07/08/2026
48 GRADI. PIAZZA GARIBALDI NON PUÒ ESSERE UNA FORNACE.
Il dato conferma ciò che denunciamo: secondo il monitoraggio di Legambiente, nell'area della Stazione Centrale di Napoli sono stati rilevati fino a 48 °C al suolo, il valore più alto registrato tra gli hotspot analizzati in Campania, insieme al mercato ortofrutticolo di Afragola.🌡️
Non è soltanto colpa del meteo. Traffico continuo, asfalto, superfici dure e scarsità di ombra trasformano uno dei principali snodi della città in un’isola di calore che colpisce ogni giorno pendolari, lavoratori, residenti e viaggiatori.🚗
Una grande piazza centrale ridotta a una distesa di cemento rovente non è riqualificazione. È il risultato di precise scelte urbanistiche: quanti alberi piantare, quali materiali utilizzare e quanto suolo lasciare permeabile determina la vivibilità di uno spazio per decenni.🌳
Servono interventi veri: più verde, più alberature, più ombra, più acqua, superfici drenanti e materiali capaci di assorbire meno calore. Non qualche aiuola isolata, ma un progetto organico, concreto e misurabile.📏
MENO CEMENTO. PIÙ CITTÀ. ORA.🔔