23/06/2026
𝗠𝗘𝗧𝗥𝗢 𝟭, AVS RIVOLI : 𝗦𝗔𝗟𝗔𝗥𝗜, 𝗧𝗨𝗧𝗘𝗟𝗘 𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗟𝗘𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗡𝗦𝗜𝗘𝗠𝗘. 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘 𝗜𝗠𝗠𝗘𝗗𝗜𝗔𝗧𝗘 𝗔𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗘 𝗥𝗜𝗦𝗢𝗥𝗦𝗘 𝗖𝗘𝗥𝗧𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗘𝗧𝗥𝗢𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔
Rivoli, 23 Giugno 2026
Il gruppo consiliare di 𝗔𝗹𝗹𝗲𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗱𝗶 𝗲 𝗦𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗱𝗶 Rivoli esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del cantiere della Metropolitana 1 che, a partire da ieri mattina, hanno avviato uno sciopero per protestare contro il mancato pagamento regolare delle retribuzioni e contro l'assenza di certezze sul proprio futuro occupazionale.
Quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali Fillea CGIL Torino e Piemonte, Filca CISL e Feneal UIL rappresenta una situazione grave e inaccettabile per un'opera pubblica strategica attesa da anni dal territorio.
La tutela dei diritti dei lavoratori e il completamento della Metro 1 non sono obiettivi alternativi, ma devono procedere di pari passo. Garantire salari, certezze occupazionali e continuità dei lavori significa difendere allo stesso tempo chi realizza l'opera e l'interesse collettivo della comunità che da anni attende il completamento del collegamento fino a Cascine Vica.
Quando un lavoratore non sa se e quando riceverà il proprio stipendio, significa che qualcosa si è rotto profondamente nella gestione dell'opera. Chiediamo che impresa e committenti forniscano immediatamente garanzie concrete sul pagamento delle retribuzioni arretrate e sulla continuità occupazionale. Difendere il lavoro significa anche creare le condizioni perché il cantiere possa proseguire e arrivare a conclusione senza ulteriori ritardi.
La metropolitana è probabilmente l'investimento più utile che si possa realizzare oggi sul nostro territorio: riduce il traffico, migliora la qualità dell'aria, offre un'alternativa concreta all'auto privata e collega meglio migliaia di persone ai luoghi di lavoro e di studio.
In questa direzione va anche la recente presa di posizione dell'Unione Montana Valle di Susa e dei Comuni di Avigliana, Caselette e Sant'Ambrogio, che hanno chiesto di ridefinire le priorità infrastrutturali in Piemonte attribuendo la massima priorità al completamento della Linea 1 e alla realizzazione della Linea 2 della metropolitana, oltre al potenziamento del trasporto pubblico locale.
È qui che la Torino-Lione sia nella tratta internazionale che in quella nazionale, smette di essere una disputa tecnica e diventa una scelta di campo. Da una parte ci sono miliardi per un’infrastruttura dai tempi lunghissimi, dai costi in aumento e dalle coperture incerte. Dall’altra ci sono pendolari, studenti, lavoratori e famiglie che ogni giorno fanno i conti con servizi insufficienti, collegamenti carenti e cantieri del trasporto pubblico che procedono a rilento per mancanza di fondi.