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LA STORIA. LA MEMORIA. IL PRESENTE.2 giugno 1946. Il Comune di  , in provincia di Ravenna, registra oltre il 90% dei vot...
01/06/2026

LA STORIA. LA MEMORIA. IL PRESENTE.
2 giugno 1946. Il Comune di , in provincia di Ravenna, registra oltre il 90% dei voti validi per la Repubblica, uno dei risultati più alti a livello nazionale. In tutta la provincia di Ravenna la percentuale di preferenze repubblicane fu tra le maggiori in Italia.

2 giugno 1946. Il Comune di Alfonsine, in provincia di Ravenna, registra oltre il 90% dei voti validi per la Repubblica, uno dei risultati più alti a livello nazionale. In tutta la provincia di Ravenna la percentuale di preferenze repubblicane fu tra le maggiori in Italia.

Durante la guerra il paese di Alfonsine era stato quasi completamente raso al suolo dai bombardamenti e dai lunghi mesi in cui il fronte era rimasto bloccato sul fiume Senio. Nel giugno del 1946 non esistevano quasi più scuole o edifici pubblici agibili e i seggi vennero allestiti in baracche di legno provvisorie, scantinati rimasti in piedi o sotto tende militari. Nonostante le difficoltà, i cittadini risposero in massa, trasformando la precarietà logistica in un trionfo di dignità civile.

🔴LA PAURA DEL PENSIERO COMPLESSOLa scomparsa di  , a 104 anni, ci lascia un’eredità enorme ma anche una scomoda verità, ...
30/05/2026

🔴LA PAURA DEL PENSIERO COMPLESSO
La scomparsa di , a 104 anni, ci lascia un’eredità enorme ma anche una scomoda verità, la nostra società ha paura del pensiero complesso.

Spesso pensiamo che la complessità sia un concetto accademico o noioso. In realtà, le ricerche di Morin - filosofo e sociologo francese - ci dicono l'esatto contrario. La complessità è la vita stessa, un tessuto di fili interconnessi dove l’imprevisto e il caos sono la normalità.

Allora perché la rifiutiamo? La risposta è soprattutto psicologica.

Abitare la complessità richiede una grande fatica emotiva. Significa tollerare l’incertezza, accettare il dubbio e convivere con le sfumature. Di fronte a un mondo globale che cambia troppo in fretta e che ci spaventa, la mente umana tende a difendersi. Attiviamo un meccanismo antico e rassicurante: il binarismo.

Dividiamo tutto in categorie rigide: bianco o nero, giusto o sbagliato, amico o nemico, noi o loro.

La semplificazione diventa così un anestetico contro l'ansia del presente. Scegliamo la bugia lineare di uno slogan pur di non fare la fatica di comprendere la realtà. Ma se rifiutiamo la complessità, perdiamo l'empatia e la capacità di dialogare, trasformando lo spazio pubblico in uno scontro tra tifoserie.

Per un'associazione politica come la nostra, oggi, la vera sfida culturale e sociale non è trovare risposte semplici a problemi difficili, ma avere il coraggio affrontare e dialogare la complessità. Come ci ha insegnato Morin, dobbiamo imparare a navigare in un oceano di incertezze attraverso arcipelaghi di certezze.

Buon viaggio, Edgar.

Per una Società Aperta Partito Socialista Ravenna Ravenna in Azione Italia Viva Ravenna

È   il nuovo sindaco di   eletto col 52,66% dei voti  e una affluenza definitiva del 50,63%.   riconferma   per il secon...
25/05/2026

È il nuovo sindaco di eletto col 52,66% dei voti e una affluenza definitiva del 50,63%. riconferma per il secondo mandato da sindaco con 62,22% dei voti, e in pratica possiamo dire che "doppia" gli sfidanti.

Ogni ulteriore considerazione da domani in poi.
Questa notte, solo buon lavoro ai Sindaci delle nostre città!

Partito Socialista Ravenna Ravenna in Azione Per una Società Aperta Italia Viva Ravenna

🟧ELEZIONI COMUNALI CERVIA e FAENZA.Affluenza in calo rispetto al recente referendum e rispetto alle precedenti comunali....
25/05/2026

🟧ELEZIONI COMUNALI CERVIA e FAENZA.
Affluenza in calo rispetto al recente referendum e rispetto alle precedenti comunali.

I seggi, oggi -- lunedì 25 maggio - sono aperti fino alle ore 15.00.

L'affluenza, alle ore 23 di ieri notte: a aveva votato il 44,2% degli aventi diritto, mentre a il dato si è fermato al 36,4%, confermando in entrambe le città un’affluenza inferiore rispetto alle precedenti comunali.

Sul cinismo delle istituzioni e l'invidia professionale.Nel 1988, dopo essere stato scartato dal CSM per il posto di Cap...
23/05/2026

Sul cinismo delle istituzioni e l'invidia professionale.

Nel 1988, dopo essere stato scartato dal CSM per il posto di Capo dell'Ufficio Istruzione di Palermo a favore di Antonino Meli (violando il criterio del merito a favore dell'anzianità), visse l'inizio del suo isolamento.

In un intervento sfogò con lucidità la sua amarezza:
"L'espressione più feroce del potere in certi ambienti non è la violenza fisica, ma la calunnia strisciante, il sospetto instillato con garbo nei corridoi. Si muore non solo quando si viene colpiti dal piombo, ma anche quando si viene lasciati metodicamente soli nell'indifferenza burocratica di chi dovrebbe proteggerti."

Dalle riflessioni personali e lettere del periodo 1988-1989

ADDIO A CARLO PETRINI: IL VISIONARIO DELLA TERRA E DELLE RELAZIONI UMANECon la scomparsa di Carlo "Carlin" Petrini, l'It...
22/05/2026

ADDIO A CARLO PETRINI: IL VISIONARIO DELLA TERRA E DELLE RELAZIONI UMANE

Con la scomparsa di Carlo "Carlin" Petrini, l'Italia e il mondo perdono non solo un grande pensatore, ma un uomo straordinario, capace di parlare al cuore delle persone prima ancora che alle loro menti.

Fondatore di Slow Food e Terra Madre, Petrini ha rivoluzionato il nostro modo di intendere il cibo, l’ambiente e l’economia. Eppure, la sua dote più grande non risiedeva nelle teorie, ma nella sua immensa empatia.

Carlin era un costruttore di ponti, un uomo del dialogo che amava definirsi un "seminatore di utopie" capaci di farsi realtà. Ha saputo unire comunità distanti, valorizzare i piccoli produttori e rimettere al centro della discussione pubblica il valore della lentezza, del rispetto per la terra e della dignità umana.

Per chi, come noi, crede in una politica fatta di concretezza, di ascolto e di centralità della persona, Carlo Petrini rimarrà un esempio. Ci lascia la testimonianza di un ambientalismo inclusivo, mai ideologico, radicato nel buon senso, nel profondo legame con i territori e nella cura per le future generazioni (un impegno che lo ha visto dialogare anche con Papa Francesco sui temi dell'ecologia integrale).

Il modo migliore per onorarlo sarà continuare a coltivare quell'idea di futuro "buono, pulito e giusto" che ci ha così generosamente insegnato a sognare.

Buon viaggio, Carlin.

Eni-Versalis, Progetto Ravenna interroga la Giunta: «Subito un tavolo con Governo, Imprese e Sindacati per tutelare il p...
22/05/2026

Eni-Versalis, Progetto Ravenna interroga la Giunta: «Subito un tavolo con Governo, Imprese e Sindacati per tutelare il polo industriale e l'occupazione».

La nostra consigliera Chiara Francesconi Progetto Ravenna presenta un Question Time sulle prospettive del sito Eni-Versalis: “Garantire la tenuta del settore e dell'indotto di fronte alle sfide internazionali”.

Il futuro della chimica di base e la salvaguardia dei livelli occupazionali del territorio ravennate approdano in Consiglio Comunale. Il gruppo consiliare "Progetto Ravenna" ha depositato un Question Time, a firma della consigliera Chiara Francesconi, per chiedere al Sindaco e alla Giunta di attivarsi con urgenza a tutela del polo industriale Eni-Versalis.

Ravenna in Azione Italia Viva Ravenna Per una Società Aperta
Partito Socialista Ravenna Comune di Ravenna

Il futuro del polo chimico ravennate e le prospettive occupazionali legate a Eni-Versalis arrivano in Consiglio comunale con il question time presentato

🔴OGGI, DIECI ANNI FA, MORIVA MARCO PANNELLAScrivere di   significa raccontare un uomo che ha trasformato il proprio corp...
19/05/2026

🔴OGGI, DIECI ANNI FA, MORIVA MARCO PANNELLA
Scrivere di significa raccontare un uomo che ha trasformato il proprio corpo in uno strumento politico e la parola in un’arma di libertà. Non è stato solo un politico, ma un agitatore di coscienze che ha costretto l'Italia a guardarsi allo specchio per decenni.

C'è chi fa politica per gestire il presente e chi, come Marco, l'ha fatta per inventare il futuro.

La sua figura resta oggi un crocevia ineludibile tra cultura, diritto e pura passione civile. Oggi, nel suo decimo anniversario della morte lo hanno ricordato in tanti, dal presidente Mattarella "Una personalità politica che con le sue battaglie ha lasciato un bagaglio di valori anche a chi quelle battaglie non le ha condivise" a cittadini comuni.

Non era "solo" un leader, era un uomo di una cultura vastissima, intrisa di un umanesimo laico e di una visione transpartitica che spesso superava i confini nazionali. La sua competenza non era puramente accademica, ma vissuta: conosceva il diritto perché voleva riformarlo, abitava le istituzioni per renderle trasparenti.

Ciò che lo rendeva unico era la capacità di unire l'alto profilo intellettuale alla carnalità della lotta. I suoi lunghi digiuni non erano esibizionismo, ma "sciopero della fame" inteso come ultimo grido di chi non ha voce. Ha tradotto la lezione di Gandhi in una pratica politica occidentale, ricordandoci che non esiste democrazia senza il rispetto profondo della legalità, anche quando questa è scomoda.

🔴Dalla legge sul divorzio all'aborto, dalle battaglie per la dignità nelle carceri alla lotta contro la fame nel mondo, Pannella ha insegnato agli italiani che il privato è politico, e che il corpo stesso può farsi testimonianza. La sua forza risiedeva in una conoscenza millimetrica della macchina dello Stato, usata non per occupare poltrone, ma per scardinare anche tabù consolidati.

In un’epoca di slogan rapidi e spesso vuoti, la sua lezione ci parla di studio costante, della coerenza di portare le proprie idee fin dove arriva la propria pelle e, soprattutto, di un amore viscerale per la libertà degli altri. È stato un "irregolare" che, paradossalmente, si è rivelato il più istituzionale di tutti nel difendere la sacralità del Diritto. Un uomo che ha amato la vita così tanto da consumarla interamente per le sue battaglie.

| Qui le parole di Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, dal sito del Quirinale: urly.it/31ftg9

Per una Società Aperta Partito Socialista Ravenna Ravenna in Azione Italia Viva Ravenna Partito Radicale

🔴Welfare e libertà: al via la sperimentazione nelle scuole dell'Emilia-Romagna dal 31 agosto.La decisione della Regione ...
19/05/2026

🔴Welfare e libertà: al via la sperimentazione nelle scuole dell'Emilia-Romagna dal 31 agosto.

La decisione della Regione Emilia-Romagna di avviare la sperimentazione dal 31 agosto nelle scuole primarie rappresenta una risposta concreta, pragmatica e vicina ai bisogni reali delle persone. Investire 3 milioni di euro nell'educazione non è una semplice voce di bilancio, ma il miglior investimento possibile sul presente e sul futuro dei nostri figli.

🔴Due sono i fondamentali di questo provvedimento: il sostegno concreto alle famiglie e la totale libertà di scelta.

Da un lato, andiamo a coprire un periodo dell'anno tradizionalmente critico per la gestione dei tempi vita-lavoro, offrendo ai genitori un servizio di straordinaria rilevanza e sollevandoli da una preoccupazione reale. Dall'altro, tuteliamo la massima flessibilità: la partecipazione è, e resta, assolutamente facoltativa. Non ci sono imposizioni dall'alto, ma un'opportunità in più. Ogni famiglia, nella propria autonomia, potrà decidere se aderire a queste attività extra-scolastiche, pensate per accompagnare con serenità i bambini verso l’inizio ufficiale dell'anno il 15 settembre.

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> "Non fingerò che ciò che attende l’Europa sia facile. La tensione cui è sottoposto il nostro continente è profonda e s...
18/05/2026

> "Non fingerò che ciò che attende l’Europa sia facile. La tensione cui è sottoposto il nostro continente è profonda e si fa più pesante di mese in mese".

Mario ha ricevuto ad Aquisgrana il Premio Carlo Magno e il discorso pronunciato per l’occasione merita attenzione. È un intervento denso, capace di descrivere con chiarezza le fragilità dell’Europa, di sollecitare una svolta politica e di avanzare l’idea di un federalismo pragmatico come risposta all’immobilismo dei ventisette Stati membri. Un contributo serio, che va riconosciuto e letto con attenzione.

"Non fingerò che ciò che attende l’Europa sia facile. La tensione cui è sottoposto il nostro continente è profonda e si fa più pesante di mese in mese. Ma questo non è solo un momento di pericolo. È anche un momento di rivelazione. Perché le forze che oggi mettono alla prova l’Europa stanno compiendo qualcosa che decenni di pace e prosperità non sono riusciti a fare: stanno spingendo gli europei a riconoscere, ancora una volta, ciò che hanno in comune e ciò che sono disposti a costruire insieme. Questo dovrebbe darci fiducia. Dovrebbe anche renderci lucidi riguardo alla portata del compito che ci attende"

Per chi lo desidera, qui, il discorso integrale: urly.it/31fszb

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Ravenna
48121

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