26/08/2026
𝐋𝐀 𝐌𝐈𝐍𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐔𝐀 𝐀 𝐑𝐈𝐌𝐀𝐍𝐄𝐑𝐄 𝐈𝐍 𝐒𝐈𝐋𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎
Ancora una volta la posizione politica della minoranza è il silenzio. Discutono, protestano, scrivono note, ma quando arrivano i momenti in cui occorre assumersi una responsabilità e prendere posizione sui problemi concreti della comunità, prevale il silenzio. È accaduto ancora una volta nell’ultima seduta consiliare del 24 agosto scorso sui debiti fuori bilancio: un tema delicato, che riguarda direttamente le finanze del Comune e che avrebbe richiesto un confronto serio, puntuale e responsabile. Eppure, anche su questo, dalla minoranza non è arrivata una posizione politica chiara. Un silenzio che ha persino creato un certo imbarazzo a tutto il Consiglio Comunale. E non è un caso isolato. Sui temi importanti per il futuro del paese — sviluppo, servizi, opere pubbliche, contrasto allo spopolamento, valorizzazione del territorio — continuiamo ad assistere allo stesso copione: nessuna proposta concreta, nessuna alternativa, nessuna visione. Nulla da dire. E quando tentano di giustificare il proprio operato vanno anche in palese contraddizione con gli atti votati in precedenza. Un esempio è dato proprio dai debiti fuori bilancio: sebbene la minoranza in passato ne abbia approvati diversi, oggi si astengono sul tema senza fornire alcuna motivazione. Essere minoranza non significa soltanto criticare chi governa. Significa anche esserci, studiare gli atti, intervenire, proporre e votare. Le commissioni consiliari e il Consiglio comunale non sono palcoscenici per le polemiche: sono i luoghi nei quali si esercita la rappresentanza dei cittadini.