13/02/2026
***Casa di comunità in via Ricco, in molti plaudono all'iniziativa. Sei anni fa il primo convegno di Futurama
La notizia della realizzazione di una casa di comunità in via Ricco, diramata dall'amministrazione comunale, è stata bene accolta da diversi sostenitori.
Il consigliere comunale, Giovanni D'Alessandro, in merito, ha dichiarato: "Sulla sanità, in generale, e sulle case di comunità, in particolare, la colazione di Nocera al Centro alle elezioni amministrative del 2022 ha condiviso nel proprio programma elettorale tutte le proposte di Futurama. Accogliamo, dunque, con soddisfazione la notizia della riqualificazione degli uffici Asl di via Ricco per la realizzazione di un progetto che migliorerà sensibilmente, razionalizzandola, anche l'affluenza al pronto soccorso del nostro ospedale cittadino. Un progetto di cui proprio Futurama si era fatta promotrice".
Non è mancato il commento dell'associazione Futurama che, ben sei anni fa, trattò l'argomento nell'aula consiliare di Nocera Superiore. "Adesso tutti ne parlano - scrive l'associazione - e questo non può che far piacere, specialmente ai cittadini che potrebbero usufruire di questi preziosi sostegni per la propria salute. L'associazione Futurama ben sei anni fa con l'allora sindaco di Nocera Superiore, Giovanni Maria Cuofano, organizzò il primo convegno per poter presentare e regalare ai comuni progetti per le case della salute, gli ospedali di comunità con relativi servizi di telemedicina per poi ripeterci a Nocera Inferiore con l'allora primo cittadino Torquato".
E poi: "Il nostro staff sanità diretto dalla dottoressa Angela Crudele dopo aver piu volte dettato idee progetti e suggerimenti è sempre a disposizione di chi è preposto a difendere la salute di tutti".
Riguardo al tema, anche l'ex sindaco Manlio Torquato, ha espresso il proprio pensiero: "La casa di comunità si farà dove si doveva fare fin dall'inizio. Non a Fiano. Il sindaco ha avuto la sensibilità di informarmi personalmente, e lo ringrazio stavolta per questo, del fatto che la casa di comunità, lo sciagurato progetto che si voleva fare a Fiano, in aperta campagna, con tanto di variante urbanistica, non si farà più. Contro quel non senso mi sono battuto, non per ragioni politiche, ma per l'evidente assurdità di violentare quel poco di terra che ci resta".
Comunque il plauso per il cambio di rotta è giunto da tantissime parti, esponenti politici e comuni cittadini. L'amministrazione ha dunque ascoltato e accolto i pareri contrari di alcuni mesi fa, ponendo in essere una decisione diversa (dalla propria) nata da un confronto serrato.