Fronte della Gioventù Comunista Rieti

Fronte della Gioventù Comunista Rieti Conquista il tuo avvenire, lotta con il Fronte della Gioventù Comunista! Sezione F.G.C. reatino.

Il «Fronte della Gioventù Comunista» è l'organizzazione rivoluzionaria dei giovani lavoratori, degli studenti, dei giovani senza lavoro, che lottano contro il capitalismo, per la costruzione della società socialista. Fa propria la storia del movimento operaio e l’esperienza del movimento comunista internazionale, trae insegnamento dal sacrificio e dallo spirito di dedizione che tanti giovani diede

ro alla Resistenza, e i loro ideali nella lotta quotidiana per la costruzione di un’Italia libera e socialista. The "Front of the Communist Youth" is the revolutionary organization of young workers, students, young people unemployed, struggling against capitalism, for the construction of a socialist society. it builds its foundation on the history of the working class movement and the experience of the international communist movement. It draws lessons from the sacrifice and the spirit of dedication that many young people gave to the Resistance, and their ideals in the daily struggle to build an Italy free and socialist. El “Fronte della Gioventù Comunista” es la organizaciòn rivolucionaria de los jòvenes trabajadores, de los estudiantes, de los jòvenes desempleados que luchan contra el capitalismo, para la construccòn de la sociedad socialista. Hace su propia la historia del movimiento obrero y la experiencia del movimiento comunista internacional, aprende del sacrificio y de lo espirìtu de dedicaciòn que muchos jòvenes dieron a la Resistencia, y de sus ideales en la lucha diaria por la construcciòn de un Italia libre y socialista

100 anni fa veniva fondato il Partito Comunista d’Italia, sezione dell'Internazionale Comunista. Le pagine migliori dell...
21/01/2021

100 anni fa veniva fondato il Partito Comunista d’Italia, sezione dell'Internazionale Comunista. Le pagine migliori della nostra storia sono state scritte dai comunisti, dalla Resistenza alle grandi lotte operaie.
Chi ha sciolto quel partito ha disarmato i lavoratori, lasciando le classi popolari alla mercè del capitale e dei padroni.
Un secolo dopo, il nemico è lo stesso, le ragioni per lottare contro questo sistema sono le stesse. Ricostruire il partito dei lavoratori è una necessità storica fondamentale. Ne abbiamo bisogno come il pane.
Sorgerà di nuovo il sol dell'avvenire!

09/01/2021

Uno studente per classe ha abbandonato la scuola nell’ultimo periodo. Ecco il risultato dell’assenza di mezzi in DAD, del materiale scolastico sempre più caro e dei contributi scolastici. Questi ostacoli non sono una novità per gli studenti delle classi popolari che si scontravano con numerose barriere economiche già prima della pandemia. Ancora una volta viene alla luce la natura di classe della scuola pubblica, una strada tutta in salita per gli studenti delle periferie.

25/11/2020

Ha lasciato il mondo nello stesso giorno di Fidel Castro, che aveva definito "un secondo padre". Avrà avuto tanti difetti, non sta a noi difenderlo. Ma chi non capisce o addirittura irride l’affetto del popolo verso di lui non potrà mai guidare nessuna rivoluzione. Ciao Diego.

06/11/2020

GRAVISSIMA CIRCOLARE DI STAMPO FASCISTA DEL DIRETTORE DELL’USR MARCHE

Succede nelle Marche, dove in occasione dell’anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale invia a tutte le scuole una circolare dai toni fascisti in cui esalta i giovani morti nel conflitto come “eroi” e li indica come esempio da seguire. La circolare cita Giovanni Gentile, ministro nel ventennio fascista, continua parafrasando un discorso di Benito Mussolini, concludendo con un “PRESENTE” solitamente accompagnato dai saluti romani.

Condanniamo duramente questa circolare degna dei peggiori documenti delle organizzazioni che si rifanno esplicitamente al nazi-fascismo. E’ gravissimo che un rappresentante del Ministero dell’Istruzione possa inviare circolari di questo genere che inneggiano ai periodi più bui e tremendi che la classe lavoratrice ha dovuto attraversare in Italia e nel mondo.

Il Ministro Azzolina deve immediatamente rimuovere dall’incarico il Direttore dell’USR Marche, Marco Ugo Filisetti. Rivendichiamo a gran voce questo provvedimento, non si può lasciar passare un fatto così grave.

Non possiamo accettare che nelle scuole venga usato un simile lessico né tanto meno una tale retorica. Non c’è nulla di eroico nella terribile carneficina del primo conflitto mondiale. E’ un falso storico affermare che i giovani parteciparono al conflitto e morirono con slancio volontaristico per la propria “Patria”. Su tutti i fronti della guerra furono migliaia i soldati che decisero di disertare e di abbandonare quella lotta fratricida che oppose i lavoratori di tutti i paesi per gli interessi delle rispettive borghesie nazionali.

La retorica nazionalista nelle scuole non passerà, si rimuova immediatamente il Direttore dell’USR Marche!

40 anni fa moriva Giuseppe Alberganti. Storico dirigente del PCI, in prima linea contro il fascismo nel nostro paese e i...
03/11/2020

40 anni fa moriva Giuseppe Alberganti. Storico dirigente del PCI, in prima linea contro il fascismo nel nostro paese e in Spagna durante la guerra civile, partecipò alla lotta di liberazione con il nome di battaglia "Cristallo" guidando il triumvirato insurrezionale dell'Emilia Romagna e di Milano. Tra le figure più legate a Pietro Secchia, dopo la guerra ricoprì l’incarico di segretario del PCI della federazione di Milano e di quella lombarda.

Combatté strenuamente contro la deriva socialdemocratica del PCI, cosa che comporterà il suo allontanamento dal partito negli anni Settanta, periodo in cui appoggiò in maniera convinta le lotte degli studenti e degli operai.

Una figura fondamentale nella storia dei comunisti in Italia. Oggi nuove generazioni di comunisti si organizzano e lottano seguendo l’esempio di chi, come Alberganti, fu sempre convinto della necessità di un’organizzazione autenticamente rivoluzionaria che si ponesse senza esitazioni l’obiettivo della costruzione di una società socialista.

Questa mattina i nostri militanti hanno distribuito volantini ai ragazzi del liceo scientifico C. Jucci, in concomitanza...
25/09/2020

Questa mattina i nostri militanti hanno distribuito volantini ai ragazzi del liceo scientifico C. Jucci, in concomitanza con la manifestazione studentesca nazionale.
Mai come adesso è necessario lottare in difesa del diritto allo studio, in difesa dell'istruzione pubblica che è ormai al collasso.

Classi pollaio, pochi docenti.
CONQUISTIAMO IL RIENTRO IN SICUREZZA!

19/09/2020

Il 20 e il 21 settembre si terranno le votazioni per il referendum confermativo per la riforma costituzionale che prevede il taglio del numero dei parlamentari. Il Fronte della Gioventù Comunista invita tutti i giovani proletari, i lavoratori, gli studenti, i propri simpatizzanti a votare NO.
La riforma costituzionale è figlia della storica necessità delle classi dominanti di garantire maggiore “governabilità”, che si traduce in risposte di sostegno ai grandi capitalisti più rapide e consistenti, specie nei momenti di crisi.
In questo contesto, in condizioni di rapporti di forza ben più arretrati per la classe operaia rispetto a quelli in campo al momento della ratifica della Costituzione, ogni riforma costituzionale promossa dalla stragrande maggioranza dei partiti borghesi non può che avere un carattere reazionario e vedere pragmaticamente la nostra opposizione.
Il nostro è un NO per non arretrare ulteriormente, dato lo stato in cui versa il movimento comunista in Italia, ma non ci facciamo illusioni. Non sarà un’eventuale vittoria del NO a farci avanzare, né la diffusione di altre illusioni o la difesa delle istituzioni borghesi e dello stato di cose presente.

Leggi il comunicato completo —> https://bit.ly/3mzGXvZ

09/09/2020

L’Università di Firenze esclude tutti gli studenti fuori corso dalle lezioni in presenza, imponendo la didattica a distanza per il primo semestre dell’anno accademico. In assenza di strutture capaci di ospitare tutti gli iscritti in sicurezza, la “soluzione” del rettore Luigi Dei è quella di tagliare fuori moltissimi giovani costretti a lavorare per pagare gli studi, in un’università sempre più costosa e inaccessibile.
Con la riapertura degli atenei si inaugura una nuova stagione di misure classiste, che in pochi anni porteranno all’espulsione di migliaia di giovani delle classi popolari dall’università. È inaccettabile, il diritto allo studio dev’essere garantito a tutti!

A poco più di una settimana dal primo giorno di scuola ancora nessuna certezza: mancano le condizioni per rientrare in s...
05/09/2020

A poco più di una settimana dal primo giorno di scuola ancora nessuna certezza: mancano le condizioni per rientrare in sicurezza tra edifici scolastici sovraffollati e aule pollaio. Questione di incompetenza del Governo oppure di scelte politiche ben determinate? Mentre le aziende hanno ricevuto miliardi di euro a fondo perduto alle scuole pubbliche sono rimaste solo poche briciole, si tratta di una dichiarazione di intenti chiarissima. Mentre le aziende vedono tutelati i loro profitti i figli di lavoratori, gli studenti, si trovano senza garanzie di un rientro in sicurezza e il rischio concreto di passare in didattica a distanza.

La risposta degli studenti non si farà aspettare: costruiamo un autunno di lotta per conquistare un’istruzione pubblica accessibile a tutti e di qualità. Non accetteremo a testa bassa le politiche del Governo che prova a far pagare il prezzo della crisi alle classi popolari. Uniamo le lotte di lavoratori e figli di lavoratori per costruire un autunno di lotta!

Il 2 settembre del 1969 moriva Ho Chi Minh. Dedicò la sua vita alla causa della Rivoluzione, come agente della Terza Int...
02/09/2020

Il 2 settembre del 1969 moriva Ho Chi Minh. Dedicò la sua vita alla causa della Rivoluzione, come agente della Terza Internazionale e lottando incessantemente contro il colonialismo e l’imperialismo, per la costruzione di una società socialista. La sua figura leggendaria continua ad ispirare la lotte dei comunisti di tutto il mondo.

01/09/2020
Dalla recente intervista a Bonomi, presidente di Confindustria, emerge un dato inequivocabile: la strategia dei padroni ...
29/08/2020

Dalla recente intervista a Bonomi, presidente di Confindustria, emerge un dato inequivocabile: la strategia dei padroni è chiara. La crisi derivante dalla diffusione del Covid19 rappresenta una ghiotta occasione per colpire in maniera spietata i lavoratori e i loro diritti e aumentare i margini di profitto.

Gli industriali parlano di nuovi “contratti rivoluzionari”, proponendo una contrattazione che sleghi il salario dall’orario di lavoro e cercando di reintrodurre, nei fatti, il cottimo, riportando i diritti dei lavoratori all’800. Oltre a ciò i padroni pretendono lo sblocco dei licenziamenti, il rifiuto di aumenti in busta paga e che tutte le risorse vadano alle imprese, nonostante finanziamenti e prestiti a fondo perduto per centinaia di miliardi di euro incassati negli ultimi mesi, mentre la disoccupazione e la povertà continuavano ad aumentare.

Come se non bastasse, il patron di Confindustria arriva a negare responsabilità nella diffusione del contagio. Solo pochi giorni fa allo stabilimento Aia di Treviso, tutt’ora operativo, su 560 operai ne sono risultati positivi 182, circa uno su tre. Nei mesi del lockdown abbiamo visto il governo posticipare di settimane, le parziali chiusure per garantire i profitti degli industriali, che, mentre migliaia di persone affollavano le corsie degli ospedali o, peggio, morivano, continuavano a cercare di accumulare profitti, arrivando a produrre spot vergognosi come quello che recitava “Bergamo is running”, riferito alla provincia più colpita dal Covid in tutta Europa.

I padroni hanno ben chiari i loro obiettivi, si sono già organizzati per raggiungerli e la loro offensiva sarà spietata, con la complicità del governo e dell’opposizione.

Non c’è un minuto da perdere. Per respingere l’attacco padronale e sferrare il contrattacco non c’è altra strada rispetto all’organizzazione e alla lotta delle classi popolari. I padroni, determinati a garantire i loro interessi e i loro profitti sulla pelle dei lavoratori, sono già organizzati in un fronte unico dei capitalisti. Contrapporvi un grande fronte unico di classe che unisca e organizzi i lavoratori e le loro lotte è una necessità inderogabile.

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