30/03/2016
Ogni volta che leggo le dichiarazioni di questi amministratori (la minuscola è d'obbligo) rabbrividisco....
Vengono indagati per un reato gravissimo per un amministratore, relativo ad un fallimento che ha creato un danno al comune di € 7.000.000, e cosa ci vengono a dire ???
Che sono speculazioni politiche... strumentalizzazioni...
Di chi?
Forse del Pubblico Ministero che ha sottoscritto l'avviso di chiusura delle indagini preliminari????
No comment
Vergognatevi, dimettetevi e non fatevi più vedere....
SUVVIA, SINDACO E ASSESSORE : FATE CHIAREZZA E NON STRUMENTALIZZATE !
Nel paese del Mulino Bianco il Sindaco e l’Assessore continuano a somministrare a piccole dosi la pillola amara dell’avviso di conclusione indagini.
Dopo una prima dichiarazione nella quale hanno ammesso di aver avuto un avviso di conclusione indagini, dopo una seconda nella quale si dice che le indagini svolte sono per abuso d’ufficio, ora – a distanza di due settimane – dicono che le indagini si sarebbero svolte per il caso Edilteco.
Il breve comunicato a Settegiorni del Sindaco e dell’Assessore, nel silenzio dei partiti che sostengono la coalizione Noi Insieme per Pero, è dedicato soprattutto ad accusare le opposizioni e a dire che l’oggetto delle indagini è stato più e più volte “discusso” in Consiglio Comunale.
Vorremmo precisare al Sindaco che il caso Edilteco è stato discusso una sola volta in Consiglio Comunale, nell’ormai lontano ottobre 2014, nel quale le opposizioni chiesero di poter istituire una commissione d’inchiesta, rifiutata dalla maggioranza.
Da allora, solo grazie alle 9 interpellanze via via presentate delle opposizioni (di cui 7 presentate da Agorà) si sono potuti conoscere gli ulteriori sviluppi. Teniamo a precisare che un’interpellanza, per Regolamento Comunale, non può essere “discussa” ma essa prevede una risposta da parte del Sindaco o dell’Assessore competente, risposta per la quale è ammessa una sola replica del proponente per dichiarare se è soddisfatto o no.
Diciamo anche che gli ulteriori sviluppi rispetto all’ottobre 2014 non sono cosa da poco: da una richiesta al fallimento d’insinuazione al passivo per 7 milioni, rifiutata dal tribunale di Monza in quanto il Comune poteva avvalersi delle fideiussioni rivelatesi poi inconsistenti / false, si è passati ai tavoli “tecnici” con le cooperative, alle quali era inizialmente stato intimato di eseguire tutti i lavori previsti nell’insinuazione al passivo (7 milioni).
Nei tavoli tecnici si sono trovate soluzioni relativamente alle cooperative e quindi ai loro soci, si sono poi avuti due atti transattivi (che risolvono la cosa, senza nulla più pretendere da parte del Comune) sia con il fallimento, accontentandosi di 3,5 milioni come chirografari (soldi che molto difficilmente i cittadini di Pero vedranno) sia con le cooperative, “abbassando” il loro impegno ad adempiere solo alle opere strettamente necessarie a far avere l’abitabilità delle case in cooperativa (per un valore di circa 780mila euro).
In tutto questo il Sindaco e l’Assessore partecipano a discussioni e votazioni di delibere “per il bene dei 300 cittadini”, dimenticando che tra essi ci sono loro parenti e che quindi potrebbe esservi conflitto d’interessi. Vi è anche una delibera per la costituzione di parte civile del Comune di Pero nel processo contro il responsabile di Edilteco, delibera che prevede anche il mandato ai legali del Comune per la richiesta d’archiviazione di un’altra indagine contro ignoti tesa a individuare eventuali responsabilità dell’Ente nella questione delle false fideiussioni.
In tutto questo il Consiglio Comunale non ha discusso, come affermano il Sindaco e l’Assessore, ma ha solo potuto conoscere aspetti che, di volta in volta, si rivelavano con particolari scoperti solo a cose già fatte e per caso.
Il Sindaco e la Giunta hanno dimostrato sempre insufficienza, insofferenza e fastidio – al pari di quello che emerge nel breve comunicato di questi giorni - per le nostre richieste di informazioni e di chiarimenti, definendole STRUMENTALI.
Non è così, Sindaco e Assessore. Abbiate almeno il buon gusto di non dire queste cose a proposito di elementi d’indagine su quali la Magistratura sta lavorando, quasi che i magistrati abbiano deciso di indagare in quanto essi stessi strumentalizzati da parte delle opposizioni presenti nel Consiglio Comunale di Pero.
Abbiate almeno il buon gusto di non dire, nel fatti, alla Magistratura che sta perdendo tempo e che noi vi abbiamo distolti dall’impegno di amministrare Pero.
Verità, chiarezza e trasparenza devono far parte del vostro ruolo.
Noi abbiamo pieno rispetto della Magistratura e aspettiamo di conoscere, nel rispetto delle prerogative e dei ruoli, non tanto i contenuti dell’indagine eseguita - se non previsto - ma almeno gli elementi di difesa che dovrete presentare ai magistrati. Crediamo che almeno questo sia dovuto ai cittadini peresi.