Movimento 5 Stelle di Nocera Inferiore - Pagina Ufficiale

Movimento 5 Stelle di Nocera Inferiore - Pagina Ufficiale Profilo ufficiale del Gruppo Territoriale del MoVimento 5 Stelle di Inferiore (SA)

Il Gruppo Territoriale riunisce gli attivisti del M5S che hanno a cuore la tutela del territorio di Nocera Inferiore e il benessere dei suoi cittadini Opera in linea con i principi e i valori dello statuto del Movimento e del Presidente Giuseppe Conte.

13/06/2026
09/06/2026

AVVISO AI NAVIGANTI: DA OGGI QUERELO

Proprio mentre il Governo colleziona un fallimento dopo l'altro, guarda caso si moltiplicano le calunnie a mezzo stampa, tv e social sulla gestione Covid, in particolare da parte degli organi di stampa controllati da parlamentari della maggioranza come Angelucci. Per non parlare di trasmissioni tv costruite ad arte per rilanciare queste diffamazioni.

Pur di attaccare il sottoscritto, stanno rimestando nel fango ritirando fuori vecchie menzogne su miei presunti “soci”, “colleghi”, “sistemi”. Il meccanismo che hanno costruito è sempre lo stesso. Gli esponenti di Fratelli d’Italia stanno irresponsabilmente strumentalizzando i lavori della Commissione Covid (quella che lo stesso presidente Lisei di Fdi definì “un circo”) pur di insinuare un “collegamento” tra me, quando ero presidente del Consiglio, e avvocati che sarebbero a me riconducibili e che avrebbero prestato attività di consulenza legale con imprese che avrebbero fornito o tentato di fornire materiali e strumenti di protezione durante il periodo Covid.

Sono questioni su cui la magistratura ha già ampiamente indagato, sin qui senza nessun esito, e dalle quali non sono mai stato sfiorato. Ma Fdi e la loro stampa amica non si rassegnano. E quindi a tutti loro dico: potete continuare per dieci anni, vent’anni, trent’anni, ma non troverete mai una mia attività illecita. Quelli che continuate a chiamare soci, non sono mai stati miei soci. Non ho mai avuto un rapporto societario, né mai patti associativi di fatto o di diritto con gli avvocati contro cui vi state accanendo pensando di mettermi in difficoltà o con altri avvocati.

Non solo non ho avuto rapporti societari o associativi con questi e altri avvocati prima del mio impegno pubblico, ma da quando sono in politica ho sempre tenuto ben distinte le mie attività istituzionali rispetto a tutti, e ripeto “tutti”, i professionisti con cui in passato mi sono anche occasionalmente incrociato durante la mia attività professionale.

Cari esponenti di Fratelli d’Italia, che tanto vi state ingegnando per rimestare nel fango, sappiate che per me la politica va rigorosamente distinta dall’affarismo: è questa la necessaria premessa per restituire dignità alla politica e credibilità alla classe politica.

So che per voi questo è difficile da comprendere - penso al caso Delmastro e al verminaio della vostra giunta siciliana, a tacer d’altro -, ma dovete farvene una ragione. Non siamo tutti uguali. E saranno i cittadini a decidere da quale parte stare.

Ma veniamo allo specifico caso dell’avvocato Di Donna. Già nel 2022 in una intervista a Report avevo chiarito che quando ho chiuso lo studio, appena prima di diventare Presidente del Consiglio, ho disdetto il contratto di affitto, ho mandato una lettera a tutti i miei clienti rassegnando le dimissioni dall’incarico senza peraltro suggerire, né per iscritto né oralmente, a quale altro avvocato rivolgersi. Non so nulla delle attività professionali svolte dall’avvocato Di Donna, né delle attività legali svolte da altri avvocati. Ripeto ancora una volta che non ho mai incontrato né scambiato informazioni con questi avvocati durante la mia Presidenza del Consiglio. Chiarisco, inoltre, che con tutte le strutture pubbliche che hanno lavorato per salvare il Paese durante la pandemia, che si tratti della Protezione civile diretta da Borrelli o della struttura commissariale coordinata da Arcuri o altre ancora, non ho mai parlato di avvocati o imprenditori che potevano essere coinvolti nella fornitura di materiali o servizi.

Cari esponenti di Fratelli d’Italia rassegnatevi: non troverete mai nessun funzionario pubblico che potrà testimoniare di un mio interessamento diretto o indiretto, generico o specifico, su imprese o consulenti che abbiano avuto rapporti con l’amministrazione pubblica.

Tutte queste informazioni sono ben disponibile a riferirle anche in Commissione Covid come persona informata sui fatti e questa mia disponibilità l’ho anticipata sin dall'inizio ai Presidenti di Camera e Senato.

Ma veniamo invece al punto di novità. Dal momento che i chiarimenti sopra riassunti li ho detti e ridetti, ma alcuni giornali e trasmissioni tv continuano a ignorarli, calunniandomi, informo tutti che da oggi ho deciso di agire.

Tante volte molti cittadini mi hanno detto che sbaglio a non querelare di fronte a bugie palesi e campagne diffamatorie contro la mia persona costruite a tavolino. Sin qui non l’ho mai fatto, né da Presidente del Consiglio né da leader di partito, in omaggio alla libertà di stampa e di informazione. Ho pensato così di dare un mio piccolo contributo per promuovere un clima di maggiore correttezza nei rapporti tra politica e organi di informazione.

Purtroppo, però, è stata superata una linea rossa e di fronte a campagne mediatiche che rilanciano denigrazioni e diffamazioni sono costretto a dover difendere la mia reputazione e il lavoro che ho svolto per il Paese.

Non farò mai come l’attuale Presidente del Consiglio che si sottrae alle domande e rispetterò sempre il lavoro giornalistico quando indirizzato a informare. Ma da oggi chi persevera nella calunnia sarà querelato e, tengo a chiarirlo per massima trasparenza, verrà querelato non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni.

Allo stesso modo, mi rivolgo agli esponenti di Fratelli d’Italia: cari leoni e leonesse dimostrate di avere un briciolo di onore e un pizzico di coraggio, smettete di nascondervi dietro l’immunità parlamentare, rinunciate ad essa così potremo confrontarci in Tribunale e lasceremo che sia un giudice a decidere se la vostra è legittima critica politica o vile diffamazione.

09/06/2026

È stata una campagna elettorale meravigliosa, al di là del risultato.

Grazie a tutti i 1.408 angresi che hanno scelto, ancora una volta, di darci fiducia.

Grazie al gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Angri, alla coordinatrice provinciale Virginia Villani, e ai 48 candidati che si sono battuti in prima persona per il nostro progetto.

Grazie a Pasquale Mauri e alla sua squadra per aver condiviso con noi il breve ma entusiasmante cammino del ballottaggio.

Congratulazioni ad Alfonso Scoppa, a lui e alla nuova amministrazione comunale vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro per la città di Angri!

09/06/2026

Le parole con cui il ministro israeliano Ben Gvir ha definito l’Italia “Paese delle ciabatte” rappresentano un’offesa inaccettabile nei confronti di una nazione sovrana e del suo popolo.
Prima di permettersi di denigrare l’Italia, Ben Gvir farebbe bene a ricordare il proprio ruolo e le gravi responsabilità che gli vengono attribuite sulla scena internazionale, che lo vedono indagato a Roma per sequestro di persona e torture per il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla, da lui esibito orgogliosamente a mezzo social.

Di fronte a un insulto così esplicito e irrispettoso, il silenzio o una reazione tiepida del Governo italiano sono ingiustificabili. Le dichiarazioni Ministro Tajani, che non perde occasione di ricordare che l’Italia è un Paese amico di Israele, così come l’ipotesi di misure simboliche rivolte solo a Ben Gvir non sono all’altezza della situazione.

L’Italia ha il dovere di tutelare la propria dignità. È arrivato il momento che la Presidente Meloni lo dimostri chiaramente: basta con le mezze misure. Servono risposte concrete, a partire dalla sospensione immediata di ogni rapporto diplomatico, commerciale e militare con Israele.

05/06/2026

La Giunta regionale della Campania si è riunita ieri per riorganizzare la gestione dei Fondi Europei. Di questi, la somma più consistente è stata destinata alla mitigazione del rischio idraulico nel bacino del Fiume Sarno con un finanziamento di 293 milioni di euro.

La riorganizzazione dei Fondi è legata ad uno strappo necessario con le modalità della giunta regionale passata, tendente ad accumulare fondi senza riuscire a distribuirli nei tempi prestabiliti.

L’obiettivo è quello di soddisfare i punti del Programma Regionale finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 21-27 della Campania, dotato di una somma di 5.5 miliardi di euro. Il Programma spazia dalla rigenerazione urbana all’inclusività sociale, per promuovere il lavoro e diminuire lo spopolamento.

“La transizione ecologica è uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile”, si legge nel Programma, ed è per questo che la Regione sta concentrando le sue energie sulla riqualificazione del bacino del fiume Sarno, riservandogli quasi 300 milioni di euro. Le aree maggiormente interessate saranno quelle dell’impianto di depurazione di Angri e dei collettori fognari di Gragnano. Inclusi nei fondi del Programma anche il resto del sistema di vasche, regi lagni e canali presenti su tutto il territorio vesuviano.

La lotta contro gli sversamenti illegali è fondamentale affinché gli interventi per la manutenzione e la diminuzione del rischio idrologico siano efficaci. Il fiume Sarno è, infatti, storicamente soggetto a numerosi sversamenti illeciti, che ne hanno compromesso gravemente l’ecosistema. Fra metalli pesanti, fanghi tossici, scarichi civili non conformi e scarti agricoli, come pesticidi e plastiche di copertura, i dragaggi rischiano di risultare completamente inutili perché ostruiti.

Una gestione conforme dei fondi porterebbe, quindi, ad un miglioramento esponenziale della qualità di vita dei cittadini. Oltre ad una maggiore sicurezza durante fenomeni metereologici avversi, la tutela del fiume Sarno contro l’inquinamento rappresenta un elemento fondamentale per la riqualificazione profonda delle coste campane, restituendo al nostro territorio una bellezza ormai perduta.

22/05/2026

Non sempre è possibile andare in coalizione.
C'è un detto che dice:" Meglio soli che mal accompagnati"!

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Nocera Inferiore

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