I Palazzotto Storia e Architetture in Sicilia

I Palazzotto Storia e Architetture in Sicilia Una storia per immagini sull'opera degli architetti Marvuglia, Palazzotto e il loro contesto

Una delle ville sopravvissute in via Libertà a Palermo.Riproponiamo una foto d'epoca tratta dal web della villa neomores...
06/09/2026

Una delle ville sopravvissute in via Libertà a Palermo.

Riproponiamo una foto d'epoca tratta dal web della villa neomoresca Realmena dei duchi Monroy su via Libertà angolo via duca della Verdura.

Il pianterreno della palazzina nel 1937 era di proprietà del barone Pietro Arone di Valentino dall'anno precedente Ambasciatore d'Italia in Polonia, come si vede da una delle foto dell'accreditamento presso il Presidente della Repubblica polacca in quell'anno.

Qualche tempo dopo il suo appartamento fu ristrutturato dall’ ingegnere architetto Emanuele Palazzotto (1886-1963), mentre il piano superiore dei marchesi Pottino fu rimodernato dall’architetto Salvatore Caronia Roberti.

La stanza da letto del Principe.Questa rara immagine fu scattata nel 1991 ed è tratta dalla prima pubblicazione che trat...
01/09/2026

La stanza da letto del Principe.

Questa rara immagine fu scattata nel 1991 ed è tratta dalla prima pubblicazione che trattò di villa Alliata di Pietratagliata dal punto di vista storico-artistico: P. Palazzotto, Il castello del principe entomologo, in “Kalós. Arte in Sicilia”, a.4, n. 2, marzo-aprile 1992, pp. 4-13.

La villa, già senza arredi dopo l'asta del 1979, conservava ancora gran parte degli apparati decorativi parietali che poi furono dispersi e trafugati.

Qui si vede la raffinatissima decorazione della camera da letto, progettata dall'architetto Francesco Paolo Palazzotto (1849-1915) e completata dal 1897, con il soffitto formato dal oltre 150 pannelli metallici dipinti, la doppia porta con i motivi gotico flamboyant e il tessuto alle pareti che, come rilevato di recente da Pierfrancesco Palazzotto, citava esplicitamente il quattrocentesco Arazzo dei Cinque Sensi visibile al Museo di Cluny di Parigi.

Un piccolo capolavoro di erudizione e rimandi artistici in cui ebbe un ruolo fondamentale il committente, Luigi Alliata e Moncada dei duchi di Pietratagliata, padre del più noto Raniero, che, per inciso, all'epoca della realizzazione della villa non era ancora neppure nato.

Un villino protomodernista nella Mondello di inizio '900.Intorno al 1932 l'architetto ingegnere Emanuele Palazzotto (188...
26/08/2026

Un villino protomodernista nella Mondello di inizio '900.

Intorno al 1932 l'architetto ingegnere Emanuele Palazzotto (1886-1963) progettò a Mondello il villino Palumbo dalla semplice architettura che nasce su modelli del primo Novecento, con la classica torretta, e semplifica in corso d'opera le ornamentazioni esterne puntando maggiormente sull'articolazioni dei volumi.

Un sacerdote palermitano e l'amore per la parrocchia storica della sua famiglia.Il 22 agosto 1919 morì all'età di quasi ...
22/08/2026

Un sacerdote palermitano e l'amore per la parrocchia storica della sua famiglia.

Il 22 agosto 1919 morì all'età di quasi 80 anni il sacerdote Giuseppe Palazzotto, quarto figlio maschio dell'architetto Emmanuele (1798-1872) e della baronessa Angela Martinez Napoli.

Palazzotto, fratello degli architetti Giovan Battista (1832-1896) e Francesco Paolo (1849-1915), scelse l'abito sull'esempio dello lo zio Baldassare (1777-1858), canonico della Cattedrale di Palermo, e del cugino Gaetano Palazzotto e Maggio (1814-1859).

Nel 1881 fu nominato parroco dell'antica chiesa di S. Ippolito al Capo di Palermo, che era la parrocchia della sua famiglia da oltre un secolo.

Mantenne la carica per ventuno anni, dal 1881 al 1902, quando l'Arcivescovo Cardinale Michelangelo Celesia, a dimostrazione della stima di cui doveva godere, lo elevò a Maestro Cappellano della Cattedrale di Palermo, parrocchia che resse per diciassette anni fino alla morte.

Nella parrocchia di S. Ippolito il sacerdote non si limitò solo alla cura delle anime, ma operò restauri e adeguamenti strutturali ricordati in una lapide del 1888 all'interno della chiesa.

Tra gli interventi meno noti fu la realizzazione degli armadi atti a contenere i preziosi volumi dei sacramenti e degli Stati delle Anime.

Gli sportelli furono dipinti a trompe-l'œil come finte librerie aperte, alludendo al contenuto.

Un palazzo dei Florio e la storia familiare del suo autore.
21/08/2026

Un palazzo dei Florio e la storia familiare del suo autore.

Un matrimonio e una nuova famiglia di architetti palermitani.

219 anni fa, il 16 agosto 1807 si unirono in matrimonio Vincenza Palazzotto con Francesco Torregrossa. Torregrossa era un solido imprenditore edile, come il padre di Vincenza, il Capomastro della Regia Corte Salvatore Palazzotto (1751-1824), dunque la sposa era sorella maggiore del futuro architetto Emmanuele (1798-1872).

Uno dei figli della coppia fu l’architetto Rosario Torregrossa nato nel 1808, autore tra le altre opere del prospetto gotico veneziano del cosiddetto Quarto Grasso della casina della principessa Stefania Branciforti, poi ereditata da Giorgio Wilding e infine da lui lasciata alla seconda moglie la contessa Barbara Schanchowskoi, che fu colei che fece sistemare la facciata entro il 1847.

L’edificio fu poi acquistato dai Florio e infine passò ai Maniscalco Basile cui oggi appartiene.

L'architetto Rosario sposò Antonietta, sorella dell'architetto Francesco Saverio Cavallari.

Dei loro figli Francesco Torregrossa divenne pure architetto, mentre Caterina sposò l'architetto Giovan Battista Palazzotto (1834-1896), figlio di Emmanuele, dunque suo cugino, ma non ebbero figli.

Un matrimonio e una nuova famiglia di architetti palermitani.219 anni fa, il 16 agosto 1807 si unirono in matrimonio Vin...
18/08/2026

Un matrimonio e una nuova famiglia di architetti palermitani.

219 anni fa, il 16 agosto 1807 si unirono in matrimonio Vincenza Palazzotto con Francesco Torregrossa. Torregrossa era un solido imprenditore edile, come il padre di Vincenza, il Capomastro della Regia Corte Salvatore Palazzotto (1751-1824), dunque la sposa era sorella maggiore del futuro architetto Emmanuele (1798-1872).

Uno dei figli della coppia fu l’architetto Rosario Torregrossa nato nel 1808, autore tra le altre opere del prospetto gotico veneziano del cosiddetto Quarto Grasso della casina della principessa Stefania Branciforti, poi ereditata da Giorgio Wilding e infine da lui lasciata alla seconda moglie la contessa Barbara Schanchowskoi, che fu colei che fece sistemare la facciata entro il 1847.

L’edificio fu poi acquistato dai Florio e infine passò ai Maniscalco Basile cui oggi appartiene.

L'architetto Rosario sposò Antonietta, sorella dell'architetto Francesco Saverio Cavallari.

Dei loro figli Francesco Torregrossa divenne pure architetto, mentre Caterina sposò l'architetto Giovan Battista Palazzotto (1834-1896), figlio di Emmanuele, dunque suo cugino, ma non ebbero figli.

Dopo oltre 20 anni si recupererà il Palazzo delle Finanze di Palermo?Notizia clamorosa su La Repubblica-Palermo del 13 a...
13/08/2026

Dopo oltre 20 anni si recupererà il Palazzo delle Finanze di Palermo?

Notizia clamorosa su La Repubblica-Palermo del 13 agosto 2026:

l'Ateneo di Palermo si assumerà la concessione trentennale del Real Palazzo delle Finanze, realizzato dall'architetto Emmanuele Palazzotto (1798-1872), l'autore del campanile neogotico della Cattedrale di Palermo, trasformando con un maestoso portico neoclassico il cinquecentesco carcere della Vicaria tra il 1840 e il 1844.

Secondo quanto dichiarato dal Rettore Midiri sarà attivato un mutuo e si impegneranno nella struttura 15 milioni di euro per creare sui cinque livelli e gli oltre 14.000 metri quadri uno spazio polifunzionale tra uffici, biblioteca e residenza universitaria.

Se così avverrà si risarcirà una ferita nel pieno centro della città di Palermo, su via Vittorio Emanuele allo sbocco di piazza Marina e di fianco alla Cala, che colpisce per lo stato di abbandono da oltre venti anni, nonostante nel frattempo si sia proceduto al recupero di tutta la zona circostante.

L’architetto di “Angelica e Tancredi”.Il 10 agosto 1896 a soli 62 anni morì l'architetto Giovan Battista Palazzotto, fig...
10/08/2026

L’architetto di “Angelica e Tancredi”.

Il 10 agosto 1896 a soli 62 anni morì l'architetto Giovan Battista Palazzotto, figlio dell'architetto Emmanuele (1798-1872) e di Maria Angela Martinez Napoli, figlia a sua volta del barone Giovan Battista Martinez, da cui il nipote prese il nome.

Il professionista palermitano, laureatosi nel 1857 a Palermo, lavorò intensamente per quattro decenni e godette di stima e considerazione diffusa.

Tra i suoi incarichi ricoprì quello di architetto per il principe e la principessa di Niscemi, Corrado Valguarnera e Maria Favara, progettando e dirigendo i lavori di ammodernamento e decorazione di villa Niscemi adiacente al parco della Favorita di Palermo, dal 1881 alla morte.

Il principe e la principessa sono ritenuti per alcuni i modelli cui si ispirò Giuseppe Tomasi di Lampedusa per immaginare i personaggi di Tancredi e Angelica ne Il Gattopardo.

La cattedrale normanna di Catania crollo e recupero.Il noto sisma del 1693 distrusse quasi integralmente anche la maggio...
07/08/2026

La cattedrale normanna di Catania crollo e recupero.

Il noto sisma del 1693 distrusse quasi integralmente anche la maggior chiesa di Catania.
Si salvò, come spesso accadeva, la zona absidale, staticamente capace di assorbire e disperdere i movimenti tellurici.
La ricostruzione e rinnovamento della basilica, secondo criteri di ipotetica maggiore resistenza ai terremoti, fu curata dall'architetto Girolamo Palazzotto (1688-1754), Fra Liberato cappuccino, proveniente da Messina, come pare anche il ramo di architetti palermitani.

Palazzotto integrò la nuova costruzione con le strutture antiche sopravvissute, che ancora oggi si possono ammirare.

Il piano della Cattedrale di Palermo e l'architetto del campanile maggiore.Il 3 agosto 1872 moriva all'età di 73 anni l'...
03/08/2026

Il piano della Cattedrale di Palermo e l'architetto del campanile maggiore.

Il 3 agosto 1872 moriva all'età di 73 anni l'architetto Emmanuele Palazzotto (1798-1872), autore tra le altre opere della torre campanaria neogotica della Cattedrale di Palermo progettata esattamente duecento anni fa, nel 1826.

In quest'immagine ottocentesca la si vede dominare il sagrato le cui transenne marmoreee settecentesche non sono ancora chiuse dai cancelli in ferro, che sono invece presenti sotto il portico, dal quale in seguito furono dismessi.

Indirizzo

Viale Regione Siciliana Sud- Est, 397
Palermo
90129

Sito Web

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