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FABIO MUSSI, UNA VITA DALLA PARTE DELLA SINISTRACon la scomparsa di Fabio Mussi perdiamo una figura importante della sto...
03/09/2026

FABIO MUSSI, UNA VITA DALLA PARTE DELLA SINISTRA

Con la scomparsa di Fabio Mussi perdiamo una figura importante della storia della sinistra italiana.

Dirigente del PCI, del PDS e dei DS, parlamentare, vicepresidente della Camera e ministro dell'Università nel Governo Prodi, Mussi ha attraversato decenni di politica italiana mantenendo sempre una forte idea di sinistra, fondata su lavoro, uguaglianza, cultura e difesa della democrazia.

Non condivise la scelta che portò alla nascita del Partito Democratico e intraprese un percorso politico diverso dal nostro. Ma anche le differenze fanno parte della storia della sinistra e meritano rispetto, soprattutto quando nascono da convinzioni profonde.

Oggi lo ricordiamo per il suo impegno, per le sue battaglie e per la passione con cui ha vissuto la politica.

Alla sua famiglia e a chi ha condiviso il suo cammino, il cordoglio del Partito Democratico di Monteodorisio.

NON È SOLO UN INSULTO. È SESSISMO. È ODIO.Roberta Vallacchi viene insultata per il foulard che indossa mentre affronta l...
03/09/2026

NON È SOLO UN INSULTO. È SESSISMO. È ODIO.

Roberta Vallacchi viene insultata per il foulard che indossa mentre affronta le cure per un tumore.
Un attacco ancora più vergognoso perché arriva sotto un post dedicato agli 80 anni del voto alle donne.
Condanniamo senza se e senza ma queste parole: sono vigliacche, disumane e indegne di qualsiasi confronto civile e politico.
Quando non si hanno argomenti per colpire una donna, si prova a colpirne il corpo, l’aspetto e la fragilità.
A Roberta la solidarietà del PD Monteodorisio: il foulard non nasconde il coraggio, lo rende ancora più visibile.

SANITÀ, IL GOVERNO MELONI FESTEGGIA. MA A PAGARE SONO I CITTADINI. ANCHE QUI, A MONTEODORISIO.La spesa sanitaria pubblic...
03/09/2026

SANITÀ, IL GOVERNO MELONI FESTEGGIA. MA A PAGARE SONO I CITTADINI. ANCHE QUI, A MONTEODORISIO.

La spesa sanitaria pubblica scende al 6,1% del PIL.

Non è solo un numero: significa che la sanità cresce meno della ricchezza del Paese e perde peso rispetto al PIL.

E noi lo vediamo ogni giorno anche nei nostri territori: liste d'attesa, personale sotto pressione, servizi da raggiungere e sempre più cittadini costretti a rivolgersi al privato.

Per chi vive nei piccoli comuni, tutto questo pesa ancora di più.

Per questo chiediamo alla Regione Abruzzo e alle autorità sanitarie un piano concreto per il nostro comprensorio: meno liste d'attesa, più medicina territoriale, più personale e servizi sanitari realmente accessibili.

Non chiediamo favori per Monteodorisio. Chiediamo diritti.

La sanità pubblica deve arrivare dove vivono le persone, non costringere le persone a inseguire la sanità.

Per Monteodorisio.
Per il nostro comprensorio.
Per il diritto alla salute di tutti.

PD Monteodorisio

4 SETTEMBRE, A BARI SI FESTEGGIA IL RECORD. MA DI COSA?Il 4 settembre Fratelli d’Italia porterà a Bari la sua festa per ...
02/09/2026

4 SETTEMBRE, A BARI SI FESTEGGIA IL RECORD. MA DI COSA?

Il 4 settembre Fratelli d’Italia porterà a Bari la sua festa per celebrare il Governo Meloni come il più longevo della storia repubblicana. Sarà una grande celebrazione, con la Presidente del Consiglio e migliaia di partecipanti attesi al porto.

Un record di durata, certamente.

Ma mentre loro festeggiano quanti giorni sono rimasti al Governo, gli italiani si chiedono quanti giorni ancora riusciranno a resistere alle difficoltà di ogni giorno.

La sanità pubblica è sotto pressione.
Le liste d'attesa continuano a essere un problema per milioni di cittadini.
Il costo della vita pesa sulle famiglie.
E il prezzo dei carburanti continua a incidere pesantemente sui bilanci di lavoratori, pendolari e imprese.

E non è propaganda: il 1° settembre la benzina self viaggiava in media sopra i 2 euro al litro e il gasolio sopra 2 euro, secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Allora la domanda è semplice:

un Governo va giudicato per quanti giorni resta in carica o per come cambia la vita delle persone?

Perché governare non significa soltanto durare.

Significa far funzionare gli ospedali, ridurre le liste d'attesa, difendere il potere d'acquisto di salari e pensioni, rendere il lavoro più stabile e aiutare chi ogni giorno fa i conti con bollette, spesa e carburante.

Il 4 settembre FdI festeggerà il proprio record.

Noi preferiamo ricordare un'altra cosa:

la politica non dovrebbe festeggiare quanto è rimasta al potere. Dovrebbe chiedersi quanto è riuscita a fare per chi quel Paese lo manda avanti ogni giorno.

La longevità di un Governo è un dato.
La qualità della vita degli italiani è il vero giudizio.

02/09/2026

FINE VITA. ZAIA: “NON È UNA SCELTA SULLA MORTE, MA SULLA LIBERTÀ”.

Oggi dal Veneto arriva una lezione politica che il Governo Meloni dovrebbe ascoltare.

La Regione ha approvato una legge sul suicidio medicalmente assistito. Una legge votata attraverso una maggioranza trasversale, mentre Fratelli d’Italia ha votato contro.

E Luca Zaia, presidente leghista del Veneto, non usa mezze parole: sul fine vita serve libertà di coscienza e, soprattutto, serve una legge nazionale.

E allora una domanda è inevitabile:

se persino un presidente di Regione della Lega sostiene che bisogna garantire libertà, dignità e regole certe alle persone che si trovano nelle condizioni previste dalla Corte costituzionale, perché Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia continuano a mettere ostacoli?

Il punto non è decidere chi deve vivere o morire.

Il punto è non lasciare sole le persone davanti alla sofferenza.

È garantire cure palliative, assistenza, sostegno alle famiglie e, nei casi previsti dalla legge e dalla Costituzione, anche la possibilità di scegliere.

Questo significa riconoscere la dignità della persona.

E significa anche smettere di considerare ogni tema etico come una battaglia ideologica.

La politica non deve sostituirsi alla coscienza delle persone. Deve garantire diritti e libertà.

Il PD continuerà a battersi perché sul fine vita ci sia finalmente una legge nazionale, chiara e uguale per tutti.

Perché non è accettabile che in Italia l'accesso a un diritto riconosciuto dalla Corte costituzionale possa dipendere dalla Regione in cui una persona vive.

La libertà e la dignità non possono avere un colore politico. E non possono avere un CAP.

31/08/2026
VICINANZA AD ALESSANDRO DI BATTISTADi fronte alla notizia del grave malore che ha colpito Alessandro Di Battista, ricove...
29/08/2026

VICINANZA AD ALESSANDRO DI BATTISTA

Di fronte alla notizia del grave malore che ha colpito Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba, ogni differenza politica passa in secondo piano.

Il PD Monteodorisio esprime la propria vicinanza ad Alessandro, alla sua famiglia e alle persone che gli sono accanto in queste ore difficili.

In momenti come questo non ci sono avversari o schieramenti: c’è soltanto una persona che sta lottando per la propria salute.

Con rispetto e senza aggiungere altro a ciò che ancora non è noto sulle sue condizioni, gli rivolgiamo un pensiero sincero e l’augurio più forte:

Forza Alessandro. Non mollare.

Ci uniamo alla speranza di tutti per una pronta e completa ripresa.

27/08/2026
22/08/2026

INCENDI IN ABRUZZO: LE CRITICITÀ E I TAGLI SONO SCRITTI NEL PIANO DELLA STESSA REGIONE

Fondi “scarni”, prevenzione poco efficace, rete radio incompleta, vasche antincendio da manutenere, pochi Coordinatori delle operazioni di spegnimento e un’organizzazione con i Vigili del Fuoco dichiarata ancora “non definitiva”.

Non lo dice l’opposizione: è scritto nel Piano Antincendio Boschivo 2026-2028 della Regione Abruzzo.

Dopo un’estate segnata da incendi diffusi, con 168 roghi in appena 38 giorni, i consiglieri del Patto per l’Abruzzo hanno annunciato il deposito di un’interpellanza per chiedere conto alla Giunta Marsilio delle scelte compiute dal 2019 a oggi.

Il Piano regionale parla testualmente di “scarni fondi a disposizione” e ammette che l’attuale sistema di finanziamento della prevenzione “ne abbassa enormemente l’efficacia”. Segnala vasche che possono restare fuori uso per perdite o vegetazione e certifica una situazione gravissima sul fronte delle comunicazioni: il nuovo impianto acquistato nel 2025 copriva solo il 60% della provincia di Chieti, mentre le altre tre province non erano ancora raggiunte da alcun segnale radio.

E ancora: pochi COS per coordinare le squadre a terra e un accordo 2026-2028 con i Vigili del Fuoco che, al momento dell’approvazione del Piano, non era ancora definito.

Parliamo di una regione dove tra il 2012 e il 2025 900 incendi hanno percorso oltre 20mila ettari. Un rischio dunque conosciuto, studiato e scritto nei documenti regionali.

Per questo non basta contare i mezzi quando le fiamme sono già divampate. L’efficacia della politica si misura soprattutto da ciò che viene fatto prima dell’emergenza.

Marsilio risponda con fatti, numeri, risorse e date: quanto è stato stanziato e realmente speso? Cosa è stato fatto su prevenzione, vasche, radio, formazione e coordinamento?

E soprattutto: se la Giunta conosceva queste criticità, perché siamo arrivati alla stagione degli incendi senza averle risolte?
Il Presidente Marsilio deve limitare la propaganda e non prendersela con chi fa notare vulnerabilità che non dovrebbero esserci su un’azione di tale importanza.

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