Sud chiama Nord Pozzallo

Sud chiama Nord Pozzallo Pagina ufficiale del Circolo Sud chiama Nord di Pozzallo

15/07/2026

Finalmente, dopo tanti anni di proposte al vento, grazie a "La Stele di Rosetta - autismo e altre meraviglie". la mia proposta, rilanciata in occasione dell'assemblea pubblica sulla sicurezza dello scorso 11 luglio, è stata ascoltata. Il successivo 14 luglio il tavolo tecnico che si è riunito a Palazzo La Pira per l'avvio del progetto "Patto educativo per la città", ha fissato, per il 20 luglio, un incontro con il Questore di Ragusa per "definire un rafforzato coordinamento interforze". Non era difficile, signori amministratori...

14/07/2026

Sono davvero incazzato!!!

Quindi, ricapitolando: Fratelli d’Italia porta in aula l’emendamento per reintrodurre le preferenze.

Si va al voto e le opposizioni (Pd, M5S e AVS) insieme a una parte della maggioranza (Lega e Forza Italia, che già nei giorni scorsi si erano dette contrarie) votano contro, e l’emendamento viene bocciato.

Il timore che avevo manifestato questa mattina sul voto segreto era più che fondato…

Quindi, niente preferenze nella prossima legge elettorale!!!

Ma non vi vergognate????
Avete dimostrato solo di pensare al vostro culo… che volete tenere ben incollato alla poltrona grazie alle liste bloccate decise dalle segreterie romane.

Meritate tutti di andare a casa!!!

03/07/2026

Ho firmato la richiesta di convocazione urgente della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari dell'ARS per calendarizzare il disegno di legge a sostegno della filiera del grano duro siciliano.

Un'iniziativa che nasce dalla volontà di dare risposte concrete al mondo agricolo, in un momento particolarmente difficile per i nostri produttori.

La firma è avvenuta alla presenza del direttore di Coldiretti Sicilia, Calogero Maria Fasulo, e del presidente regionale Francesco Ferreri, con i quali abbiamo condiviso la necessità di accelerare l'approvazione di una legge che dispone già della necessaria copertura finanziaria.

Adesso servono tempi rapidi e responsabilità istituzionale. La Sicilia deve difendere la propria agricoltura, il lavoro dei nostri imprenditori e il valore della filiera del grano duro.

24/06/2026
Si racconta che quando gli fu mostrato il post pubblicato su “Liberiamo Pozzallo” e ripreso dalle testate giornalistiche...
19/06/2026

Si racconta che quando gli fu mostrato il post pubblicato su “Liberiamo Pozzallo” e ripreso dalle testate giornalistiche della provincia, fece un salto di rabbia sulla sedia.
Era il 13 agosto 2023. Quel manifesto funebre equivalse a mettere il sale sulla coda ad una amministrazione che ad un anno dalla sua elezione mostrava non pochi segni di sofferenza. A quel punto, per non perdere la faccia, bisognava trovare i soldi per farla la 54esima edizione della Sagra del Pesce. Li trovarono i soldi, ma troppo tardi per fare la sagra a cavallo di Ferragosto come da tradizione e allora si inventano la favola della destagionalizzazione. Una Sagra esaltata come la migliore di tutte le edizioni che, invece, fu un fiasco completo. Tutto “lo stato maggiore” fu precettato a presenziare, ma non ce ne sarebbe stato bisogno considerata l’atavica passione per l’esibizionismo. Tutti schierati al taglio del nastro della peggiore edizione della Sagra del Pesce. Destagionalizzare la Sagra, cioè farla quando i turisti sono già andati via. La fecero dal 1 al 3 settembre.
Derisi da tutti continuarono a sostenere che la scelta della data era voluta per incentivare il turismo fuori stagione. Fuori stagione a settembre?

L’anno successivo potevano dare soddisfazione a chi li aveva derisi e sbeffeggiati. Destagionalizzare è l’imperativo. Sempre alla disperata ricerca di soldi per poterla organizzare, questa volta chiedo aiuto a Fratelli d’Italia. Che importa se “io sono sempre stato di sinistra”, “io ho sempre votato PD”, “io, se domani si votasse, voterei PD, la Sagra si deve fare ad ogni costo. Quando? Fra la difficoltà di trovare i soldi e la necessità di non perdere la faccia, la 55esima Sagra del Pesce si svolgerà dal 6 al 8 settembre 2024. Altra figuraccia. Non c’era nessuno.

Arriviamo al 2025. La gente ha la memoria corta. Non ricorda le date e dimentica facilmente, soprattutto se le si danno “distrazioni”. Viste le proteste, le richieste e anche lo sfottò sui social, l’era della destagionalizzazione si avvia al tramonto. Facendo qualche economia e “inchinandosi” a deputati regionali e nazionali, sono in grado di festeggiare un po’ prima. La Sagra si farà dal 29 al 31 agosto. Ancora un fallimento per la modalità di gestione e per la presenza di pubblico. Dopo Ferragosto i turisti ritornano a casa.

Finalmente, eccoci al 2026. È un miracolo. Si sono ricordati di fare la Sagra del Pesce a Giugno e non due giorni prima. D’altra parte il prossimo anno si rinnova il Consiglio Comunale e la Giunta. Della destagionalizzazione non c’è traccia. La Sagra si farà dal 21 al 23 agosto. È sempre tardi, ma ci si avvicina alla data tradizionale di Ferragosto. Chissà chi glieli ha dati, questa volta i soldi. Facciamo una scommessa? Scommettiamo che quest’anno reintrodurranno il “padellone”?😂

Evidentemente non siamo solo noi ad essere rimasti sorpresi dell'intervento di Manenti.
19/06/2026

Evidentemente non siamo solo noi ad essere rimasti sorpresi dell'intervento di Manenti.

In primis, è necessario ristabilire la verità storica e procedurale: la petizione online da lui tanto contestata non è lo strumento che ha determinato

𝐋’𝐞𝐬𝐚𝐥𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚.Ma perché bisogna continuamente far diventare un sassolino in una montagna? Abbiamo letto decine...
18/06/2026

𝐋’𝐞𝐬𝐚𝐥𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚.

Ma perché bisogna continuamente far diventare un sassolino in una montagna? Abbiamo letto decine di post che esaltavano l’arrivo della Scenic Eclipse 2, un Luxury Yacht, che non può essere chiamato nave da crociera. Una nave per passeggeri facoltosi che una volta l’anno scala il porto di Pozzallo, diretta a Malta. Con i suoi circa 200 passeggeri sosta un giorno per permettere ai suoi ospiti di visitare la Val di Noto e la Valle dei Templi. A Pozzallo non resta nulla. Eppure pare sia arrivata la Icon of the Seas della Royal Caribbean con i suoi 7.600 passeggeri.

Oggi, un altro sassolino si è trasformato in montagna. Il Comune di Pozzallo riprende un post dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale che riporta una notizia apparentemente grandiosa. Il Porto di Pozzallo si posiziona al 199° posto della classifica mondiale del Container Port Performance Index 2025 e al 2° posto in Italia. Ed è vero. È veramente così. Ora, però, se è vero che l’Autorità Portuale deve farsi bella con la politica e deve fare attività di marketing per attrarre nuovi operatori o evitare che gli attuali scelgano altri porti, non è altrettanto giustificato il Comune di Pozzallo, non fosse altro perché il vicesindaco è un operatore portuale e sa benissimo come stanno le cose.

Per capirci qualcosa è necessario avere chiare alcune cifre. Cominciamo col dire che l’unità di misura, se così vogliamo chiamarla, dei container è il TEU che corrisponde ad un container piccolo, quello da 20’, 6 metri circa. Al Porto di Pozzallo arriva una sola nave di MSC una volta a settimana o ogni due settimane. La disponibilità di banchina, quella di Riva, è di circa 370 m che si riducono quando è ormeggiato anche il catamarano. La portacontainer è praticamente l’unica nave a svolgere traffico commerciale che attracca a quella banchina. Fatta questa piccola premessa analizziamo, come detto, i numeri. Nel 2025, il Porto di Pozzallo ha movimentato 11.119 TEU fra vuoti e pieni. Facciamo il confronto con un altro porto? Trieste nella stessa classifica è al 382° posto. Quindi Pozzallo è un porto migliore rispetto a Trieste? Per niente. Il Porto di Triste non ha 370 m di banchina da gestire ma 12.000 m, 12 km. Trieste non movimenta 11.119 TEU, ma 681.733. Non parliamo, poi, di gru, di spazi retroportuali, di depositi doganali, di mezzi di movimentazione di terra dei container eccetera, eccetera.

Pozzallo più efficiente? Per forza. Un porto con una sola banchina, praticamente ad uso e consumo di MSC, che gestisce una sola nave ogni tanto in un porto dove arriva una nave ogni tanto, con un servizio di pilotaggio che deve gestire una nave ogni tanto è normale che sia più efficiente. Un porto dove una nave arriva ed entra in porto perché la banchina è sempre libera, che non deve aspettare all’ancora, che ha una gru dedicata è normale che non abbia “colli di bottiglia”. Vogliamo aggiungere anche che l’area di stoccaggio dei container in arrivo o in transito è a 50 m dalla banchina? Questo è un porto efficiente? Vorrei vedere il contrario.
Sig. Comune di Pozzallo, anziché esaltarsi per questa efficienza “naturale” che non è certo merito suo, si dia da fare, ammesso che lo voglia veramente, per svuotare il porto piccolo dalla sabbia che si è accumulata nuovamente dopo quattro anni di sua disattenzione.

Pozzallo, secondo scalo più efficiente d’Italia relativamente alle performance legate alla movimentazione dei container.
Si tratta di un risultato senza precedenti: lo scalo ibleo si posiziona ufficialmente come il secondo porto più efficiente d’Italia, superando nettamente i grandi colossi logistici nazionali come Trieste, La Spezia e Genova.

Il porto di Pozzallo conquista questo straordinario primato posizionandosi alla 199ª posizione a livello globale nella nuova edizione del Container Port Performance Index 2025, il prestigioso indice sviluppato dalla Banca mondiale insieme a S&P Global Market Intelligence.

La classifica, che valuta i tempi complessivi di permanenza delle navi in porto, premia la capacità della nostra struttura di azzerare i colli di bottiglia e ottimizzare le operazioni di banchina grazie a una flessibilità organizzativa e amministrativa superiore a quella dei grandi hub storici.

I punti chiave dell’eccellenza gestionale:
- massima efficienza: riduzione al minimo delle attese improduttive all’ancoraggio
- fluidità logistica: gestione rapida e prevedibile per i vettori marittimi
- resilienza internazionale: capacità di mantenere standard elevati nonostante le gravi tensioni geopolitiche globali, a partire dalla crisi nel Mar Rosso.

L’Autorità Portuale del mare di Sicilia Orientale esprime profonda soddisfazione per questo prestigioso risultato, dovuto alla straordinaria efficienza e qualità operativa dell’impresa terminalista di Pozzallo, la Sermi Srl.

𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒂𝒑𝒆𝒓𝒕𝒐 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒎𝒂𝒏𝒊𝒂𝒍𝒊: 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒆, 𝒛𝒆𝒓𝒐 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒐𝒔𝒕𝒆Abbiamo preferito aspettare qualche giorno per ...
18/06/2026

𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒂𝒑𝒆𝒓𝒕𝒐 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒎𝒂𝒏𝒊𝒂𝒍𝒊: 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒆, 𝒛𝒆𝒓𝒐 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒐𝒔𝒕𝒆

Abbiamo preferito aspettare qualche giorno per far sedimentare i sentimenti di disappunto e di disagio per i risultati del Consiglio Comunale aperto che si è tenuto lo scorso 15 giugno sul tema delle concessioni demaniali. Dopo l’intervento di apertura della dr.ssa Carmela Pitino, che da solo bastava ad esprimere la posizione della città, forte delle oltre 1500 firme della petizione on line di Sud chiama Nord e delle circa 300 raccolte per richiedere la convocazione del Consiglio, sarebbe stato sufficiente rispondere in modo chiaro alle domande poste per mettere un punto fermo sulla questione. Così non è stato.

L’intervento del Sindaco è stato tutto teso a giustificare il suo comportamento addossando al Consiglio Comunale ogni responsabilità in ordine all’inserimento delle nuove concessioni e al ritiro del ricorso, peraltro vinto, al Tar di Catania.

Avremmo fatto volentieri a meno di ascoltare la difesa d’ufficio di Manenti della Confcommercio che, per il fatto di essere “uno e trino”, pensa di essere l’unico depositario della verità basandola su una lettura di parte dei dati statistici legati alla nostra petizione su Change.org e anche di quelli sull’occupazione delle spiagge di pertinenza del Comune di Pozzallo e di tutta la Sicilia. Chissà se nel corso dei suoi studi e del master dai nomi altosonanti che ha conseguito, era compreso anche lo studio della statistica. Non ci è chiaro il rancore mostrato verso la nostra iniziativa che, probabilmente, nasconde la sua totale inattività nella direzione del sindacato dei commercianti a Pozzallo, in provincia e alla Regione. Ovviamente dopo aver letto la sua dotta disquisizione, evita il confronto e se ne va, così come fa sui social impedendo i commenti suoi post. Esempio di capacità democratica che preferiamo ignorare.

A seguire l’intervento dei rappresentanti dei partiti politici che hanno puntato tutto sul precisare che la loro azione non è contro i concessionari e non vuole danneggiare la libera impresa, quasi a giustificarsi di quanto scritto, anche da loro sui social. D’altra parte si avvicina la campagna elettorale e non bisogna inimicarsi nessuno.

Interessante l’intervento del Presidente dell’Associazione Turistica Balneare Siciliana, Antonio Firullo, che ha puntualizzato molti aspetti, sconosciuti ai più, dei problemi della categoria, specificando che è nell’interesse dei concessionari la realizzazione di Piani di Utilizzo del Demani Marittimo (PUDM) che soddisfino le esigenze degli imprenditori e dei cittadini.

Arriviamo ai “signori Consiglieri”. Hanno scritto, presentato e approvato una mozione di INDIRIZZO alla Giunta perché inserisse nel PUDM altre 4 concessioni e ritirasse il ricorso al TAR già vinto. Uno ad uno, nei loro interventi, hanno giustificato sé stessi e addossato la responsabilità di aver seguito la loro indicazione al Sindaco.
E le domande poste dalla dr.ssa Pitino a nome del Comitato che ha chiesto la convocazione del Consiglio Comunale che fine hanno fatto? Accuratamente e abilmente raggirate. Noi le riproponiamo:

1. perché il Consiglio Comunale, a poco tempo di distanza dalla discussione al CGA di Palermo del merito della sospensiva delle sentenze del TAR, in tutta fretta, approva, la mozione di indirizzo per la modifica del PUDM e il ritiro del contezioso che aveva portato alle due sentenze del TAR favorevoli al Comune di Pozzallo;
2. perché il Sindaco ha proposto il ricorso al TAR solo nei confronti di due delle quattro concessioni rilasciate?
3. perché 3 consiglieri, presenti durante tutto il consiglio, al momento della votazione sulla mozione, sono usciti dall’aula? Se avessero votato no o si fossero astenuti, la mozione sarebbe stata approvata ugualmente. C’era qualche conflitto di interesse, forse?
4. perché, approvata la mozione, che ripetiamo è di indirizzo, il Sindaco ha immediatamente provveduto a renderla operativa accogliendo in pieno le indicazioni? Ricordiamo che il Sindaco non ha mai dato seguito alle mozioni di indirizzo del Consiglio Comunale e che le mozioni di indirizzo non sono vincolanti per la Giunta. Sono semplici “consigli” che possono essere ignorate come Sindaco e Giunta hanno sempre fatto, tranne questa volta.
5. Forse la solerzia del Sindaco è da mettere in relazione con le voci che, in quel periodo, davano per certa una mozione di sfiducia che avrebbe concluso anzitempo questa sindacatura? Guarda caso, appena il PUDM è stato modificato, non si è più parlato di sfiducia. Qualche consigliere ha cambiato idea perché soddisfatto nelle sue richieste?

Cinque domande semplici che se non hanno risposta ingenerano sospetti, quei sospetti che Carmelo Distefano, del coordinamento provinciale di ScN, ha evidenziato nel corso della seduta consiliare e che tutti, invece, hanno preferito evitare di citare. Chi amministra deve farlo sempre in modo trasparente. Non possono esistere zone d’ombra attorno alle decisioni prese. Chi è “limpido” nella sua attività politica, non ha motivo di dire mezze verità o di rendere incomprensibili le sue scelte perché l’opacità genera il sospetto rendendo vana l’utilità di ogni atto amministrativo sottostante.

In assenza di risposte, forse, potremmo fare ricorso ad un intervento di Ismaele La Vardera che potrebbe “aiutare” Ammatuna, visto che ha aderito al suo partito, ad essere più chiaro.

Per finire una notazione. Considerato che l’avvio di tutta la discussione intorno alle concessioni è nata dai post di numerosi cittadini sui social, che il 90% di chi li ha commentati si è espresso contro questo proliferare di lidi e spazi demaniali occupati, perché, di questi cittadini, al Consiglio Comunale non c’era nessuno? Hanno tutti firmato “cambiali in bianco” ai partiti politici? Criticano la politica e quando potrebbero far sentire la loro voce direttamente delegano? Chi delega, però, dopo non deve lamentarsi perché non né ha diritto.

18/06/2026

Ora che ho preso il caffè del treno notte che mi porta da Capo d’Orlando a Roma, sono pronta per questa 2 giorni: lavoro, politica, incontri!

Tutto questo attendendo venerdì sera a Messina, la riunione provinciale di SUD chiama NORD. Alle 19.30 al Teatro Padre Annibale Maria di Francia.

Non mancate!

Ps.
Vi piacciono gli occhiali nuovi?? 😊

15/06/2026

POZZALLO, 15 Giugno 2026 - Un’immagine social che restituisce la fotografia di una città ferita, trascurata e lasciata a se stessa. È questo il ritratto di

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