28/05/2026
COMUNICATO STAMPA
Piano Urbanistico Generale, prosegue il percorso per costruire la Polignano a Mare del futuro
Prosegue il lavoro del Comune di Polignano a Mare per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, uno degli strumenti più importanti per orientare lo sviluppo futuro della città, governare le trasformazioni del territorio e definire una visione condivisa di lungo periodo.
In questi mesi l’Amministrazione comunale, insieme alla dirigente dell’Area competente, arch. Francesca Sorricaro, e ai professionisti esterni incaricati di accompagnare il percorso partecipato, sta portando avanti un’attività articolata di ascolto, analisi e confronto con il territorio.
Il lavoro avviato non riguarda soltanto gli aspetti tecnici della pianificazione urbanistica, ma punta a costruire un quadro più ampio delle esigenze, delle criticità e delle opportunità che interessano Polignano a Mare: dalla qualità dello spazio pubblico alla mobilità, dalla tutela della costa e del paesaggio alla vivibilità dei quartieri, dai servizi per la cittadinanza alla casa, dal lavoro alle economie locali, dalla cultura all’agricoltura, dall’artigianato al turismo.
Attraverso i focus group tematici già realizzati, il percorso partecipato ha coinvolto associazioni, comitati, ordini professionali, realtà culturali, organizzazioni del territorio, operatori economici e persone attive nella vita sociale della comunità. I confronti hanno permesso di raccogliere contributi utili alla costruzione del Documento di indirizzo del nuovo PUG.
Tra i temi emersi con maggiore forza vi è la necessità di pensare Polignano non solo come destinazione turistica, ma come città viva, abitabile, accessibile e riconoscibile. Una città capace di tutelare la propria identità e, allo stesso tempo, di organizzare meglio i propri spazi, i propri servizi e le proprie infrastrutture, rispondendo ai bisogni di chi la vive ogni giorno.
Il confronto ha evidenziato l’importanza di rafforzare la qualità dello spazio pubblico, migliorare la mobilità e l’accessibilità, decongestionare il centro urbano, valorizzare i percorsi pedonali e ciclopedonali, recuperare immobili e luoghi oggi sottoutilizzati, potenziare gli spazi culturali, sportivi e aggregativi e garantire una maggiore attenzione alla residenzialità e ai servizi di prossimità.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela del paesaggio costiero, delle aree agricole e del Parco di Costa Ripagnola, considerati elementi centrali per costruire una visione equilibrata del territorio. Il nuovo PUG dovrà confrontarsi con questi temi in modo coerente, tenendo insieme pianificazione urbanistica, tutela ambientale, mobilità, servizi, welfare e politiche culturali.
Un altro asse fondamentale riguarda il rapporto tra turismo ed economie locali. Dai confronti è emersa l’esigenza di superare una visione della città come semplice “location” o scenario di passaggio, costruendo invece un modello di sviluppo più maturo, capace di connettere il turismo con la cultura, l’agricoltura, l’artigianato, la pesca, le produzioni locali e le competenze presenti sul territorio.
Il Piano Urbanistico Generale rappresenta quindi una grande occasione di programmazione pubblica. Non un semplice adempimento amministrativo, ma uno strumento strategico per dare ordine, prospettiva e coerenza alle trasformazioni della città, definendo regole più chiare e orientando le scelte future verso una maggiore qualità della vita.
«Il Piano Urbanistico Generale è una delle sfide più importanti per il futuro di Polignano a Mare – dichiara il Sindaco Vito Carrieri –. Non stiamo lavorando solo a uno strumento tecnico, ma a una visione di città. In questi mesi, insieme alla dirigente Francesca Sorricaro, ai professionisti incaricati e attraverso il confronto con la comunità, stiamo raccogliendo indicazioni, bisogni e proposte che ci aiutano a comprendere meglio la direzione da seguire».
«Polignano – prosegue il Sindaco – deve continuare a essere una città bella da visitare, ma soprattutto una città possibile da vivere. Questo significa occuparsi di casa, servizi, spazi pubblici, mobilità, lavoro, ambiente, cultura e qualità della vita. Significa guardare al turismo con equilibrio, senza subirlo, ma governandolo dentro una visione più ampia di sviluppo sostenibile e tutela del territorio».
«Il nostro obiettivo – conclude Carrieri – è costruire un PUG che non sia calato dall’alto, ma che nasca da un percorso serio di ascolto e responsabilità. Le trasformazioni di una città non si improvvisano: vanno comprese, orientate e governate. È questo il lavoro che stiamo facendo, con la consapevolezza che il nuovo Piano dovrà parlare non solo alla Polignano di oggi, ma anche a quella dei prossimi decenni».
«Il percorso avviato – dichiara l’arch. Francesca Sorricaro, dirigente dell’Area competente – richiede un lavoro complesso e coordinato, perché mette in dialogo strumenti di pianificazione diversi, livelli differenti di programmazione e gruppi di progettazione con obiettivi specifici. Il PUG si inserisce infatti in un quadro più ampio, che comprende anche il Piano delle Coste, il Piano del Parco, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e il PUMS. L’obiettivo è fare in modo che questi strumenti non procedano in maniera separata, ma concorrano a una visione organica e coerente del territorio».
«Stiamo lavorando – aggiunge Sorricaro – per costruire un quadro conoscitivo solido, capace di tenere insieme dati tecnici, esigenze della comunità, tutela del paesaggio, mobilità, accessibilità e qualità urbana. La partecipazione è una parte fondamentale di questo processo, perché consente di leggere il territorio non solo attraverso le carte e le norme, ma anche attraverso l’esperienza concreta di chi lo vive, lo attraversa e vi opera ogni giorno».
Il percorso proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori momenti di approfondimento, restituzione e lavoro tecnico, con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un quadro di indirizzo solido, coerente e condiviso, capace di accompagnare Polignano a Mare verso una nuova fase della propria pianificazione urbana e territoriale.