Alleanza Verdi Sinistra - Rivoli

Alleanza Verdi Sinistra - Rivoli Alleanza Verdi Sinistra -AVS Rivoli- con Errigo Sindaco

Difendiamo Rivoli !
15/04/2026

Difendiamo Rivoli !

14/03/2026
14/03/2026

Questa mattina si è svolto nel quartiere Borgo Uriola il primo incontro informativo sul progetto della tratta nazionale Orbassano-Avigliana della TAV che interesserà anche il territorio di Rivoli. Ringraziamo gli organizzatori dell'evento e i tanti cittadini che hanno partecipato mostrando interesse e preoccupazione per le ricadute negative sulla viabilità, sulla salute e sugli espropri. Il gruppo politico di AVS era presente così come l'assessore Angelo Tribolo che ha cercato di spiegare tutte azioni messe in campo dalla nomina del Comitato Tecnico a supporto dell'amministrazione comunale alle difficoltà incontrate nella presentazione delle osservazioni al progetto. Certamente saremo presenti al prossimo incontro del 21 marzo, stessa ora stesso luogo, ricordando che abbiamo chiesto al Sindaco Errigo di organizzare come amministrazione comunale 3/4 incontri in altri comitati di quartiere per dare la massima informazione alla cittadinanza perchè il dialogo e la partecipazione dei cittadini restano elementi fondamentali per comprendere al meglio il progetto e valutare insieme le prospettive future per il territorio di Rivoli.

01/02/2026

Il gruppo consiliare di Alleanza Verdi e Sinistra di Rivoli, condanna con fermezza gli episodi di violenza verificatisi ieri a Torino nel corso della mobilitazione che ha visto la partecipazione di migliaia di cittadine e cittadini. Il lancio di bombe carta, le aggressioni alle forze dell’ordine, i danneggiamenti e le azioni di guerriglia urbana sono fatti gravi e inaccettabili, dai quali ci dissociamo e condanniamo senza alcuna ambiguità. Isolare e perseguire i responsabili degli atti violenti è un dovere delle istituzioni e delle autorità competenti, confondere però la violenza di pochi criminali con la stragrande maggioranza di chi ha manifestato in modo pacifico e responsabile, significa alimentare una narrazione distorta che finisce per criminalizzare la legittima espressione di critica e indebolire la democrazia.

RFI ha presentato il Progetto Definitivo della tratta nazionale TAV da Orbassano ad Avigliana che impatterà pesantemente...
21/01/2026

RFI ha presentato il Progetto Definitivo della tratta nazionale TAV da Orbassano ad Avigliana che impatterà pesantemente sui territori compresi tra l'ospedale San Luigi di Orbassano e l'ospedale di Rivoli, due presidi fondamentali per la zona ovest dell'area metropolitana di Torino, con un dispendio di risorse economiche di circa 3 miliardi e una durata dei lavori prevista di 8,5 anni, nel mentre il trasporto ferroviario locale è al collasso, come la linea Pinerolo-Torino-Chivasso, e i lavori della linea1 della metropolitana da Collegno a Cascine Vica rischiano di fermarsi.

Torino, Askatasuna e la gestione del conflitto socialeL’epilogo dello sgombero dell’ex asilo di corso Regina Margherita ...
19/12/2025

Torino, Askatasuna e la gestione del conflitto sociale

L’epilogo dello sgombero dell’ex asilo di corso Regina Margherita 47, storica sede del centro sociale Askatasuna, si è consumato tra l’alba e la sera del 18 dicembre, una data che per la storia di Torino non è casuale né neutra, ma è il ricordo di uno sciopero generale che nel 1922 fu represso e segnò, di fatto, l’inizio di una fase di chiusura autoritaria che avrebbe portato alle leggi fasciste.
I fatti accaduti oggi, stanno lasciando dietro di sé una scia di tensioni, scontri e interrogativi politici tutt’altro che risolti. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine nelle prime ore del mattino, il tentativo di alcuni militanti di rientrare nello stabile ha trasformato corso Regina Margherita in un teatro di scontri, con cariche, lancio di oggetti e l’uso degli idranti. Il bilancio ufficiale parla di dieci agenti feriti; nulla si sa, come spesso accade, di eventuali feriti tra i manifestanti. Di fronte a questi fatti, non possiamo limitarci a una lettura puramente cronachistica. Lo sgombero e ciò che ne è seguito sono il segno evidente di una gestione del conflitto sociale che privilegia la forza rispetto alla mediazione. Il sindaco di Torino ha dichiarato la decadenza del patto che definiva l’immobile come “bene comune”, segnando una rottura netta con il percorso di dialogo avviato in passato. Una scelta che appare tanto più significativa se inserita in un clima politico nazionale sempre più orientato a una concezione securitaria dell’ordine pubblico, fondato prevalentemente su controllo, repressione e forza coercitiva, piuttosto che su prevenzione, mediazione e politiche sociali.
A rendere esplicita questa contraddizione sono le parole del Silp-Cgil Piemonte, il sindacato di polizia che ha avuto il coraggio di andare oltre la retorica dell’emergenza. I dati del Ministero dell’Interno parlano chiaro: nel 2024 il numero dei poliziotti feriti è aumentato del 127,5%, mentre le manifestazioni sono cresciute di meno del 10%. È difficile non vedere in questi numeri il fallimento di una strategia che esaspera le tensioni invece di governarle. Se a fronte di un aumento contenuto degli eventi il numero dei feriti più che raddoppia, significa che si è scelto lo scontro come modalità ordinaria di gestione del dissenso.
Non meno problematico è il modo in cui si è voluto raccontare lo “sgombero” di Askatasuna. Definirlo tale appare improprio, se si considera che l’edificio era da tempo inserito in un progetto condiviso con il Comune, finalizzato alla messa in sicurezza e alla restituzione dello spazio alla città per attività sociali, culturali e ricreative. La perquisizione ha accertato la presenza di poche persone all’interno dello stabile: un dato che rende ancora più evidente la sproporzione tra l’operazione messa in campo e la minaccia evocata all’ordine pubblico.
Per questo ritengo che l’intervento abbia avuto un significato prevalentemente politico. Più che rispondere a singoli reati, si è voluto colpire un’esperienza simbolica dell’antagonismo cittadino e, insieme ad essa, le mobilitazioni contro la guerra in Palestina e contro le derive autoritarie che attraversano il Paese. Ciò che preoccupa, tuttavia, è il ruolo rinunciatario della politica locale. Di fronte a un’operazione che ha di fatto cancellato un progetto sostenuto dall’amministrazione comunale, il sindaco ha scelto di prendere atto, anziché difendere un percorso di mediazione e confronto. La cessazione del patto di collaborazione appare una risposta sproporzionata e rivela una difficoltà più profonda: quella di esercitare fino in fondo l’autorevolezza politica nel governo dei conflitti urbani.
La vicenda Askatasuna, a mio avviso, è emblematica di una crisi più ampia. La legalità è un valore irrinunciabile, ma se viene separata dal dialogo e dalla capacità di includere le differenze rischia di trasformarsi in un dogma sterile.
In questo vuoto si inserisce la repressione, che alimenta nuove tensioni, produce insicurezza anche per chi indossa una divisa e finisce per trovare consenso in quella maggioranza silenziosa che storicamente ha legittimato le soluzioni di forza. La vera sfida, oggi, è restituire alla politica il compito di governare i conflitti prima che siano la paura e la violenza a farlo al suo posto.

Comunicato stampa "𝗦𝘁𝗼𝗽 𝗮𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗴𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗢𝘃𝗲𝘀𝘁 𝗱𝗶 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 – 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘂 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗙𝗿𝗮𝗻...
20/11/2025

Comunicato stampa "𝗦𝘁𝗼𝗽 𝗮𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗴𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗢𝘃𝗲𝘀𝘁 𝗱𝗶 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 – 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘂 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮, 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲"

Le notizie emerse a mezzo stampa da alcuni giorni, relative alla denuncia pubblica di alcune aziende sulla situazione debitoria della ditta ICI Italiana costruzioni, hanno aperto uno scenario che fino a poco prima non era conosciuto.

Durante il consiglio comunale aperto Rivoli – Collegno del 16 gennaio 2025, convocato dai comuni per fare chiarezza e sollecitare la ripresa dei cantieri che erano rallentati fino a quasi fermarsi, è stata presentata alla cittadinanza una motivazione relativa mancanza di risorse per il completamento dei cantieri della linea uno della metropolitana, risolvibile con un maggior stanziamento da parte del governo e con una disponibilità da parte della città di Torino a garantire alcune economie legate alla conclusione del prolungamento verso piazza Bengasi. Tale incontro si era concluso con un impegno di tutte le istituzioni a fare la propria parte per garantire le risorse necessarie per la messa in opera delle quattro nuove fermate entro metà del 2026.

Ad oggi, quasi un anno dopo questo incontro, è emersa una realtà differente, con problemi legati ad una situazione debitoria della ditta appaltatrice molto più grave e di difficile soluzione rispetto a quanto relazionato. Se avrà corso una procedura di tipo fallimentare, non sarà possibile avere garanzie reali sui tempi di completamento dell’opera.

Come gruppi consiliari dei comuni della zona Ovest, nella fattispecie Collegno, Grugliasco e Rivoli, siamo preoccupati dei tempi che potranno ancora rendersi necessari per concludere i cantieri e formuliamo pertanto due considerazioni sopra tutte le altre:

La prima, la viabilità della zona ovest è fortemente impattata dai cantieri metro fino dal 2019. La chiusura di via De Amicis a Collegno, che porta all’attuale capolinea della linea uno a Fermi e la cantierizzazione dell’asse del corso Francia sui comuni di Collegno e Rivoli, rappresentano un problema viabile per i cittadini di tutta la zona ovest e per l’area metropolitana torinese. Oltre al problema viabile, esiste una situazione ormai insostenibile per il commercio di prossimità. Occorre pertanto rimuovere al più presto tutte le cantierizzazioni dagli addensamenti commerciali sui quali insistono, altrimenti il rischio sarà quello di spingere verso una completa desertificazione commerciale di questi assi urbani.

La seconda, relativa al tema sollevato sugli organi di stampa in merito al mancato smaltimento dei rifiuti di cantiere, del quale non conosciamo le proporzioni, la natura, né le tempistiche di risoluzione. Occorre prevedere immediatamente le risorse per ripristinare la sicurezza dei lavoratori del cantiere e dei cittadini delle aree limitrofe al tracciato della linea uno.

In sintesi, pur attendendo quelle che saranno le procedure che la stazione appaltante Infrato avvierà per risolvere il problema e far ripartire i cantieri, noi riteniamo che sia da mettere come prioritaria su tutte le altre previsioni di completamento, la chiusura dei cantieri superficiali e la messa in sicurezza del cantiere con il corretto smaltimento di tutti i residui di lavorazione ivi presenti.

𝗜 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶

𝗔𝗩𝗦 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗻𝗼: Ilaria Loverso, Enrico Manfredi, Luca Petiti

𝗔𝗩𝗦 𝗥𝗶𝘃𝗼𝗹𝗶: Nicola Gagliotti

𝗚𝗿𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮𝘀𝗰𝗼 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮: Carlo Proietti

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Comunicato stampa "𝗦𝘁𝗼𝗽 𝗮𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗴𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗢𝘃𝗲𝘀𝘁 𝗱𝗶 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 – 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘂 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮, 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲"

Le notizie emerse a mezzo stampa da alcuni giorni, relative alla denuncia pubblica di alcune aziende sulla situazione debitoria della ditta ICI Italiana costruzioni, hanno aperto uno scenario che fino a poco prima non era conosciuto.

Durante il consiglio comunale aperto Rivoli – Collegno del 16 gennaio 2025, convocato dai comuni per fare chiarezza e sollecitare la ripresa dei cantieri che erano rallentati fino a quasi fermarsi, è stata presentata alla cittadinanza una motivazione relativa mancanza di risorse per il completamento dei cantieri della linea uno della metropolitana, risolvibile con un maggior stanziamento da parte del governo e con una disponibilità da parte della città di Torino a garantire alcune economie legate alla conclusione del prolungamento verso piazza Bengasi. Tale incontro si era concluso con un impegno di tutte le istituzioni a fare la propria parte per garantire le risorse necessarie per la messa in opera delle quattro nuove fermate entro metà del 2026.

Ad oggi, quasi un anno dopo questo incontro, è emersa una realtà differente, con problemi legati ad una situazione debitoria della ditta appaltatrice molto più grave e di difficile soluzione rispetto a quanto relazionato. Se avrà corso una procedura di tipo fallimentare, non sarà possibile avere garanzie reali sui tempi di completamento dell’opera.

Come gruppi consiliari dei comuni della zona Ovest, nella fattispecie Collegno, Grugliasco e Rivoli, siamo preoccupati dei tempi che potranno ancora rendersi necessari per concludere i cantieri e formuliamo pertanto due considerazioni sopra tutte le altre:

La prima, la viabilità della zona ovest è fortemente impattata dai cantieri metro fino dal 2019. La chiusura di via De Amicis a Collegno, che porta all’attuale capolinea della linea uno a Fermi e la cantierizzazione dell’asse del corso Francia sui comuni di Collegno e Rivoli, rappresentano un problema viabile per i cittadini di tutta la zona ovest e per l’area metropolitana torinese. Oltre al problema viabile, esiste una situazione ormai insostenibile per il commercio di prossimità. Occorre pertanto rimuovere al più presto tutte le cantierizzazioni dagli addensamenti commerciali sui quali insistono, altrimenti il rischio sarà quello di spingere verso una completa desertificazione commerciale di questi assi urbani.

La seconda, relativa al tema sollevato sugli organi di stampa in merito al mancato smaltimento dei rifiuti di cantiere, del quale non conosciamo le proporzioni, la natura, né le tempistiche di risoluzione. Occorre prevedere immediatamente le risorse per ripristinare la sicurezza dei lavoratori del cantiere e dei cittadini delle aree limitrofe al tracciato della linea uno.

In sintesi, pur attendendo quelle che saranno le procedure che la stazione appaltante Infrato avvierà per risolvere il problema e far ripartire i cantieri, noi riteniamo che sia da mettere come prioritaria su tutte le altre previsioni di completamento, la chiusura dei cantieri superficiali e la messa in sicurezza del cantiere con il corretto smaltimento di tutti i residui di lavorazione ivi presenti.

𝗜 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶

𝗔𝗩𝗦 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗻𝗼: Ilaria Loverso, Enrico Manfredi, Luca Petiti

𝗔𝗩𝗦 𝗥𝗶𝘃𝗼𝗹𝗶: Nicola Gagliotti

𝗚𝗿𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮𝘀𝗰𝗼 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮: Carlo Proietti

Nell'ultimo Consiglio Comunale è stata presentata dal Gruppo AVS Rivoli e sottoscritta da tutta la maggioranza e votata ...
07/11/2025

Nell'ultimo Consiglio Comunale è stata presentata dal Gruppo AVS Rivoli e sottoscritta da tutta la maggioranza e votata anche dal M5S la mozione PROT. N. 48400 AVENTE AD OGGETTO: “REALIZZAZIONE DELLA TRATTA ITALIANA DA ORBASSANO AD AVIGLIANA DELLA LINEA FERROVIARIA TORINO – LIONE”.

Ciao Loredana,ci mancherà la tua passione, la tua energia , la tua allegria contagiosa,  ma soprattutto ci mancherà il t...
26/08/2025

Ciao Loredana,
ci mancherà la tua passione, la tua energia , la tua allegria contagiosa, ma soprattutto ci mancherà il tuo sorriso.
La vita ci costringe ad accettare anche la peggiore delle circostanze, ma noi possiamo dare un senso a questo dolore, trasformando ciò che abbiamo perso in ciò ci ha lasciato.

Un abbraccio sincero a tutta la splendida famiglia di Loredana, da parte di tutta la nostra comunità.

In un mondo segnato da guerre e conflitti, oggi più che mai dobbiamo ricordare che non c'è futuro sostenibile senza pace...
05/06/2025

In un mondo segnato da guerre e conflitti, oggi più che mai dobbiamo ricordare che non c'è futuro sostenibile senza pace, e non c'è pace duratura senza giustizia ambientale.
I conflitti armati devastano non solo vite umane, ma anche ecosistemi: foreste bruciate, falde acquifere contaminate, biodiversità distrutta. Le guerre aggravano la crisi climatica e ne sono, sempre più spesso, una conseguenza.
Le risorse naturali — acqua, terra, minerali — sono diventate terreno di contesa, ma dovrebbero essere strumenti di cooperazione.
🌱 Oggi, nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, ricordiamoci che:
• Difendere l’ambiente è anche un atto di pace.
• Costruire la pace è anche proteggere la Terra.
Non possiamo più permetterci di scegliere tra giustizia ambientale e giustizia sociale. Il nostro impegno deve essere uno solo: un futuro vivibile per tuttə.

Oggi abbiamo iniziato la nostra campagna elettorale per i 5 referendum a Rivoli. Votiamo 5Sì per difendere il lavoro e m...
26/04/2025

Oggi abbiamo iniziato la nostra campagna elettorale per i 5 referendum a Rivoli.
Votiamo 5Sì per difendere il lavoro e mettere fine alla precarietà. Per proteggere la vita di chi lavora e tutelare gli stipendi. Per riconoscere diritti e dignità a chi vive e cresce nel nostro Paese.

1. Sì, La tua vita la proteggi così: estende la responsabilità di eventuali incidenti che accadono nelle catene degli appalti anche all’impresa principale.
2. Sì, il tuo stipendio lo tuteli così: se un lavoratore viene ingiustamente licenziato in una piccola impresa, può ricevere un risarcimento adeguato.
3. Sì, il tuo lavoro lo difendi così: tornando all’art.18 dello Statuto dei Lavoratori, nessun datore di lavoro può licenziare un lavoratore senza giusta causa e motivo.
4. Sì, la precarietà finisce così: perché ogni assunzione a termine dev’essere giustificata da un’esigenza temporanea.
5. Sì, la nuova Italia nasce così: una persona residente in Italia da 5 anni può richiedere la cittadinanza.

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