06/11/2025
AL PEGGIO NON C'È MAI FINE? Mi chiedo questo ogni volta che vedo l'attenzione dei media distolta dai veri orrori. Ho letto la storia della famiglia abruzzese, Nathan e Catherine Birmingham, e la mia rabbia è senza limiti. La loro colpa? Voler essere LIBERI in un mondo di uomini fotocopia! E ora sono stati crocifissi dai media di mezza Italia.
Loro non sono selvaggi! Hanno scelto una vita alternativa: fotovoltaico, acqua dal pozzo, terra da coltivare, homeschooling, come IO SO CHE LA LEGGE CONSENTE! A me sembra una vita di autenticità, contatto con la natura e semplicità.
Questa NON è una minaccia, È UNA SCELTA RIVOLUZIONARIA!
CHE FASTIDIO DÀ QUESTA FAMIGLIA? NESSUNO! La verità è che il loro stile di vita non dipende dal sistema, non consuma come vuole il mercato. È LIBERO. E la libertà, oggi come ieri, DÀ FASTIDIO PERCHÉ METTE IN MOSTRA LA SCHIAVITÙ. I giornali parlano di "isolamento" ma isolati da cosa? Da un mondo che chiama "educazione" mettere un tablet in mano a un bambino di cinque anni?
È meglio,invece, sb****re i figli a scuola fino al tardo pomeriggio, per poi portarli ad attività pomeridiane. Tutto purché non stiano a casa, perché noi dobbiamo correre esausti e disperati, oramai tutti con lievi disturbi psichiatrici, per mantenere ciò che ci hanno inculcato di possedere. Per i soldi che ad oggi servono solo ed esclusivamente per beni primari e quindi per la sopravvivenza. Figli che tra scuola e attività pomeridiane passano tra baby sitter e nonne, nella migliore delle ipotesi. Figli che, quando rientri alla sera esausto e stanco per la cena ma appena finito li metti a letto perché la mattina alle 7 c'è la sveglia per la scuola. Portando borse più grandi e più pesanti di loro perchè già da piccoli devono abituarsi al peso della vita. Dove se non sei scaltro o molto emotivo spesso vieni bullizzato. Bambini che non vedono l'ora che arrivi la domenica per passare il sabato sera nel lettone insieme e poter far tardi la sera. Aspettando con ansia la domenica per poter stare insieme e vivere la vita. Quella volta a settimana, che passa così veloce, come la loro età. Bimbi che cresceranno con vuoti incolmabili.
MA DICO, DOV'È LO STATO? DOV'È L'INDIGNAZIONE COLLETTIVA quando:
VEDO LO STATO AMMAZZARE I BAMBINI DALL'ALTRA PARTE DEL MONDO con GUERRE E GENOCIDI E SI PREOCCUPA DI TRE BAMBINI CHE FANNO EDUCAZIONE PARENTALE?
vedo ogni giorno BAMBINI MALTRATTATI DA GENITORI UBRIACHI E DROGATI ignorati dalle istituzioni.
vedo BAMBINI SUI BARCONI MORTI IN MARE per l'ignavia di tutti.
vedo BAMBINI SUI CAMPI ROM COSTRETTI A RUBARE per la sopravvivenza, un fallimento della nostra società.
vedo BAMBINI CON DISABILITÀ ABBANDONATI CON LE LORO FAMIGLIE, e lo Stato lava la coscienza con PICCOLE MANCETTE INSUFFICIENTI!
VEDO BAMBINI CHIUSI IN COMUNITÀ MINORILI poi diventati ragazzi e lasciati soli. Ragazzi che poi diventano psichiatrici, sì, ci diventano.
VEDO BAMBINI SENZA AMORE, BAMBINI SENZA INSEGNAMENTI e a cui viene rovinata l'ingenuità per sempre.
QUESTI SONO I DRAMMI CHE MI FANNO URLARE!
Invece si demonizza una famiglia felice nei boschi. È una dimostrazione di forza: "IO NON POSSO ACCETTARE CHE SIATE FELICI SENZA IL MIO PERMESSO!" Eccolo lo stato!
MA I BAMBINI NON SI TOCCANO!
Hanno provato a usare la carta più vile: "i bambini".
SE VERRANNO TOCCATI QUESTI BAMBINI, IO SARÒ IL PRIMO A MUOVERMI! L'ITALIA INTERA DEVE SCENDERE IN STRADA! Perché se c'è una cosa che vale per me e per TANTI ALTRI per fortuna, è proprio che I BAMBINI NON SI TOCCANO! Né quelli liberi nei boschi, né quelli schiacciati dalla miseria in città!
LA VERA POVERTÀ NON È VIVERE SENZA CORRENTE, MA VIVERE SENZA LIBERTÀ!