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POLO 0-6: " CARO SINDACO FACCIAMO CHIAREZZA"
29/08/2026

POLO 0-6: " CARO SINDACO FACCIAMO CHIAREZZA"

POLO 0-6: " CARO SINDACO FACCIAMO CHIAREZZA"Ascoltando le parole del Sindaco sembra, quasi, che il Comune sia stato vitt...
29/08/2026

POLO 0-6: " CARO SINDACO FACCIAMO CHIAREZZA"

Ascoltando le parole del Sindaco sembra, quasi, che il Comune sia stato vittima impotente di un appalto “fatto direttamente dal Governo”, e costretto, negli ultimi mesi, a sostituirsi all'impresa per salvare il PNRR.
È necessario però chiarire una cosa fondamentale: il Governo non è il soggetto responsabile della gestione del cantiere. Il soggetto attuatore e la stazione appaltante è il Comune.
Anche se la procedura di affidamento è inserita nel sistema nazionale del PNRR e può essere stata gestita attraverso strumenti centralizzati, questo non trasferisce al Governo la responsabilità dell'esecuzione quotidiana dell'opera.
La gestione del contratto, il controllo dei lavori, il rapporto con l'impresa, la Direzione dei lavori e il RUP fanno capo alla stazione appaltante, cioè al Comune.

Partiamo quindi dai ruoli.

a) L'impresa, in quanto appaltatore, ha l'obbligo di eseguire i lavori secondo il contratto e nei tempi stabiliti.
b) Il Direttore dei lavori controlla l'esecuzione dell'opera, accerta gli eventuali inadempimenti e certifica tecnicamente l'ultimazione dei lavori.
c) Il RUP governa il procedimento e svolge le funzioni previste dal Codice dei contratti.
d) E il Comune, in quanto stazione appaltante, deve governare il contratto e, nei casi previsti dalla legge, intervenire davanti agli inadempimenti dell'appaltatore.
L'art. 122 del D.Lgs. 36/2023 disciplina proprio i casi di grave inadempimento e ritardo dell'esecutore. Quindi è corretto dire che l'impresa ha le proprie responsabilità, ma non è corretto raccontare la vicenda come se, il Comune, fosse stato costretto ad assistere, impotente, fino all’ultimo mese.
C’è anche un aspetto politico che merita di essere ricordato.
All’inaugurazione della nuova Casa di Comunità “Aurelio Giomi”, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, aveva presentato il tema del buon governo dell’amministrazione comunale, riferendosi anche al Polo 0-6. Oggi, di fronte alle difficoltà del cantiere, sarebbe singolare se la responsabilità venisse ricondotta prevalentemente al Governo centrale.
Al di là delle valutazioni politiche però, restano i fatti e gli atti amministrativi: il Comune è il soggetto attuatore e la stazione appaltante e, proprio per questo, bisogna ricostruire, con precisione, come è stato gestito l’appalto, quali problemi si sono verificati e quando si è intervenuti.
Al Comune, soggetto attuatore e stazione appaltante, la legge attribuisce strumenti precisi per gestire l’appalto e intervenire davanti all’inadempimento dell’impresa.
C’è poi un secondo aspetto: le varianti.
Il Codice dei contratti consente modifiche al contratto in corso d’opera, ma l’art. 120 stabilisce condizioni precise.
Nel caso del Polo 0-6 parliamo di tre varianti intervenute durante l’esecuzione. Questo non significa sostenere che siano illegittime o che siano automaticamente la causa dei ritardi. Significa però, che per conoscere appieno come mai, un’opera, abbia accumulato ritardi, bisogna chiedersi: 1) quali modifiche sono state introdotte e perché; 2) quando e quali eventuali incidenza hanno avuto sul cronoprogramma?
Non si può semplicemente raccontare la storia partendo dall’impresa che entra in difficoltà negli ultimi mesi.

COSA SIGNIFICA DAVVERO “ULTIMAZIONE DEI LAVORI”?

Non significa necessariamente che nell'edificio non debba mancare neppure una vite.
Il D.Lgs. 36/2023, Allegato II.14, art. 1, disciplina espressamente la fase di ultimazione.
Il Direttore dei lavori deve effettuare l'accertamento e redigere il certificato di ultimazione, indicando, eventualmente, le lavorazioni ancora da completare. Ma possono essere lasciate, dopo l'ultimazione, soltanto lavorazioni di piccola entità, che siano del tutto marginali e non incidano sull'uso e sulla funzionalità dell'opera.
Per queste lavorazioni il termine assegnato non può superare 60 giorni.
Ed è qui che bisogna fare chiarezza anche sulle parole del Sindaco.

Quei 60 giorni esistono, ma non sono una proroga generale del termine PNRR. Sono il termine massimo previsto dalla disciplina dei lavori per completare eventuali lavorazioni residue che siano realmente marginali e non incidano sulla funzionalità dell'opera.
Non significa, quindi, che il 31 agosto 2026 si aprano automaticamente altri 60 giorni per continuare a realizzare le opere essenziali del Polo.
Prima deve esserci l'accertamento dell'ultimazione da parte del Direttore dei lavori e se rimane qualcosa, bisogna sapere esattamente che cosa rimane.
Un piccolo ritocco o una finitura secondaria è una cosa. Un impianto essenziale non funzionante, una parte necessaria della copertura, opere indispensabili alla sicurezza, all'agibilità o alla concreta utilizzabilità della struttura, sono tutt'altra cosa.
Per questo la domanda corretta il 31 agosto 2026 non sarà: “Manca ancora qualcosa?” Perché in un'opera complessa può esserci qualche lavorazione marginale.
La domanda sarà: “Quello che manca è davvero marginale e non incide sull'uso e sulla funzionalità del Polo?” E soprattutto: “Il Direttore dei lavori lo ha formalmente certificato nel certificato di ultimazione?” Questa è la procedura prevista dalla legge.
E IL PNRR? Il termine PNRR non deve essere confuso con la procedura di ultimazione prevista dal Codice dei contratti. Il 31 agosto 2026 non è una dichiarazione politica del Sindaco. È una scadenza entro la quale deve essere dimostrato il conseguimento del risultato previsto dalla misura PNRR, secondo le procedure di monitoraggio, rendicontazione e verifica. E i controlli non finiscono semplicemente quel giorno.
La documentazione dell'intervento deve consentire di verificare quanto è stato effettivamente realizzato e il raggiungimento dell'obiettivo previsto. Per questo il 31 agosto 2026 non dovrebbe essere il giorno in cui si dice semplicemente: “Abbiamo fatto tutto il possibile e il cantiere è praticamente finito.” Dovrebbe essere il giorno in cui gli atti tecnici dimostrano:
• cosa è stato effettivamente realizzato;
• cosa eventualmente manca;
• perché ciò che manca può essere considerato marginale;
• che l'opera è utilizzabile e funzionale alla destinazione prevista;
• quale sia l'effettiva data di ultimazione;
• e quale sia stato l'eventuale ritardo rispetto al cronoprogramma.
Il personale comunale e le imprese, che stanno lavorando per completare l’opera, meritano certamente un ringraziamento. Ma questo non può diventare una narrazione che cancella tutto ciò che è successo prima.
Bisogna ricostruire chi doveva fare cosa; quando doveva farlo; quali problemi sono intervenuti; quali varianti sono state necessarie; quando si è intervenuti e quali strumenti sono stati utilizzati.
Non serve scaricare tutte le responsabilità sull'impresa. E non serve nemmeno negare le responsabilità dell'impresa.
Serve semplicemente ricostruire i fatti secondo la legge e secondo gli atti.
Perché la scuola, in origine, doveva essere pronta entro gennaio 2025. E un'opera che doveva essere completata nei tempi previsti non può essere raccontata soltanto attraverso la corsa dell'ultimo mese.
Perché il 31 agosto 2026 può segnare la fine di una scadenza PNRR. Non può segnare la fine delle responsabilità.

18/08/2026

PRIMA DELLE VACANZE ESTIVE VEDIAMO COME
SIAMO MESSI CON I LAVORI DI MANUTENZIONE

Dall’insediamento del nuovo consiglio comunale nel 2024, ad oggi, abbiamo presentato (e presenteremo) interpellanze e interrogazioni, tese a chiedere interventi risolutivi sugli argomenti sotto riportati:
• Manutenzione strade asfaltate
• Manutenzione strade bianche
• Rimozione rigonfiamenti asfalto (dovuti alle radici dei pini) in Via Puccini (“” Risp. Assessore Pierini anno 2026: Non è ancora possibile intervenire per il ripristino stradale, giacché il danno proviene dall'apparato radicale di alberi posti in proprietà privata. Gli uffici competenti si occuperanno di adottare i provvedimenti previsti per legge al fine di risolvere il problema. È stata considerata l'apposizione di segnaletica verticale che evidenzi il pericolo stradale. Tale segnaletica verrà installata all’inizio del mese di marzo””)
• Manutenzione marciapiedi capoluogo e NON (ancora niente, solo interventi nelle frazioni)
• Riparazione buca e ripristino viabilità Via Vito Schifani (“” Risp. Assessore Pierini anno 2025: Per sostituire l'intera condotta occorre intervenire per 150 metri lineari con un investimento di € 120.000,00. Tali risorse non sono disponibili sul bilancio. In data 14 novembre è stato effettuato ulteriore sopralluogo, dal quale è emersa la necessità di intervenire soltanto nei pressi dell'area oggetto di crollo, e non sull'intera tubazione, per mancanza di risorse. Si stanno valutando interventi di rifacimento parziale per un tratto di circa 25 metri della fognatura. Si prevede che l'intervento sia realizzato nell'anno 2026. Assestamento bilancio appena 30.000 euro previsti””)
• Manutenzione cimiteri (“” Risp. Assessore Pierini anno 2024: I prossimi interventi di manutenzione straordinaria sono previsti nelle annualità 2026 e 2027, e le strutture che ad oggi risultano più bisognose di interventi sono quelle di Castiglioni, Lucardo e Tresanti. Successivamente saranno effettuate valutazioni di carattere economico per definire la sostenibilità di ciascun intervento.””)
• Realizzazione nuovi tumuli (forni) nel cimitero del capoluogo (niente ad oggi. Vedi risposta sopra riportata)
• Manutenzione infissi Palazzo comunale (ancora niente)
• Manutenzione/rifacimento Piazza del Popolo (non è rientrata nella rigenerazione urbana. La piazza (sic) che in un recente passato era meta di persone, anche da comuni vicini, in cerca di frescura estiva ora invece ….)
• Manutenzione segnaletica stradale orizzontale e verticale (ancora niente di definitivo)
• Rimozione dossi e/o attraversamenti pedonali rialzati non conformi alla normativa vigente (“” Risp. Assessore Pierini anno 2025: L’Amministrazione si riserva di fare verifiche della normativa vigente, per valutare l’opportunità o meno di modificare il piano viabile.
La Polizia Municipale, si occupa esclusivamente di segnalare all’ente proprietario della strada eventuali anomalie o carenze della segnaletica stradale ove rilevate
Vista la risposta e il non intervento dell’amministrazione né della Polizia Municipale, abbiamo chiesto un sopralluogo alla Polizia Stradale per verificarne lo stato e la pericolosità);
• Manutenzione/rifacimento Palestra Scuola Media R. Fucini (“” Risp. assessore Pierini anno 2024: l’intervento è stimato in € 135.000. Tale intervento sarà coperto nel bilancio di previsione 2025/2027 annualità 2025 e finanziato con fondi propri dell’Ente.
Ad oggi gli euro previsti sono stati dirottati per altre necessità: 30.000 euro per riparazione buca Via Schifani e altri per sconto termico scuola””),
• Manutenzione Parco Urbano (“” Risp. assessore Pierini anno 2025: Le manutenzioni ordinarie sono a carico del gestore ASD Montesport Montespertoli, previste nel contratto di concessione. Tali manutenzioni riguardano gli immobili, gli impianti tecnologici, gli arredi, gli spazi interni ed esterni di pertinenza. Sono programmate, ma in attesa dei materiali, le attività manutentive di: reintegro degli elementi deteriorati delle cimase dei muretti; sostituzione delle lampade mancanti.””)
• Manutenzione/riparazione staccionate Parco Urbano (ancora da ripristinare)
• Manutenzione/riparazione immobili Parco Urbano (Risp. Assessore Pierini anno 2025: “”Non è previsto uno stanziamento di fondi per la manutenzione straordinaria degli immobili e delle strutture del Parco Urbano e neppure per interventi straordinari su attrezzature ludiche…””)
• Manutenzione/riparazione staccionate lungo pedo/ciclabili (ancora da ripristinare)
• Asfaltatura piccolo tratto strada che sale alla Chiesa di San Pietro in Mercato (Risp. Assessore Pierini anno 2025:”” Tale opera necessita di stanziamento in bilancio dopo la sua stima economica. Effettuare ripristini momentanei con stabilizzato negli avvallamenti presenti non si ritiene un intervento risolutivo né duraturo...)
• Manutenzione/riparazione giochi (anno 2026 € 80.000 euro per acquisto nuovi giochi. Ma quelli vecchi che fine hanno fatto? Avevano affidato ad una ditta la rilevazione e riparazione degli stessi?);
• Sfalciatura erba marciapiedi strade e piazze capoluogo (“”Risp. Assessore Pierini anno 2024: Nel bilancio di previsione è previsto un potenziamento dell'attività di sfalcio dei marciapiedi, come si evincerà dal bilancio di previsione”” La situazione non è cambiata per il capoluogo)

Come potete constatare, le risposte sono sempre state evasive (faremo, vedremo, controlleremo), ma il motivo conduttore era ed è: NON ci sono soldi. Solo piccoli importi spostati e raccapezzati qua e là da altri interventi nel bilancio, per tamponare, al bisogno, piccoli interventi urgenti.
Occorre dire che la manutenzione non ha risonanza e la visibilità mediatica che ha un’opera nuova, per la quale viene prevista l’inaugurazione, con tanto di fascia tricolore, foto di rito, e pubblicazione su giornali e social.
La manutenzione non da visibilità ma, a nostro avviso, è quella che, la cittadinanza di qualunque appartenenza politica, apprezza di più.
Ogni opera, anche di nuova realizzazione, ha bisogno di manutenzione costante al fine di non farla degradare, oppure bisogna realizzarla in modo tale che, la manutenzione, sia ridotta al minimo. Ma non credo che a Montespertoli esistano realizzazioni in tal senso.
Detto questo, le opere inaugurate e/o da inaugurare possono presentare criticità tali, per cui occorre controllare il loro stato. In questi casi, Il nostro compito di accesso agli atti viene rallentato, osteggiato, anche facendo ricorso a iter di accesso, creati alla bisogna.
Dall’assestamento di bilancio votato dalla maggioranza nella seduta consiliare del 30 luglio 2026 risulta che non ci sono soldi per manutenere, intraprendere finire o completare nessun intervento, ma non tutti sanno che, quest'anno avevamo avuto la possibilità dì fare molti interventi, visto l'avanzo del bilancio 2025 di oltre 700.000,00 euro, ma la Giunta ha dovuto destinare 600.000,00 euro a fondo rischi per la probabile perdita dei fondi PNRR previsti per la scuola 0-6 in costruzione. (Dalla relazione del Servizio Finanziario del Comune “”” L’intervento più importante …. riguarda però l’applicazione dell’avanzo … risultante dal Consuntivo 2025 per € 600.000,00 da destinare ad un fondo spese di investimento appositamente costituito in relazione all’intervento di realizzazione del nuovo Polo Scolastico “0-6”. Prudenzialmente, si è quindi reso opportuno procedere allo stanziamento di un fondo rischi…. In particolare, l’individuazione della cifra di € 600.000,00, – ascrivibile alle lavorazioni oggetto della terza variante lavori del Polo 0-6 …””.)
Inoltre, in Consiglio comunale, il Sindaco ha comunicato che, per il 2026, sono previste maggiori entrate per IRPEF per circa 180.000 euro.
C’è da segnalare che. secondo uno studio della UIL, i Comuni recuperano in media appena lo 0,02% del fisco evaso. A Montespertoli qual è la situazione? Quanto viene effettivamente recuperato ogni anno? E quali azioni concrete sono state introdotte per contrastare l’evasione fiscale?
Recuperare risorse significa avere più fondi da destinare alla manutenzione del territorio, delle strade e dei servizi di cui i cittadini hanno bisogno.

Prossimamente vi faremo partecipi dei problemi della nuova Casa di Comunità rispetto alla vecchia Casa della Salute, e quelli dei poli 0-11 e 0-6.
Alla prossima

09/08/2026

In un Comune che si dichiara turistico come quello di Montespertoli, non è tollerabile che l’unico Museo di Arte Sacra che fa parte degli “Uffizi Diffusi” e del circuito espositivo “Terre degli Uffizi” dal 2021, sia chiuso da 4 anni.🥺🥺

https://visitmontespertoli.it/museo-arte-sacra/

09/08/2026

Quello che non ha fatto il Comune, lo ha fatto la ditta FiberCop per TIM. La ditta ha provveduto a dare incarico per rifare l'asfalto (una striscia dove avevano scavato per far passare la fibra ottica) in via San Piero in Mercato. Forse era loro avanzato un po' di asfalto e hanno pensato di utilizzarlo per la prima rampa di accesso alla Pieve di San Pietro in Mercato.
Visto che è rimasto l'ultimo tratto da asfaltare per arrivare alla Pieve e al Museo di Arte Sacra (anche se ancora chiuso), si spera che il Comune trovi un po' di spiccioli per completare l'opera che i cittadini della zona, da tempo chiedono.

VIA SCHIFANI CHIUSA: IL RISULTATO DI RITARDI E MANCATA PROGRAMMAZIONELa chiusura di via V. Schifani non è un evento impr...
02/08/2026

VIA SCHIFANI CHIUSA: IL RISULTATO DI RITARDI E MANCATA PROGRAMMAZIONE
La chiusura di via V. Schifani non è un evento improvviso. È una situazione conosciuta da tempo, sulla quale come Montespertoli di Tutti siamo intervenuti con tre interpellanze, chiedendo che si agisse prima che il problema diventasse un'emergenza.
Oggi, invece, i cittadini si trovano a pagare il prezzo di scelte non fatte e di interventi arrivati troppo tardi: disagi per i residenti, difficoltà per il servizio autobus e moltissimi automobilisti costretti a percorrere strade più lunghe.
Gli spostamenti da Firenze verso Montagnana e viceversa subiranno pesanti ripercussioni, con un inevitabile aumento del traffico nel centro abitato di Baccaiano.
Quando un'Amministrazione viene avvisata più volte e non riesce a risolvere un problema prima che degeneri, è doveroso parlare di responsabilità politica.
Amministrare significa prevenire, programmare e intervenire per tempo. Non si può arrivare sempre al momento dell'emergenza e poi chiedere ai cittadini di sopportarne le conseguenze.
Ora servono risposte chiare, tempi certi per la soluzione del problema e l'assunzione delle responsabilità da parte di chi aveva il compito di intervenire.

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