03/09/2026
LEGGETE UN PO QUESTO SIONISTA DI M***A COSA DICE.....IL 🤮
Il rabbino capo di Roma, Rav Riccardo Di Segni, non ha mai condannato le azioni di Israele a Gaza come un "genocidio". Al contrario, ha esplicitamente respinto e contestato l'uso di questo termine in relazione al conflitto.
Nei suoi interventi pubblici e nei dibattiti seguiti agli eventi del 7 ottobre 2023, Di Segni ha preso posizioni molto nette su questo tema:
Critica all'uso della parola "genocidio": Il rabbino ha stigmatizzato l'utilizzo del termine rivolto a Israele (criticando ad esempio prese di posizione pubbliche, come quelle espresse in contesti mediatici e artistici o da autorità religiose), definendolo uno slogan privo di fondamento storico e giuridico reale, usato strumentalmente contro lo Stato ebraico.
Posizione sul conflitto: Ha difeso il diritto di Israele alla difesa e a rispondere agli attacchi di Hamas, attribuendo a quest'ultima la responsabilità primaria dell'inizio e della prosecuzione della guerra e delle sofferenze della popolazione civile, intrappolata a suo dire in una strategia di scudi umani.
Critiche alle posizioni del Vaticano: Di Segni ha anche polemizzato pubblicamente con le prese di posizione e le uscite di Papa Francesco e di altri ambienti ecclesiastici relative alla situazione a Gaza, contestando quella che definisce una condanna "monolaterale e monotematica" nei confronti di Israele e mettendo in discussione l'uso di parole come "genocidio" da parte della Chiesa.