02/08/2026
🚱MOZIONE RISCOSSIONE SERVIZIO IDRICO
Ci sono Consigli comunali che iniziano parlando dei problemi dei cittadini. E poi c'è Paola, dove una mozione sulla riscossione dell'acqua viene discussa alle ore 15:00 del 31 luglio, dopo due mesi di attesa. Forse speravano che il caldo sciogliesse anche la memoria.
Noi, invece, la memoria la teniamo ben salda.
Abbiamo riportato in aula una verità semplice: non si può pignorare il conto corrente di una famiglia mentre il servizio idrico continua a fare acqua da tutte le parti. L'acqua è un bene essenziale, non un bancomat da svuotare a colpi di riscossione forzata.
E c'è un'altra domanda che continua a non trovare risposta.
Dove sono finiti i 700 mila euro delle bollette pazze?
Se davvero sono stati restituiti, basta una prova: una bolletta con il conguaglio. Una sola. Dal 2020 a oggi. Non chiacchiere, documenti.
Perché i soldi dei cittadini non diventano improvvisamente patrimonio dell'amministrazione. Restano dei cittadini. E ai cittadini devono tornare.
Intanto si continua a raccontare la favola delle rate. Peccato che la matematica sia più testarda della propaganda: mentre una famiglia paga a fatica 800 euro del passato, ne accumula altri 800 con le nuove tariffe. È il gioco dell'oca delle bollette: paghi, riparti e sei sempre al punto di partenza.
E come se non bastasse, arriva l'ennesimo carrozzone.
ARRICAL, SORICAL, macroaree, passaggi intermedi, nuove strutture, nuove poltrone. Cambiano le sigle, resta il conto. E quel conto, come sempre, lo pagano i cittadini.
C'è chi alza la mano per difendere il proprio territorio e chi, invece, abbassa la testa davanti a ogni decisione calata dall'alto.
Noi scegliamo un'altra strada.
Quella di chi pretende servizi efficienti prima delle cartelle esattoriali.
Quella di chi difende il denaro pubblico come fosse il proprio.
Quella di chi non confonde il governo con l'obbedienza.
Perché amministrare non significa chiedere sempre nuovi sacrifici ai cittadini.
Significa, prima di tutto, avere il coraggio di chiedere conto a chi ha prodotto questo disastro.
E quel conto, questa volta, non può essere pagato dai paolani.