Pistoia Rossa

Pistoia Rossa DALL'ESPERIENZA DI TOSCANA ROSSA ALLA POSSIBILITA' PER LA SINISTRA DI TORNARE NEL CONSIGLIO COMUNALE DI PISTOIA

21/08/2026

La decisione della Santa Sede su don Massimo Biancalani appartiene all’autonomia della Chiesa e, come tale, va rispettata. Ma chi oggi esulta come se fosse stata risolta la questione dell’accoglienza si illude.
Vicofaro è stato il simbolo di un problema che non nasce da un parroco e non finirà con il suo allontanamento: quello di un sistema incapace di garantire percorsi dignitosi di accoglienza e integrazione, a Pistoia come in Italia e in Europa. La risposta non può essere scaricare tutto sulle spalle di un singolo, nel bene o nel male.
Servono politiche pubbliche, responsabilità condivise e il coraggio di affrontare le cause delle migrazioni, non la ricerca di un capro espiatorio.

Un parroco si può rimuovere. Le responsabilità della politica, no.

Un ringraziamento alla comunità locale che ci ha ricordato quanto sia importante restare umani.

06/08/2026

Noi la temperatura l’avevamo misurata a maggio, temendo cosa sarebbe accaduto quando avrebbe fatto davvero caldo.
E, quando il caldo è arrivato, Pistoia è finita anche al TGR.
La “città del verde” soffocata dal cemento.
La nuova amministrazione ha parlato addirittura di “riforestazione”.
Nel nostro programma era centrale il processo di rigenerazione urbana con il ripensamento del piano strutturale nella direzione di ampliamento del verde pubblico, per ridurre le isole di calore e far respirare * cittadin3.
Prendano spunto.

L’approvazione del PEF e delle nuove tariffe TARI certifica un dato di fatto: il costo della gestione dei rifiuti contin...
03/08/2026

L’approvazione del PEF e delle nuove tariffe TARI certifica un dato di fatto: il costo della gestione dei rifiuti continua a crescere e, ancora una volta, a pagare saranno i cittadini.

Le agevolazioni per le famiglie più fragili sono una misura doverosa, ma non risolvono il problema. A sostenere il peso maggiore saranno ancora una volta le tante famiglie che non rientrano nelle soglie ISEE previste e che, tra stipendi fermi e costo della vita in aumento, vedono ridursi ogni anno il proprio potere d’acquisto.

La vera questione è il modello di gestione. Affidare un servizio essenziale a soggetti esterni significa accettare una logica in cui i costi continuano a crescere e i cittadini sono chiamati semplicemente a coprirli.

Per noi la strada è un’altra: avviare una progressiva reinternalizzazione del servizio, riportando la gestione dei rifiuti sotto il controllo pubblico, con l’obiettivo di contenere i costi, migliorare il servizio e restituire alla collettività il governo di una funzione fondamentale.

I rifiuti non sono un mercato: sono un servizio pubblico.

📆Nel corso della seduta di ieri, giovedì 30 luglio, il Consiglio comunale ha approvato la presa d'atto del Piano economico-finanziario (PEF) 2026-2029 del servizio integrato di gestione dei rifiuti.

📌La delibera, come ha spiegato l’assessore alle Entrate e Partecipate Mattia Nesti, riguardava la presa d'atto del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029, già approvato dall'Assemblea dei Sindaci di ATO Toscana Centro.

Leggi di più!👉 https://www.comune.pistoia.it/it/news/rifiuti-il-consiglio-comunale-approva-il-pef-2026-2029-e-le-tariffe-tari-2026

Firmate. E’ importante!
28/07/2026

Firmate. E’ importante!

Diciamo no al progetto del nuovo Termovalorizzatore di Montale

Siamo lieti che il sindaco abbia annunciato l’avvio del percorso di realizzazione di un punto del nostro programma elett...
25/07/2026

Siamo lieti che il sindaco abbia annunciato l’avvio del percorso di realizzazione di un punto del nostro programma elettorale. Auspichiamo che raccolga altri spunti in futuro.

L’attivista palestinese Rasheed Khudeiri, arrivato in città, ha incontrato sindaco, assessori e cittadini. La testimonianza: "Non solo genocidio, ma anche espropriazione quotidiana. Esistere significa resistere" .

OGGI.
22/07/2026

OGGI.

📢 Mercoledì 22 luglio, Sala Maggiore, incontro pubblico alle ore 17:30 con Rasheed Khudeiri + collegamento con Luisa Morgantini di Assopace Palestina.

Khudeiri, agricoltore della Jordan Valley Solidarity e rappresentante del Comune di Gerico, si trova in Italia, grazie all'impegno di Assopace Palestina, per raccontare il Sumud della popolazione palestinese.

L'incontro avrà l'obiettivo di far conoscere alla cittadinanza la situazione attuale di Gerico e si inserisce nel percorso intrapreso dalla Rete relativo alla nostra richiesta di gemellaggio. Durante la mattina del 22 luglio ci sarà infatti un incontro ufficiale tra Khudeiri e il sindaco con l’intenzione di firmare un primo atto formale per l'avvio del gemellaggio.

Non siamo stati direttamente contattati come forza politica presente sul territorio, ma aderiamo al presidio di oggi in ...
21/07/2026

Non siamo stati direttamente contattati come forza politica presente sul territorio, ma aderiamo al presidio di oggi in Piazza Gaza.

L’umanità ha bisogno di f***e, corpi e idee. Non possiamo accettare questa deriva. Manifestiamo dissenso contro la violenza gratuita, la perdita di competenze e responsabilità delle forze dell’ordine e dei sanitari interessati dai fatti, la violenza del linguaggio della destra che educa all’aggressione e invoca il diritto all’impulsività in una società stratificata e complessa, incapace di garantire a tutti gli stessi diritti.

Manifestiamo a sostegno della famiglia di Abderrahim Fakir affinché non cada tutto nel vuoto della normalizzazione.

A sostegno dei Comitato per l’acqua pubblica.“ABC S.p.A.: Perché per i comitati è l'inizio della fine dell'acqua pubblic...
12/07/2026

A sostegno dei Comitato per l’acqua pubblica.

“ABC S.p.A.:
Perché per i comitati è l'inizio della fine dell'acqua pubblica a Napoli

Dopo aver analizzato la procedura che sta portando avanti il comune per trasformare ABC in una spa , analizziamo ora il punto di vista dei comitati

Il nostro stile è sempre stato quello di dare voce a tutti, anche se a qualcuno questa cosa fa storcere il naso.

Dal punto di vista dei comitati civici, dei movimenti per l'acqua e di figure storiche come padre Alex Zanotelli, questa svolta non è un'evoluzione tecnica, ma un arretramento ideologico e giuridico inaccettabile.

Ecco i punti chiave che spiegano la totale contrarietà dei comitati alla nascita di ABC S.p.A.:

𝟏 𝐋𝐚 𝐒.𝐩.𝐀. 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐮𝐝𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢

L'argomentazione del Comune è rassicurante: La società rimarrà al 100% pubblica.

Per i comitati, questa è una mezza verità che nasconde un pericolo enorme a lungo termine.

L'Azienda Speciale (il modello attuale): È un ente di diritto pubblico. Non ha quote, non ha azioni, non può fallire nello stesso modo di un'impresa e non può essere venduta. È blindata.

La S.p.A. (il nuovo modello): È un soggetto di diritto privato regolato dal Codice Civile. Il suo capitale viene diviso in azioni.

Anche se oggi le azioni sono tutte del Comune, la struttura diventa "scalabile".

Se in futuro il Comune di Napoli dovesse affrontare una nuova crisi finanziaria o un commissariamento, per vendere il 20% o il 49% delle quote a una multinazionale dell'acqua basterebbe un semplice voto in Consiglio Comunale. La S.p.A. toglie il lucchetto.

𝟐. 𝐋𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐮𝐜𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐁𝐞𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞

Per legge, una Società per Azioni ha come obiettivo nativo lo scopo di lucro e l'equilibrio finanziario secondo criteri commerciali.

Anche l'introduzione della dicitura "Società Benefit" (che impegna l'azienda a scopi sociali e ambientali) viene vista dai comitati come una concessione puramente di facciata.

In una S.p.A., se si deve scegliere tra la tutela delle fasce più povere (es. stop ai distacchi idrici per morosità incolpevole) e i requisiti di bilancio imposti dalle banche creditrici, la legge civile darà sempre la priorità ai conti.

L'Azienda Speciale, invece, mette al centro il diritto umano all'acqua.

𝟑. 𝐋'𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚

La nascita di ABC S.p.A. cammina di pari passo con la modifica dello statuto aziendale, che di fatto azzera la "governance partecipativa" che aveva reso Napoli un esempio europeo. I comitati denunciano:

- L'estromissione dei rappresentanti dei movimenti civici e ambientali dal Consiglio di Amministrazione.
- Il depotenziamento del Comitato di Sorveglianza Civica.
- La cancellazione del bilancio partecipato.

Il controllo dell'acqua passa così da un modello condiviso con la cittadinanza a una gestione puramente verticistica, in mano a manager nominati dalla politica.

𝟒. 𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐥'𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐚𝐫𝐢𝐟𝐟𝐞

Per fare i grandi investimenti necessari a riparare la rete idrica di Napoli, una S.p.A. farà ricorso al mercato finanziario e ai prestiti bancari molto più facilmente di un'azienda speciale.

Ma i comitati avvertono: le banche non regalano denaro.

Gli interessi su questi debiti commerciali e i costi di gestione della S.p.A. si scaricheranno inevitabilmente sulle bollette dei cittadini, trasformando un diritto fondamentale in una spesa sempre più insostenibile per le famiglie.

Per i comitati, apporre la sigla "S.p.A.sul nome di ABC significa arrendersi alle logiche neoliberiste che il referendum del 2011 aveva rigettato.

La richiesta è una sola: mantenere lo status di Azienda Speciale e rinnovare immediatamente la concessione per i prossimi trent'anni, respingendo qualsiasi tentativo di mercatizzazione dell'acqua a Napoli.”



Ci sarà tempo per accertare responsabilità e cause. Ma c’è una riflessione che possiamo fare fin da subito.Ogni immobile...
05/07/2026

Ci sarà tempo per accertare responsabilità e cause. Ma c’è una riflessione che possiamo fare fin da subito.

Ogni immobile pubblico lasciato vuoto e senza una funzione diventa più esposto al degrado, alle intrusioni e agli atti vandalici. Al contrario, uno spazio vissuto, aperto e affidato alla comunità è uno spazio che si protegge da sé.

Per questo, durante la campagna elettorale, abbiamo proposto di recuperare il patrimonio pubblico abbandonato e restituirlo ai cittadini: alle associazioni, ai giovani, alle attività culturali e sociali, a chi ogni giorno costruisce comunità.

Ci chiediamo: quante associazioni, gruppi o realtà del territorio stanno cercando da anni uno spazio senza ottenerlo?

Raccontatecelo nei commenti. Da quanto tempo aspettate? Per quale attività? Forse molti edifici oggi chiusi potrebbero essere vivi, frequentati e utili alla città.

Non cambierà ciò che è accaduto all’ex mensa di Sant’Agostino, ma può aiutarci a costruire una mappa dei bisogni reali di Pistoia e a dimostrare che gli spazi pubblici hanno valore solo quando tornano a essere vissuti.

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