La Human Library o Biblioteca Vivente è una vera e propria biblioteca con lettori, bibliotecari e un catalogo di libri che in realtà fatto di persone in carne ed ossa. Questi “libri viventi” possono esser “presi in prestito” per la conversazione: ogni lettore sceglie il suo libro. Il progetto internazionale nasce in Danimarca nel 2000, a seguito di un fatto di cronaca a sfondo razzista a cui l’as
sociazione “Stop the Violence” reagì in modo del tutto nuovo e originale creando appunto una biblioteca di libri-persone che raccontassero le loro storie “diverse” affinché con il dialogo si potesse superare la barriera del pregiudizio verso ciò che è ritenuto diverso da noi, per origine etnica, sesso, diverse abilità, fede, ecc… Nella biblioteca vivente la cultura diventa veicolo di coesione sociale tra diverse porzioni della popolazione, secondo lo spirito delle “Living library”, un metodo innovativo e una buona pratica per promuovere il dialogo, ridurre i pregiudizi e favorire la comprensione in modo positivo ed emotivamente coinvolgente. libro-persona racconterà una parte della sua storia, della propria vita caratterizzata da esperienze di minoranza e discriminazione e il suo lettore potrà dialogare per conoscere, sapere, informarsi e capire cerando di andare oltre l’etichetta che la società spesso assegna ad ognuno di noi, sospendendo il giudizio e mettendosi in ascolto. L’iniziativa ha avuto un enorme successo e dal 2003 è stata riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona pratica e come tale incoraggiata. Da allora è stata esportata in tutto il mondo. Human Library Toscana
È l’esperienza nata dall’Associazione Culturale Pandora che nel 2015 ha iniziato il progetto grazie al sostegno della Biblioteca di San Giovanni Valdarno che, in occasione della Notte Bianca e successivamente della Festa della Toscana lo ha diffuso tra le associazioni del territorio realizzando incontri pubblici dove è stato possibile reperire libri viventi per la costruzione di un proprio catalogo e sensibilizzare i possibili lettori sul territorio valdarnese e fiorentino. A febbraio 2016 la nostra Human Library è stata l’evento di chiusura delle iniziative della Regione Toscana per il 15° anno della Festa della Toscana e per l’occasione accolta nella sala storica della Biblioteca delle Oblate a Firenze. Anche in questo caso è stato essenziale il lavoro di ricerca, sensibilizzazione, informazione e formazione di nuovi libri viventi legati al tessuto sociale della città di Firenze e delle zone limitrofe: una pratica fondamentale per la diffusione del progetto e di questa innovativa metodologia volta a ridurre le discriminazioni, promuovere il dialogo e abbattere il muro del pregiudizio. Da allora molte sono le biblioteche viventi che abbiamo realizzato tra le provincie di Firenze, Arezzo, Pisa ma ci piace ricordare in particolare quella organizzata durante il prestigioso Premio Saverio Tutino della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano dedicato alle “storie migranti”: una sessione particolarmente emozionante e che ha riscontrato una grande partecipazione particolarmente sensibile e attenta ai nuovi modi di raccontare se stessi e la propria “diversità”.