03/11/2021
Padova, 3 novembre 2021
Il 31 ottobre u.s. il Movimento Stella Polare ha reso omaggio presso il cimitero dell'Arcella alle tante lavoratrici e lavoratori morti sul luogo di lavoro, nonché alle tante donne, uomini, bambini, deceduti in mare per raggiungere un sogno mai raggiunto: l’Italia.
La commemorazione si è ripetuta anche l'1 novembre presso il Cimitero Maggiore di Chiesanuova.
Abbiamo voluto rendere omaggio ai defunti con la lettura di questa lettera:
«Fedeli al valore della vita,
Fedeli alla forza dello spirito,
Fedeli alla speranza in un futuro migliore,
Fedeli in un al di là, in un altrove, in un dopo senz’occhi né bocca
Fedeli all’Altro,
Fedeli a sé stessi, alla propria umana dignità.
Ci sono milioni di corpi sepolti nell’acqua, là dove la grezza terra scompare per affondare nella prima forma di Vita.
Sabbia, alghe, pesci, buio, profondità. A volte tempesta, a volte quiete assoluta.
Questo è il mare, cimitero di milioni di migranti. Questa è stata per loro la fine, l’unica sepoltura. Ma se nell’acqua la memoria annega, nella profondità il ricordo può riaffiorare e farci sentire umanamente più vicini.
Per non lasciare che tutte le nostre certezze sprofondino in un’arida distesa sabbiosa, in cui ogni granello è sostituibile ad un altro, il movimento Stella Polare vuole oggi commemorare, insieme alla morte di tutti i defunti legati alla cittadinanza padovana, anche tutte quelle anime annegate in mare i cui familiari sono ancora in attesa di ricevere un messaggio, un segno di vita. Sono figli e figlie, madri e padri, mariti e mogli, fratelli e sorelle, cugini, zii, nonni e nipoti, amici, il cui nome risuona sulle labbra affrante di qualcuno da qualche parte del mondo, in forma di lamento o di inesauribile speranza. Senza un saluto, senza un commiato, senza una tomba: soli e persi, sono stati fedeli al proprio disumano destino, concesso loro dall’indifferenza dell’umanità.»
Movimento Stella Polare