Rete Dei Comunisti Padova

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04/01/2026

🇻🇪 Giù le mani dal Venezuela! Libertà immediata per il presidente Maduro!

‼️ Il 10 gennaio costruiamo manifestazioni in tutta Italia
🔸 Potere al Popolo, Rete dei Comunisti, Osa, Cambiare Rotta, Usb, Cau

Il criminale e illegale bombardamento della Repubblica bolivariana del Venezuela e il rapimento del legittimo presidente Nicolas Maduro da parte dell’imperialismo degli Stati Uniti hanno trovato subito una risposta in tantissime piazze italiane.

Da tutti gli angoli del Paese si sono alzate grida di condanna dell’atto terroristico internazionale statunitense e di solidarietà e vicinanza con il popolo venezuelano.

La mobilitazione al fianco del processo rivoluzionario bolivariano ha toccato i palazzi di rappresentanza del governo Meloni, dell’Unione europea e degli Stati Uniti, condannando la complicità delle nostre istituzioni e l’ingerenza statunitense sulla sovranità e libertà del Venezuela.

Nella crisi del capitalismo occidentale e nella tendenza alla guerra e al riarmo, l’aggressione al Venezuela non è solo il tentativo di appropriarsi delle ricche risorse strategiche presenti sul territorio, ma anche di tornare ad affermare il controllo su quello che Washington continua a considerare il proprio “cortile di casa”, nonché un attacco a un modello alternativo alla barbarie dell’imperialismo.

Mentre i presidenti di Colombia, Messico, Cuba e Brasile hanno denunciato l’attacco criminale e illegale degli USA, una [...]

https://www.retedeicomunisti.net/2026/01/04/giu-le-mani-dal-venezuela-liberta-immediata-per-il-presidente-maduro/

20/12/2025

🇻🇪Con il Venezuela Bolivariano contro la follia guerrafondaia statunitense!
Rete dei Comunisti – Cambiare Rotta – O.S.A.

Dopo mesi di minacce e misure sempre più aggressive e ingiustificate, gli Stati Uniti hanno dichiarato apertamente la possibilità di intervento militare contro la Repubblica Bolivariana di Venezuela.

Sosteniamo le richieste del Governo venezuelano, che ha in questi mesi mobilitato il proprio popolo a sostegno del processo bolivariano e a difesa della dignità e della sovranità del paese, che ha espresso a più riprese la sua volontà di dialogo e di pace, e che ha richiesto una riunione d’urgenza al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Le affermazioni e le azioni degli USA contro il Venezuela rappresentano una minaccia alla pace sul piano internazionale e rischiano di innescare un conflitto estremamente pericoloso per l’intero continente Latino-americano.

Non si contano le azioni illegali [...]

https://www.retedeicomunisti.net/2025/12/20/fermare-la-guerra-in-america-latina/

02/12/2025

28 e 29 novembre: C’è una opposizione vera nel paese.

No alla criminalizzazione delle mobilitazioni.
Rete dei Comunisti

E’ evidente quanto sfacciato il tentativo degli apparati del governo, dei mass media “a servizio” e delle stesse forze di opposizione, di oscurare due grandi giornate di mobilitazione popolare nelle piazze delle città italiane con lo sciopero del 28 novembre e a Roma con la grande manifestazione del giorno dopo, sabato29 novembre.

Il fatto che dopo le mobilitazioni di settembre e ottobre migliaia di persone non se ne siano tornate a casa ma, al contrario, hanno scioperato di nuovo contro il governo e hanno poi marciato per le strade della Capitale denunciandone le responsabilità sia nel riarmo che nelle politiche antipopolari e nella continuazione del genocidio dei palestinesi, è motivo di seria preoccupazione per chi vorrebbe un paese in letargia, passivizzato e rassegnato.

Il format utilizzato per oscurare questo potente segnale di attivazione e mobilitazione popolare è stato quello di manipolare la realtà e stravolgere i fatti.

Sullo sciopero generale di venerdì, con quasi cinquanta manifestazioni nelle città italiane, hanno puntato tutto sull’incursione degli studenti torinesi nella sede de La Stampa, nota tra gli operai torinesi come “La Busiarda”. Un giornale [...]

https://www.retedeicomunisti.net/2025/12/02/28-e-29-novembre-ce-una-opposizione-vera-nel-paese/

10/10/2025

🇵🇸 DALLE 100 PIAZZE ALLE 100 ASSEMBLEE OPERATIVE - BLOCCHIAMO TUTTO

🚩 BLOCCHIAMO GENOCIDIO, GUERRA E RIARMO

Il rientro dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla non esaurisce il percorso che abbiamo iniziato, anzi. Innanzitutto perché il popolo palestinese è ancora sotto l’azione martellante dell’esercito israeliano e il genocidio non si è fermato. Ma anche perché è sempre più evidente la ragione della complicità del governo Meloni con lo Stato terrorista di Israele.

Tel Aviv sta agendo per conto dei paesi occidentali, Stati Uniti in testa, sta facendo il lavoro sporco per loro, come ha ammesso il cancelliere tedesco Merz qualche mese fa. Israele è il paese che guida la crociata dell’occidente contro il resto del mondo, il leader mondiale del neocolonialismo e della salvaguardia della supremazia bianca sul pianeta.

Ecco perché, mentre i paesi europei mantengono inalterato il sostegno al regime di Netanyahu, contemporaneamente approvano un gigantesco piano di riarmo da 800 miliardi, aumentano le risorse economiche alla Nato e promuovono una drastica conversione del sistema produttivo verso l’economia di guerra.

La complicità con Israele e le politiche di riarmo sono le due facce di una stessa medaglia. E il prezzo che stiamo pagando per queste politiche da incubo lo sentiamo nei salari e nelle condizioni di vita e di lavoro.

La riuscita di due scioperi generali in pochi giorni e i milioni di persone che si sono riversati nelle piazze di tutto il Paese, bloccando porti, stazioni ed autostrade, segnalano un risveglio molto forte della voglia di cambiamento. L’opposizione parlamentare non è stata in grado farsi interprete di questa spinta ed ora non dobbiamo consentirgli di imbrigliarla nelle vecchie logiche che portano alla sconfitta e alla smobilitazione. C’è la possibilità di scrivere una pagina completamente nuova e non dobbiamo lasciarci intimorire.

La solidarietà al popolo palestinese deve restare la priorità di tutti e dobbiamo continuare a boicottare e sanzionare l’economia israeliana, in modo sempre più capillare, a cominciare dal blocco del commercio delle armi con Israele. Ma è arrivato il momento di allargare il nostro sguardo alle politiche di riarmo, sapendo che “non vogliamo lavorare per la guerra”.

Dal rifiuto di collaborare con le operazioni belliche all’obiezione di coscienza verso le attività che alimentano il settore militare: è il momento di organizzare una mobilitazione permanente che impedisca al governo Meloni di trascinarci verso la guerra. E per farlo abbiamo bisogno di collegare la lotta contro la guerra agli effetti sociali del riarmo: i bassi salari, l’aumento dello sfruttamento, la precarietà, il taglio dei servizi pubblici, il carovita. È ora di costruire un ampio fronte popolare contro il governo Meloni che non svenda la straordinaria partecipazione di queste settimane.

Le 100 piazze per Gaza ora devono avere la capacità di trasformarsi in 100 assemblee permanenti operative e darsi da subito un piano d’azione che le porti in poche settimane a convocare una grande assemblea nazionale per “Blocchiamo tutto – Blocchiamo genocidio, guerra e riarmo”.

Non è il momento di fermarsi, ma di organizzarsi in tutto il Paese per proseguire la mobilitazione. Ora sappiamo che è possibile.

Blocchiamo tutto per cambiare tutto.

Potere al Popolo
Unione Sindacale di Base
CALP
Ex Opg Je so Pazzo – Napoli
Movimento per il diritto all’abitare
Cambiare Rotta
Collettivi Autorganizzati Universitari – CAU
Opposizione Studentesca d’Alternativa
Movimento Migranti e Rifugiati – Napoli
Donne contro la guerra e genocidio
Casa del popolo Marielle Franco – Pavia
Intifada – Roma
Ecoresistenze
Ecologia politica Napoli
Casa del Popolo Silvia Picci – Lecce
Spazio Catai – Padova
Casa del Popolo Estella – Torino
Studenti Autorganizzati Campani (SAC)
Casa del Popolo Marano Mugnano Calvizzano
Contropiano
Rete dei Comunisti
Osservatorio Repressione
Casa del Popolo – Campobasso
Centro sociale Corto Circuito – Roma
(in aggiornamento)

https://www.retedeicomunisti.net/2025/10/10/blocchiamo-genocidio-guerra-e-riarmo/

20/09/2025

🇵🇸 SOSTENERE LO SCIOPERO GENERALE, CONTINUARE A COSTRUIRE IL MOVIMENTO DI CLASSE 🚩

La crisi conclamata del Modo di produzione capitalista e di tutta la civiltà occidentale sta da tempo generando numerosi mostri ma allo stesso tempo, in continuità con la previsione di Marx, sta producendo le “armi” che ne decreteranno la fine: il movimento di classe.

Lo sciopero generale del 22 settembre indetto dall’Usb e assunto dagli altri sindacati conflittuali, sull’esempio di lotta dei portuali di Genova, pone al centro la questione della libertà della Palestina e la fine della complicità delle istituzioni italiane con lo Stato terrorista d’Israele.

L’invasione di Gaza city è solo l’ultimo crimine coloniale e genocidario commesso dal sionismo in Palestina ma la continua resistenza del popolo palestinese ha squarciato l’ultimo velo sulla natura di Israele e dei suoi sponsor.

L’appoggio che la causa palestinese ha conosciuto in tutto il mondo segna una rottura profonda tra i governi al servizio degli imperialismi occidentali e quei popoli, anche organizzati in soggetti statuali, che si oppongono alla barbarie prodotta da crisi e sfruttamento.

Il protagonismo a lungo inseguito e ritrovato dal movimento operaio contro la filiera della morte trova nella solidarietà con la Palestina in Italia e nel resto d’Europa un importante punto di rilancio.

I blocchi per mare, cielo e terra al rifornimento delle guerre hanno fatto emergere la centralità operaria e del movimento di classe contro l’ingiustizia, attualizzando la lunga e gloriosa storia dell’internazionalismo proletario.

Il governo Meloni e l’Unione Europea continuano a proteggere gli interessi sionisti e imperialisti qui come in Medio Oriente, mentre le “opposizioni” balbettano difronte a un sentimento di protesta che cresce nelle strade.

La missione della Global Sumud Flotilla ha avuto il merito di generalizzare la possibilità di partecipazione attiva alla solidarietà con la Palestina, ampliando il fronte della mobilitazione.

Per questo, la Rete dei Comunisti aderisce e sostiene lo sciopero generale del 22 settembre, consapevoli che ciò significa continuare a costruire il movimento di classe, organizzando i protagonisti delle lotte operaie, studentesche, sociali, femminili e ambientaliste che lunedì troveranno un punto di sintesi nelle piazze di tutto il Paese.

La natura della sciopero riconosce il passaggio dalla centralità delle questioni sociali a quelle politiche e coglie l'esigenza di un'alternativa complessiva che comincia a farsi strada nella società.

Dunque non solo volta a conquistare salari più alti, istruzione e sanità universali o una casa per tutti e tutte, ma per riaprire una prospettiva di rottura verticale con l’odiosa società capitalista, sfruttando le possibilità concrete determinate dall’emergere di poli antagonisti all’Occidente nel mondo multipolare.

Con un occhio alla Flotilla e la Palestina nel cuore

Per la libertà di tutti i popoli dal colonialismo e dall’imperialismo

Per continuare a costruire e organizzare il movimento di classe nel Paese

LUNEDÌ 22 SETTEMBRE SCIOPERO GENERALE!

https://www.retedeicomunisti.net/2025/09/20/sostenere-lo-sciopero-generale-continuare-a-costruire-il-movimento-di-classe/

22/08/2025

🇻🇪 Il socialismo bolivariano è pace: giù le mani dal Venezuela!

🔸Rete dei Comunisti

La recente provocazione militare degli Stati Uniti nei confronti del Venezuela crea un pericoloso precedente di militarizzazione dei Caraibi e di tutta l’America Latina. Washington, ha inviato infatti diversi mezzi militari aereo-navali ed un notevole contingente di Marines con la scusa della lotta al narco-traffico, attribuendo in maniera paradossale responsabilità dirette – per ciò che concerne il traffico internazionale di stupefacenti – al Presidente Maduro, così come a figure rilevanti dell’attuale dirigenza della Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Non siamo però di fronte alla trama di un fantasioso thriller di fantapolitica prodotto da Hollywood ma all’ennesima tappa dello sviluppo della “guerra ibrida” contro un Paese al centro delle strategie di destabilizzazione dell’Occidente da più di un quarto di secolo. Washington ora rappresenta la Repubblica Bolivariana come una sorta di narco-stato in cui comandano potenti cartelli della droga.

Non è dato sapere se tale manovra manterrà la forma di una provocatoria prevaricazione propria della guerra psicologica, o è tesa al creare un “casus belli” – come ci ha insegnato la storia degli USA – preludio di una azione militare [...]

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https://www.retedeicomunisti.net/2025/08/22/il-socialismo-bolivariano-e-pace-giu-le-mani-dal-venezuela/

17/06/2025

✊ Sostenere lo sciopero generale del 20 giugno e la manifestazione nazionale del 21 giugno a Roma (piazza vittorio)

🔸Rete dei Comunisti

I venti di guerra infiammano tutto il Medio Oriente e non accennano a fermarsi neppure nel cuore d’Europa. Israele ha aperto un nuovo, pericolosissimo fronte attaccando l’Iran, mentre non accennano a terminare le operazioni militari russe nel cuore dell’Ucraina e le sempre più pericolose ritorsioni nel cuore del continente russo. Due dati che segnano il fallimento dei propositi dell’amministrazione Trump, costituitasi sulla promessa dell’imposizione della pace in entrambi i fronti.

Dietro le quinte dei motivi ufficiali (che pure hanno una loro rilevanza relativa), questi conflitti evidenziano l’esigenza da parte dell’imperialismo occidentale, in primis USA e UE, di risolvere manu militari una crisi che attanaglia da oltre un ventennio il loro sistema di relazioni economiche e politiche a livello planetario.

La crisi che stiamo osservando e subendo supera lo specifico dei singoli Stati, evidenziando come sia il meccanismo di fondo che fa funzionare l’intero sistema ad essere in crisi, cioè lo stesso Modo di Produzione Capitalistico [...]

https://www.retedeicomunisti.net/2025/06/16/sostenere-lo-sciopero-generale-del-20-giugno-e-la-manifestazione-nazionale-del-21-giugno-a-roma-piazza-vittorio/

11/06/2025

📕La lotta del PKK: storia recente e possibili scenari

🔸Questo contributo s’inserisce nel solco dell’iniziativa “Medio Oriente: Una linea di faglia tra imperialismo e nuovo mondo”[1] effettuata dalla Rete dei Comunisti lo scorso febbraio, il cui scopo era fare il punto rispetto ai grandi cambiamenti che stavano e stanno coinvolgendo il quadro della regione mediorientale, sconvolta da lunghi mesi di guerra a partire dal 7 ottobre 2023. In quell’occasione ci si è soffermati sulla situazione palestinese, quella siriana, sulla funzione del sionismo nonché sui rischi di confronti militari corsi dall’Italia. Da allora, la guerra permanente imperialista e sionista è continuata ed occorre tenere aggiornata l’analisi rispetto ai continui mutamenti in atto. L’annuncio della dissoluzione del PKK, indubbiamente, è un argomento su cui soffermarsi, sia perché potrebbe avere conseguenze negli equilibri prossimi venturi, sia perché alla sua lotta è indubbiamente legato un grande patrimonio di solidarietà internazionalista in Occidente.

Di Giovanni di Fronzo, Rete dei Comunisti

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https://www.retedeicomunisti.net/2025/06/11/la-lotta-del-pkk-storia-recente-e-possibili-scenari/

05/06/2025
28/05/2025

‼️Piena solidarietà e vicinanza a Potere al Popolo!
🔸Rete dei Comunisti

La notizia di una operazione di infiltrazione poliziesca all’interno delle fila di Potere al Popolo! ci arriva nel vivo di una mobilitazione contro le politiche di guerra e repressione perpetrate dal governo Meloni.
Il 26 di maggio il ddl 1660, trasformato in decreto legge per rendere più veloce la sua approvazione, e’ stato presentato alla Camera dei Deputati. La risposta di piazza e’ stata tempestiva, coinvolgendo decine di città. Nei prossimi giorni una manifestazione attraverserà le strade della capitale e seguiranno altre mobilitazioni per fermare un provvedimento estremamente liberticida, in stretta continuità con le politiche repressive dei governi precedenti, di destra, centro “sinistra”, tecnici e “giallo verdi”.

La notizia di questa maldestra infiltrazione poliziesca di un partito politico di opposizione suscita rabbia e una certa preoccupazione, ma rientra appieno nelle funzioni e tra gli obiettivi di un sistema di potere che non tollera le contestazioni e le puntuali denunce di Potere al Popolo! in una fase di crisi sistemica dell’assetto di potere economico e sociale che rende sempre più evidenti le macroscopiche responsabilità di chi conduce politiche antipopolari, belliciste e di legittimazione del genocidio in atto in Palestina. La profonda subalternità ed acquiescenza [...]

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https://www.retedeicomunisti.net/2025/05/28/fermare-la-spirale-repressiva-e-le-operazioni-di-infiltrazione-poliziesca/

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