Movimento 5 Stelle Montevarchi

Movimento 5 Stelle Montevarchi Movimento 5 Stelle - Montevarchi CI SIAMO! Ci Siamo perché crediamo alla politica come servizio sociale, non come carriera. La precarietà genera solo schiavi.

Per questo proponiamo massimo 2 mandati e nessun rimborso elettorale ai partiti. Ci siamo perché crediamo che il cittadino deve essere al centro dello Stato e delle decisioni politiche. Per questo vogliamo reintrodurre il voto con la preferenza per il candidato. Ci siamo perché crediamo che la politica deve essere fatta con le “mani pulite“ in tutti i sensi. Per questo siamo contro la candidabilit

à dei condannati in qualunque stato e grado di giudizio. Ci siamo perché crediamo che solo attraverso una scuola pubblica possano crescere cittadini liberi. Ci siamo perché crediamo che il lavoro deve essere tutelato e garantito a tutti. Ci siamo perché crediamo che attraverso le energie rinnovabili e il riutilizzo delle “risorse”, altrimenti chiamate rifiuti, possiamo tutelare l’ambiente e creare nuove opportunità di lavoro. Ci siamo perché crediamo che i servizi primari, come la sanità e l’acqua , devono essere pubblici e gratuiti in modo da garantire una migliore qualità di vita. NOI CI SIAMO!

27/08/2024

ASSEMBLEA COSTITUENTE - PARTECIPA ANCHE TU

📣 In questa prima fase chiediamo a tutti - iscritti e non - di dare il proprio contributo per l'individuazione di bisogni e obiettivi strategici per rinnovare l’azione politica del Movimento.

💡Contribuisci con le tue idee!

🗓️Tutti i contributi dovranno pervenire entro il 6 settembre attraverso questo link: https://portale.movimento5stelle.eu/assemblea-costituente/raccolta-bisogni.

🙌 Sarà un momento di crescita, di rilancio, di rigenerazione. La politica del futuro è anche nelle tue mani!
Maggiori info qui: https://www.movimento5stelle.eu/assemblea-costituente-al-via-la-prima-fase/

26/08/2024

𝑪𝒂𝒓𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊𝒔𝒕𝒊, 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒗𝒐𝒄𝒆 𝒆 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒐𝑽𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝟓 𝑺𝒕𝒆𝒍𝒍𝒆,

come il nostro Garante, Beppe Grillo, anche io credo che ci troviamo a un crocevia fondamentale della nostra storia, perché da quello che succederà nelle prossime settimane dipenderà il futuro del nostro amato MoVimento.
Al pari di Beppe, sono convinta che lungo il percorso che ci porterà alla costituente di ottobre dobbiamo riflettere sulla nostra storia e anche sulle nostre radici, senza però mutare il nostro DNA, che è racchiuso in quei 3 pilastri imprescindibili che sono: la regola del secondo mandato, il nostro simbolo e il nostro nome.

Quel nome e quel simbolo che non sono mai cambiati se non per l’aggiunta di una parola nel logo nelle varie campagne elettorali, prima 2050 e poi , rappresentano la nostra identità, i nostri valori, le bandiere sotto cui si sono riconosciuti e continuano a riconoscersi milioni di cittadini italiani che hanno creduto in un modo diverso di fare politica.

La nostra storia, poi, vale più di un volto noto al secondo mandato!
Anzi, il solo pensare di mettere in discussione la nostra identità mutando il nostro DNA ci farà perdere altro consenso, nascondendo sotto al tappeto le reali cause del deludente risultato alle scorse europee.
Sul tema del secondo mandato mi sono già espressa più volte, e posso solo dire che è davvero triste vedere che il superamento di questo vincolo sia diventato l’unico obiettivo per i molti (o i pochi) che ne trarranno beneficio; i quali però dimenticano, o fingono di non ricordare, che si sono candidati accettando proprio quella regola che oggi vorrebbero cancellare o modificare.
Una costituente, per quanto importante, non può e non deve trasformare un MoVimento come il nostro in un partito tradizionale. Non è accettabile che si apra una costituente per rilanciare il MoVimento 5 Stelle, e alla fine si esca come la br**ta copia di un qualunque altro partito.

Permettetemi di dire, cari attivisti, cari amici e colleghi portavoce, che dalle risposte scomposte, aggressive alla lettera di Beppe - che per me racchiudeva concetti scontati per tutti noi - ho purtroppo percepito che il vero obiettivo di questo processo che stiamo affrontando sia in realtà quello di fare definitivamente quel “salto di specie”, restando in ambito scientifico, che ci trasformerà in qualcos'altro, dando vita a un qualche tipo di “mostro”.

La strategia posta in essere per questa involuzione è quella di abbattere l’ultimo argine di resistenza, che è rappresentato dal nostro Garante, e con lui da quei pochi che non si sono mai piegati al volere del capo di turno.

Si sta mettendo in atto un vero e proprio “grillicidio”; con una violenza che mi ha profondamente turbata, sia nel metodo usato che nel merito delle questioni sollevate. La tecnica è quella "bullesca" che abbiamo sempre stigmatizzato e condannato quando veniva esercitata da altri che volevano emarginare e isolare qualcuno. Si attacca, cioè, all' improvviso. Tutti contro uno, ripetendo all' unisono le stesse cose, affinché una bugia, detta e ridetta all' infinito, diventi poi una verità.

Ma entriamo nel merito delle questioni sollevate, o meglio delle menzogne più e più volte ripetute. Come si fa a dire che Beppe non vuole mettersi in discussione nella costituente se proprio lui ha sdoganato la democrazia diretta e riaffermato quei 3 pilastri imprescindibili che adesso vuole solo tutelare? Abolire il vincolo di mandato significa infatti tradire il principio secondo cui l’eletto è un portavoce dei cittadini, i quali sono i soli e veri detentori del potere! Come si fa ad accusare Beppe di voler decidere tutto da solo dopo che per anni sono stati nominati coordinatori e dirigenti senza alcuna interlocuzione con iscritti e portavoce che vivono nei territori interessati da quelle nomine?

Si ripete come un mantra che dopo questa costituente partirà un percorso collegiale per tutte quante le decisioni, comprese quelle oggi in capo al vertice. Ottimo! Staremo a vedere. Il tempo è come sempre galantuomo. Permettetemi però di dire che ho qualche dubbio al riguardo. Troppe volte si è anche pubblicamente preso questo impegno, ma poi le cose sono andate come tutti sappiamo.

Cari attivisti, amici e colleghi portavoce, come è possibile poi sostenere che quella di Beppe era solo “un’intuizione”, senza tener conto che dietro quell’intuizione c’è tanto lavoro, studio, perseveranza e sacrificio personale, e soprattutto dimenticando che noi, tutti noi, siamo il frutto di quello che si vuole ridurre semplicisticamente a un “colpo di genio”? Se si fosse trattato solo di un’intuizione, come si giustifica che Beppe e Gianroberto, da soli, siano riusciti a portare milioni di persone nelle piazze e nelle urne? Quelle stesse che oggi, invece, sono vuote.

Ancora: come si fa a considerare “dogmi” i nostri pilastri che sono i principi della nostra identità? Se passasse questa affermazione, allora potremmo considerare un semplice “dogma” finanche l’antifascismo, che è invece il cuore della nostra Costituzione?

Mi sia infine consentito dire che anche la narrazione di Grillo pro Draghi non ha alcun fondamento di verità. Secondo voi chi volle la formazione di quel Governo? I parlamentari al secondo mandato che non volevano andare a casa in caso di nuove elezioni? I ministri e sottosegretari in pectore? Oppure Beppe Grillo, che era invece l’unico a non trarre alcun beneficio da quell’Esecutivo? Le dichiarazioni di Beppe a sostegno di quel progetto furono solo il suo ennesimo, generoso tentativo di esporsi ancora una volta in prima persona quando gli altri non avevano il coraggio di farlo. Il suo ulteriore sacrificio fatto per non spaccare il gruppo parlamentare, che poi comunque si spaccò con la scissione di Di Maio quando, qualche mese dopo, mettemmo in discussione il sostegno a quel Governo che stava sistematicamente distruggendo tutte le nostre riforme.

Ecco perché attivisti, amici e colleghi portavoce, ritengo surreali, ingiusti e ingrati gli attacchi al nostro Garante, che invece andrebbe sempre e solo ringraziato per aver permesso a tutti noi, e a milioni di cittadini, di realizzare quello che per gli altri era solo un'utopia, e per la forza con cui ancora custodisce il nostro sogno, indicandoci la strada da seguire.

Amiamolo, questo nostro sogno, difendiamolo, con l'amore, la passione che abbiamo sempre messo in questi anni. E come ho già avuto modo di dire, a chi prova a convincerci che il sogno è morto e che è tempo di svegliarci nella realtà, gridiamo forte: evviva il sogno! Evviva il MoVimento 5 Stelle. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

𝑀𝑎𝑟𝑖𝑜𝑙𝑖𝑛𝑎 𝐶𝑎𝑠𝑡𝑒𝑙𝑙𝑜𝑛𝑒
𝑃𝑜𝑟𝑡𝑎𝑣𝑜𝑐𝑒 𝑀5𝑆 𝑎𝑙 𝑆𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎

(In foto Beppe Grillo appena arrivato a Messina dopo l’attraversamento a nuoto dello Stretto nel 2012)

Dopo tante bugie e insulti ai poveri ecco la verità…
14/06/2024

Dopo tante bugie e insulti ai poveri ecco la verità…

Dopo anni di menzogne e ignobili attacchi, il Governo Meloni è costretto a scrivere nero su bianco che il Reddito di cittadinanza ha permesso di uscire dalla povertà assoluta a quasi 2 milioni di persone fra il 2020 e il 2022, confermando quanto detto dall’Istat nelle scorse settimane.

Non solo. Nel rapporto pubblicato oggi dal Ministero del Lavoro sono presenti anche altri numeri che smontano pezzo per pezzo la propaganda che la destra ha fatto in questi anni.

Mentre FdI, Lega e Forza Italia, a reti unificate, raccontavano agli italiani che i beneficiari del Reddito erano “divanisti” e “fannulloni”, coloro che erano in misura avviavano 1,2 milioni di nuovi rapporti di lavoro, mentre 446mila lavoratori lo prendevano a integrazione di un salario da fame. Per stessa ammissione del Ministero, inoltre, la stragrande maggioranza degli stessi beneficiari non aveva le competenze per rientrare nel mercato: solo il 2,3% era considerato pronto fin da subito.

Insomma: le chiacchiere stanno a zero. Gli strumenti messi in atto da questo Governo, Assegno di inclusione e Supporto formazione lavoro, si stanno rivelando un fallimento, e infatti nello stesso documento non ci sono numeri al riguardo.

Torneremo a chiederli noi in Parlamento smascherando le falsità di un Esecutivo con cui, nel 2023, il numero di poveri assoluti nel nostro Paese ha raggiunto il record storico: 5,7 milioni di persone.

12/06/2024

Oggi si conclude la mia seconda consiliatura.

In questa competizione elettorale ho deciso di non candidarmi per la terza volta perché ho creduto giusto lasciare il testimone a qualcuno di più giovane e di conseguenza a qualcuno che fosse capace di portare nuovo entusiasmo alla causa Sangiovannese.

L’ho fatto orgoglioso di aver rappresentato i cittadini e le cittadine sangiovannesi e il Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale della mia città.

Per me gli anni passati tra i banchi dell’opposizione li ho vissuti con grande senso di responsabilità e di disciplina istituzionale.

Spero di essere riuscito anche a far crescere la credibilità locale del Movimento 5 Stelle avvicinando negli anni tanti attivisti che hanno collaborato con me.

Per le elezioni appena concluse avevo un desiderio, allargare il dialogo, il cosiddetto “campo giusto” del Movimento 5 Stelle ad altre forze progressiste.

E dopo cinque anni di opposizione alla Giunta Vadi, abbiamo intrapreso un percorso con alcune forze politiche progressiste che non avessero mai governato la città.

Abbiamo per questo intrapreso con Unione Popolare una serie di incontri che ci hanno visto arrivare prima all’organizzazione della manifestazione sulla Pace e poi all’accordo con Rifondazione Comunista, visto che Unione Popolare nel frattempo si è disciolto.

Per tutto questo il primo ringraziamento che desidero fare va ad Alice Vieri.
Una giovane donna che ha saputo rappresentare con credibilità e preparazione una coalizione fatta di anime diverse che spesso necessitavano di sintesi.

Purtroppo non siamo riusciti ad ottenere il seggio sperato, ma il risultato ottenuto in proporzione a quanto hanno speso per questa campagna elettorale le altre forze politiche non può che farci ritenere soddisfatti.

Sedi elettorali faraoniche, manifesti e gigantografia attaccate ovunque, vetrine fuori legge, “brochure” che parevano enciclopedie nelle cassette della posta. I nostri 522 voti sono una conquista che ha poco da spartire con altri. E proprio ai 522 cittadini e cittadine che ci hanno scelto va il mio secondo ringraziamento. Sono stati coraggiosi a votare gli unici che portavano nelle piazze proposte concrete senza inventarsi improbabili caselli autostradali sullo stile del Ponte sullo stretto!

Il terzo ringraziamento va ai componenti della lista PROGRESSISTI PER SANGIOVANNI. Cittadine e cittadini che si sono messi a disposizione per un progetto che non prometteva facili vittorie o facili risultati.
Facili vittorie e facili risultati che invece qualcuno si è illuso di trovare abbandonando il movimento 5 stelle per andare dove pensavano soffiasse il “vento”.

Infine un augurio di buona lavoro a Valentina Vadi, per il successo ottenuto.
Ha riportato il Partito Democratico alla vittoria al primo turno.
Risultato che dovrà farci riflettere avviando una profonda riflessione su San Giovanni e sulla possibilità di creare un ampio “campo progressista” all’interno del quale anche noi abbiamo tenuto a differenza di altri comuni.

Perché a San Giovanni Valdarno la destra ha perso ed anche malamente. Sia i partiti tradizionali con simbolo che le liste civiche. Insieme raggiungono appena il 40% e questo è stato un messaggio forte dei cittadini.

Se la destra ha perso a San Giovanni Valdarno in modo così netto è perché non hanno proposto niente se non i soliti battibecchi sempre più stucchevoli, privi di contenuti e progetti credibili. E nonostante le ingenti forze messe in campo, organizzative e economiche, non hanno fatto altro che convincere gli elettori a votare nuovamente la Giunta uscente.

Infine auguro buon lavoro a tutti i nuovi portavoce eletti, ricordandogli di essere portavoce di tutti i sangiovannesi e non solo delle forze politiche che li hanno fatti eleggere.

12/05/2024

Partecipate numerosi alla
CENA DI AUTOFINANZIAMENTO
per la lista NOI CI SIAMO - Progressisti per San Giovanni
Sarà un'ottima occasione per conoscerci condividere idee e mangiare dell'ottimo cibo!
Menù: antipasto toscano-pasta alla pomarola-STUFATO ALLA SANGIOVANNESE - dolce acqua e vino

Per info e prenotazioni contatta il numero: 3405638581

Vi aspettiamo 🤝

11/04/2024

***NUOVA DATA****
SABATO 13 APRILE ORE 15:30, PIAZZA MASACCIO, SAN GIOVANNI VALDARNO (AR)

Cessate il fuoco subito, negoziati per la !

L’Italia, la Costituzione, la società civile ripudiano la guerra.
Insieme esigiamo che le nostre istituzioni, si adoperino in ogni sede europea ed internazionale, per la piena affermazione della

Per informazioni: [email protected]

Valdarno per la PACE

18/02/2024

Il 16 febbraio abbiamo celebrato la giornata nazionale del risparmio energetico.

Dal lontano 16 febbraio 2005, giorno dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, sono passati 19 anni, ma la strada da fare è ancora molta.

Kofi Annan, allora segretario generale delle Nazioni Unite, dichiarò che si trattava “di un esempio eccezionale di cooperazione internazionale, forse il singolo accordo ambientale di maggior successo a oggi tra le Nazioni”. Gli anni diedero ragione al diplomatico: il “buco nell’ozono” si restrinse in maniera considerevole nei decenni successivi.

Oggi, a distanza di circa vent’anni, il cambiamento climatico è ancora una delle più importanti sfide che l’essere umano deve affrontare. La riduzione delle emissioni di gas serra potrà essere ottenuta solo attraverso un impegno politico concreto e condiviso a livello mondiale, e dovrà essere supportata dall’innovazione tecnologica.

In quest’ottica, nel dicembre 2019 i leader dell’UE riuniti in sede di Consiglio europeo hanno convenuto che l’UE dovrà conseguire la neutralità climatica entro il 2050.

Neutralità climatica significa emettere nell’atmosfera solo la quantità di gas a effetto serra che può essere assorbita dalla natura, ovvero da foreste, oceani e suolo. Per raggiungere tale saldo netto di emissioni pari a zero entro il 2050, è fondamentale che i governi sostengano la transizione ecologica e attuino un modello di sviluppo sostenibile.

Come? Attraverso investimenti che implementino le energie rinnovabili, l’innovazione tecnologica, l’efficienza e la riqualificazione energetica delle nostre città e delle abitazioni, la digitalizzazione, la finanza verde, le filiere di approvvigionamento sostenibili, solo per citare alcune misure.

Il MoVimento 5 Stelle da anni sostiene questa visione di futuro, e lo fa con scelte politiche concrete e proposte che vanno esattamente in questa direzione.

Per questo:

1. Abbiamo realizzato, primi in Europa, la legge sulle Comunità energetiche e i gruppi di autoconsumo. Questo prezioso strumento consente a cittadini, enti e imprese di creare comunità per autoprodurre energia con fonti rinnovabili, da installare su abitazioni e strutture, abbattendo il costo dell’energia. I decreti attuativi emanati a gennaio ne ampliano le potenzialità, tuttavia il Governo potrebbe fare di più.

2. Abbiamo creato il Bonus per l’efficientamento energetico degli immobili, il Superbonus, che ha consentito risparmi fino a 1.000 euro a famiglia ogni anno sulle spese di riscaldamento/raffrescamento, ed evitato il consumo di miliardi di mc di gas. Uno strumento importante che ha permesso ai cittadini di accedere ad agevolazioni per la riqualificazione energetica e sismica della propria casa, come previsto anche nella direttiva europea Case Green.

3. Abbiamo realizzato l’Agrisolare per migliorare la competitività delle aziende agricole riducendo i costi energetici. Con questa misura promuoviamo la riqualificazione dei tetti delle strutture aziendali (rimozione dell’eternit/amianto e miglioramento della coibentazione e dell’aerazione). Sosteniamo anche l’installazione di pannelli solari nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale senza consumo di suolo.

4. Abbiamo realizzato Incentivi per la mobilità sostenibile che permettono ai cittadini di usufruire di un contributo per acquistare veicoli a emissioni zero, elettrici e a idrogeno. Un trasporto sempre più efficace che guarda al futuro e al bene dell’ambiente.

5. Abbiamo realizzato il Reddito energetico regionale, una legge già approvata in Puglia che mira a incrementare la diffusione e la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle case dei cittadini, con un contributo a fondo perduto per acquistare gli impianti fotovoltaici.

6. Abbiamo ottenuto il Golden power per le centrali idroelettriche, uno scudo finanziario che protegge la produzione idroelettrica nazionale da eventuali vendite a operatori stranieri.

7. Promuoviamo, attraverso un disegno di legge depositato in Parlamento, i Parcheggi fotovoltaici, infrastrutture fotovoltaiche da realizzare sui parcheggi per consentire la produzione di energia pulita e la ricarica dei veicoli.

8. Promuoviamo, in tutti i livelli legislativi, semplificazioni per autorizzare la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili sugli edifici e in aree limitrofe ad attività produttive ed autostrade.

9. Grazie ad una nostra legge già approvata, il prezzo dell’energia sarà ridotto là dove verranno realizzati impianti rinnovabili.

Al contrario il Governo Meloni continua ad incentrare la strategia energetica dell’Italia sulle fonti fossili, inquinanti e costose, e ha varato una Legge di Bilancio 2024 totalmente carente di una strategia per uno sviluppo sostenibile di medio e lungo termine.

Ha approvato un Decreto Energia sbagliato, che ripropone vecchi ingredienti come gli inceneritori e i rigassificatori, che ha provocato il caos tra i circa dieci milioni di utenti domestici (metà dei quali cosiddetti “vulnerabili”) e sancito deroghe alle fossili con un ruolo significativo assegnato al gas e alla cattura e lo stoccaggio del carbonio.

Di fatto, a questo Governo manca del tutto una visione organica per un piano strategico nazionale coerente, in linea con le politiche del Green Deal europeo e in grado di portarci verso l’obiettivo della riduzione delle CO2 e della neutralità climatica. Un Governo che si propone di ottenere una presunta sicurezza energetica nazionale attraverso fonti obsolete dalle quali invece dovremmo affrancarci.

Per questo è importante dire !

Per questo oggi domenica 18 febbraio dalle ore 15:00 il Movimento 5 Stelle anche a San Giovanni Valdarno dedicherà la giornata al risparmio energetico. Il nostro infopoint in Piazza Cavour darà informazioni utili sulle energie rinnovabili e su come si può aderire alle Comunità Energetiche.




16/02/2024

𝐋𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐥𝐚𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐥𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟕 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟒 per decreto del presidente Eugenio Giani
L' amministrazione regionale si stringe intorno alle famiglie degli operai deceduti e feriti in seguito al gravissimo incidente nel cantiere di via Mariti a Firenze
👉https://w3.webrt.it/m2Cuy

Indirizzo

Montevarchi
52025

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Movimento 5 Stelle Montevarchi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi