Davide Mazzoni

Davide Mazzoni Liberali - Prato L'Italia vuole e deve tornare a crescere!

La politica, tranne qualche eccezione individuale, ha fallito: deve essere sostituita perché è parte e causa del declino che vogliamo e che dobbiamo provare a fermare.

Afuera!
24/08/2026

Afuera!

Come diceva Pompeo Neri all'avvio della stagione riformatrice di Pietro Leopoldo, "PRIMA DI ERIGERE LA FABBRICA NUOVA, BISOGNA ABBATTERE LA FABBRICA VECCHIA".

In questi giorni molti esponenti della maggioranza che sostiene la giunta Biffoni cercano di dipingerci come coloro che "distruggono", contrapposti a loro, che sarebbero invece i nobili "costruttori". Non ho alcuna intenzione di smentirli. Anzi: hanno perfettamente ragione.

Proprio per questo, però, invito i pratesi a una riflessione più ampia. Come si costruisce una città migliore, e con chi, se prima non abbiamo accertato le responsabilità e i danni di chi la amministra da dodici anni, rimosso gli incompetenti dai ruoli che non dovrebbero ricoprire e fatto tabula rasa di ciò che è stato?

Giusto completare la piscina con nuovi fondi: sempre che i fondi ci siano e che questo "nuovo progetto" rispetti le normative. Ma con chi? Con lo stesso sindaco degli ultimi dodici anni? Con la stessa giunta? Con la stessa maggioranza che da anni tace? Con gli stessi dirigenti e funzionari, ai quali magari riconosciamo pure il premio di risultato?

Portare a termine il progetto di Iolo, per non perdere altro denaro pubblico e l'ennesima occasione di dotare Prato di un impianto di primo livello, spetta alla maggioranza, che quel progetto lo vota e lo segue dal 2019.

All'opposizione, e soprattutto all'opposizione che siede nella Commissione Controllo e Garanzia, spetta un compito diverso: esercitare il massimo controllo politico e amministrativo, e verificare che ogni passaggio sia avvenuto nel rispetto delle leggi e a tutela dei cittadini.

È troppo comodo, per la maggioranza, accusare l'opposizione di fare polemica o di non risolvere problemi che la maggioranza stessa ha creato e che solo la maggioranza ha il potere e la struttura tecnico-amministrativa per risolvere.

Quando parlano in pubblico, invocano sempre il bene comune e il bene della città ma i fatti dimostrano che hanno sempre pensato soltanto al bene del sistema di potere che hanno costruito.

Noi siamo qui per abbattere tutto questo. Deve essere chiaro a tutti. E finché la bonifica non sarà completata, Prato non potrà mai davvero ripartire.

La situazione è piuttosto imbarazzante oltre che grave, per la Giunta, per il Sindachino e per l'apparato al loro serviz...
21/08/2026

La situazione è piuttosto imbarazzante oltre che grave, per la Giunta, per il Sindachino e per l'apparato al loro servizio.

SONO PREOCCUPATO. E OGNI PRATESE OGGI DOVREBBE ESSERLO.

La mia preoccupazione non è personale, voglio essere chiaro. È per ciò che è successo oggi nella nostra città.

Per la prima volta nella storia di Prato, un consigliere comunale — eletto e votato da 4.590 cittadini, nel pieno esercizio delle proprie funzioni — viene attaccato pubblicamente con un comunicato firmato dagli "Uffici del Comune di Prato". In forma anonima.

È un tema che tocca tutti, non soltanto me. Ad intervenire sul dibattito della perdita dei fondi PNRR sulla piscina di Iolo sono stati "Gli Uffici del Comune di Prato", un apparato che dovrebbe essere neutrale e al servizio di tutti i cittadini, usato invece come clava politica contro chi fa domande scomode. Senza un nome, senza una firma, senza nessuno che si assuma la responsabilità di quelle parole.

Con un comunicato stampa che non smentisce l'unica cosa che conta e che loro stessi ammettono: il finanziamento PNRR è stato revocato. Perso. Su un'opera attesa dalla città, con soldi pubblici impegnati per anni, di cui oggi non esiste nemmeno il cantiere. Davanti a questo, invece di dare spiegazioni ai cittadini, "Gli Uffici del Comune di Prato" attaccano pubblicamente chi chiede, nel pieno delle proprie facoltà, che si faccia chiarezza sull'ennesimo disastro che tocca la nostra città.

Chi ha scritto quel comunicato? Chi lo ha autorizzato? E perché nessuno lo ha firmato? Quando un'amministrazione comunale viene usata per fare politica contro l'opposizione, si rompe un equilibrio democratico che riguarda tutti.

Oggi tocca a me, domani può toccare a chiunque altro. È gravissimo.

Sapevamo che avremmo trovato un grande muro di gomma davanti a noi. Per questo, non ci facciamo intimorire sa questi metodi e continueremo a fare tutto quello per cui siamo stati eletti: controllare, chiedere, informare la cittadinanza e rendere pubblico ciò che riguarda la gestione dei soldi pubblici.

A viso aperto, con nome e cognome. Senza paura, ma da stasera con maggiore consapevolezza.

Superata la soglia del ridicolo.Il sindaco da 12 anni si chiede di chi siano le responsabilità.Boh.
17/08/2026

Superata la soglia del ridicolo.
Il sindaco da 12 anni si chiede di chi siano le responsabilità.
Boh.

 

Il solito sindachino.
30/07/2026

Il solito sindachino.

Noi sopra in Consiglio Comunale a discutere degli aumenti TARI e della gestione inadeguata di Plures.

Il sindaco Biffoni giù ad inaugurare il negozio dell'Ac Prato fuggendo dalle proprie responsabilità, evitando di rispondere a domande scomode e dando un chiaro segnale di quali siano le sue vere priorità.

A voi le conclusioni.

Scoperchiare vasi, trovare marciume.Bravo Jonathan Targetti!
30/07/2026

Scoperchiare vasi, trovare marciume.
Bravo Jonathan Targetti!

TARI, ATO e PLURES: Prato non può più pagare gli errori di scelte fatte a Firenze. Biffoni con chi sta? Con Prato o con Irace?

Oggi, in un'afosa Piazza del Comune, davanti a una trentina di cittadini che ringrazio di cuore per essere venuti nonostante il caldo, ho spiegato perché l'ennesimo aumento della tassa rifiuti non è solo una questione di bollette.

📈 +8,5% per le famiglie, +8% per le imprese. E in quattro anni siamo oltre il +20%. Ma non ci avevano promesso che con la Multiutility avremmo avuto servizi migliori e tariffe più basse?

Tre cose che i pratesi hanno il diritto di sapere.

1️⃣ IL RUOLO DI BIFFONI
In ATO, dove siedono i sindaci per controllare il gestore, Firenze ha votato un piano che tagliava a Plures 22 milioni di costi non documentati. Prato, rappresentata dal sindaco Biffoni, si è astenuta. Poi, in Assemblea, il Comune ha presentato un emendamento che riapre la porta al recupero futuro proprio di quei costi. E c'è di più: quel testo circola in un documento che porta in calce il marchio di Plures. Chiediamo chi lo abbia scritto. Perché se una proposta "del Comune" fosse stata confezionata dal gestore, saremmo di fronte a un ribaltamento inaccettabile dei ruoli. Ai tavoli che contano, il sindaco rappresenta i pratesi o le ragioni di Plures?

2️⃣ DIECI ANNI DI SVENDITA
Dal 2017 gli asset strategici pratesi — da ASM in poi — sono finiti in un colosso a regia fiorentina, oggi Plures, dove Prato è ormai socio di minoranza. A Firenze la sede, le decisioni e il valore. A Prato i costi in bolletta

3️⃣ CONTROLLO ANALOGO E TRASPARENZA
Plures è una società interamente pubblica. Non può sfuggire al controllo dei Comuni soci. Investimenti milionari decisi nell'opacità, lontano dai Consigli comunali, sono un deficit di democrazia

Pretendiamo trasparenza e scelte discusse alla luce del sole. Non opacità.

29/07/2026

Ieri sera a cena al Circolo Arci di Borgonuovo dall'amico Andrea Landi. Oltre che per trascorrere una serata insieme prima dello stop di Agosto, è stata anche l'occasione per ribadire un concetto semplice e per introdurre una novità:

1️⃣ Il concetto semplice è che L'Alternativa C'è è un laboratorio politico civico che si è presentato alle scorse elezioni riunendo molte sigle, nazionali e locali, attorno ad una idea di città chiara e soprattutto con un metodo politico davvero alternativo. L'obiettivo è quello di rappresentare al meglio i tanti cittadini senza mai tradire la loro fiducia.

2️⃣ La novità è che da Settembre presenteremo una squadra di persone che mi affiancherà nel lavoro quotidiano all'interno delle istituzioni. Questo ci permetterà di essere presenti in tutte le commissioni consiliari, che sono comunque pubbliche e aperte a tutti, e di fare un lavoro di squadra che ogni settimana metteremo a disposizione della città durante assemblee pubbliche.

Gli altri non lo so.
Ma noi siamo davvero al servizio della città.

E le porte sono aperte sia ad altre sigle che vogliono unirsi sia a tutti quei cittadini che sono disposti a dare il proprio contributo per provare a costruire una città migliore in cui vivere.

Indirizzo

Prato

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