Dalla Tua parte

Dalla Tua parte .

Non vogliamo solo fiori, ma il terreno fertile delle pari opportunità per veder fiorire la nostra libertà. La giustizia ...
08/03/2026

Non vogliamo solo fiori,
ma il terreno fertile delle pari opportunità
per veder fiorire la nostra libertà.
La giustizia sociale è un impegno di ogni giorno. 🌿✨”
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Non vogliamo solo fiori, ma il terreno fertile delle pari opportunità per veder fiorire la nostra libertà. La giustizia ...
08/03/2026

Non vogliamo solo fiori,
ma il terreno fertile delle pari opportunità
per veder fiorire la nostra libertà.
La giustizia sociale è un impegno di ogni giorno. 🌿✨"
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♥️C'è un lato di San Valentino di cui raramente parliamo.Dietro le celebrazioni dell'amore, si nasconde una realtà allar...
14/02/2026

♥️C'è un lato di San Valentino di cui raramente parliamo.

Dietro le celebrazioni dell'amore, si nasconde una realtà allarmante: troppi adolescenti vivono relazioni segnate da violenza e controllo.

💔 1 adolescente su 4 subisce atteggiamenti violenti nella propria relazione
💔 1 su 3 viene geolocalizzato dal partner senza saperlo
💔 Il 28% ha visto le proprie immagini intime condivise senza consenso
💔 Il 36% riceve messaggi aggressivi online

Questi non sono semplici numeri. Sono ragazzi e ragazze che credono che gelosia significhi amore, che il controllo sia normale, che la violenza psicologica faccia parte di una relazione.

Abbiamo normalizzato comportamenti che violano la dignità dei nostri giovani. E questo deve cambiare.

✅ Per questo chiediamo:

▪️ Educazione all'affettività e sessualità obbligatoria
▪️ Formazione sull'uso consapevole del digitale
▪️ Sostegno psicologico gratuito per le vittime minorenni
▪️ Sistema nazionale di raccolta dati sulla violenza di genere

L'amore vero si costruisce sul rispetto e sulla libertà. Ogni adolescente merita di vivere relazioni sane.

26/11/2025

Dall’analisi di Fondazione ISMU sui dati Istat relativi al numero antiviolenza e stalking 1522 emerge che, tra il 2023 e il primo semestre del 2025, hanno contattato il servizio 30.615 donne italiane e 4.148 donne con cittadinanza non italiana. Rapportando questi dati alla popolazione residente, si rileva un’incidenza dello 0,10% per le italiane e dello 0,16% per le donne con cittadinanza non italiana.

Leggi l'articolo
👉 https://www.vita.it/violenza-di-genere-per-le-donne-con-cittadinanza-non-italiana-il-rischio-e-maggiore/

25/11/2025

Di violenza contro le donne e di come sconfiggerla parliamo durante tutto l'anno. Lo facciamo anche oggi, in occasione della giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Lo facciamo con chi l'ha subita, con le famiglie e con gli esperti che ci aiutano a capire quanto sia importante un cambiamento culturale radicale che deve coinvolgere tutti

25/11/2025
25/11/2025
✨ 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 “𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞” 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞, 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐞.Abbiamo incontrato donne che...
25/11/2025

✨ 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 “𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞” 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞, 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐞.

Abbiamo incontrato donne che hanno percorso chilometri… 🚗💔
Donne arrivate da 100 km di distanza, portando con sé silenzi pesanti e speranze fragili.
Sono entrate con passi esitanti, con storie che bruciavano sulla pelle.

Molte erano 𝐜𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢.
Cenere di paura…
Cenere di vergogna…
Cenere di ciò che credevano di aver perso per sempre.

Eppure, proprio da quelle ceneri, abbiamo visto nascere qualcosa di straordinario.
Come una 𝐅𝐞𝐧𝐢𝐜𝐞 🔥🕊️
hanno trovato il coraggio di rialzarsi, respirare di nuovo, riprendersi la vita.

Questo primo anno ci ha insegnato che anche quando tutto sembra spento, basta una scintilla ✨ per ricominciare.
E noi siamo qui per custodirla. Sempre.

Siamo e saremo 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞. 💗

#𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚𝐓𝐮𝐚𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞 #𝐅𝐞𝐧𝐢𝐜𝐞 #𝐑𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 #𝐕𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚𝐝𝐢𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 #𝐍𝐨𝐧𝐒𝐞𝐢𝐒𝐨𝐥𝐚 #𝟏𝐀𝐧𝐧𝐨

✨ 𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 ✨📅 𝟐𝟕 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 – 𝐒𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐉𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨Sarà presente 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐓𝐫𝐢𝐚...
24/11/2025

✨ 𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 ✨
📅 𝟐𝟕 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 – 𝐒𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐉𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨

Sarà presente 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐓𝐫𝐢𝐚, che presenterà il progetto “𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞” nel suo primo anno di vita.

Un appuntamento importante per parlare delle nuove forme di violenza e delle risposte che il nostro territorio sta costruendo.

#𝐋𝐚𝐅𝐞𝐧𝐢𝐜𝐞 #𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚𝐓𝐮𝐚𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞 #𝐒𝐭𝐨𝐩𝐕𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 #𝐒𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚𝐧𝐨𝐉𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨

23/11/2025

Un giorno, mentre era ancora una ragazza, qualcuno le rubò il corpo e la giovinezza. Non fu colpa sua. Ma fu lei a pagare. Non ebbe scelta. Non ebbe voce. Nessuna difese. La società non le offrì giustizia: le impose una CONDANNA. La costrinsero a un matrimonio riparatore — trasformandola da vittima in colpevole.

E così si ritrovò prigioniera della sua stessa casa tra violenze e umiliazioni quotidiane. Ma Marta non si spense. Cominciò a scrivere. Prima quasi di nascosto, poi con decisione, poi con una forza che attraversò il Paese. E alla fine scelse per sé un nome che non le era stato imposto ma aveva scelto: Sibilla Aleramo.

Nel 1906 pubblicò Una donna, un libro che era un grido, un atto politico, una confessione di ferro. Raccontò la violenza, il matrimonio coatto, la solitudine, la fuga sofferta ma necessaria. E lo fece in un’Italia che non era pronta per una donna che diceva la verità. Eppure andò avanti. Scrisse, viaggiò, parlò. Frequentò poeti, rivoluzionari. Lottò per il femminismo quando la parola femminismo era considerata quasi un insulto.

Ma il destino delle donne che hanno TROPPO coraggio è sempre lo stesso: se non le puoi fermare, le devi zittire. Sibilla Aleramo è stata dimenticata. Perché una donna che rinasce dal dolore e si autodetermina SPAVENTA. Il suo nome non compare nei libri di scuola. La sua opera viene citata come un dettaglio. La sua vita, una delle più coraggiose del Novecento italiano, viene ignorata, snobbata.

E oggi merita giustizia. Sibilla Aleramo è stata una pioniera. Cercarono di zittirla. Lei rispose diventando una voce che dopo un secolo ancora BRUCIA. E forse è proprio per questo che non compare nei manuali: perché ricordarla significa ammettere che la sua lotta non è finita.

Guendalina Middei, Professor X (➡️ Se volete leggere altre storie come questa, qui trovate un estratto del mio «Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera» che ho scritto per farvi innamorare della letteratura come me ne sono innamorata io: https://www.amazon.it/innamorarsi-Karenina-leggere-classici-lezioni/dp/8807174359

19/10/2025

Come riconoscere subito una relazione potenzialmente pericolosa in 10 mosse
(E, soprattutto, smettere di credere di poter “salvare” chi ti sta distruggendo)

1. Ti fa sentire “speciale” troppo presto.

Ti idealizza, ti dice che sei “la donna che aspettava da sempre”, che “non ha mai provato nulla di simile”.
Non è amore, è strategia di aggancio.
Serve a legarti velocemente, a farti abbassare le difese.
Il vero amore non brucia i tempi, li costruisce, li scandisce con cura e rispetto.

2. Vuole sapere sempre dove sei e con chi.

Lo chiama “interesse”, ma è controllo.
Non è “gelosia”, è sorveglianza emotiva.
Quando ogni tuo spostamento diventa oggetto di interrogatorio, non sei amata, sei assediata/infestata.

3. Ti isola. Lentamente, ma sistematicamente.

Ti convince che “le tue amiche non ti capiscono”, che “la tua famiglia è invadente”.
Ti vuole sola perché più sei sola, più diventi gestibile.
Ricorda: un uomo che ha bisogno di eliminare il tuo mondo per farsi spazio…
vuole renderti prigioniera, non condividere la tua vita.

4. Alterna attenzioni estreme e freddezza totale.

Ti confonde, ti destabilizza, ti fa sentire colpevole di “aver fatto qualcosa di sbagliato”.
È rinforzo intermittente: la tecnica manipolativa più potente che esista.
Ti abitua a elemosinare affetto, a sopportare tutto pur di ritrovare “quel lato dolce di prima” che non tornerà mai perché era solo un inganno.

5. Ti colpevolizza per ogni suo malessere.

“Mi fai arrabbiare.”
“Mi hai deluso.”
“Mi hai costretto a reagire così.”
Ti fa credere di essere la causa dei suoi scatti, dei suoi silenzi, dei suoi disastri.
In realtà stai solo assumendoti la responsabilità della sua patologia.

6. Usa l’amore come arma di ricatto.

Ti punisce con il silenzio, con la distanza, con la minaccia di andarsene.
L’amore sano non si usa per terrorizzare chi ti sta accanto.
Questo non è amore. È violenza psicologica.

7. Umilia, ironizza, ridicolizza.

Spesso lo fa “scherzando”, ma il messaggio è sempre lo stesso:
tu vali meno, tu sbagli, tu non sei abbastanza.
Le parole lasciano ferite invisibili, ma profonde.
E una donna che comincia a dubitare del proprio valore è una donna già in trappola.

8. Ti fa sentire in debito per ogni gesto.

“Con tutto quello che faccio per te.”
Questa frase è il manifesto della manipolazione affettiva.
Ti dà per potersi riprendere tutto con gli interessi.
E quando smetterai di “essere riconoscente”,
scoprirai quanto può essere violento il suo “amore”.

9. Minimizza, nega, giustifica.

Quando lo affronti, non chiede scusa.
Ti dice che “hai capito male”, che “sei esagerata”, che “sei troppo sensibile”.
Ti induce a dubitare della tua percezione, del tuo giudizio, della tua lucidità.
Questo si chiama gaslighting.
Ed è il preludio alla tua disintegrazione emotiva.

10. Ti convince che senza di lui non sei niente.

Ti prosciuga l’identità, ti fa credere che da sola non ce la farai mai.
E quando inizi a crederci, ha già vinto.
Ma ricordati questo: nessuno ti completa, se prima ti distrugge.

Questo tipo di uomo non cambia.
Non lo puoi curare.
Non lo puoi guarire.
E soprattutto non lo puoi salvare.

Non sei un laboratorio di riparazione per maschi fallati.
Non è il tuo amore che lo trasformerà.
È la tua assenza che lo disinnescherà. Proteggiti. Chiedi aiuto. Allontanati.

Smetti di credere che stare con qualcuno significhi essere qualcuno.
Perché quando costruisci la tua identità sulle macerie emotive di chi ti consuma,
non stai vivendo un amore, stai partecipando alla tua cancellazione.

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