25/07/2022
Si racconta che la Sirena Partenope arrivò moribonda alle foci del fiume Sebeto, vicino lo scoglio dove ora sorge Castel dell'Ovo. Partenope, sirena forte e fiera, arrivò su quelle sponde dopo una delusione amorosa e rimase intrappolata in quel lembo tra lo scoglio e il mare per l'eternità.
La disgrazia di Partenope nasceva dalla delusione per non essere riuscita a sedurre Ulisse, insensibile alla malia del suo canto. Tradita da Ulisse, ma soprattutto da se stessa, decise di abbandonarsi alla morte e dal suo sacrificio nacque quella che i Cumani chiamarono Neapolis.
Dai suoi capelli fini i vicoli che attraversano la città; dai suoi occhi lucenti stelle, le più belle del firmamento; dalla sua bocca: note, che hanno ispirato musicisti e cantanti; dalle sue vene sangue rosso fuoco, magma che scorre sotto i vicoli, le arterie della città e nelle vene dei suoi abitanti; dalla forma delle sue labbra un vulcano, che padroneggia sulla città; dalle sue braccia, la forma del golfo, che accoglie chi viene dal mare in un caldo abbraccio, il calore e lo spirito di accoglienza dei napoletani.