Sabrina Vescovi

Sabrina Vescovi Segretaria PD della Città di Riccione
La politica a Riccione: opinioni a confronto

Perché noi siamo nei nostri amori, nella musica che ascoltiamo mentre andiamo al lavoro, nelle nostre parole, nei gesti, negli sguardi, nei nostri figli e nei nostri genitori.

24/05/2026

🏥 La salute di Riccione si discute insieme, partendo da chi ci lavora.

Un incontro aperto a tutti i cittadini in un momento di confronto pubblico e istituzionale su uno dei temi più sentiti dalla comunità: il futuro del nostro ospedale.

📍 Sala Conferenze — Centro della Pesa, Viale Lazio n. 10, Riccione
📅 28 maggio 2026 | ⏰ ore 18:00

Introduzione:
• Daniela Angelini Sindaca di Riccione — Presidente del Distretto

Modera:
• Chiara Biagini — Consigliera comunale PD di Riccione

Gli interventi:
📌 Sanità pubblica oggi: integrazione tra ospedale e territorio
• Massimo Fabi — Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna

📌 Lo sviluppo dei servizi nell'Ausl Romagna
• Tiziano Carradori — Direttore Generale Ausl Romagna

📌 L'ospedale distrettuale e i servizi di prossimità
• Bianca Caruso — Direttrice Medica del Presidio Ospedaliero di Riccione
• Ardigò Martino — Direttore del Distretto Sanitario di Riccione

📌 Sistema emergenza/urgenza tra ospedale e territorio
• Rosa Intermite — Direttrice Unità Operativa Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza Riccione
• Maurizio Menarini — Direttore Centrale Operativa 118 ed Emergenza Territoriale Romagna

A chiudere: spazio aperto al dibattito con il pubblico.

Un confronto aperto e necessario, perché le decisioni sulla sanità locale meritano trasparenza, partecipazione e voci autorevoli allo stesso tavolo. 💙

14/05/2026
Vi aspettiamo questa sera 🌱
13/05/2026

Vi aspettiamo questa sera 🌱

Finalmente vi aspettiamo con questo ultimo incontro.

🌿 𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨.
È ciò che ogni generazione ha fatto per la successiva creare le condizioni perché qualcosa di vivo potesse mettere radici e, un giorno, fiorire. Eppure oggi quel gesto antico è diventato il più difficile da compiere.
Perché il terreno si è trasformato sotto i nostri piedi, silenziosamente, rapidamente, e nessuno ci ha insegnato come coltivare in un suolo che non avevamo mai visto prima.
Come si nutrono radici che cercano stabilità in un'epoca che non conosce pazienza? Come si protegge un germoglio fragile senza impedirgli di cercare la luce? Come si rimane vicini a chi sta crescendo, senza soffocare la sua fioritura?
Ne parliamo al terzo e ultimo incontro con Elena Barosi, psicologa e psicoterapeuta dell'età evolutiva:
“𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐎𝐠𝐠𝐢 - 𝐒𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐬𝐮 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨”
📅 Mercoledì’ 13 maggio ore 21.00
📌Biblioteca Comunale di Riccione
Ingresso libero e gratuito
L’incontro del ciclo “Cultura del rispetto” promosso dal Gruppo Consigliare del Partito Democratico di Riccione, curato da Laura Oppioli, insegnante, scrittrice, presidente dell'Associazione NLI Progetto Itaca Rimini.
Per chi educa, chi è educato, e chi non ha ancora smesso di imparare

08/05/2026

Finalmente vi aspettiamo con questo ultimo incontro.

🌿 𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨.
È ciò che ogni generazione ha fatto per la successiva creare le condizioni perché qualcosa di vivo potesse mettere radici e, un giorno, fiorire. Eppure oggi quel gesto antico è diventato il più difficile da compiere.
Perché il terreno si è trasformato sotto i nostri piedi, silenziosamente, rapidamente, e nessuno ci ha insegnato come coltivare in un suolo che non avevamo mai visto prima.
Come si nutrono radici che cercano stabilità in un'epoca che non conosce pazienza? Come si protegge un germoglio fragile senza impedirgli di cercare la luce? Come si rimane vicini a chi sta crescendo, senza soffocare la sua fioritura?
Ne parliamo al terzo e ultimo incontro con Elena Barosi, psicologa e psicoterapeuta dell'età evolutiva:
“𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐎𝐠𝐠𝐢 - 𝐒𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐬𝐮 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨”
📅 Mercoledì’ 13 maggio ore 21.00
📌Biblioteca Comunale di Riccione
Ingresso libero e gratuito
L’incontro del ciclo “Cultura del rispetto” promosso dal Gruppo Consigliare del Partito Democratico di Riccione, curato da Laura Oppioli, insegnante, scrittrice, presidente dell'Associazione NLI Progetto Itaca Rimini.
Per chi educa, chi è educato, e chi non ha ancora smesso di imparare

In questa giornata, vale la pena fermarsi su un dato che troppo spesso passa in secondo piano nel dibattito pubblico ita...
01/05/2026

In questa giornata, vale la pena fermarsi su un dato che troppo spesso passa in secondo piano nel dibattito pubblico italiano: il futuro dei giovani lavoratori.

Mentre il discorso politico e mediatico si concentra sui flussi migratori in entrata, l' Italia si svuota silenziosamente. Nel biennio 2023-24, 270.000 cittadini italiani hanno lasciato il Paese il 39,3% in più rispetto al biennio precedente, un tasso superiore a quello dell'immigrazione che nello stesso biennio era a +31%. (Fonte: Istat). Oggi, 1 italiano su 9 vive all'estero e l’età media è di 32,8 anni. Ciò significa che il sistema pubblico investe miliardi per formare capitale umano qualificato che poi lo esporta gratuitamente al resto del mondo.

Il Rapporto AlmaLaurea 2024 rileva che il 70% vorrebbe tornare, ma non lo fa per ragioni che conosciamo benissimo e che continuiamo a non affrontare: stipendi fermi al 1990, aziende spesso a conduzione familiare dove la carriera è un privilegio, flessibilità lavorativa ancora trattata come un favore anziché come uno standard.

Nel frattempo, l'Italia invecchia. Siamo secondi al mondo per anzianità della popolazione, terzi per tasso di natalità in negativo. Ma come possono i giovani che scelgono di rimanere in Italia fare figli se a malapena gli stipendi permetto di provvedere a sé stessi? In queste condizioni il ricambio generazionale non avviene, l'innovazione stagna, la crescita economica si blocca e il sistema previdenziale si incrina. Perciò no, non è un tema che riguarda solo le nuove generazione, ma che dovrebbe essere centrale nelle politiche italiane.

Le soluzioni esistono e sono note: salario minimo legale, sgravi fiscali per i giovani, incentivi al rinnovamento generazionale, flessibilità normata. Sono discusse da anni a livello europeo. In Italia faticano ancora a entrare nell'agenda.

È più comodo ripetere che i giovani non hanno voglia di lavorare. Invece lavorano, ma lo fanno altrove.

Buon 1° maggio.

‼️A causa di un imprevisto esterno la serata è rimandata a 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏.𝟎𝟎‼️
28/04/2026

‼️A causa di un imprevisto esterno la serata è rimandata a
𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏.𝟎𝟎‼️

🌿 𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨.

È ciò che ogni generazione ha fatto per la successiva creare le condizioni perché qualcosa di vivo potesse mettere radici e, un giorno, fiorire. Eppure oggi quel gesto antico è diventato il più difficile da compiere.

Perché il terreno si è trasformato sotto i nostri piedi, silenziosamente, rapidamente, e nessuno ci ha insegnato come coltivare in un suolo che non avevamo mai visto prima.
Come si nutrono radici che cercano stabilità in un'epoca che non conosce pazienza? Come si protegge un germoglio fragile senza impedirgli di cercare la luce? Come si rimane vicini a chi sta crescendo, senza soffocare la sua fioritura?

Ne parliamo al terzo e ultimo incontro con Elena Barosi, psicologa e psicoterapeuta dell'età evolutiva:

“𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐎𝐠𝐠𝐢 - 𝐒𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐬𝐮 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨”

📅 Mercoledì’ 29 aprile ore 21.00
📌Biblioteca Comunale di Riccione
Ingresso libero e gratuito

L’incontro del ciclo “Cultura del rispetto” promosso dal Gruppo Consigliare del Partito Democratico di Riccione, curato da Laura Oppioli, insegnante, scrittrice, presidente dell'Associazione NLI Progetto Itaca Rimini.

Per chi educa, chi è educato, e chi non ha ancora smesso di imparare.

27/04/2026

🌿 𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨.

È ciò che ogni generazione ha fatto per la successiva creare le condizioni perché qualcosa di vivo potesse mettere radici e, un giorno, fiorire. Eppure oggi quel gesto antico è diventato il più difficile da compiere.

Perché il terreno si è trasformato sotto i nostri piedi, silenziosamente, rapidamente, e nessuno ci ha insegnato come coltivare in un suolo che non avevamo mai visto prima.
Come si nutrono radici che cercano stabilità in un'epoca che non conosce pazienza? Come si protegge un germoglio fragile senza impedirgli di cercare la luce? Come si rimane vicini a chi sta crescendo, senza soffocare la sua fioritura?

Ne parliamo al terzo e ultimo incontro con Elena Barosi, psicologa e psicoterapeuta dell'età evolutiva:

“𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐎𝐠𝐠𝐢 - 𝐒𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐬𝐮 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨”

📅 Mercoledì’ 29 aprile ore 21.00
📌Biblioteca Comunale di Riccione
Ingresso libero e gratuito

L’incontro del ciclo “Cultura del rispetto” promosso dal Gruppo Consigliare del Partito Democratico di Riccione, curato da Laura Oppioli, insegnante, scrittrice, presidente dell'Associazione NLI Progetto Itaca Rimini.

Per chi educa, chi è educato, e chi non ha ancora smesso di imparare.

25/04/2026

In Italia abbiamo un canto popolare bellissimo.

Un canto che è stato intonato nel 2013 nelle manifestazioni in Turchia contro il governo di Erdoğan; nel 2015 è stato usato per omaggiare le vittime dell'attentato terroristico a Charlie Hebdo; nel 2022 diviene inno della resistenza ucraina e nel 2025 è stato cantato dai ragazzi della Striscia di Gaza sotto i bombardamenti dell’esercito israeliano.

È un canto che parla di libertà e della lotta contro gli oppressori, è un inno alla resistenza, alla speranza. A differenza di quello che certi movimenti di destra vogliono fare credere, non è un canto comunista. È un canto che trascende le appartenenze politiche e proprio per questo è intonato in tutto il mondo.

Perché allora per alcuni è così difficile cantarlo? Perché ancora è tanto difficile festeggiare il 25 aprile? Perché è tanto difficile dirsi antifascisti?
Chi inneggia al fascismo al nazismo lo può fare perché vive in quella parte fortunata dell’occidente dove ha libertà di parola. Ed è questo il paradosso: godere della libertà essere dalla parte dell’oppressore solo perché non sa cosa significhi essere oppresso.

Per 80 anni ci siamo permessi di dare per scontato il valore della libertà. Ci siamo permessi di sminuire il 25 aprile, di scordarci chi è morto per farci godere la libertà, quella stessa libertà che non hanno potuto viversi. Ma negli ultimi anni abbiamo imparato che tutto quello che abbiamo dato per scontato negli ultimi 80 anni oggi non lo è più.

No, “Bella Ciao” non è un canto comunista. È il canto che ci aiuta a ricordare il valore di tutti quelli che sperano in un futuro migliore, che resistono, che dicono no all’oppressione alla prepotenza, che difendono la libertà. Ed è un canto Italiano. Dobbiamo esserne orgogliosi.🌹

Buon 25 Aprile! 🇮🇹

21/04/2026

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐬𝐛𝐨𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞?

Quando una pianta giovane smette di crescere, quando si chiude su sé stessa invece di aprirsi alla luce, c'è sempre qualcosa che non va nel terreno che la ospita, nell'acqua che non arriva, nelle radici che nessuno ha curato. Eppure ogni volta che un ragazzo si isola, si spegne, aggredisce o sprofonda nella depressione, la prima reazione collettiva è la stessa: stupore. Dolore. E poi, troppo spesso, la parola più sbagliata che si possa pronunciare: caso.

Non è un caso. Non è mai un caso.

Per crescere, ogni essere vivente ha bisogno di un ecosistema. Per secoli, le comunità umane hanno saputo, istintivamente o consapevolmente, come coltivare i propri giovani. Quel giardino si è progressivamente impoverito. Abbiamo sostituito la terra viva con superfici di vetro e luce artificiale. Abbiamo confuso la quantità di stimoli con la qualità del nutrimento. Abbiamo chiesto ai giovani di fiorire in stagioni sbagliate, in vasi troppo stretti, senza mai chiederci se il terreno intorno a loro fosse davvero pronto ad accoglierli.

Il disagio giovanile è il raccolto amaro di ciò che come società abbiamo smesso di seminare. Ma prima di potare, bisogna capire. Prima di intervenire, bisogna osservare. E per osservare davvero il disagio giovanile bisogna avere il coraggio di scendere sotto la superficie, là dove nessun sintomo è visibile ma tutto ha già avuto inizio.

Con questo spirito, il Gruppo Consigliare del Partito Democratico di Riccione promuove un incontro pubblico e gratuito dal titolo:
"𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐠𝐢𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢𝐥𝐞 - 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐛𝐮𝐥𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨, 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞”

A guidare la riflessione sarà Andrea Parma, psicoterapeuta, psicoanalista e dirigente psicologo presso l'AUSL una voce capace di leggere il disagio non come fiore malato da estirpare, ma come segnale di un ecosistema che ha bisogno di essere risanato.
L'incontro, curato da Laura Oppioli non nasce per offrire risposte preconfezionate o soluzioni rapide da applicare come fertilizzante chimico su un prato ormai arido. Nasce per fare qualcosa di più profondo e necessario: capire da quali carenze si alimenta il ritiro di un adolescente. Rintracciare le radici sotterranee di una violenza che esplode in superficie. Riconoscere i segnali di un terreno che si sta inaridendo prima che su quel terreno non cresca più nulla.

L'incontro è aperto a genitori, insegnanti, educatori, operatori sociali e a chiunque senta il peso di una domanda che non smette di germogliare: cosa sta succedendo davvero ai nostri ragazzi? Perché chi dovrebbe essere nel pieno fiore degli anni fatica così tanto a stare al mondo?

Entrare in quella domanda, senza fretta e senza giudizio, è già il primo passo per ricominciare a coltivare.

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Riccione

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