RiAbitare Rho

RiAbitare Rho RiAbitare è una campagna per l'uso sociale delle case sfitte a Rho

PETIZIONE RIABITARE: IL COMUNE RICONOSCE L'EMERGENZA ABITATIVA, MA SE NE LAVA LE MANI🙅 Il 18 giugno il sindaco Andrea Or...
02/07/2026

PETIZIONE RIABITARE: IL COMUNE RICONOSCE L'EMERGENZA ABITATIVA, MA SE NE LAVA LE MANI

🙅 Il 18 giugno il sindaco Andrea Orlandi ha risposto alla petizione della campagna RiAbitare, protocollata il 13 novembre 2025 e firmata da oltre 200 persone. Dopo sette mesi, la risposta riconosce la gravità dell’emergenza abitativa, ma non indica impegni concreti né tempi certi. Prevale una ricostruzione dei limiti delle competenze comunali, mentre le scelte possibili vengono rinviate o lasciate a valutazioni future.

❓ Restano senza risposta chiara questioni decisive: le agevolazioni IMU sui canoni concordati, la TARI sulle case vuote dei grandi proprietari, il registro degli immobili sfitti, il Fondo per il diritto all’abitare, la destinazione di parte degli oneri di urbanizzazione agli alloggi popolari e la possibilità di intervenire sugli immobili lasciati inutilizzati da anni.

🏠 La cautela riservata alle misure per rispondere all’emergenza abitativa contrasta con la rapidità con cui vengono accompagnate le operazioni immobiliari private sul territorio. Quando si tratta di nuove trasformazioni urbane, il Comune sembra muoversi con convinzione. Quando invece si parla di censire le case vuote, sostenere gli affitti, prevenire gli sfratti e aumentare l’offerta di abitazioni accessibili, tutto viene rimandato.

🔔 Non chiediamo al Comune di sostituirsi a Regione e Governo. Chiediamo che eserciti fino in fondo le proprie responsabilità e dica con chiarezza che cosa intende fare ora. I sei punti della petizione devono essere discussi in Consiglio comunale, rendendo chiaro ai rhodensi che cosa l’amministrazione comunale intenda fare per garantire il diritto a un’abitazione accessibile.

👉 Dopo sette mesi, non basta riconoscere l’emergenza. Serve una scelta politica: difendere il diritto alla casa oppure accettare una Rho sempre più costosa e sempre meno accessibile a chi ha redditi medi o bassi.

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Mentre i cittadini di Rho affrontano blackout continui e costi degli affitti insostenibili, il territorio si prepara a o...
27/06/2026

Mentre i cittadini di Rho affrontano blackout continui e costi degli affitti insostenibili, il territorio si prepara a ospitare colossi digitali fortemente energivori come i data center. Chi paga il prezzo?

RHO AL CALDO E AL BUIO: L'OMBRA DEI DATA CENTER SULLA CRISI ABITATIVA

Mentre i cittadini affrontano blackout continui e costi degli affitti insostenibili, il territorio si prepara a ospitare colossi digitali fortemente energivori. Chi paga il prezzo?

🔥 I frequenti blackout elettrici che stanno colpendo diversi quartieri di Rho non sono semplici incidenti tecnici isolati: sono il sintomo evidente di un modello di sviluppo urbano che ha smesso di mettere al centro le persone. Il diritto all’abitare non è negato solo dall'impennata dei costi delle case e da affitti ormai inaccessibili, ma anche dall'incapacità di garantire i servizi essenziali più elementari, come l’energia elettrica.

🌡️ Vivere in una casa dignitosa significa poterla pagare, ma significa anche poter accendere la luce, conservare il cibo nel frigorifero e condizionare gli ambienti durante le ondate di calore.
Negli ultimi anni, Rho ha subito una forte pressione immobiliare. I prezzi delle locazioni e delle compravendite sono schizzati alle stelle, spingendo sempre più famiglie, giovani e lavoratori fuori dal tessuto urbano o sulla soglia della povertà abitativa. Oltre al danno, però, si aggiunge la beffa: chi faticosamente riesce a pagare canoni esorbitanti, si ritrova a dover fare i conti con una rete elettrica obsoleta e al collasso, che lascia intere fette di cittadinanza al buio. Una situazione i cui disagi colpiscono ovviamente le fasce più povere e fragili della popolazione, perché l'emergenza abitativa così come la crisi climatica sono anche questioni di classe.

🤖 Il futuro rischia di essere drammatico, è ormai noto il piano di insediamento sul nostro territorio di nuovi data center: infrastrutture mastodontiche che, per funzionare e raffreddarsi, richiedono una quantità di energia elettrica spaventosa. Mentre i rhodensi sono al buio, si stende il tappeto rosso a colossi industriali che assorbiranno fette enormi di risorse energetiche, minacciando di mandare definitivamente in tilt la rete locale.

🥵 Non siamo disposti a guardare la nostra città mentre diventa invivibile per chi ci abita e iper-efficiente solo per i grandi investitori. Chiediamo con forza alle istituzioni locali un piano straordinario per il diritto all'abitare e un definitivo stop alla costruzione di impianti energivori come i data center. Vogliamo investimenti immediati sulla rete elettrica pubblica: il potenziamento e la razionalizzazione delle infrastrutture cittadine deve avere come priorità assoluta la sicurezza e la continuità del servizio per le utenze domestiche, non il soddisfacimento dei bisogni predatori dei giganti del tech.

SOS Fornace

🏠 Questa sera alle 21:00 al CentRho di Piazza San Vittore incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una citt...
28/05/2026

🏠 Questa sera alle 21:00 al CentRho di Piazza San Vittore incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive con:

👉 LUCIA TOZZI (studiosa di politiche urbane, autrice de "L'invenzione di Milano")

👉 GIACOMO MANFREDI (Sicet Sindacato Inquilini Rho)

👉 STUDENT* CITTA' STUDI

👉 GIANANDREA PICCININI (Osservatorio PNO, presenta il progetto STECCONE POPOLARE)

ℹ️ Tutte le info qui: Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive

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"LA CASA E' UN DIRITTO, NON UN SOGNO": SANZIONATO WEST MI verso l'incontro pubblico "Una casa per tutt*, una città a mis...
23/05/2026

"LA CASA E' UN DIRITTO, NON UN SOGNO": SANZIONATO WEST MI verso l'incontro pubblico "Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive " del 28 maggio

🏠 A Rho la casa sta diventando un privilegio. Mentre si presentano nuovi progetti immobiliari spacciandoli per “rinascite” del centro cittadino, dentro queste operazioni - da West-Mi all'ex CMR-Rotoincisa - non c’è nemmeno una casa con un affitto davvero accessibile.

🔑 La casa non può essere raccontata come un sogno individuale da inseguire a fatica, come sfacciatamente sbandierato - in spregio della popolazione che a causa dell'emergenza abitativa viene espulsa dalla nostra città - alla presentazione del progetto di edilizia residenziale per ricchi West Mi, che recentemente ha anche ricevuto l'avvallo e la "promozione" dell'amministrazione Orlandi. Se un appartamento arriva a costare 4 mila euro al metro quadro - è sempre il caso di West MI, ma per l'ex CMR-Rotoincisa ci aspettiamo prezzi addirittura più alti - siamo davanti a un'operazione di selezione di classe.

🎨 Noi crediamo che la casa e l'abitare siano diritti da difendere e rendere effettivi con politiche pubbliche. Per questo oggi l* attivist* per il diritto alla casa del territorio hanno sanzionato il cantiere di West Mi su Corso Europa vergando la scritta a vernice "La casa è un diritto, non un sogno" dando voce alle giuste rivendicazioni della campagna RiAbitare tra fumogeni colorati. Rho non è uno showroom del mattone. È fatta da chi ci vive. O si difende il diritto all’abitare, o si accompagna una trasformazione che lascia spazio soprattutto alla rendita e all’espulsione da Rho della parte più povera della popolazione.

👉 Di questi temi discuteremo giovedì 28 maggio alle 21.00 al CentRho di Piazza San Vittore 24 nell’incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive con Lucia Tozzi, Giacomo Manfredi del SICeT-Cisl Rho, student* di Città Studi e Gianandrea Piccinini dell’Osservatorio PNO, che presenterà il progetto Steccone Popolare.

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🏠 Giovedì 28 maggio alle 21:00 al CentRho di Piazza San Vittore incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, un...
22/05/2026

🏠 Giovedì 28 maggio alle 21:00 al CentRho di Piazza San Vittore incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive con:

👉 LUCIA TOZZI (studiosa di politiche urbane, autrice de "L'invenzione di Milano")

👉 GIACOMO MANFREDI (Sicet Sindacato Inquilini Rho)

👉 STUDENT* CITTA' STUDI

👉 GIANANDREA PICCININI (Osservatorio PNO, presenta il progetto STECCONE POPOLARE)

🎓 Su una città fiaccata dall'emergenza abitativa - dove i grandi progetti di edilizia residenziale dell'amministrazione Orlandi, da West MI all'ex CMR/Rotoincisa, non prevedono nemmeno un alloggio a canone calmierato - rischiano di abbattersi le conseguenze nefaste del cosiddetto “studentato diffuso”, cioè l’idea – fatta propria dall’intero Consiglio comunale – di destinare 200 abitazioni private a* student* fuori sede delle facoltà scientifiche della Statale che si trasferiranno a MIND a partire dall’anno accademico 2027/28.

🏫 Anticipato dall’operazione di branding territoriale “Rho città universitaria”, il modello dello “studentato diffuso” rischia di replicare scenari già visti altrove: aumento del costo della vita e progressiva espulsione dei residenti più poveri, perché i proprietari tenderanno a privilegiare affitti brevi più redditizi a scapito di locazioni stabili per famiglie e lavoratori. Il rischio concreto è che lo “studentato diffuso” alimenti un mercato dell’affitto sempre più speculativo e predatorio finendo per aggravare l’emergenza abitativa, senza peraltro risolvere il problema ormai cronico dell’assenza di alloggi a prezzi accessibili per student*.

🤝 Noi abbiamo un’altra idea di città, a cominciare dalla campagna RiAbitare per l’uso sociale delle case vuote a Rho, con la quale chiediamo che lo sfitto privato sia mappato, disincentivato e infine restituito alla città così da affrontare l’emergenza abitativa. Occorre rimettere al centro dell’agenda politica cittadina il diritto alla casa e all’abitare anche con l’aumento dell’offerta residenziale pubblica: a tal fine proponiamo la trasformazione dello “Steccone”, il magazzino dismesso del fu Cotonificio Muggiani di via Volta, in un grande complesso di edilizia residenziale pubblica. Non l’ennesimo studentato dagli affitti insostenibili, ma un cuore pulsante di vita sociale e abitare cooperativo, un ecosistema integrato nel quale la casa sia un diritto e non una merce.

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ℹ️ Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive

RHO NON E' LO SHOWROOM DEL MATTONE❓ Il sindaco Orlandi riesce davvero a tenere separato il proprio ruolo istituzionale d...
18/05/2026

RHO NON E' LO SHOWROOM DEL MATTONE

❓ Il sindaco Orlandi riesce davvero a tenere separato il proprio ruolo istituzionale dalla promozione di interessi commerciali privati?

🏙️ Il 25 novembre 2024 il progetto immobiliare WestMi – il nuovo complesso nell’area dell’ex Diana De Silva – viene presentato al Teatro Civico "Roberto de Silva", spazio pubblico comunale gestito dalla Fondazione Teatro Civico Rho, interamente partecipata dal Comune. All’evento partecipa anche il sindaco Andrea Orlandi, che parla del progetto in termini entusiastici come un “ottimo biglietto da visita” per chi entra in città da sud.

🏛️ Pochi mesi dopo la presentazione al Teatro Civico, Ferretticasa, promotore immobiliare del progetto WestMi, presenta al Comune un’offerta di sponsorizzazione per l’evento comunale in Villa Burba, Magic Light Garden Experience, del marzo 2025, poi recepita nella determinazione dirigenziale n. 358 del 7 aprile 2025 per 2.440 euro complessivi.

🚧 In un suo intervento più recente sul progetto, Orlandi ha parlato del passaggio da un’area dismessa a un simbolo di rinascita, capace di riportare cittadini e relazioni nel centro della città.

🧱 Pensiamo che un investimento privato di questo tipo, con abitazioni vendute a più di 4 mila euro al mq, l’unica cosa che possa rilanciare nel centro città sia la rendita immobiliare.

🏠 Se questa è la “rinascita” del centro, bisogna chiedersi per chi stia rinascendo la città. Per chi può permettersi appartamenti a prezzi sempre più alti, o anche per chi vive e lavora a Rho con stipendi normali, pensioni basse, contratti precari?

👷 Ci pare che il confine tra ruolo istituzionale del Sindaco e promozione di interessi privati si sia assottigliato troppo: una cosa è valutare positivamente il recupero di un’area dismessa, un’altra è far sembrare istituzionale la promozione di un’operazione immobiliare privata.

👀 Il Sindaco può garantire che l’intera attività promozionale legata all’investimento immobiliare privato WestMi-Ferretticasa si sia svolta come per qualunque altro operatore immobiliare?

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A RHO IL CENTRO RINASCE... MA A 4 MILA EURO AL METRO QUADRO!🏗️ L’amministrazione Orlandi presenta il progetto West Mi, n...
22/04/2026

A RHO IL CENTRO RINASCE... MA A 4 MILA EURO AL METRO QUADRO!

🏗️ L’amministrazione Orlandi presenta il progetto West Mi, nell’area ex Diana De Silva, come il segno della rinascita del centro. Il sindaco parla di “trasformare il degrado in comunità” e di “ridare vita” a uno spazio urbano centrale. La “città a dimensione d’uomo” proposta da Orlandi si traduce in tre torri, per circa cento nuove abitazioni, con prezzi intorno ai 4 mila euro al metro quadro e senza neppure un alloggio a canone calmierato.

📉 A Rho si riqualificano aree dismesse e si parla di rilancio. Ma per chi? Perché intanto i prezzi di vendita in centro superano i 2.600 euro al metro quadro, gli affitti continuano a salire e per chi ha bisogno di una casa popolare non si costruisce più nulla.
I dati più recenti sul piano dell’offerta abitativa dicono che nel 2025 le domande di alloggio popolare sono state 878. Nel triennio 2026-2028, in tutto l’Ambito rhodense, sono previsti solo 132 alloggi SAP. Per Rho questo significa 20 alloggi SAP comunali e 15 ALER in tre anni, cioè poco più di una decina di assegnazioni l’anno. Da una parte ci sono nuove case messe sul mercato a prezzi fuori portata per gran parte delle famiglie. Dall’altra c’è una domanda abitativa enorme e un’offerta pubblica che resta del tutto insufficiente.

👎 Questa sarebbe la città che rinasce? A noi pare piuttosto una città che si trasforma a misura della rendita e lascia indietro chi ha un lavoro normale, chi è precario, chi vive con una pensione bassa, chi mette insieme lo stipendio mese per mese. Si riempiono i comunicati di parole come comunità, quartiere, rinascita. Poi però, in quella stessa città, sempre più persone sono costrette ad andarsene perché non riescono a permettersi una casa.

🏠 Con la campagna RiAbitare diciamo da tempo che servono strumenti per rimettere in uso il patrimonio sfitto, più case popolari e una scelta politica chiara che rimetta al centro il bisogno abitativo e non la rendita immobiliare.

💸 Ancora una volta si usa la parola “rigenerare” per raccontare una realtà che va nella direzione opposta: una città dove chi è ricco può comprare e restare, mentre chi vive con stipendi normali viene spinto ad allontanarsi. WestMi è semplicemente una speculazione immobiliare spacciata per interesse pubblico.

🤝 Noi vogliamo un’altra idea di città: una città in cui il diritto all’abitare venga prima della rendita, in cui il centro non diventi uno spazio esclusivo per pochi e in cui nessuno sia costretto ad andarsene per il costo della casa. Una città che non espelle, ma tiene insieme le persone, i quartieri e i bisogni reali.

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Indirizzo

Rho
20017

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