PD Pontoglio

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Ecco le ultime da Silvia Roggiani Segretaria PD RegionaleCiao e buon venerdi ☀️Inizio con ricordavi l’appuntamento di *d...
10/04/2026

Ecco le ultime da Silvia Roggiani
Segretaria PD Regionale

Ciao e buon venerdi ☀️

Inizio con ricordavi l’appuntamento di *domani*.
Domani sabato 11 aprile alle 15 scendiamo in piazza per difendere insieme la sanità pubblica. In Lombardia le eccellenze non mancano, ma dopo trent’anni di governo della destra l’accesso alle cure è troppo spesso un privilegio per pochi, non un diritto garantito a tutti. La salute deve tornare davvero universale. Ti aspetto domani alle 15 in Piazza Città di Lombardia, proseguiremo poi su via Melchiorre Gioia fino a Piazza XXV Aprile
https://www.instagram.com/reel/DW9XPA2kzxZ/?igsh=MWIzc2diNTVuc3Y0ag==

*LA SETTIMANA IN PARLAMENTO*

*Informativa di Giorgia Meloni*
Ieri c’è stata l’informativa della presidente del Consiglio in Aula, in evidente difficoltà rispetto alla crisi internazionale e alla situazione interna. La nostra segretaria Elly Schlein ha risposto alla propaganda della Premier Meloni ricordando che in quattro anni gli stipendi reali sono crollati del 9%, la spesa è aumentata del 25% e milioni di italiani rinunciano a curarsi. Ha denunciato il silenzio sul Libano e sull’assenza di una presa di posizione su Trump. E ha rilanciato le nostre battaglie: salario minimo, congedo paritario, sicurezza sul lavoro. Qui l’intervento della Segretaria https://www.instagram.com/reel/DW57ZrFgnbb/?igsh=MWw5NXB3cTVtY2psdg==

*PNRR*
Ieri alla Camera abbiamo votato convintamente contro la fiducia sul decreto Pnrr. Un voto contrario non verso il Pnrr ma contro il modo in cui questo Governo lo ha gestito. Oggi possiamo dirlo senza tema di smentita: il Pnrr per come è stato condotto è diventato in larga parte un’occasione perduta. È il decreto approvato una misura Omnibus che contiene al suo interno di tutto, senza una visione politica e che scarica ancora una volta il peso sugli enti locali. Come Partito Democratico ci siamo battuti in questi 4 anni affinché risorse del PNRR creassero davvero sviluppo, diritti, servizi e opportunità per il Paese. Continueremo a farlo anche nei prossimi mesi.

*Giulio Regeni*
Il mancato riconoscimento dei contributi pubblici al documentario su Giulio Regeni, oltre ad essere una scelta vergognosa, è l’ennesima prova dello stato del sistema creato dalla destra che vede la cultura trattata come terreno di conquista e l’occupazione sistematica di ogni spazio e incarico pubblico. Con la lor sete di potere sono riusciti a escludere un progetto che racconta una delle pagine più dolorose della nostra storia recente. Una scelta che indebolisce la libertà culturale e il diritto alla verità. Qui un estratto dell’intervento in Aula di Gianni Cuperlo.
https://www.instagram.com/reel/DW4JnlvCALv/?igsh=bWZvbmE5cWNyN2g4

*IN LOMBARDIA*

*Remigration Summit*
Lo abbiamo già detto e dobbiamo continuare a ripeterlo: il Remigration Summit organizzato a Milano è una umiliazione che la città non si merita. Ed è gravissimo che un partito di governo come la Lega, con la complicità del Presidente Fontana, promuova eventi che esaltano xenofobia e discriminazione
https://www.instagram.com/reel/DW6yxFkk99_/?igsh=MTNwZXM1bHNrbThjdg==

*Metrotranvia Milano-Seregno*
Il Governo continua a rallentare lo sviluppo della mobilità sostenibile e il caso della metrotranvia Milano–Seregno lo dimostra. Gli extracosti relativi non possono diventare il pretesto per rallentare un’opera attesa da anni. I Comuni stanno facendo la loro parte, ma ora è il Governo che deve dire con chiarezza se intende coprire i 120 milioni necessari. Su questo quesito abbiamo deciso di intervenire a livello parlamentare, interrogando direttamente il Ministro. Non possiamo perdere altro tempo. Ogni giorno di ritardo pesa su cittadini, pendolari e attività economiche della Brianza, che meritano risposte immediate e non ulteriori rinvii.
https://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/decine-di-microcantieri-bloccati-i-2599ae39

*Carceri*
Dopo nuove segnalazioni provenienti dal Carcere di Opera, che descrivono abusi, violenze e persino pestaggi, siamo intervenuti ancora. Già alla vigilia di Natale avevamo presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia chiedendo un’ispezione, ma nessun riscontro è arrivato. Dopo queste ulteriori segnalazioni, insieme a Franco Mirabelli ho deciso di scrivere ai Garanti nazionale, regionale e comunale chiedendo un intervento immediato. I diritti fondamentali non possono essere ignorati, meno che mai in un luogo dello Stato.
https://www.instagram.com/reel/DW1TzQ4IC-7/?igsh=MTY2ZzZxcDhrdGV5aA==

Qui un articolo sulla vicenda
https://www.milanotoday.it/cronaca/garante-diritti-carcere-opera-abusi-detenuti.html

Un abbraccio e buon week end

Firma anche tu!
08/04/2026

Firma anche tu!

QUANDO SI PREPARA LA GUERRA, ALLA FINE SI FA.

Lo abbiamo visto accadere troppe volte in passato e oggi lo stiamo vedendo di nuovo, anche nel nostro Paese.

L’Italia, invece di adoperarsi per promuovere la risoluzione non armata dei conflitti come vuole l’articolo 11 della Costituzione, si riarma come mai nella storia Repubblicana:
più di 30 miliardi di spese militari solo quest’anno.

E annuncia il possibile ritorno del servizio militare di leva: è il ritorno della richiesta dello stato di mettere a disposizione della guerra i propri corpi.

Oggi come ieri, il ripristino della leva serve a giustificare il nostro ruolo internazionale come “potenza”.

Per questo vogliamo dire da subito: “IO OBIETTO LA GUERRA”.

Tutti possiamo far sentire la nostra voce.
Firma anche tu la dichiarazione di obiezione di coscienza per dire che:
1️⃣ rifiuti l’uso delle armi
2️⃣ ti opponi a qualsiasi ipotesi di ripristino del servizio militare
3️⃣ ti impegni a difendere l’articolo 11 e tutti i principi della nostra Costituzione
4️⃣ ti impegni a costruire una comunità di pace

È una dichiarazione che riguarda tutte e tutti: donne e uomini, giovani e non, che non vogliono essere trascinati in nessuna guerra.

FIRMA E DIFFONDI “IO OBIETTO LA GUERRA” al link https://ripudia.it

Ecco le ultime da Silvia Roggiani Segretaria PD RegionaleCiao e buon venerdi 🐣Come prima cosa un appuntamento importanti...
03/04/2026

Ecco le ultime da Silvia Roggiani
Segretaria PD Regionale

Ciao e buon venerdi 🐣

Come prima cosa un appuntamento importantissimo da segnare in agenda: *sabato 11 aprile alle 15 a Milano in piazza città di Lombardia* scenderemo in piazza per la sanità pubblica insieme a partiti, associazioni e cittadine e cittadini. Ti aspetto
https://www.instagram.com/reel/DWoI4bLE6fS/?igsh=Y2p3dWJycmNheDc4

*LA SETTIMANA IN PARLAMENTO*

*L’Italia non cresce*
L’Ocse ha tagliato di nuovo le stime sulla crescita dell’Italia. Nel suo ultimo rapporto ci dice che nel 2026 cresceremo solo dello 0,4%, contro lo 0,6% indicato a dicembre. E anche per il 2027 le cose non vanno meglio: si scende dallo 0,7% allo 0,6%. Numeri che raccontano un Paese che sta rallentando e che avrebbe bisogno di investimenti e scelte più coraggiose per ripartire davvero. È un campanello d’allarme che non possiamo ignorare: mentre altri Paesi accelerano sulle innovazioni e sulle trasformazioni produttive, noi rischiamo di restare fermi. Ne parlo qui
https://www.linkedin.com/posts/silvia-roggiani-a4b9091a0_mentre-pochi-giorni-fa-locse-ha-rivisto-activity-7444416712265015296-bvh7?utm_source=share&utm_medium=member_ios&rcm=ACoAAC8e7psBzmDOBHF5nUyWfP3YGdMQTCRCzUk

*Sanità*
Il nuovo rapporto dell’Ufficio parlamentare di bilancio fotografa un Servizio sanitario nazionale che continua ad arretrare. La copertura pubblica è scesa sotto il 75%, ben lontana dall’80% della media UE, mentre le famiglie pagano molto di più di tasca propria, soprattutto per cure e riabilitazione. Negli ultimi anni gli investimenti pubblici sono calati e cresce invece il ricorso ad assicurazioni e mutue private. Intanto i servizi ospedalieri si riducono e il PNRR non sta rafforzando abbastanza il territorio. Un quadro davvero preoccupante per la sanità pubblica. Qui è un approfondimento con il link al focus dell’ufficio parlamentare di bilancio. https://www.linkedin.com/posts/silvia-roggiani-a4b9091a0_in-italia-il-servizio-sanitario-nazionale-share-7445059104592527360-6lkW?utm_source=share&utm_medium=member_ios&rcm=ACoAAC8e7psBzmDOBHF5nUyWfP3YGdMQTCRCzUk

*IN LOMBARDIA*

*Metrotranvia Milano-Seregno*
Ho presentato un Question Time al ministro Salvini per chiedere subito chiarezza sui 120 milioni mancanti per la metrotranvia Milano-Seregno, un’opera fondamentale e attesa da anni. I cantieri sono aperti, i Comuni e la Città metropolitana stanno facendo la loro parte e non possiamo permettere che gli extracosti diventino il pretesto per rallentare o ridimensionare tutto. Ogni giorno perso pesa sui cittadini e sulle attività economiche. Il Governo deve dire chiaramente se intende coprire le risorse: non possiamo più aspettare.
https://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/metrotranvia-stralcio-ezny2jsi

*Lavoratori a rischio*
Ho presentato un’interrogazione al Ministro Urso perché la situazione della Pavoni, storica azienda delle macchine da caffè oggi del gruppo Smeg, è molto preoccupante. La proprietà vuole spostare la produzione nel Veronese, a 180 km da Milano, mettendo a rischio oltre 30 dei 45 lavoratori di San Giuliano Milanese. Nell’incontro in Regione l’azienda ha confermato l’intenzione di procedere, mentre i sindacati chiedono di mantenere attività e occupazione sul territorio. Una scelta così pesa sulle famiglie e sul tessuto produttivo locale: servono risposte e tutele.
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/pavoni-il-confronto-in-regione-027e19db

*Sanità lombarda*
La sanità pubblica continua a peggiorare anche in Lombardia. Questa settimana è uscita una cifra impressionante: su 22 milioni di ricette, solo 10 milioni si trasformano davvero in visite nelle strutture pubbliche. Significa che oltre 10 milioni di prestazioni non vengono evase per pura inadempienza del sistema. Un numero enorme, che racconta quanto la sanità pubblica lombarda stia lasciando indietro troppe persone.
https://www.instagram.com/reel/DWgvcQoDMln/?igsh=cHUydTE3aXFmdTB2

*Direzione regionale*
La scorsa settimana abbiamo analizzato con Youtrend i risultati del referendum. Qui le loro slidehttps://pdlombardia.it/wp-content/uploads/2026/04/20260326_Pd-Lombardia_analisi-referendum_def.pdf

Qui la registrazione di tutta la direzione https://www.youtube.com/watch?v=mE1YNrU_HEg

Un abbraccio e buone feste pasquali

Ecco le ultime da Silvia Roggiani Segretaria PD RegionaleCiao e buon venerdi ☀️Per prima cosa a tutte e tutti davvero *G...
27/03/2026

Ecco le ultime da Silvia Roggiani
Segretaria PD Regionale

Ciao e buon venerdi ☀️

Per prima cosa a tutte e tutti davvero *GRAZIE!*

Grazie davvero per la straordinaria partecipazione al referendum. Abbiamo dimostrato che la Costituzione viene prima di tutto. La destra si aspettava un plebiscito e invece ha trovato un Paese che non si piega. Anche in Lombardia, la loro presunta cassaforte, il voto ha evidenziato l’impegno di comitati e cittadini a difesa della Costituzione.
Ora avanti, insieme: questo voto ci dice che costruire l’alternativa è possibile, in Italia e nell’anno Regione. E da oggi ci lavoriamo con ancora più forza.
https://www.instagram.com/p/DWTewbfCJu1/?igsh=dTVxZXE5b3RwcjVy

Ciao a tutte e tutti e grazie per il vostro lavoro in questa straordinaria campagna referendaria.

Vi aspettiamo anche su questo *domani dalle 9:30* alla casa della cultura a Milano (Via Borgogna 3) per una *direzione aperta*, dove analizzeremo con Francesco Cianfanelli di Youtrend i *risultati del referendum nella nostra regione* e ci faremo accompagnare da *Antonio Di Bella* in una riflessione sulla *situazione internazionale*.

*LA SETTIMANA IN PARLAMENTO*

*Il ricordo di Dario Fo*
Questa settimana ho ricordato in Aula a Montecitorio Dario Fo, nel centenario della sua nascita. Un artista immenso, profondamente politico, che ha usato il teatro per mettere in discussione certezze e aprire le menti. Un gigante capace di scuoterci ancora oggi, nelle idee e nelle coscienze. E non si può parlare di lui senza Franca Rame: un legame umano e civile che ha segnato il nostro Paese. Qui il mio intervento
https://www.instagram.com/reel/DWWTalsjrOJ/?igsh=eXlycHd0eDVpdHg=

*Crescita in calo*
I nuovi dati dell’OCSE confermano quello che il Pd denuncia da mesi: l’Italia sta rallentando mentre il governo continua a far finta di nulla. Le stime di crescita tagliate al +0,4% nel 2026 e +0,6% nel 2027 sono un campanello d’allarme serio. Francia e Germania ripartono, noi restiamo fermi tra consumi deboli e investimenti bloccati. Servono investimenti, una politica industriale vera e misure sulle semplificazioni altrimenti rischiamo un declino permanente, proprio mentre si esaurisce la spinta del PNRR. La mia dichiarazione
https://www.deputatipd.it/news/ocse-roggiani-italia-arretra-mentre-governo-resta-immobile-senza-progetto-di-sviluppo

*IN LOMBARDIA*

*Nuova sede*
Ieri abbiamo inaugurato la nostra nuova casa democratica: la sede del PD Lombardia e del PD Milano Metropolitana, in via Sant’Alessandro Sauli 24. Uno spazio aperto, pensato per ascoltare, confrontarci e lavorare insieme. Sono davvero felice di questo passo in avanti: avere un luogo vivo e partecipato ci aiuterà a costruire ancora meglio le nostre battaglie per la Lombardia e per Milano. https://www.instagram.com/reel/DWXBzQLjLP1/?igsh=MXNzMXphNnI3MTIxZQ==

*Agricoltura*
È partito dalla Lombardia l’AgroTour del PD in Commissione Agricoltura. Il primo appuntamento prevede due giorni tra Pavia, Cremona e Mantova per incontrare aziende, cooperative e produttori e riportare il confronto nei luoghi dove il cibo nasce davvero. Il settore è sotto pressione con costi in aumento, prezzi instabili, dazi USA al 15% e l’export a rischio, con filiere come quella del vino particolarmente colpite. Vogliamo ascoltare, vedere, capire da vicino e costruire proposte concrete su redditività, filiere, mercati e tutela del Made in Italy. https://www.instagram.com/p/DWWlm8fiN7b/?igsh=MWN1dm9nYmJpdDdpdw==

Un abbraccio e buon week end

Una bella giornata di Democrazia.Ops! Abbiamo vinto
26/03/2026

Una bella giornata di Democrazia.Ops! Abbiamo vinto

LA VITTORIA DEL NO E' STATA UNA BELLA GIORNATA PER LA DEMOCRAZIA. Pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Società civile per il No di Chiari e dell'Oglio Ovest, di cui faceva parte anche il Pd di Zona, a commento dei risultati.

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
HA VINTO LA COSTITUZIONE: UNA BELLA GIORNATA PER LA DEMOCRAZIA.

Il Comitato Società Civile per il NO alla riforma della Giustizia di Chiari e dell’Oglio Ovest esprime grande soddisfazione per il risultato del Referendum sulla Giustizia di domenica 22 e lunedì 23 marzo che ha visto prevalere in Italia globalmente il No con il 53,7% dei voti, circa 15 milioni di voti assoluti, mentre il Sì ha ottenuto poco più del 46%, pari a circa 13,2 milioni di voti. Quella di lunedì scorso è stata una bella giornata per la democrazia.
Il voto di domenica e lunedì è stato sorprendente e significativo soprattutto per l’affluenza, molto alta per un argomento all’apparenza piuttosto tecnico e soprattutto più alta rispetto alle elezioni più recenti. In tutta Italia ha votato il 58,9% delle persone aventi diritto, un risultato finale molto vicino alle elezioni politiche del 2022, quando votò il 63,9%. A Chiari hanno votato 8.895 elettori, pari al 63.48% degli aventi diritto. Anche questo è un dato rilevante: il ritorno alle urne della grande maggioranza degli italiani e dei clarensi è un dato positivo di grande partecipazione. Ogni voto conta e i cittadini sono arbitri del proprio destino. Una così ampia partecipazione dei cittadini è un segnale importante che mostra un risveglio, un grande senso di responsabilità. Di tutti. I cittadini hanno voluto con chiarezza difendere i valori della Costituzione.
Ma c’è anche un dato importante in più: il massimo della partecipazione lo troviamo tra i più giovani, l’astensione tra di loro tocca i livelli più bassi: la generazione Z, dai 18 ai 28 anni, ha il 67% di partecipazione al voto, con il 58,5% per il No. Altro che giovani disinteressati alla politica. Anche questa volta non li hanno visti arrivare, ma sui temi importanti, come la difesa della Costituzione ci sono! Sono gli stessi che l'anno scorso si sono mobilitati per la Palestina, contro i massacri e il genocidio compiuti dall'esercito israeliano.
Siamo particolarmente contenti soprattutto perché ha vinto la Costituzione. I governi protempore del Paese non sono proprietari della Costituzione. Chi guida le forze politiche dovrebbe dire: "non tenteremo di cambiare mai più la Costituzione senza un larghissimo consenso". I programmi elettorali, infatti, dovrebbero occuparsi anzitutto di come attuare la nostra Carta, non di come cambiarla.
Quello di questo fine settimana è un risultato davvero straordinario ed eclatante, Soprattutto se si considera che siamo partiti due mesi fa da sondaggi che davano il Sì in grande vantaggio. Abbiamo ribaltato le previsioni grazie a una mobilitazione crescente dei comitati del No, della società civile e delle forze politiche a difesa della nostra Costituzione e degli equilibri tra i poteri in essa disegnati con grande Sapienza dai padri costituzionali.
Viene respinta una riforma dannosa e potenzialmente pericolosa imposta a tappe forzate da un governo e dalla sua maggioranza che ha avuto dal popolo italiano la risposta che meritava. Crediamo che insieme alla Controriforma della Giustizia questo voto affossi definitivamente anche quello del premierato ed è un bene.
Anche la città di Chiari ha dato il suo contributo al risultato definitivo. Purtroppo, da noi ha prevalso il Sì, ma desideriamo ringraziare i 3.348 elettori, pari al 37.38% del corpo elettorale, mica poco, che hanno invece messo la croce sul simbolo del No.
Un grazie sincero va anche alle nostre realtà e ai nostri militanti e volontari che si sono spesi con grande disponibilità e impegno in queste settimane nell'organizzazione di eventi, di convegni di approfondimento e di gazebo informativi presenti in piazza per ben sei settimane di fila per raggiungere un obiettivo tutt'altro che scontato.
Il Comitato Società Civile per il NO alla riforma della Giustizia
di Chiari e Dell’Oglio Ovest
Chiari, 24 marzo 2026

25/03/2026

Grande risultato! Ha vinto la Costituzione.

Abbiamo vinto!Una larga maggioranza del Paese ha fermato una riforma sbagliata. Una vittoria ancora più significativa pe...
23/03/2026

Abbiamo vinto!

Una larga maggioranza del Paese ha fermato una riforma sbagliata. Una vittoria ancora più significativa perché, solo pochi mesi fa, ci davano per spacciati.

Questa vittoria è vostra.
È della nostra comunità democratica, che ha partecipato, discusso, convinto altre persone, organizzato incontri e iniziative. È di chi non si è arreso e ha creduto che fosse possibile cambiare il corso delle cose.

Un segnale forte arriva anche dalle nuove generazioni: i giovani hanno scelto in modo netto, dimostrando che c’è una voglia profonda di partecipazione e futuro.

Grazie. Davvero.

Grazie a tutti!Abbiamo lavorato per questo risultato che si è dimostrato gioiosamente vincente!
23/03/2026

Grazie a tutti!
Abbiamo lavorato per questo risultato che si è dimostrato gioiosamente vincente!

Evviva la Costituzione!

Ecco le ultime da Silvia Roggiani Segretaria PD RegionaleCiao e buon venerdì!*IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA*Vi aspetto o...
20/03/2026

Ecco le ultime da Silvia Roggiani
Segretaria PD Regionale

Ciao e buon venerdì!

*IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA*
Vi aspetto oggi a Milano alle 18 in Piazza Sant’Agostino per la chiusura della campagna referendaria per il NO insieme alla nostra segretaria Elly Schlein. Con Alessandro Capelli, il sindaco Beppe Sala, Benedetta Tobagi, presidente Comitato per il NO Lombardia, e Primo Minelli, presidente di ANPI Milano, rivolgeremo un grandissimo grazie a tutte e a tutti coloro che hanno reso possibile la grande mobilitazione in tutta la Lombardia, per sostenere la Costituzione scritta dai padri e dalle madri costituenti e per dire NO a quella riscritta da Nordio e Meloni. Il referendum del 22-23 marzo riguarda la tenuta della nostra democrazia. Non è una scelta tecnica, è una scelta ci riguarda tutti. In queste settimane abbiamo incontrato moltissime persone, nelle piazze e nei circoli, per spiegare le ragioni del NO.
https://www.instagram.com/p/DWGfKOniJ3b/?igsh=MXd6NzUwcXhlanJwag==

*I problemi reali della giustizia*
La destra fa continui esempi di inefficienza della giustizia per sostenere il Sì al referendum.
Ma se guardiamo ai fatti, il problema è un altro: mancano personale, risorse e investimenti. E il governo non fa niente. C'è chi pensa di risolverlo cambiando la Costituzione. Ma i numeri e la realtà dei tribunali raccontano ben altro. https://www.instagram.com/reel/DV9HKK0Cn1u/?igsh=eTRheGRwem00Mnhu

*Il caso Delmastro*
Il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove sarebbe stato in rapporti d’affari con la figlia di un condannato in via definitiva per reati gravissimi con aggravante mafiosa e che oggi si trova in carcere. Una vicenda di una gravità enorme, che impone risposte immediate dalla Presidente del Consiglio e dal ministro Nordio.
Come può un sottosegretario già condannato in primo grado svolgere con imparzialità il suo ruolo? Abbiamo
Immediatamente chiesto alla premier di chiarire, sempre se trova il tempo tra tv e social, su questa vicenda inquietante. https://www.instagram.com/p/DWBf1GfDLnc/?igsh=MWhlb3dzNm9xbnJ1ZA==

*IN LOMBARDIA*

*Trasporto pubblico locale*
È gravissimo che il Governo non abbia ancora emanato il decreto sul Trasporto Pubblico Locale, previsto per il 15 gennaio. Le Regioni hanno lanciato l’allarme: senza trasferimenti immediati, il servizio rischia l’interruzione. In Lombardia la situazione è ancora più grave: i pendolari subiscono ritardi, tagli e affollamento mentre il presidente Attilio Fontana resta immobile.
E mentre la qualità del servizio crolla, Matteo Salvini e Fontana inseguono slogan sulla “remigrazione” invece di ottenere risorse e investimenti per un trasporto pubblico moderno ed efficiente. Qui un articolo sulla vicenda con la mia dichiarazione.
https://www.ilgiorno.it/milano/politica/fondol-trasporto-pubblico-agxjw0pu

*Giornata delle vittime del COVID*
Questa settimana abbiamo ricordato le vittime del Covid-19 e l’impegno straordinario di medici, infermieri, operatori sociosanitari e volontari. La Lombardia è stata tra i territori più colpiti: le immagini di Lodi, Bergamo, Brescia e Cremona restano una ferita indelebile. Accanto al lavoro sanitario, sindaci e amministratori hanno sostenuto comunità provate.
Quella fase ha mostrato fragilità che non possiamo ignorare: la sanità pubblica è indispensabile.
Per questo continuiamo a difendere il Servizio Sanitario Nazionale, investendo su personale, territori e accesso alle cure. https://www.instagram.com/p/DWBnTdsiA4a/?igsh=ajZ1dDZ6d2xuNWxq

Un abbraccio e anche questo week end contattiamo con messaggi e telefonate per convincere ad andare a votare

*Buongiornooooo… è un po lunga ma ne vale la pena!!!*Se non si sapesse il nome e la data (1947), sembrerebbe qualcuno ch...
19/03/2026

*Buongiornooooo… è un po lunga ma ne vale la pena!!!*

Se non si sapesse il nome e la data (1947), sembrerebbe qualcuno che sta parlando oggi sulle ragioni del NO al referendum. Incredibile! Leggetelo, è l'Intervento di Piero Calamandrei (Assemblea Costituente, 27 novembre 1947)

«[...] Si è parlato, in questi giorni, da vari oratori, del pericolo che la magistratura diventi un "quarto potere"; si è parlato del pericolo che la magistratura diventi una casta chiusa, uno Stato nello Stato, una specie di cittadella inespugnabile, sottratta ad ogni controllo della sovranità popolare.
Ebbene, onorevoli colleghi, io credo che queste preoccupazioni siano smentite dalla struttura stessa che noi abbiamo dato a questo progetto. Noi abbiamo voluto che la magistratura fosse indipendente, ma non abbiamo voluto che fosse separata dalla nazione. L'indipendenza che noi rivendichiamo per i magistrati non è un privilegio dei magistrati: è una garanzia dei cittadini.
Perché il cittadino sia libero, occorre che il giudice sia indipendente.
Ma v'è un punto su cui la discussione è stata più viva: quello del Pubblico Ministero. Si è detto da alcuni: "Sia pure l'indipendenza per il giudice che giudica; ma il Pubblico Ministero, che è il promotore della giustizia, che è l'organo che deve dare l'impulso al processo, deve essere in qualche modo collegato al Potere esecutivo".
Noi abbiamo risposto di no. Abbiamo risposto che anche il Pubblico Ministero deve essere un magistrato; che anche il Pubblico Ministero deve avere le stesse garanzie di indipendenza del giudice. Perché se voi lasciate il Pubblico Ministero sotto la dipendenza del Governo, voi venite a mettere la giustizia penale sotto la dipendenza della politica.
Se il Pubblico Ministero deve attendere un cenno del Ministro per sapere se deve o non deve iniziare un processo penale contro un uomo politico, se deve o non deve insistere nell'accusa, in quel momento la giustizia penale è finita, e la libertà del cittadino è perduta.
Il Pubblico Ministero, nell'ordinamento che noi abbiamo tracciato, non è l'avvocato dell'accusa: è un magistrato, il quale ha l'obbligo di cercare la verità, anche se la verità giova all'imputato. Egli appartiene all'ordine giudiziario; egli respira la stessa aria di imparzialità che respira il giudice. Questa è l'unità della magistratura che noi abbiamo voluto difendere: l'unità che deriva da una comune cultura, da un comune concorso, da una comune coscienza di magistrato che non deve servire nessun altro padrone se non la legge.»
(Atti dell'Assemblea Costituente, Discussioni, vol. IX, seduta di giovedì 27 novembre 1947, pp. 2480 e seguenti.)

Stringevano le schede come biglietti d'amore
16/03/2026

Stringevano le schede come biglietti d'amore

🗳️ 10 Marzo 1946: Il giorno in cui l’Italia divenne davvero di tutti.

​C’è stata un’epoca in cui la democrazia aveva il profumo della carta nuova e il peso di una libertà finalmente conquistata.

L’80° anniversario di questo traguardo ci ricorda che il 10 marzo 1946 non fu solo una data, ma un punto di non ritorno: per la prima volta, le donne italiane potevano non solo votare, ma essere elette alle amministrative.

​Il cammino verso questo traguardo rifletteva però ancora le profonde contraddizioni del tempo. Il decreto n. 74 introduceva infatti il diritto di voto con precise limitazioni:
​📍 Età: Potevano eleggere ed essere elette solo le donne con almeno 25 anni compiuti.
​📍Esclusione: Il diritto era negato alle donne che esercitavano la prostituzione, una clausola che legava ancora la cittadinanza a un rigido giudizio di "moralità" sociale.

​Nonostante questi filtri, la spinta verso la libertà era inarrestabile.
Dalle staffette della Resistenza si arrivò all'elezione delle prime sindache d'Italia: pioniere come Margherita Sanna, Ninetta Bartoli, Ada Natali, Ottavia Fontana, Elena Tosetti e Lydia Toraldo Serra.

​Questa prima prova di democrazia di 80 anni fa fu la chiave di volta: aprì le porte all'enorme affluenza femminile del successivo Referendum del 2 giugno, dove le donne furono determinanti per la nascita della Repubblica e l'elezione dell'Assemblea Costituente.

​Come ricordò con emozione la giornalista Anna Garofalo:
​«Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere, hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane.
Stringiamo le schede come biglietti d’amore.»

​Oggi onoriamo quel coraggio. Un diritto che non è mai scontato, ma una memoria da difendere e praticare ogni giorno.

​ DonneEPolitica Resistenza StoriaDItalia VotoAlleDonne SindacheDItalia MemoriaStorica RepubblicaItaliana

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16/03/2026

Indirizzo

Pontoglio
25037

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