stanno cambiando le fragilità e su quali risposte servono. 02sociale.pdf

Il punto per me è chiaro: di fronte alla povertà non basta affrontare l’emergenza. Garantire un pasto, un letto o un aiuto immediato è fondamentale, ma dobbiamo costruire percorsi che permettano alle persone di recuperare autonomia, dignità e prospettive. E questo si può fare solo lavorando in rete, mettendo insieme istituzioni, servizi, associazioni e comunità. È proprio la forza di questa rete a rendere le risposte più solide, continue e vicine ai bisogni reali delle persone. 02sociale.pdf

La Regione sostiene il territorio piacentino con diversi strumenti: dalle risorse del Fondo nazionale povertà e per i beneficiari dell’Assegno di inclusione, fino ai finanziamenti regionali per il contrasto alla povertà e per l’Emporio solidale. A questi si affianca INtegra ER, il progetto regionale rivolto alle persone in povertà estrema e senza dimora, di cui il Comune di Piacenza è partner. Abbiamo inoltre già stanziato risorse per sostenere la continuità delle strutture e dei servizi avviati con il PNRR, affinché possano continuare a essere presìdi stabili sui territori. 02sociale.pdf

Nel corso della mattinata ho visitato anche il nuovo polo per la marginalità di via Gaspare Landi, dove trovano sede il centro servizi-stazione di posta e il progetto Housing First: un esempio concreto di come il lavoro integrato tra più soggetti possa trasformare risorse e strutture in percorsi reali di accompagnamento verso una maggiore autonomia.

Grazie a tutte le realtà incontrate per il lavoro quotidiano e per il confronto concreto. È dalla costruzione di una rete forte, capace di tenere insieme competenze, responsabilità e prossimità, che nascono politiche capaci di non lasciare indietro nessuno.

Oggi a Bologna la Regione Emilia-Romagna ha ospitato il quarto workshop interregionale del progetto europeo BETTI – Bett...
30/09/2026

Oggi a Bologna la Regione Emilia-Romagna ha ospitato il quarto workshop interregionale del progetto europeo BETTI – Better governance for trustworthy AI, dedicato a un tema che sarà sempre più centrale per le pubbliche amministrazioni: governare l’intelligenza artificiale in modo affidabile, trasparente e sicuro, mantenendo al centro le persone e i loro diritti. BETTI_documento_descrittivo in italiano - sintesi.docx

BETTI riunisce Regioni, città e partner di diversi Paesi europei per mettere in comune esperienze e buone pratiche e trasformarle in strumenti concreti di governo dell’IA. Per l’Emilia-Romagna significa anche sperimentare il framework europeo ALTAI su casi reali di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, con il supporto di un Ethics Board multidisciplinare. BETTI_documento_descrittivo in italiano - sintesi.docx

È esattamente la direzione che abbiamo scelto con la nuova Agenda Digitale regionale: usare l’innovazione per migliorare i servizi e le decisioni pubbliche, ma con regole chiare, responsabilità e controllo umano. L’intelligenza artificiale può essere una grande opportunità, a condizione che generi fiducia e benefici concreti per cittadini e territori. BETTI_documento_descrittivo in italiano - sintesi.docx

Oggi a Bologna abbiamo presentato la quarta edizione della Scuola di politica “Amministratori consapevoli”, insieme a Pi...
28/09/2026

Oggi a Bologna abbiamo presentato la quarta edizione della Scuola di politica “Amministratori consapevoli”, insieme a Pietro Grasso, già Procuratore nazionale antimafia e presidente della Fondazione Scintille di Futuro, Andrea Bosi, vicepresidente di Avviso Pubblico, e al sindaco di Bertinoro Filippo Scogli.

Era presente anche la collega assessora Gessica Allegni, sindaca di Bertinoro quando questo progetto è nato: una presenza che racconta bene la continuità e il valore di un’esperienza cresciuta negli anni.

Una Scuola che ha costruito un metodo preciso: non solo formazione, ma confronto tra esperienze diverse, scambio di buone pratiche e costruzione di reti tra amministratori, dirigenti pubblici, università, forze dell’ordine ed esperti. È anche da questo intreccio di competenze che nascono strumenti migliori per affrontare problemi sempre più complessi.

Dal 15 al 17 ottobre Bertinoro ospiterà la nuova edizione, dedicata al tema “Governare il cambiamento tra controlli, fiducia e algoritmi”.

Un titolo che parla direttamente alle sfide di oggi: intelligenza artificiale, digitalizzazione e dati possono rendere la pubblica amministrazione più efficace e vicina alle persone, ma innovazione e legalità devono procedere insieme, con trasparenza, responsabilità e tutela dei diritti.

Per questo investire nella formazione degli amministratori significa investire nella qualità delle decisioni pubbliche e nella capacità delle istituzioni di governare il cambiamento, senza subirlo.

Gessica Allegni Pietro Grasso Andrea Bosi Filippo Scogli

Ho visitato l’Emporio S.U.D.E.S.T. – Emporio Solidale Territoriale, ad Arola di Pilastro, una realtà nata dalla collabor...
25/09/2026

Ho visitato l’Emporio S.U.D.E.S.T. – Emporio Solidale Territoriale, ad Arola di Pilastro, una realtà nata dalla collaborazione dei 13 Comuni del Distretto Sud-Est di Parma per sostenere persone e famiglie in difficoltà economica.

Un progetto che oggi raggiunge circa 1.200 persone e 370 famiglie, con oltre 700 minori coinvolti. Ma l’Emporio non è soltanto distribuzione di generi alimentari: recupera eccedenze, mette in rete servizi sociali, volontariato e territorio e costruisce percorsi orientati all’autonomia e alla dignità delle persone.

È questo l’approccio che serve nel contrasto alla povertà: fare rete e accompagnare le persone, non limitarsi a rispondere all’emergenza.

Nel confronto è emersa anche la necessità di tenere insieme povertà e qualità del lavoro, soprattutto nei contesti più esposti al rischio di sfruttamento e caporalato. Contrastare la povertà significa anche prevenire quei meccanismi che approfittano della vulnerabilità economica delle persone.

Esperienze come questa mostrano concretamente cosa significa costruire un welfare di prossimità: recuperare risorse, evitare sprechi e, soprattutto, non lasciare sole le persone nei momenti di difficoltà.

📶 Più connessione, meno distanze. Anche in Appennino.A Mulazzano, frazione di Lesignano de’ Bagni, è stato inaugurato un...
24/09/2026

📶 Più connessione, meno distanze. Anche in Appennino.

A Mulazzano, frazione di Lesignano de’ Bagni, è stato inaugurato un nuovo impianto di telefonia mobile realizzato nell’ambito di CellMon – Cellulari in montagna, il progetto della Regione Emilia-Romagna per migliorare la copertura nelle aree appenniniche dove il segnale è ancora debole o assente.

Un intervento che porterà benefici a circa 3.510 abitanti di Mulazzano, Monchio di Sotto, Costa, Case Volpi, Faviano di Sotto e delle zone limitrofe.

La tecnologia può e deve servire a ridurre le distanze. Vivere in una frazione o in un’area interna non può significare avere meno opportunità di comunicare, lavorare, studiare o accedere ai servizi.

Con CellMon investiamo concretamente per garantire pari opportunità digitali, indipendentemente da dove si vive, e per rendere i territori montani più connessi, attrattivi e accessibili.

Sono 46 i tralicci complessivamente realizzati nell’ambito del progetto regionale, grazie al lavoro della Regione Emilia-Romagna, di Lepida, dei Comuni e degli operatori.

La legalità si costruisce ogni giorno, nei territori, mettendo in rete istituzioni, scuole, università, associazioni e c...
22/09/2026

La legalità si costruisce ogni giorno, nei territori, mettendo in rete istituzioni, scuole, università, associazioni e comunità locali.

Nel 2026 la Regione Emilia-Romagna finanzia 37 progetti per la promozione della legalità e della cittadinanza responsabile, con 1,2 milioni di euro di risorse regionali e oltre 2 milioni di euro di investimenti complessivi.

Un impegno che coinvolge tutte le province dell’Emilia-Romagna, 29 Comuni, 4 Unioni, 1 Provincia, 2 Università e 1 ASP, con interventi che vanno dall’educazione alla legalità alla prevenzione del bullismo, dell’odio online e della violenza digitale, fino al contrasto allo sfruttamento e alle diverse forme di illegalità economica e sociale.

Particolarmente importante il lavoro sul recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata: 5 nuovi interventi di recupero e riuso sociale si aggiungono alla prosecuzione di 2 percorsi già avviati. A Reggio Emilia due unità abitative saranno destinate a famiglie vulnerabili in emergenza abitativa; a Sassuolo un immobile sarà utilizzato per accompagnare giovani neomaggiorenni fragili verso l’autonomia; a San Mauro Pascoli il bene sarà riqualificato per accogliere nuclei monogenitoriali e donne vittime di violenza. A Fiorano Modenese nascerà invece un hub alimentare per il recupero e la distribuzione delle eccedenze alle famiglie in difficoltà, mentre a Zola Predosa un’area rurale confiscata sarà rigenerata con orti sociali, rimboschimento e attività di educazione ambientale.

Perché contrastare le mafie significa anche rafforzare la coesione sociale, creare opportunità e rendere le comunità più consapevoli, più forti e più libere.

Dieci anni di solidarietà, di comunità e di sostegno concreto alle persone.L’Emporio solidale di Guastalla ha festeggiat...
19/09/2026

Dieci anni di solidarietà, di comunità e di sostegno concreto alle persone.

L’Emporio solidale di Guastalla ha festeggiato oggi un traguardo importante: dieci anni di attività al fianco delle famiglie e delle persone in difficoltà, grazie a una rete che ha saputo mettere insieme volontariato, associazioni, istituzioni, imprese e cittadini.

Gli Empori solidali sono molto più di luoghi in cui trovare un aiuto concreto: sono presìdi di comunità, capaci di restituire dignità, autonomia e relazioni alle persone. E rappresentano anche un modo intelligente per recuperare e redistribuire beni che altrimenti rischierebbero di diventare spreco.

In Emilia-Romagna oggi sono 45 gli Empori solidali. Tra il 2020 e il 2025 la Regione ha finanziato 98 progetti per oltre 4,1 milioni di euro, sostenendo iniziative di recupero alimentare e solidarietà sociale. Anche nel territorio reggiano questa rete continua a crescere: con i bandi 2024 e 2025 sono stati finanziati sei progetti di quattro associazioni, per complessivi 355 mila euro.

Contrastare la povertà significa prima di tutto non lasciare sole le persone. Significa costruire comunità capaci di prendersi cura di chi attraversa un momento di difficoltà e, allo stesso tempo, trasformare ciò che rischia di diventare uno spreco in una risorsa per tutti.

Un grazie a tutte le persone che in questi dieci anni hanno fatto vivere e crescere l’Emporio solidale di Guastalla. ❤️

Ieri a Palermo, all’Assemblea di Assinter Italia, l’associazione che riunisce le società pubbliche ICT che operano al se...
17/09/2026

Ieri a Palermo, all’Assemblea di Assinter Italia, l’associazione che riunisce le società pubbliche ICT che operano al servizio delle Regioni e delle pubbliche amministrazioni, ho portato il contributo delle Regioni sui temi della trasformazione digitale.

Le società in house rappresentano una parte fondamentale della capacità pubblica di progettare, realizzare e governare l’innovazione. Per questo è importante rafforzare il raccordo tra Regioni, Governo e società pubbliche, evitando percorsi paralleli e costruendo invece una visione comune.

I temi aperti sono molti e decisivi: intelligenza artificiale affidabile, dati, cloud, interoperabilità, cybersicurezza, competenze digitali, infrastrutture e capacità delle amministrazioni di governare tecnologie sempre più complesse.

In questo percorso l’Emilia-Romagna porta anche l’esperienza della propria Agenda Digitale e di Lepida, tornata quest’anno nella compagine di Assinter.

La sfida non è semplicemente fare più innovazione, ma costruire una capacità pubblica sempre più forte di governarla.

Indirizzo

Montecchio Emilia
42027

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