09/10/2021
A distanza di quasi una settimana dalle elezioni regionali in Calabria, preme, innanzitutto, porgere un doveroso ringraziamento a tutti i cittadini rendesi (33,15%) che hanno votato per questo progetto di rivoluzione politica, economica e sociale, guidato da Luigi De Magistris.
Il raggiungimento di tale importante risultato è anche (soprattutto) il frutto dell’operato di Mimmo Talarico, candidato al consiglio regionale nella lista DeMa, già consigliere comunale del Comune di Rende, il quale, vero perno della sana politica rendese, quella che si fa per strada, nelle piazze, al fianco dei cittadini e delle comunità, ha incassato un numero di voti tali da essere incoronato come il “Re delle preferenze (1.036) nella città di Rende”.
Ebbene, lungi dal soffermare l’analisi sulla sola città di Rende, che rappresenta un punto nodale per la crescita della Calabria, è opportuno volgere l’attenzione sulle 130mila persone che, in tutta la regione, hanno esercitato il loro diritto di voto liberamente (voti motivati, trasparenti, lontani da condizionamenti e convenienze) e ancora di più sul 60 % degli astenuti.
Quest’ultimo dato è il più rilevante e suggerisce con tutta evidenza che in Calabria non c’è stato alcun vincitore. Ed invero, più di 1 milione di calabresi ha ritenuto le proposte politiche insufficienti e inidonee alla soddisfazione dei bisogni essenziali della persona. In questo numero rientrano anche quelli che davano per scontato l’esito delle elezioni e quelli che erano del tutto disinformati e/o disinteressati sulla tornata elettorale.
Siamo davanti ad una situazione drammatica che ci impone di iniziare, già da oggi, ad impostare quel difficile lavoro di costruzione del tessuto sociale, politico e morale di un movimento davvero all’altezza dei tempi che corrono. Sarà necessaria un’opera di coinvolgimento e di responsabilizzazione diretta della popolazione, la quale dovrà avere, in futuro, la possibilità ed il diritto di recarsi alle urne con la consapevolezza di scegliere per una Calabria libera, trasparente e solidale.
Per il momento, non possiamo che essere orgogliosi dell’operato e dell’impegno profuso sino ad ora, che ci ha permesso, in ogni caso, di eleggere due profili di alto livello nel consiglio regionale, Ferdinando Laghi e Antonio Lo schiavo, insieme ai quali continueremo a portare avanti il nostro progetto di liberazione e rivoluzione Calabrese.