05/09/2026
Di fronte al disastro climatico che ha prosciugato i nostri fiumi, che sta sciogliendo i nostri ghiacciai e che ha reso invivibili le nostre città con le ondate di calore, aumentando le disuguaglianze sociali, Giorgia Meloni ha annunciato che estrarrà più petrolio dai nostri mari e dalla Basilicata, sapendo che il petrolio è proprio una delle cause dei nostri problemi economici e climatici.
Ha ragione il Vaticano quando afferma che la crisi climatica è un peccato che provoca tante morti.
La presidente Meloni segue la linea di Trump, mostrando un cinico egoismo senza limiti, indifferente ai danni economici causati dalla crisi climatica, che nel 2026, fino a oggi, sono stati pari a 23 miliardi di euro.
La ricetta di Meloni, che consiste nell'estrarre petrolio che non abbiamo e nel puntare sul nucleare, che significa aspettare 20 anni, al di là di come la si pensi, è da irresponsabili.
Ma facciamo l'analisi dei numeri e vedremo quanto il suo annuncio sull'estrazione di petrolio e gas sia una colossale presa in giro e un danno per l'economia italiana.
Secondo il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza, le riserve di gas in Italia sono pari a 42 miliardi di metri cubi, mentre quelle di olio greggio ammontano a 82 milioni di tonnellate.
Queste riserve possono soddisfare, per il gas, il fabbisogno nazionale per otto mesi e, per il petrolio, per 15 mesi, secondo i dati Unem, che stimano il fabbisogno annuo di petrolio in 58 milioni di tonnellate. Quindi, abbiamo riserve certe nei giacimenti che potrebbero soddisfare il fabbisogno nazionale solo per pochi mesi.
Nel 2025 abbiamo perso 800 GWh di energia rinnovabile che avrebbero potuto soddisfare il fabbisogno di una città di 300 mila abitanti, perché la rete di distribuzione elettrica non era in grado di accogliere questa quantità di energia prodotta e perché non vi erano impianti di accumulo sufficienti.
Giorgia Meloni è assolutamente inadeguata ad affrontare la sfida energetica, perché, con il suo governo, l'energia in Italia è tra le più care d'Europa. La sua guerra alla transizione ecologica, puntando sul petrolio, costringerà imprese e famiglie a pagare l’energia sempre più cara.
Angelo Bonelli