28/05/2026
Festa della Repubblica - Mostra delle Madri Costituenti.
Il 2 giugno 1946 non fu soltanto una data politica. Fu un giorno di rinascita morale, civile e democratica. Dopo gli anni drammatici della guerra, della dittatura e delle divisioni, il popolo italiano scelse il proprio futuro attraverso il voto libero. Per la prima volta, milioni di donne entrarono nelle urne non come spettatrici della storia, ma come protagoniste.
Quel gesto, semplice e straordinario insieme — mettere una scheda nell’urna — rappresentò una conquista di dignità, uguaglianza e libertà.
Le donne italiane avevano già dimostrato coraggio e responsabilità nei momenti più difficili della nazione: nelle famiglie, nel lavoro, nella Resistenza, nella ricostruzione materiale e morale dell’Italia. Ma fino ad allora erano rimaste escluse dalla piena partecipazione politica. Il voto del 1946 colmò finalmente quella ingiustizia storica e rese la nostra democrazia davvero più completa.
Non possiamo dimenticare le ventuno donne dell’Assemblea Costituente, madri della nostra Costituzione, che portarono nelle istituzioni la voce di milioni di cittadine. Grazie anche al loro impegno, nacquero principi fondamentali che ancora oggi guidano la Repubblica: l’uguaglianza, la tutela della persona, la solidarietà, il diritto al lavoro, la partecipazione democratica.
Celebrare questo anniversario significa allora non soltanto ricordare il passato, ma interrogarci sul presente e sul futuro.
La Repubblica vive ogni giorno nella partecipazione dei cittadini, nel rispetto delle istituzioni, nella difesa dei diritti e nell’assunzione dei doveri comuni. Vive nella scuola che educa alla libertà, nella cultura che unisce, nel lavoro che dà dignità, nella capacità di non lasciare indietro nessuno.
E vive anche nella continua ricerca di una piena parità tra donne e uomini. Molti passi avanti sono stati compiuti, ma restano ancora disuguaglianze, violenze e ostacoli che chiedono il nostro impegno quotidiano. Ricordare il primo voto alle donne significa ribadire che la democrazia cresce solo quando ogni persona può partecipare pienamente alla vita del Paese.
Ottant’anni fa gli italiani e le italiane scelsero la Repubblica scegliendo la libertà, la pace e la responsabilità condivisa. A noi oggi spetta il compito di custodire quella eredità con serietà e coraggio, soprattutto verso le nuove generazioni.
Che questa ricorrenza non sia soltanto memoria, ma anche ispirazione. Perché la democrazia non è mai conquistata una volta per tutte: vive nelle nostre scelte quotidiane, nella partecipazione, nel rispetto reciproco e nella fiducia nel futuro.
Viva le donne che conquistarono il diritto di voto.
Viva la Costituzione.
Viva la Repubblica Italiana.