24/08/2026
Afuera!
Come diceva Pompeo Neri all'avvio della stagione riformatrice di Pietro Leopoldo, "PRIMA DI ERIGERE LA FABBRICA NUOVA, BISOGNA ABBATTERE LA FABBRICA VECCHIA".
In questi giorni molti esponenti della maggioranza che sostiene la giunta Biffoni cercano di dipingerci come coloro che "distruggono", contrapposti a loro, che sarebbero invece i nobili "costruttori". Non ho alcuna intenzione di smentirli. Anzi: hanno perfettamente ragione.
Proprio per questo, però, invito i pratesi a una riflessione più ampia. Come si costruisce una città migliore, e con chi, se prima non abbiamo accertato le responsabilità e i danni di chi la amministra da dodici anni, rimosso gli incompetenti dai ruoli che non dovrebbero ricoprire e fatto tabula rasa di ciò che è stato?
Giusto completare la piscina con nuovi fondi: sempre che i fondi ci siano e che questo "nuovo progetto" rispetti le normative. Ma con chi? Con lo stesso sindaco degli ultimi dodici anni? Con la stessa giunta? Con la stessa maggioranza che da anni tace? Con gli stessi dirigenti e funzionari, ai quali magari riconosciamo pure il premio di risultato?
Portare a termine il progetto di Iolo, per non perdere altro denaro pubblico e l'ennesima occasione di dotare Prato di un impianto di primo livello, spetta alla maggioranza, che quel progetto lo vota e lo segue dal 2019.
All'opposizione, e soprattutto all'opposizione che siede nella Commissione Controllo e Garanzia, spetta un compito diverso: esercitare il massimo controllo politico e amministrativo, e verificare che ogni passaggio sia avvenuto nel rispetto delle leggi e a tutela dei cittadini.
È troppo comodo, per la maggioranza, accusare l'opposizione di fare polemica o di non risolvere problemi che la maggioranza stessa ha creato e che solo la maggioranza ha il potere e la struttura tecnico-amministrativa per risolvere.
Quando parlano in pubblico, invocano sempre il bene comune e il bene della città ma i fatti dimostrano che hanno sempre pensato soltanto al bene del sistema di potere che hanno costruito.
Noi siamo qui per abbattere tutto questo. Deve essere chiaro a tutti. E finché la bonifica non sarà completata, Prato non potrà mai davvero ripartire.