17/12/2022
Durante il Consiglio comunale del 29.11.22, che vi invitiamo a visionare, abbiamo avuto ulteriore conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) di una serie di comportamenti ormai consolidati che riguardano l'amministrazione Noi Per Osio.
Per prima cosa ci è stato ancora una volta chiaro che il "discolparsi" di qualsiasi cosa è diventata una tale abitudine per questa Amministrazione che ormai finisce per mettere le mani avanti anche su questioni dove obiettivamente non ha responsabilità.
Questo denota innanzitutto che trovare sempre colpe altrove è diventato un vizio ben radicato, e in secondo luogo che ancora a molti assessori non è ben chiaro cosa sia o meno di loro competenza.
E ciò ci collega ad una seconda osservazione. Non si contano più le volte in cui, a qualsiasi domanda posta in consiglio, ci è stato risposto che per avere un riscontro dovevamo fare richiesta formale all'ufficio o agli assessori stessi ma in separata sede. Un altro vizio ben consolidato e a tratti snervante: chiedere in Consiglio Comunale a che punto sono gli investimenti del Paese o quanto si è speso fino ad oggi per ristrutturare l'infinita Casa degli Archi, non ci sembra una cosa fuori da ogni logica! E non si tratta di informazioni che solo l'ufficio tecnico può sapere. Sono informazioni che un assessore non può ignorare e, se invece le ignora, abbiamo un bel problema. O almeno abbiamo un indicatore importante di quanto polso abbia questa amministrazione in merito a quello che viene o non viene fatto sul territorio, cosa che dovrebbe essere la sua prima preoccupazione.
Ancora una volta usciamo quindi dal Consiglio comunale a bocca asciutta e pieni di richieste scritte da fare agli uffici, perché gli assessori non arrivano in Consiglio preparati a rispondere a domande che sarebbero di loro competenza. Il che mette dei seri dubbi su quanto siano sul pezzo nel governare questi Paese.
Infine, un'ultima riflessione, che vuole anche essere un suggerimento interpretativo del nostro atteggiamento per la maggioranza. Le domande che veniamo a porre in Consiglio, nel caso non si fosse capito, non sono per tenerci per noi le risposte. Se le domande le facciamo in Consiglio, è perché gradiremmo delle risposte pubbliche e politiche, e non private e tecniche.
E gradirle pubbliche significa mettere a disposizione dei cittadini informazioni che diversamente non saranno mai in grado di avere, visto lo scarso grado di comunicazione nei loro confronti da parte di questa maggioranza.
Evidentemente, come dimostrano i tre anni e mezzo ormai trascorsi, chiedere chiarezza, comunicazione e senso del ruolo a questa amministrazione, è chiedere troppo.
Naturalmente, abbiamo comunque inviato le richieste agli uffici via mail, in merito alle questioni irrisolte in Consiglio...attendiamo trepidanti i riscontri richiesti, così da condividere pubblicamente le informazioni ottenute!