10/06/2026
📌 Tre spunti dall’ultimo Consiglio comunale:
1️⃣ È stato chiesto nuovamente al Consiglio di identificare gli "organi collegiali ritenuti necessari"
Tra questi viene sempre indicata la redazione dello scomparso "comitato editoriale del notiziario comunale".
Uno strumento che manca da troppo tempo a Uboldo e che consentirebbe di coinvolgere maggiormente i cittadini nella vita politica del paese, se non altro garantendo un'informazione regolare su ciò che accade e sulle decisioni che vengono prese.
Lo chiediamo dal primo giorno del nostro mandato, ma finora senza essere ascoltati.
📬 Ripartiamo dal notiziario comunale accessibile a tutti!
2️⃣ Finalmente i capitoli di bilancio
Dopo due anni dall’insediamento dell’attuale Consiglio comunale siamo finalmente riusciti a ottenere i capitoli di bilancio, anche se soltanto quattro giorni prima della seduta.
Parliamo di documenti fondamentali per comprendere davvero come vengono spesi i soldi pubblici. Senza di essi, ai consiglieri viene chiesto di votare senza poter valutare nel dettaglio le scelte dell’amministrazione.
Per due anni ci è stato detto che non erano disponibili, che non potevano essere consegnati o che venivano predisposti solo successivamente al voto. Oggi abbiamo la conferma che nulla di tutto questo era vero.
Per due anni è stato negato ai consiglieri un diritto. Una situazione che ricorda quanto già accaduto con i verbali delle sedute precedenti, trasmessi regolarmente solo dopo oltre un anno e mezzo di richieste.
D’ora in avanti, i capitoli di bilancio dovranno essere finalmente inviati insieme alla convocazione del Consiglio, garantendo a tutti i consiglieri il tempo necessario per svolgere il proprio ruolo in modo consapevole.
3️⃣ TARI: due pesi e due misure?
Abbiamo segnalato una situazione che ci lascia perplessi:
🍎 Ortofrutta e fioristi: circa 32 €/mq
🏫 Supermercati: circa 12 €/mq
Una differenza che sembra difficile da conciliare con i tanti richiami alla tutela del commercio di vicinato fatti durante la campagna elettorale.
Questa scelta appare però in linea con quella adottata un anno fa, che oggi sta consentendo la costruzione del nuovo supermercato e che è ben lontana da una reale tutela delle piccole attività locali.