Ennio Ammatuna

Ennio Ammatuna Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia

Comitato Più Uno Pozzallo

Cos’è un riformista? «Uno che sa che a sb****re la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro. Uno che cambia il mondo grazie al buon senso, senza tagliare teste»

28/05/2026

Vicinanza al Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna.
Gli auguriamo di rimettersi al più presto.

L’attacco allo Stato da parte della mafia, dopo le stragi in Sicilia, si spostò verso la Pen*sola.E se prima, ad essere ...
27/05/2026

L’attacco allo Stato da parte della mafia, dopo le stragi in Sicilia, si spostò verso la Pen*sola.
E se prima, ad essere colpiti furono obiettivi precisi, sindacalisti, magistrati e forze dell’ordine, Cosa Nostra divenne anche “terrorista”, colpendo vittime innocenti e patrimonio artistico.
E fu una casualità.
La notte tra il 26 ed il 27 maggio del 1993 in Via dei Georgofili, a Firenze, un’autobomba imbottita con circa 277 chilogrammi di esplosivo provocò l'uccisione di cinque persone: i coniugi Fabrizio Nencioni (39 anni) e Angela Fiume (31 anni) con le loro figlie Nadia Nencioni (9 anni), Caterina Nencioni (50 giorni di vita) e lo studente Dario Capolicchio (22 anni)

Non fu dunque solo una sfida allo Stato.
Qualcuno, ancor oggi, si chiede se sia stata lanciata dalla mafia in maniera autonoma

26/05/2026
25/05/2026

A Ragusa Ibla incontro con Ernesto Maria Ruffini per ricordare la strage di Capaci e parlare di legalità con studenti e cittadini.

*Capaci: Ruffini, lotta alla mafia è battaglia culturale, educativa e politica*«La memoria di Giovanni Falcone, della su...
23/05/2026

*Capaci: Ruffini, lotta alla mafia è battaglia culturale, educativa e politica*

«La memoria di Giovanni Falcone, della sua signora, degli uomini della sua scorta si rispetta ogni volta che, come cittadini, non cerchiamo scorciatoie per il rispetto dei nostri diritti. Ogni volta che ci ricordiamo che il nostro piu grande potere è il voto e il rispetto della legge e non la scorciatoia della domanda troppo frequente del "conosci qualcuno?"». Lo ha dichiarato Ernesto Ruffini intervenendo in occasione del 33° anniversario della strage di Capaci, partecipando oggi a Ragusa all'evento "L'Uguaglianza contro ogni illegalità", organizzato dalla Scuola dei Beni Comuni.

Ruffini ha sottolineato come la mafia non sia soltanto criminalità organizzata, ma una forma alternativa di potere che sostituisce i diritti con i favori e la cittadinanza con la dipendenza e la paura. Per questo, il contrasto alla criminalità organizzata non può limitarsi all'azione giudiziaria e repressiva, ma richiede una battaglia culturale, educativa e politica.

Al centro della riflessione, il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione. L'uguaglianza formale davanti alla legge è conquista fondamentale dello Stato di diritto, ma non è sufficiente senza una reale uguaglianza sostanziale. Ruffini ha indicato le principali fragilità del Paese: marginalità economica, povertà educativa, diseguaglianze territoriali, precarizzazione del lavoro e percezione diffusa di assenza delle istituzioni in molte aree sociali e geografiche.

«Quando le istituzioni democratiche appaiono incapaci di garantire protezione sociale, altri soggetti si candidano a sostituirle» ha avvertito Ruffini, richiamando il rischio di una spirale che alimenta sfiducia nello Stato, crisi dell'etica pubblica e perdita del senso del bene comune.

Ruffini ha poi indicato nella scuola il primo e più efficace antidoto alla mafia: strumento essenziale per costruire autonomia critica, partecipazione democratica e uguaglianza reale.

«La sfida della democrazia è dimostrare ogni giorno che la legalità non serve a proteggere il potere, ma le persone. Soprattutto quelle più fragili.»

22/05/2026

𝐷𝑜𝑚𝑎𝑛𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑛𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑔𝑒 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖.
𝐼𝑙 23 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 1992 𝑚𝑜𝑟𝑖𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑎𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑓𝑖𝑜𝑠𝑎 𝐺𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑛𝑖 𝐹𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒, 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑎 𝑀𝑜𝑟𝑣𝑖𝑙𝑙𝑜, 𝑉𝑖𝑡𝑜 𝑆𝑐ℎ𝑖𝑓𝑎𝑛𝑖, 𝑅𝑜𝑐𝑐𝑜 𝐷𝑖𝑐𝑖𝑙𝑙𝑜 𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑀𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑎𝑟𝑜. 𝐶𝑜𝑚𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜; 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑜 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑖𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑜, 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.
𝐶𝑜𝑠𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜? 𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑒, 𝑎𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖, 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑙 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑐𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑜𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑎𝑐𝑟𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎.
𝑄𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑖 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑢𝑛 𝑙𝑒𝑛𝑧𝑢𝑜𝑙𝑜 𝑏𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑠𝑢𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑖, 𝑢𝑛 𝑠𝑖𝑚𝑏𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑟 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝐶𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖!

Domani, sabato 23 maggio, Ernesto Maria Ruffini sarà in Sicilia per due appuntamenti pubblici dedicati al progetto polit...
22/05/2026

Domani, sabato 23 maggio, Ernesto Maria Ruffini sarà in Sicilia per due appuntamenti pubblici dedicati al progetto politico e culturale di Più Uno – La politica dell’uguaglianza.

📍 Prima tappa a Ragusa, all’Auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla, per la giornata della Scuola dei Beni Comuni. Al centro dell’incontro: “L’uguaglianza contro ogni illegalità”, un confronto sul legame tra giustizia sociale, legalità e diritti, promosso in occasione del 33° anniversario della Strage di Capaci.

📍 Alle 18:30 appuntamento al Teatro Naselli di Comiso per la presentazione del libro edito da Feltrinelli.
Modera Renato Meli, intervengono Giulia Firrisi e Samuele Cardini.

Due occasioni per discutere di uguaglianza, partecipazione e futuro della politica.

𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 – 𝐔𝐠𝐮𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ – 𝐄𝐫𝐧𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐑𝐮𝐟𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐚 𝐑𝐚𝐠𝐮𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐋𝐚 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐁𝐞𝐧𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢Il prossim...
22/05/2026

𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 – 𝐔𝐠𝐮𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ – 𝐄𝐫𝐧𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐑𝐮𝐟𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐚 𝐑𝐚𝐠𝐮𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐋𝐚 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐁𝐞𝐧𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢

Il prossimo 23 maggio, data simbolo nella storia del nostro Paese, si terrà l’incontro dal titolo “𝐋’𝐮𝐠𝐮𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀”, un momento di riflessione e confronto dedicato ai valori della giustizia, della legalità e della responsabilità collettiva.
L’appuntamento è fissato sabato 23 maggio alle 9.30 presso l’auditorium San Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla.

L’iniziativa si svolge in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, uno degli eventi più drammatici della storia italiana contemporanea, in cui persero la vita il magistrato 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐅𝐚𝐥𝐜𝐨𝐧𝐞, 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐌𝐨𝐫𝐯𝐢𝐥𝐥𝐨 𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐭𝐚. Una ferita ancora viva nella memoria nazionale, che richiama ogni anno cittadini e istituzioni a rinnovare il proprio impegno contro ogni forma di criminalità e sopraffazione.

Ospite d’eccezione dell’incontro sarà 𝐄𝐫𝐧𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐑𝐮𝐟𝐟𝐢𝐧𝐢, figura di primo piano nel panorama istituzionale italiano, noto per il suo impegno nel promuovere una cultura della legalità fondata sull’equità e sul rispetto delle regole. Il suo intervento offrirà spunti di riflessione sul ruolo delle istituzioni e dei cittadini nella costruzione di una società più giusta, in cui l’uguaglianza non sia soltanto un principio astratto, ma una pratica quotidiana.
L’evento si propone come uno spazio aperto al dialogo, rivolto in particolare ai giovani, alle scuole e a tutti coloro che credono nell’importanza di contrastare l’illegalità attraverso la conoscenza, la partecipazione e il senso civico.

“𝐋’𝐮𝐠𝐮𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀” non è soltanto un titolo, ma un invito a riflettere su come ciascuno possa contribuire, nel proprio quotidiano, alla difesa dei valori fondamentali della democrazia. Perché ricordare significa anche scegliere, ogni giorno, da che parte stare.

Invitiamo la Stampa locale a partecipare all’incontro.

Il 5 maggio 2013 si spense Agnese Borsellino, moglie di Paolo. La signora Agnese, la cui compostezza nel dolore ci ricor...
05/05/2026

Il 5 maggio 2013 si spense Agnese Borsellino, moglie di Paolo.
La signora Agnese, la cui compostezza nel dolore ci ricorda quanto fu una donna straordinaria, una madre comune e l'emblema del coraggio silenzioso dei giusti

Indirizzo

Pozzallo
97016

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