Obiettivo Comune Ostuni

Obiettivo Comune Ostuni Siamo convinti che sia sempre possibile individuare percorsi condivisi e operare scelte che tengano conto del preminente interesse dei cittadini.

Mission: Continuare ad occuparci dei problemi della Città non solo discutendo tra noi, ma confrontandoci con i cittadini, le associazioni e l’amministrazione comunale L’associazione ha natura culturale e politica, non ha fini di lucro e si prefigge il compito di promuovere ogni tipo di attività culturale, politica, ricreativa e sociale, tendente alla partecipazione ed integrazione di tutti i citta

dini alle questioni legate alla vita del comune di Ostuni. Sarà quindi impegnata a cooperare con associazioni, organizzazioni e istituzioni del territorio; promuovere incontri, convegni e dibattiti, favorendo il pluralismo delle voci. Mission: Continuare ad occuparci dei problemi della Città non solo discutendo tra noi, ma confrontandoci con i cittadini, le associazioni e le forze politiche senza alcuna preclusione; anche uscendo dai classici schemi vogliamo dialogare con gruppi e movimenti per formulare proposte utili per Ostuni.

Come ampiamente previsto due mesi fa, il Commissario Prefettizio ha annullato in autotutela la gara per il partenariato ...
20/08/2026

Come ampiamente previsto due mesi fa, il Commissario Prefettizio ha annullato in autotutela la gara per il partenariato pubblico-privato relativo alla gestione del servizio di mensa scolastica.

La procedura era stata avviata nell’ottobre 2025 per una concessione di 25 anni e aveva visto un’unica offerta: quella di Ladisa Srl, individuata come promotore e aggiudicataria nel marzo 2026. L’annullamento è dovuto al mancato rispetto dei principi in materia di concorrenza dettati dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 5 febbraio 2026, emessa in seguito a un ricorso presentato nel 2024.

L’argomento era già stato affrontato nel lungo e movimentato Consiglio Comunale del 29 gennaio 2026, convocato, è bene ricordarlo, su richiesta dei consiglieri di centrodestra. In quell'occasione non mancarono i riferimenti al rispetto dei principi di concorrenza, anche se la seduta si caratterizzò soprattutto per una valutazione di merito sulle condizioni previste dall’appalto, ritenute sbilanciate a vantaggio del privato e per nulla favorevoli ai cittadini.

È molto grave che l’aggiudicazione sia avvenuta nonostante la pronuncia europea già intervenuta.

È utile sottolineare che, senza lo scioglimento del Consiglio Comunale, a quest’ora si sarebbe consumata un’illegittimità senza precedenti, dato l'enorme valore economico dell’appalto.

È altrettanto grave che, anche in questa vicenda, l’amministrazione Pomes abbia dimostrato di non saper operare con serena obiettività.
L’annullamento della gara, però, non basta. Occorre valutare se sia davvero opportuno affidare il servizio mensa per un periodo così lungo, unico in Italia. Vanno riviste le condizioni previste nel Capitolato di gara, mettendole in funzione dell’interesse pubblico.

Il futuro va governato, non appaltato.

Obiettivo Comune

29/06/2026

In soli due mesi, mentre ex amministratori hanno imperversato in manifestazioni pubbliche e uffici comunali come se non si fosse insediato un Commissario prefettizio, sono accaduti fatti che danno ampiamente ragione e merito a noi del centrodestra che abbiamo sempre fatto opposizione all’amministrazione Pomes e abbiamo voluto porre fine alla sua esperienza di governo.

La delibera sugli spettacoli estivi e il palco ha evidenziato il precedente disordine e lo sperpero nel settore turismo e cultura.

Il Comune si è costituito in un giudizio smentendo il proprio dirigente su una pratica ZES tanto cara all’amministrazione uscente.

E’ stato finalmente pubblicato sul sito del Comune l’elenco delle autorizzazioni uniche ZES mentre l’amministrazione Pomes, solo dopo due mesi dalla richiesta e una figuraccia con la stessa struttura di missione ZES, era stata costretta a rispondere parzialmente ad un accesso agli atti.

La vendita dell’ex mercato ortofrutticolo ha generato l’ennesimo contenzioso con l’aggiudicatario evidenziando il totale scollamento dell’amministrazione su una questione strategica per la Città.

La Procura della Repubblica apre un’indagine sulla gestione del Parco delle Dune Costiere, ente partecipato dal Comune che nomina amministratori e non solo.

La Soprintendenza ha dato ragione ai consiglieri di centrodestra sul fatto che sia stata omessa la richiesta del parere preventivo per i lavori della villa comunale. Il bluff delle tele del Calvario, si era già svelato da solo e promette nuovi risvolti.

Si deve attingere ancora al bilancio comunale per un’opera che sembrava finita come la Torre Angioina per la quale già avevano perso un finanziamento da € 150.000.

Non si sa quando finiranno i lavori del Porto, annunciato come primo obiettivo in campagna elettorale.

Centinaia di cittadini hanno manifestato pacificamente a difesa della costa mentre l’amministrazione Pomes ha taciuto il conflitto d’interessi sul tema.

Altre questioni, soprattutto urbanistiche, attendono di essere esaminate e diranno ancora molte cose.

Oggi diventa ufficiale la revoca della gara con cui era stato affidato per venticinque anni il servizio di refezione scolastica perché il procedimento è stato illegittimamente concluso.

What else?

La recente delibera del Commissario prefettizio del Comune di Ostuni sull’allestimento dell’“Arena Bianca” al Foro Boari...
21/05/2026

La recente delibera del Commissario prefettizio del Comune di Ostuni sull’allestimento dell’“Arena Bianca” al Foro Boario conferma, nero su bianco, tutte le critiche che il centrodestra ostunese muove da tre anni alle scelte dell’amministrazione Pomes – Maffei in materia di eventi e utilizzo delle risorse pubbliche.

La gestione dell’area del Foro Boario era stata impostata come se fosse un enorme regalo agli organizzatori privati, caricando sul bilancio comunale costi rilevantissimi – a partire dal noleggio del palco e dei servizi accessori per una cifra che sfiora i 150.000 euro l’anno – senza fissare regole chiare a tutela dell’interesse generale.

La delibera commissariale riconosce esplicitamente che l’allestimento dell’Arena eventi mediante il noleggio di un’unica struttura palco e dei servizi accessori, a carico del Comune, rappresenta per gli organizzatori “una rilevante economia sul piano finanziario e organizzativo”, perché li solleva dall’onere di mo***re e smo***re strutture per ogni singolo concerto.
Proprio per questo, il Commissario stabilisce che gli eventi e spettacoli con accesso a pagamento nell’“Arena Bianca” non potranno più beneficiare di ulteriori contributi o forme di concorso alle spese da parte del Comune e che, in cambio dell’investimento pubblico per il palco e l’utilizzo dell’area, dovranno essere previste forme di compensazione a favore della comunità: riduzioni sul costo dei biglietti, gratuità per determinate categorie di persone.

Un altro passaggio fondamentale della delibera riguarda la tutela del Foro Boario come area sottoposta a vincolo archeologico. Il Commissario richiama la necessità del preventivo parere vincolante della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce per l’allestimento del palco multidirezionale, evidenziando l’impatto visivo e strutturale di una simile installazione in un contesto di pregio.
Si tratta di un richiamo forte al rispetto delle regole e alla salvaguardia del patrimonio, che ancora una volta mette in luce le leggerezze e le sottovalutazioni della Giunta Pomes – Maffei, troppo concentrata sull’effetto vetrina e troppo poco sulla compatibilità urbanistica, paesaggistica e archeologica delle sue scelte.

Da tre anni il centrodestra ostunese denuncia pubblicamente l’eccessivo peso dei costi dell’Arena del Foro Boario sul bilancio comunale oltre all’assenza di un vero equilibrio tra interesse pubblico e interesse privato nella gestione degli eventi.

L’amministrazione Pomes si è dimostrata sorda al richiamo sulle necessità di un rigoroso rispetto dei vincoli archeologici e paesaggistici, con il coinvolgimento formale della Soprintendenza prima di qualsiasi allestimento impattante.

Oggi la delibera del Commissario prefettizio, che introduce direttive stringenti su tutti questi punti, certifica che quelle battaglie erano fondate e necessarie.

Noi di OBIETTIVO COMUNE accogliamo con favore queste nuove regole di buona amministrazione, che vanno nella direzione da noi indicata sin dall’inizio sull’uso responsabile delle risorse pubbliche e la tutela del patrimonio archeologico e paesaggistico.

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