RiAbitare Rho

RiAbitare Rho RiAbitare è una campagna per l'uso sociale delle case sfitte a Rho

🏠 Questa sera alle 21:00 al CentRho di Piazza San Vittore incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una citt...
28/05/2026

🏠 Questa sera alle 21:00 al CentRho di Piazza San Vittore incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive con:

👉 LUCIA TOZZI (studiosa di politiche urbane, autrice de "L'invenzione di Milano")

👉 GIACOMO MANFREDI (Sicet Sindacato Inquilini Rho)

👉 STUDENT* CITTA' STUDI

👉 GIANANDREA PICCININI (Osservatorio PNO, presenta il progetto STECCONE POPOLARE)

ℹ️ Tutte le info qui: Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive

ℹ️ https://riabitarerho.noblogs.org/

"LA CASA E' UN DIRITTO, NON UN SOGNO": SANZIONATO WEST MI verso l'incontro pubblico "Una casa per tutt*, una città a mis...
23/05/2026

"LA CASA E' UN DIRITTO, NON UN SOGNO": SANZIONATO WEST MI verso l'incontro pubblico "Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive " del 28 maggio

🏠 A Rho la casa sta diventando un privilegio. Mentre si presentano nuovi progetti immobiliari spacciandoli per “rinascite” del centro cittadino, dentro queste operazioni - da West-Mi all'ex CMR-Rotoincisa - non c’è nemmeno una casa con un affitto davvero accessibile.

🔑 La casa non può essere raccontata come un sogno individuale da inseguire a fatica, come sfacciatamente sbandierato - in spregio della popolazione che a causa dell'emergenza abitativa viene espulsa dalla nostra città - alla presentazione del progetto di edilizia residenziale per ricchi West Mi, che recentemente ha anche ricevuto l'avvallo e la "promozione" dell'amministrazione Orlandi. Se un appartamento arriva a costare 4 mila euro al metro quadro - è sempre il caso di West MI, ma per l'ex CMR-Rotoincisa ci aspettiamo prezzi addirittura più alti - siamo davanti a un'operazione di selezione di classe.

🎨 Noi crediamo che la casa e l'abitare siano diritti da difendere e rendere effettivi con politiche pubbliche. Per questo oggi l* attivist* per il diritto alla casa del territorio hanno sanzionato il cantiere di West Mi su Corso Europa vergando la scritta a vernice "La casa è un diritto, non un sogno" dando voce alle giuste rivendicazioni della campagna RiAbitare tra fumogeni colorati. Rho non è uno showroom del mattone. È fatta da chi ci vive. O si difende il diritto all’abitare, o si accompagna una trasformazione che lascia spazio soprattutto alla rendita e all’espulsione da Rho della parte più povera della popolazione.

👉 Di questi temi discuteremo giovedì 28 maggio alle 21.00 al CentRho di Piazza San Vittore 24 nell’incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive con Lucia Tozzi, Giacomo Manfredi del SICeT-Cisl Rho, student* di Città Studi e Gianandrea Piccinini dell’Osservatorio PNO, che presenterà il progetto Steccone Popolare.

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🏠 Giovedì 28 maggio alle 21:00 al CentRho di Piazza San Vittore incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, un...
22/05/2026

🏠 Giovedì 28 maggio alle 21:00 al CentRho di Piazza San Vittore incontro pubblico Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive con:

👉 LUCIA TOZZI (studiosa di politiche urbane, autrice de "L'invenzione di Milano")

👉 GIACOMO MANFREDI (Sicet Sindacato Inquilini Rho)

👉 STUDENT* CITTA' STUDI

👉 GIANANDREA PICCININI (Osservatorio PNO, presenta il progetto STECCONE POPOLARE)

🎓 Su una città fiaccata dall'emergenza abitativa - dove i grandi progetti di edilizia residenziale dell'amministrazione Orlandi, da West MI all'ex CMR/Rotoincisa, non prevedono nemmeno un alloggio a canone calmierato - rischiano di abbattersi le conseguenze nefaste del cosiddetto “studentato diffuso”, cioè l’idea – fatta propria dall’intero Consiglio comunale – di destinare 200 abitazioni private a* student* fuori sede delle facoltà scientifiche della Statale che si trasferiranno a MIND a partire dall’anno accademico 2027/28.

🏫 Anticipato dall’operazione di branding territoriale “Rho città universitaria”, il modello dello “studentato diffuso” rischia di replicare scenari già visti altrove: aumento del costo della vita e progressiva espulsione dei residenti più poveri, perché i proprietari tenderanno a privilegiare affitti brevi più redditizi a scapito di locazioni stabili per famiglie e lavoratori. Il rischio concreto è che lo “studentato diffuso” alimenti un mercato dell’affitto sempre più speculativo e predatorio finendo per aggravare l’emergenza abitativa, senza peraltro risolvere il problema ormai cronico dell’assenza di alloggi a prezzi accessibili per student*.

🤝 Noi abbiamo un’altra idea di città, a cominciare dalla campagna RiAbitare per l’uso sociale delle case vuote a Rho, con la quale chiediamo che lo sfitto privato sia mappato, disincentivato e infine restituito alla città così da affrontare l’emergenza abitativa. Occorre rimettere al centro dell’agenda politica cittadina il diritto alla casa e all’abitare anche con l’aumento dell’offerta residenziale pubblica: a tal fine proponiamo la trasformazione dello “Steccone”, il magazzino dismesso del fu Cotonificio Muggiani di via Volta, in un grande complesso di edilizia residenziale pubblica. Non l’ennesimo studentato dagli affitti insostenibili, ma un cuore pulsante di vita sociale e abitare cooperativo, un ecosistema integrato nel quale la casa sia un diritto e non una merce.

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ℹ️ Riabitare Rho - Una casa per tutt*, una città a misura di chi la vive

RHO NON E' LO SHOWROOM DEL MATTONE❓ Il sindaco Orlandi riesce davvero a tenere separato il proprio ruolo istituzionale d...
18/05/2026

RHO NON E' LO SHOWROOM DEL MATTONE

❓ Il sindaco Orlandi riesce davvero a tenere separato il proprio ruolo istituzionale dalla promozione di interessi commerciali privati?

🏙️ Il 25 novembre 2024 il progetto immobiliare WestMi – il nuovo complesso nell’area dell’ex Diana De Silva – viene presentato al Teatro Civico "Roberto de Silva", spazio pubblico comunale gestito dalla Fondazione Teatro Civico Rho, interamente partecipata dal Comune. All’evento partecipa anche il sindaco Andrea Orlandi, che parla del progetto in termini entusiastici come un “ottimo biglietto da visita” per chi entra in città da sud.

🏛️ Pochi mesi dopo la presentazione al Teatro Civico, Ferretticasa, promotore immobiliare del progetto WestMi, presenta al Comune un’offerta di sponsorizzazione per l’evento comunale in Villa Burba, Magic Light Garden Experience, del marzo 2025, poi recepita nella determinazione dirigenziale n. 358 del 7 aprile 2025 per 2.440 euro complessivi.

🚧 In un suo intervento più recente sul progetto, Orlandi ha parlato del passaggio da un’area dismessa a un simbolo di rinascita, capace di riportare cittadini e relazioni nel centro della città.

🧱 Pensiamo che un investimento privato di questo tipo, con abitazioni vendute a più di 4 mila euro al mq, l’unica cosa che possa rilanciare nel centro città sia la rendita immobiliare.

🏠 Se questa è la “rinascita” del centro, bisogna chiedersi per chi stia rinascendo la città. Per chi può permettersi appartamenti a prezzi sempre più alti, o anche per chi vive e lavora a Rho con stipendi normali, pensioni basse, contratti precari?

👷 Ci pare che il confine tra ruolo istituzionale del Sindaco e promozione di interessi privati si sia assottigliato troppo: una cosa è valutare positivamente il recupero di un’area dismessa, un’altra è far sembrare istituzionale la promozione di un’operazione immobiliare privata.

👀 Il Sindaco può garantire che l’intera attività promozionale legata all’investimento immobiliare privato WestMi-Ferretticasa si sia svolta come per qualunque altro operatore immobiliare?

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A RHO IL CENTRO RINASCE... MA A 4 MILA EURO AL METRO QUADRO!🏗️ L’amministrazione Orlandi presenta il progetto West Mi, n...
22/04/2026

A RHO IL CENTRO RINASCE... MA A 4 MILA EURO AL METRO QUADRO!

🏗️ L’amministrazione Orlandi presenta il progetto West Mi, nell’area ex Diana De Silva, come il segno della rinascita del centro. Il sindaco parla di “trasformare il degrado in comunità” e di “ridare vita” a uno spazio urbano centrale. La “città a dimensione d’uomo” proposta da Orlandi si traduce in tre torri, per circa cento nuove abitazioni, con prezzi intorno ai 4 mila euro al metro quadro e senza neppure un alloggio a canone calmierato.

📉 A Rho si riqualificano aree dismesse e si parla di rilancio. Ma per chi? Perché intanto i prezzi di vendita in centro superano i 2.600 euro al metro quadro, gli affitti continuano a salire e per chi ha bisogno di una casa popolare non si costruisce più nulla.
I dati più recenti sul piano dell’offerta abitativa dicono che nel 2025 le domande di alloggio popolare sono state 878. Nel triennio 2026-2028, in tutto l’Ambito rhodense, sono previsti solo 132 alloggi SAP. Per Rho questo significa 20 alloggi SAP comunali e 15 ALER in tre anni, cioè poco più di una decina di assegnazioni l’anno. Da una parte ci sono nuove case messe sul mercato a prezzi fuori portata per gran parte delle famiglie. Dall’altra c’è una domanda abitativa enorme e un’offerta pubblica che resta del tutto insufficiente.

👎 Questa sarebbe la città che rinasce? A noi pare piuttosto una città che si trasforma a misura della rendita e lascia indietro chi ha un lavoro normale, chi è precario, chi vive con una pensione bassa, chi mette insieme lo stipendio mese per mese. Si riempiono i comunicati di parole come comunità, quartiere, rinascita. Poi però, in quella stessa città, sempre più persone sono costrette ad andarsene perché non riescono a permettersi una casa.

🏠 Con la campagna RiAbitare diciamo da tempo che servono strumenti per rimettere in uso il patrimonio sfitto, più case popolari e una scelta politica chiara che rimetta al centro il bisogno abitativo e non la rendita immobiliare.

💸 Ancora una volta si usa la parola “rigenerare” per raccontare una realtà che va nella direzione opposta: una città dove chi è ricco può comprare e restare, mentre chi vive con stipendi normali viene spinto ad allontanarsi. WestMi è semplicemente una speculazione immobiliare spacciata per interesse pubblico.

🤝 Noi vogliamo un’altra idea di città: una città in cui il diritto all’abitare venga prima della rendita, in cui il centro non diventi uno spazio esclusivo per pochi e in cui nessuno sia costretto ad andarsene per il costo della casa. Una città che non espelle, ma tiene insieme le persone, i quartieri e i bisogni reali.

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BILANCIO 2026-2028: SUL DIRITTO ALLA CASA ANCORA TROPPO POCO, MENTRE SI FINANZIA LO STUDENTATO DIFFUSO🏡 Nel bilancio com...
01/04/2026

BILANCIO 2026-2028: SUL DIRITTO ALLA CASA ANCORA TROPPO POCO, MENTRE SI FINANZIA LO STUDENTATO DIFFUSO

🏡 Nel bilancio comunale 2026-2028, con un emendamento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, trova spazio anche un fondo da 20 mila euro per “Rho città universitaria – studentato diffuso”. Non è tanto la cifra in sé a colpire, quanto la priorità politica che rivela: mentre si apre un canale dedicato agli studenti fuori sede, il bisogno abitativo dei residenti continua a non trovare una risposta all’altezza.

👎 Nel capitolo che dovrebbe sostenere il diritto alla casa, il Comune stanzia, per il 2026, 573.282,46 euro di spesa corrente e appena 406,55 euro di investimenti. Le voci più pesanti sono 105 mila euro per la morosità incolpevole e 395.444,96 euro per gli assegnatari SAP in difficoltà economica: misure utili, certo, ma che intervengono quando il problema è già esploso. Tolte queste poste, restano circa 72 mila euro, destinati soprattutto al potenziamento dell’agenzia per l’abitare e a un ulteriore sportello a Lucernate. Troppo poco per parlare di una politica strutturale sull’abitare.

🏗️ Anche il programma dedicato all’edilizia residenziale pubblica conferma questa impostazione: si investe soprattutto su riqualificazione energetica, recupero edilizio e rifunzionalizzazione del patrimonio esistente. Non si vede invece una scelta netta per aumentare l’offerta di case popolari o di alloggi a canone calmierato per residenti, giovani del territorio e nuclei sotto sfratto.

📉 Nella stessa direzione va anche il piano di alienazione degli alloggi comunali 2023-2026, che prevede la vendita di 19 alloggi per un valore complessivo di 1,4 milioni di euro: ad oggi ne sono stati effettivamente venduti 3 per poco meno di 230 mila euro. La scelta di vendere il patrimonio ERP dice molto della volontà politica della maggioranza di centrosinistra che governa la città.

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LO STECCONE SIA UNA RISPOSTA ALLA PRECARIETÀ ABITATIVA🏠 Se l’amministrazione comunale vuole davvero rispondere all’emerg...
26/02/2026

LO STECCONE SIA UNA RISPOSTA ALLA PRECARIETÀ ABITATIVA

🏠 Se l’amministrazione comunale vuole davvero rispondere all’emergenza abitativa, la priorità è destinare lo Steccone a case popolari, non a studentato. I posti letto temporanei non risolvono il problema di chi vive e lavora a Rho tutto l’anno.

👎 Nel 2025 le domande di case popolari sono state 878. Nel Piano triennale dell’offerta abitativa 2026-2028 l’intero Ambito rhodense prevede di mettere a disposizione solo 132 alloggi popolari (SAP) in tre anni. Per il Comune di Rho questo si traduce in 20 alloggi SAP comunali e 15 SAP ALER: un volume di assegnazioni che si attesta mediamente su poco più di una decina all’anno.

⛺ Questo squilibrio rende inevitabile usare ogni spazio pubblico disponibile per garantire un tetto sopra la testa a persone e famiglie. E invece il patrimonio si riduce: il programma comunale di alienazione di edilizia pubblica 2023-2025 ha previsto la vendita di 19 alloggi comunali. Di questi, uno è già stato venduto a dicembre 2025 e 4 sono stati aggiudicati all’asta, in attesa di perfezionare i passaggi di proprietà.

‼️Ribadiamo la necessità di una risposta efficace all’emergenza abitativa: Steccone per edilizia residenziale pubblica, stop alle dismissioni, e uso sociale dello sfitto privato per alloggi a canone calmierato.

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“CITTA' UNIVERSITARIA” O CITTA' VETRINA? LA PRIORITA' E' IL DIRITTO ALLA CASA🎓 Il Comune di Rho con il convegno “Una cas...
19/02/2026

“CITTA' UNIVERSITARIA” O CITTA' VETRINA? LA PRIORITA' E' IL DIRITTO ALLA CASA

🎓 Il Comune di Rho con il convegno “Una casa per chi studia, una città per crescere” ha rilanciato l’idea di “Rho città universitaria”. Un’espressione che suona moderna, attrattiva, dinamica. Ma dietro le parole occorre guardare la sostanza. La cosiddetta “città universitaria” rischia di essere solo un nuovo nome per la “città vetrina”: una città pensata per chi arriva, consuma e riparte, più che per chi la abita tutto l’anno. Una città che misura il proprio successo in posti letto temporanei invece che in diritti garantiti.

🙋 Per i rhodensi la priorità non è moltiplicare formule di ospitalità, ma riuscire ad avere un tetto sopra la testa a condizioni sostenibili. La discussione sullo studentato diffuso non può diventare un alibi per spostare il baricentro delle politiche pubbliche dall’abitare stabile all’accoglienza temporanea. I numeri forniti da Regione Lombardia mostrano che l’offerta di posti letto per gli ipotetici studenti in arrivo Rho esiste già, ed è in crescita.

🏠 Oggi sono 1.853 i posti letto complessivi in ambito extra-alberghiero. Tra il 25 settembre 2025 e il 10 febbraio 2026 con il miraggio delle Olimpiadi le strutture sono passate da 389 a 413, mentre i posti letto sono cresciuti da 1.713 a 1.853. Una crescita trainata soprattutto da “case e alloggi privati”: abitazioni residenziali sottratte al mercato ordinario e convertite in ricettività.

👎 Il problema è evidente. Ogni casa trasformata in stanza per soggiorni brevi è una casa in meno per chi cerca un affitto stabile. Gli affitti brevi competono direttamente con il mercato ordinario: riducono l’offerta, aumentano la pressione sui canoni, rendono più fragile l’equilibrio sociale e arricchiscono i soliti noti.
Se davvero si vuole attrarre studenti, si utilizzino prima le strutture extra-alberghiere già esistenti, senza erodere ulteriormente il patrimonio abitativo residenziale. Non si può chiamare “città universitaria” un modello che continua a drenare case dal lungo periodo.

📣 Nel frattempo, i dati ufficiali del Piano triennale e annuale dell’offerta abitativa dell’Ambito del Rhodense parlano chiaro: nell’ultimo anno 878 famiglie hanno presentato domanda di alloggio popolare. Nel triennio 2026–2028 sono previsti solo 132 alloggi SAP su tutto l’Ambito.

👉 Questo è il cuore della questione. Non la retorica dell’attrattività, ma il diritto all’abitare. Le risorse pubbliche devono concentrarsi su edilizia residenziale pubblica, recupero del patrimonio inutilizzato, regolazione degli affitti brevi e strumenti che garantiscano stabilità alle famiglie. Una città giusta non si costruisce moltiplicando le camere temporanee, ma garantendo case stabili.

✊ Rho non ha bisogno di un nuovo slogan. Ha bisogno di una politica abitativa che metta al centro chi la vive.

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OLIMPIADI INSOSTENIBILI: RHO IS NOT FOR RENTCASE PER LE PERSONE, NON PER AIRBNB📣 Questa mattina attivist* per il diritto...
06/02/2026

OLIMPIADI INSOSTENIBILI: RHO IS NOT FOR RENT
CASE PER LE PERSONE, NON PER AIRBNB

📣 Questa mattina attivist* per il diritto alla casa dello Sportello Sociale di SOS Fornace e della campagna RiAbitare hanno esposto lo striscione “Rho is not for rent” davanti all’Expo Residence di via Pace 23 a Rho, struttura ricettiva che oggi è adibita all’ospitalità di breve periodo.

🧳 L’azione denuncia pubblicamente la turistificazione del territorio legata all'"economia dell'evento" che da Fiera ad Expo fino alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina sta trasformando sempre più case di Rho in strutture ricettive. L* attivist* hanno spiegato le ragioni della protesta ai passanti speakerando al megafono e mostrando cartelli con slogan contro la desertificazione sociale di una città sempre più a misura di turista e non di abitante, e contro uno spazio urbano ridisegnato dalla rendita e dai profitti a scapito dei bisogni dei prori abitanti.

💰 Bnbook, che gestisce l’Expo Residence, propone servizi di gestione per mettere a reddito immobili e promette ai proprietari un guadagno “maggiorato dal 35% al 50%” rispetto all’affitto tradizionale. L’edificio di via Pace è stato costruito nel 2007, avviato con affitti tradizionali e poi convertito alla ricettività con Expo 2015. A Rho Bnbook gestisce anche un altro residence, con una decina di unità, e 25 altri appartamenti. Complessivamente gli alloggi in gestione a Bnbook sono 180.

🏠 A Rho i posti letto extra‑alberghieri (1.713) superano quelli alberghieri (1.241) e, dentro l’extra‑alberghiero, il blocco “Case e alloggi privati” pesa per 1.399 posti letto. In pratica, è l'intero stock abitativo cittadino che si sta muovendo verso il breve periodo. Questo produce un effetto di sostituzione: meno case per chi vive e lavora a Rho tutto l’anno, più pressione sui canoni, più competizione per chi cerca un affitto stabile.

🚠 Expo ieri, Olimpiadi oggi: cambia il marchio, resta il modello. In queste ore, mentre partono le prime competizioni e si entra nella settimana di apertura ufficiale dei Giochi, denunciamo il legame tra “grande evento” e rendita. Quando l’orizzonte diventa l’ospite temporaneo, la casa smette di essere un diritto e diventa un asset.

🥌 L’azione di oggi si inserisce nelle iniziative diffuse lanciate dal CIO (Comitato Insostenibili Olimpiadi) per opporsi alle nocività olimpiche, verso le Utopiadi e il grande corteo nazionale di sabato a Milano contro le Olimpiadi più insostenibili di sempre e la città messa a profitto.

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NELLA RHO "CITTA' OLIMPICA" LA VERA PRIORITA' RIMANE IL DIRITTO ALLA CASA👉 Qualche considerazione sul Piano dell’offerta...
16/01/2026

NELLA RHO "CITTA' OLIMPICA" LA VERA PRIORITA' RIMANE IL DIRITTO ALLA CASA

👉 Qualche considerazione sul Piano dell’offerta dei servizi abitativi pubblici e sociali dell’ambito territoriale rhodense.

⛸️ A meno di un mese dall’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, con la Fiera pronta a ospitare lo speed skating e le gare di hockey su ghiaccio, il Comune di Rho è concentrato sulla promozione del grande evento, tra iniziative pubbliche e vetrine dedicate. Ma mentre Rho si tira a lucido per mostrarsi al mondo, i dati ufficiali sull’abitare raccontano un’altra storia. Per chi vive e lavora nella nostra città, la priorità non sono i Giochi Olimpici, ma la possibilità di avere un tetto sopra la testa. Liste d’attesa infinite per un alloggio popolare, sfratti, affitti fuori portata e precarietà abitativa restano problemi strutturali irrisolti. La scintillante vetrina olimpica dura poche settimane. L’emergenza casa, invece, continuerà anche dopo che lo show olimpico sarà concluso [...]

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Indirizzo

Rho
20017

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