Nonantola Attiva

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Una bella iniziativa per stare insieme e rilanciare il Centro
03/09/2026

Una bella iniziativa per stare insieme e rilanciare il Centro

25/08/2026

L’ETERNA VOGLIA DEL CENTROSINISTRA DI PERDERE DA SOLO

La voglia del centrosinistra di sconfiggersi da sola è sconfinata. L'ultimo caso, che ha quasi del mitologico, riguarda Milano. Il candidato voluto da Elly Schlein sarebbe Pierfrancesco Majorino, uomo che sicuramente conosce Milano e che altrettanto sicuramente è preparato, ma che agli occhi di giornaloni e riformisti (spesso la stessa cosa) sconta due enormi colpe: essere troppo estremista e non essere un vincente. È vero che Majorino non sarebbe (come qualsiasi altro candidato) in grado di garantire la vittoria. Al tempo stesso, se una brava e mite persona mite come lui assurge a estremista irricevibile manco fosse Bakunin, allora siamo messi parecchio male.

Quello che sta capitando a Milano è l'ennesimo revival del "vinci solo se ti sposti al centro", un mantra mai fuorimoda dalle parti del Pd. In Italia oggi abbiamo una destra percentualmente fortissima (tra i pochi che ancora vanno a votare). La Meloni sta poco sotto il trenta per cento, Vannacci è accreditato del dieci e Salvini sta attorno all'otto. Sommandoli otteniamo un quarantasei per cento di voti "neri". Cifra monstre, mai verificatasi nella storia repubblicana.

Bene (cioè male): di fronte a uno scenario simile, i petulanti feticisti del riformismo centrista sono convinti che per sconfiggere questa onda nera non sia necessaria una reazione uguale e contraria di sinistra e radicalismo civico. No: secondo loro occorre a tutti i costi un frizzantissimo brodino centrista. Ed ecco quindi che pure a Milano, per controbilanciare il rischio bolscevico del sovversivo Majorino, si è pensato a uno dei nomi più mesti, furbini, cerchiobottisti e neutri del lotto: Mario Calabresi. Wow! Che bella idea! Che spettacolo! Come se non bastasse poi lo sconfinato cerchiobottismo vendicativo del finto buono Calabresi, una parte del Pd sta pensando pure di "rafforzare" la sua sfavillante candidatura aggiungendo quella di Lia Quartapelle come vicesindaca.

Ora: conoscete qualcuno nel mondo reale che a) conosce Lia Quartapelle, b) sarebbe disposto a votarla? Ovviamente una candidatura moscia come quella di Calabresi ha già ottenuto il plauso convinto di riformisti, Sala, renziani, Calenda e tutto quel mondo che Fabrizio D'Esposito - su questo giornale - ha genialmente chiamato "i sette nani bellicisti spacciati per armata di settemila". Ovvero quella nomenclatura piddina che nessuno vota e che nessuno conosce (o avrebbe mai voluto conoscere), roba tipo Guerini, Fassino, Merola, Malpezzi, Carè, Sensi e appunto Quartapelle.

Siamo sempre lì: buona parte del centrosinistra, un po' per smisurata insipienza politica e più che altro per odio nei confronti della sinistra cosiddetta “radicale” e dei Cinque Stelle, preferisce perdere - con la scusa del voto moderato - che costruire una reale alternativa di governo.

Giorgia Meloni rischia di vincere ancora le elezioni, e a questo punto pure le amministrative a Milano, non certo perché è brava. Lei lo è poco e i suoi ancora meno. Rischia di rivincere perché manca totalmente l'alternativa. O perché, quando l'alternativa c'è, la si nasconde, indebolisce e/o distrugge. Capita con le Salis, capita con i Calabresi, capita con i Renzi, capita con le Quartapelle. Tutte realtà politiche adorate da giornaloni e lobby furbine quasi-di-sinistra, ma detestate - o peggio ancora ignorate - dall'elettorato reale. Contro una Quartapelle, vincerebbero financo un Gasparri o un Donzelli (chiedo scusa per la ripetizione).

Per vincere le prossime elezioni, il fantomatico campo progressista deve fare anzitutto una cosa: riportare al voto astenuti e delusi. È l'unica maniera per vincere le elezioni. Davvero c'è qualcuno convinto che gli astenuti e i delusi torneranno a votare centrosinistra grazie a renziani, bellicisti, cerchiobottisti, paraculi e sempiterni sfollatori di consensi? Ci credono scemi o cosa? Continuiamo così, facciamoci del male…

(Uscito una settimana fa sul Fatto Quotidiano)

Effettivamente…🤔L’unica colpa dei comunisti e’ un’incapacita’ atavica a non approfittare sottolineando la pochezza degli...
14/08/2026

Effettivamente…🤔
L’unica colpa dei comunisti e’ un’incapacita’ atavica a non approfittare sottolineando la pochezza degli avversari e una tendenza, altrettanto atavica, al masochismo (esempi: ieri bertinotti che fa cadere il governo Prodi … oggi chi non fa nulla di sinistra - come accusava sarcasticamente Nanni Moretti - e invece cerca una spalla in Conte).

Complimenti
04/08/2026

Complimenti

02/08/2026

Verissimo.

Pori brodi.

31/07/2026

Segnalo che chi arriva a non può entrare in UE - regime speciale - e muoversi all’interno secondo i parametri di Schengen. Così per evitare discussioni inutili, slogan e propaganda

27/07/2026

La SICUREZZA E’ UN TEMA CHE DOVREBBE STARE A CUORE A TUTTI, SOPRATTUTTO A CHI DICE DI VOLER STARE DALLA PARTE DEI DEBOLI.
Nessuno parla dei deboli e c’e’ troppo silenzio sui problemi purtroppo ormai di tutti i giorni: il branco che picchia non fa quasi piu’ notizia.
Le due situazioni si sono incrociate a Pinarella di Cervia, a pochi km da dove tanti ragazzi/e passano le vacanze e tante figli/e potrebbero essere oggetto dello stesso trattamento.

“lo prendiamo e lo ammazziamo”: le indagini sul branco che ha ucciso Nicola Musiani
CERVIA
23 Luglio 2026
Le tante persone che ieri hanno reso omaggio al 54enne ucciso barbaramente


«Lo prendiamo e lo ammazziamo»: questa la frase che un testimone avrebbe sentito pronunciare da un componente del gruppo a cui la Procura sta cercando di attribuire un nome e un volto per individuare i responsabili della morte di Nicola Musiani. Il 54enne è stato trovato massacrato e privo di sensi nel parcheggio di via Fienilone a Pinarella all’alba di domenica, non lontano dalla roulotte in cui viveva. Il decesso è stato ufficializzato ieri dalla commissione medica deputata del Bufalini, dopo che martedì si erano ormai p***e anche le ultime speranze di vedere risvegliarsi l’uomo. Ora il destino del fascicolo aperto dal pm Angela Scorza per tentato omicidio è la riqualificazione in omicidio. Per ulteriori valutazioni sarà necessario attendere l’autopsia, che dovrebbe svolgersi tra domani e sabato: sarà l’accertamento medico legale a stabilire la quantità dei colpi inferti al 54enne e il loro grado di connessione con il decesso in ospedale. Probabile, inoltre, che vengano contestate anche delle aggravanti, come ad esempio i futili motivi. Ma non è da escludere nemmeno la premeditazione, se venisse confermata l’ipotesi della spedizione punitiva cui fa pensare anche la frase riferita dal testimone agli investigatori. Il problema, però, è proprio identificare i responsabili: i racconti resi finora da chi frequenta il parcheggio (dove nottetempo stazionano diverse roulotte) sarebbero non poco lacunosi, mentre le immagini delle telecamere acquisite dai carabinieri spiegherebbero solo in minima parte la dinamica, e senza fornire fotogrammi utili all’identificazione: il video di maggiore rilievo mostrerebbe Musiani inseguito da circa 5 persone, ma i momenti in cui si è consumata la barbarie non sono finiti sotto l’occhio degli impianti di videosorveglianza. Una pista che viene valutata con attenzione è quella legata al diverbio, avvenuto alcune ore prima in viale Tritone, nel quale Musiani avrebbe litigato con alcuni giovani: l’intervento del Radiomobile aveva fatto rientrare la situazione senza nessun soggetto identificato. Un’indagine i cui nodi saranno difficili da sciogliere, insomma. Ma sarebbe ancora più difficile accettare che i responsabili di un gesto così atroce restino impuniti.

Sea SheperdUn nome da ricordare … per quello che fanno per i mari ovvero per noi
13/07/2026

Sea Sheperd
Un nome da ricordare … per quello che fanno per i mari ovvero per noi

All'alba del 6 giugno, sul Tirreno calabrese, le navi di Sea Shephe...

10/07/2026

Il Sindaco del Comune di Bacoli, il Sindaco Josi Gerardo Della Ragione risponde direttamente e con tono deciso al gestore balneare che definisce "Pezzente" chi utilizza le spiagge Libere.

https://facebook.com/share/p/1DHUbbRzhN/

08/07/2026

È l’Irlanda il primo Stato europeo a vietare l’importazione di beni dalle colonie israeliane illegali a Gerusalemme Est e in Cisgiordania. A stabilirlo è una legge approvata martedì 7 luglio dalla Camera del parlamento irlandese: per la sua entrata in vigore manca solo la discussione in Senato, ma l'obiettivo del governo è completare il percorso legislativo prima della pausa estiva dei lavori parlamentari. Il provvedimento, che era stato presentato dal governo di centrodestra già dal 2025, rende di fatto l'Irlanda il primo Stato membro dell'Unione europea ad attuare un divieto del genere nonostante anche la Spagna dall'ottobre 2025 applichi delle restrizioni - e non un divieto totale - alle importazioni dagli insediamenti israeliani.

La misura avrà soprattutto un valore politico e simbolico. Gli scambi commerciali tra l’Irlanda e le colonie israeliane sono di fatto già molto limitati: tra il 2020 e il 2024 le importazioni hanno avuto un valore inferiore al milione di euro e hanno riguardato principalmente prodotti agricoli e legname. Il testo prende le mosse già dal parere consultivo emesso nel luglio del 2024 dalla Corte internazionale di giustizia, secondo cui gli Stati hanno l'obbligo di evitare rapporti economici che contribuiscano al mantenimento della situazione creata dall'occupazione israeliana dei territori palestinesi.

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