17/05/2026
Con il suo attivismo, con il suo pensiero, con la sua scrittura, Lea Melandri ha dedicato la sua vita al movimento femminista, alla giustizia sociale, alla liberazione di donne e di uomini. I suoi testi teorici, spesso tradotti all'estero, sono oggi considerati manifesti del femminismo italiano e riferimenti imprescindibili nello studio dell'oppressione di genere. Le riviste che ha fondato rappresentano passaggi fondamentali nella riflessione femminile e nella pratica antiautoritaria della scuola, e sono numerosissime le attività di collaborazione, i seminari, le conferenze alle quali ha preso parte nel corso di un'attività pluridecennale.
Su iniziativa di un comitato promotore di cui ta parte la professoressa Francesca Romana Recchia Luciani, coordinatrice del Dottorato in Gender studies - UniBa, Lea Melandri è stata candidata all'assegnazione del contributo economico vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli a favore di persone che si sono distinte per meriti eccezionali nei campi della cultura, delle arti, della ricerca scientifica e dell'innovazione ma si trovano in condizioni di particolare ristrettezza: un riconoscimento materiale dovuto da parte della Repubblica, soprattutto nei confronti di una vita spesa per cause giuste e per un'opera che oggi è patrimonio della cultura italiana.
• Invitiamo a firmare l'appello su https:// bacchelliperlea.org
Raccolta firme per il vitalizio Bacchelli a Lea Melandri: femminismo, cultura e riconoscimento. Leggi l'iniziativa, la biografia e firma online.