17/07/2026
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Il vigliacco giochino che la destra sta facendo con il Quirinale è il seguente.
Volendo intercettare il favore dell’opinione pubblica sul caso Roggero, ma sapendo perfettamente di non poter fare tecnicamente nulla per riuscirci, si sono messi in testa di rendere Sergio Mattarella il “colpevole”, passando loro per eroi che, poverini, hanno invece fatto il possibile.
Nordio propone infatti Roggero per la grazia, ma sa perfettamente due cose: in primis che non ha nessun titolo a farlo, in quanto non sua prerogativa; in secundis che mancano praticamente tutti i requisiti per la grazia stessa, in quanto il soggetto non solo non ha mostrato alcun pentimento, ma non ha mai neanche stemperato la propria posizione, facendo così ve**re meno il presupposto di ravvedimento (non obbligatorio, ma de facto quasi imprescindibile per la grazia: l’ha detto pure Senaldi, che certo di sinistra non è), e non ha inoltre condizioni che potrebbero motivarla con ragioni «essenzialmente umanitarie», come da sentenza richiamata dal Quirinale.
Nordio lo sa benissimo. Non bisogna cadere nella trappola dell’ignoranza. Lui non è un fulmine di guerra, ma è comunque Ministro della Giustizia ed ex magistrato e queste sono cose elementari, basilari, nel diritto. C’è quindi dolo dietro il gesto. Suo e della regia della destra che ha orchestrato l’operazione. Un’operazione che intende mettere alla berlina il Presidente della Repubblica per consentire a una destra in estrema difficoltà su tutto – specialmente sulla sicurezza, per altro – di poter dire agli italiani “Vedete? Noi abbiamo fatto il possibile…ma Mattarella…eh…”.
Quando un pezzo dello Stato prova a distruggerne un altro al fine di sopravvivere elettoralmente, si è al capolinea. A Mattarella, solidarietà per star venendo strumentalizzato a questo fine.