Dipartimento Pari Opportunità Controcorrente

Dipartimento Pari Opportunità Controcorrente Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dipartimento Pari Opportunità Controcorrente, Partito politico, Palermo.

Ha l’obiettivo di garantire alle donne siciliane, con leggi e riforme, la parità dei diritti, l'autodeterminazione, la diffusione di una cultura del rispetto e della parità e il superamento delle discriminazioni di genere.È presieduto da Cristiana Rizzo

23/03/2026

Il Parco Uditore è un polmone verde della nostra città, che va tutelato! Non facciamolo chiudere 🌸

Oggi è la festa del papà. Ma in Italia un padre ha diritto a soli 10 giorni di congedo e la proposta per aumentarli è st...
19/03/2026

Oggi è la festa del papà. Ma in Italia un padre ha diritto a soli 10 giorni di congedo e la proposta per aumentarli è stata bocciata dal Parlamento. Noi non ci fermiamo. Con il ddl Mille Asili, Controcorrente propone incentivi ai datori di lavoro e un’integrazione all’indennizzo per i papà che scelgono il congedo parentale. Perché la cura dei figli non è solo un compito delle mamme ed essere padri è un diritto, non un privilegio.

Oggi non farci gli auguri. ✋​L’8 marzo noi festeggiamo portando i diritti in aula! Aiutaci a fare scrusciu affinché il D...
08/03/2026

Oggi non farci gli auguri. ✋
​L’8 marzo noi festeggiamo portando i diritti in aula! Aiutaci a fare scrusciu affinché il DDL Mille Asili non resti chiuso in un cassetto ma venga finalmente discusso all’ARS.
​La parità non è una ricorrenza, è una firma su una legge che cambia la vita reale delle famiglie e delle donne siciliane.
​Taggateci e condividete per chiedere con forza la calendarizzazione immediata della nostra proposta di legge.
Scorri le slide per scoprire il ddl ➡️

La proposta di tutte le opposizioni sul congedo paritario di cinque mesi retribuiti al 100%, sul modello della Spagna, b...
25/02/2026

La proposta di tutte le opposizioni sul congedo paritario di cinque mesi retribuiti al 100%, sul modello della Spagna, bocciata in Parlamento dalla maggioranza, riporta al centro un tema che non può più essere rimandato: la condivisione reale del carico di cura tra madri e padri.

Come Dipartimento Pari Opportunità di Controcorrente, su questo tema siamo intervenuti mesi fa.

A novembre scorso abbiamo depositato all’Assemblea Regionale Siciliana una proposta inserita all’interno del DDL “Mille Asili”, che prevede incentivi economici e premialità per i datori di lavoro che concedono congedi di 6 mesi ai papà. Non solo: abbiamo previsto meccanismi di compensazione per attenuare l’impatto economico sulle aziende e sui lavoratori.

Attualmente il congedo per i padri è di appena 10 giorni contro i 5 mesi delle madri. Questo squilibrio non è neutro: significa che il carico di cura continua a gravare quasi esclusivamente sulle madri.
Implica che al Sud, dove la disoccupazione femminile è già drammaticamente alta, la maternità diventa un ulteriore fattore di esclusione dal mercato del lavoro.
La genitorialità evidentemente, non è ancora considerata una responsabilità pienamente condivisa.

Noi crediamo che la parità si costruisca con strumenti concreti.
Un figlio è responsabilità di entrambi i genitori e lo Stato deve creare le condizioni affinché questa corresponsabilità sia possibile anche sul piano economico e lavorativo.

Il DDL “1000 Asili” non è ancora stato calendarizzato in VI Commissione all’ARS. Per questo abbiamo formalmente scritto al presidente della commissione per sollecitarne la discussione.

Le battaglie per la parità non possono restare ferme nei cassetti, servono scelte politiche chiare subito.

24/02/2026

Un risultato storico: finalmente la parità di genere entra per legge nelle istituzioni locali.

Qualche giorno fa è stata approvata all’ARS la legge che introduce le quote di genere nelle giunte comunali.

La legge prevede che nessuno dei due generi potrà essere rappresentato al di sotto del 40%: vuol dire che non si parla più di presenza simbolica, ma di un equilibrio minimo garantito per ciascun genere.

Si colma così un ritardo di dodici anni rispetto alla disciplina nazionale (la legge Delrio del 2014) che già prevedeva analoghe quote di genere nei Comuni di tutta Italia, ma non era stata recepita dalla Regione Siciliana fino ad oggi.

Perché questo è un grande risultato? Perché non si limita a dare una visibilità astratta alle donne, ma impone una rappresentanza reale, concreta ed equilibrata nelle sedi in cui si prendono ogni giorno decisioni che incidono sulla vita di tutti. La ricerca internazionale dimostra che una composizione di genere più bilanciata nei processi decisionali porta a politiche più inclusive, migliori servizi per famiglie e giovani, e maggiore equità nella gestione delle risorse locali.

Oggi la Sicilia fa un passo avanti nel rendere le istituzioni più rappresentative e più forti, traducendo in legge un principio costituzionale di uguaglianza e partecipazione piena di tutte e tutti alla vita democratica.

Finalmente, anche in Sicilia, approvata la norma che garantisce almeno il 40% di donne nelle giunte dei comuni sopra i 3...
17/02/2026

Finalmente, anche in Sicilia, approvata la norma che garantisce almeno il 40% di donne nelle giunte dei comuni sopra i 3.000 abitanti.
Un passo concreto verso una politica più equa e rappresentativa. Grazie alle donne e agli uomini che hanno sostenuto questa lotta trasversale!

Almeno il 40% delle donne in giunta nei Comuni sopra i 3.000 abitanti. Non è un favore, è un diritto, che ci metterebbe ...
17/02/2026

Almeno il 40% delle donne in giunta nei Comuni sopra i 3.000 abitanti. Non è un favore, è un diritto, che ci metterebbe al pari col resto d’Italia.
Il sit-in di oggi davanti all’Ars

🔴DOMANI ALL’ARS, ORE 15. NON POSSIAMO STARE A GUARDARE.La Sicilia ha aspettato dodici anni. Mentre il resto d’Italia app...
16/02/2026

🔴DOMANI ALL’ARS, ORE 15. NON POSSIAMO STARE A GUARDARE.

La Sicilia ha aspettato dodici anni. Mentre il resto d’Italia applicava dal 2014 la legge che garantisce almeno il 40% di donne nelle giunte comunali, la nostra regione restava indietro.
Poi, martedì scorso, è successa una cosa bella: l’ARS ha detto sì. Trasversalmente, al di là degli schieramenti, le deputate regionali hanno fatto muro insieme e hanno vinto. Una norma di civiltà, finalmente.
Ma la storia non è finita.

Il ddl Enti Locali che contiene questa norma è ancora in bilico. Se domani viene affossato — dai franchi tiratori, dai tatticismi, dall’indifferenza — quella conquista svanisce.
Domani alle 15, davanti all’ARS, la società civile è chiamata a esserci, per ricordare a chi siede su quegli scranni che istituzioni più inclusive sono istituzioni più giuste e più capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità.
Venite. Portate chi amate. Portate chi ha a cuore il futuro di questa terra.

📍 ARS — Piazza del Parlamento
🕒 Domani, ore 15:00

🔴DOMANI ALL'ARS, ORE 15. NON POSSIAMO STARE A GUARDARE.La Sicilia ha aspettato dodici anni. Mentre il resto d'Italia app...
16/02/2026

🔴DOMANI ALL'ARS, ORE 15. NON POSSIAMO STARE A GUARDARE.

La Sicilia ha aspettato dodici anni. Mentre il resto d'Italia applicava dal 2014 la legge che garantisce almeno il 40% di donne nelle giunte comunali, la nostra regione restava indietro.
Poi, martedì scorso, è successa una cosa bella: l'ARS ha detto sì. Trasversalmente, al di là degli schieramenti, le deputate regionali hanno fatto muro insieme e hanno vinto. Una norma di civiltà, finalmente.
Ma la storia non è finita.

Il ddl Enti Locali che contiene questa norma è ancora in bilico. Se domani viene affossato — dai franchi tiratori, dai tatticismi, dall'indifferenza — quella conquista svanisce.
Domani alle 15, davanti all'ARS, la società civile è chiamata a esserci, per ricordare a chi siede su quegli scranni che istituzioni più inclusive sono istituzioni più giuste e più capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità.
Venite. Portate chi amate. Portate chi ha a cuore il futuro di questa terra.

📍 ARS — Piazza del Parlamento
🕒 Domani, ore 15:00

15/02/2026

14 febbraio 2026. Nel giorno del primo compleanno di Controcorrente Ismaele La Vardera ha annunciato la propria candidatura alla presidenza della Regione siciliana. Nella clip l’intervento di Cristiana Rizzo su una parte del programma del dipartimento Pari opportunità, la legge Mille asili, giá depositata all'Ars.

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Palermo

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