Movimento Patria Nostra

Movimento Patria Nostra noi amiamo l'italia Movimento Politico nato nel 2010

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04/06/2026

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Quanto accaduto a Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia di proporzioni ben maggiori. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, un uomo di origine marocchina, successivamente arrestato con l'accusa di tentato omicidio, avrebbe lanciato la propria automobile contro una panchina sulla quale erano sedute tre persone. Non si sarebbe trattato di un incidente o di una distrazione alla guida: gli investigatori ipotizzano infatti un'azione volontaria, aggravata dal fatto che, dopo il primo impatto, l'uomo avrebbe effettuato una manovra in retromarcia nel tentativo di colpire nuovamente le vittime. Le tre persone sono riuscite a salvarsi soltanto grazie alla loro rapiditร  nel mettersi in salvo pochi istanti prima dell'impatto. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, non sarebbero state rilevate tracce di frenata e l'autovettura presentava segni compatibili con l'urto contro la panchina.

รˆ sufficiente riflettere per un momento su ciรฒ che sarebbe potuto accadere se quelle tre persone non si fossero spostate in tempo. Oggi potremmo trovarci a commentare l'ennesima strage annunciata, con vittime innocenti e famiglie distrutte. Ancora una volta, il destino e la prontezza di riflessi delle persone coinvolte hanno evitato conseguenze irreparabili.

Per il Movimento Patria Nostra, aderente alla Rete dei Patrioti, questo episodio rappresenta l'ennesima dimostrazione del fallimento delle politiche migratorie e dell'accoglienza indiscriminata che per anni sono state imposte ai cittadini italiani come modello inevitabile e indiscutibile.

Mentre i cittadini chiedono sicurezza, ordine e controlli efficaci, una parte consistente della classe politica continua a ignorare i problemi concreti che emergono quotidianamente nelle cittร  e nei piccoli centri del nostro Paese. In particolare, la sinistra continua a dimostrarsi distante dalla realtร  vissuta dagli italiani, preferendo difendere impostazioni ideologiche e dogmi politici piuttosto che confrontarsi con i risultati di decenni di immigrazione incontrollata.

Per il Movimento Patria Nostra, questa distanza tra politica e popolo รจ ormai evidente. Da una parte vi sono cittadini sempre piรน preoccupati per la sicurezza delle proprie famiglie; dall'altra una classe dirigente che appare incapace di riconoscere le criticitร  generate dalle proprie scelte e che continua a considerare inaccettabile qualsiasi proposta alternativa.

"Il caso di Civitacampomarano รจ soltanto l'ultimo di una lunga serie di episodi che dimostrano il fallimento delle politiche migratorie adottate negli ultimi decenni. Se le tre persone presenti su quella panchina non fossero riuscite a spostarsi in tempo, oggi parleremmo probabilmente di una strage. Di fronte all'evidenza dei fatti, riteniamo ormai palese che sia necessario affrontare il problema con strumenti nuovi e coraggiosi. Per questo sosteniamo la proposta di legge sulla elaborata dal Comitato Remigrazione e riconquista, ritenendola l'unica risposta realmente adeguata alla situazione attuale. La sicurezza degli italiani deve tornare a essere una prioritร  assoluta."

Movimento Patria Nostra
Rete dei patrioti

BATTIPAGLIA, EXTRACOMUNITARIO AGGREDISCE DEI MINORI.  ARENARE (PATRIA NOSTRA): "QUESTO EPISODIO รˆ L'ENNESIMA PROVA DEL F...
03/06/2026

BATTIPAGLIA, EXTRACOMUNITARIO AGGREDISCE DEI MINORI. ARENARE (PATRIA NOSTRA): "QUESTO EPISODIO รˆ L'ENNESIMA PROVA DEL FALLIMENTO DELLE POLITICHE DELL'ACCOGLIENZA".

Ancora paura nelle strade italiane. Questa volta i fatti si sono verificati a Battipaglia, in provincia di Salerno, dove un grave episodio di violenza ha scosso la comunitร  locale e generato forte preoccupazione tra residenti e famiglie.

Secondo quanto riportato da diverse fonti di informazione locali e dalle prime ricostruzioni disponibili, un extracomunitario di 37 anni, avrebbe improvvisamente iniziato a seminare il panico nel centro cittadino, tra Piazza della Madonnina e Via Mazzini, una delle zone maggiormente frequentate da famiglie, giovani e bambini.

L'uomo รจ stato visto aggredire dei bambini in strada brandendo un bastone di ferro. In poco tempo, i passanti hanno cercato di bloccarlo innescando la caccia all'uomo l'intervento degli agenti della Polizia ha evitato che la situazione degenerasse. Testimoni riferiscono di scene di forte tensione e paura, con genitori costretti a mettere al riparo i propri figli.

Nel corso dell'episodio sarebbe rimasto coinvolto anche un ragazzo di tredici anni, che secondo alcune ricostruzioni sarebbe stato colpito o comunque aggredito durante i momenti piรน concitati. La notizia ha immediatamente suscitato allarme e indignazione tra i residenti, soprattutto per il fatto che l'episodio si sia verificato in pieno giorno e in una zona abitualmente frequentata da famiglie e bambini.

Sulla vicenda interviene Valerio Arenare, Responsabile Nazionale del Movimento Patria Nostra (Movimento Aderente a La Rete dei patrioti ):" Quanto accaduto a Battipaglia rappresenta l'ennesimo episodio che dimostra il totale fallimento delle politiche dell'accoglienza portate avanti negli ultimi anni. Ancora una volta ci troviamo di fronte a fatti gravissimi che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e persino dei nostri bambini.
Da troppo tempo una parte della politica, insieme ad associazioni, sindacati e organizzazioni ideologicamente schierate, continua a minimizzare il problema, cercando di giustificare, ridimensionare o mistificare eventi che invece sono sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno in Italia assistiamo a episodi di violenza, aggressioni, degrado e insicurezza che coinvolgono soggetti arrivati nel nostro Paese attraverso politiche migratorie che si sono dimostrate inefficaci e prive di controllo.
Non รจ piรน possibile fare finta di nulla. Non รจ piรน possibile ignorare la realtร  per non urtare determinate lobby o per conformarsi a un pensiero dominante che pretende di mettere a tacere qualsiasi critica. Chi continua a negare l'esistenza del problema o a ostacolare ogni proposta volta a ristabilire ordine e sicurezza si assume una grave responsabilitร  politica e morale nei confronti dei cittadini italiani.
Il Movimento Patria Nostra ritiene che sia giunto il momento di agire con fermezza, senza ambiguitร  e senza compromessi. Per questo continuiamo a sostenere con convinzione la proposta di legge 'Remigrazione e Riconquista', che consideriamo l'unica soluzione concreta per invertire una situazione ormai fuori controllo e restituire sicurezza, identitร  e sovranitร  alla nostra Nazione.
La tutela dei cittadini italiani, delle famiglie e dei bambini deve tornare ad essere una prioritร  assoluta. Chi governa ha il dovere di garantire sicurezza e legalitร , non di trovare continue giustificazioni a un modello che ha dimostrato tutti i suoi limiti."

Remigrazione e riconquista

๐Ÿ”ดGiornata mondiale dei genitori.Auguri a tutti i padri e le madri Italiane! Se guardi profondamente nel palmo della tua ...
01/06/2026

๐Ÿ”ดGiornata mondiale dei genitori.
Auguri a tutti i padri e le madri Italiane!
Se guardi profondamente nel palmo della tua mano, vedrai i tuoi genitori e tutte le generazioni dei tuoi antenati. Tutti loro sono vivi in โ€‹โ€‹questo momento. Ognuno รจ presente nel tuo corpo. Tu sei la continuazione di ciascuna di queste persone.
I genitori non sono numeri.
No a genitore uno e genitore due, no alla distruzione della famiglia tradizionale.
Buona festa dei genitori a tutti

La sinistra scende in piazza il 13 giugno contro il corteo per la  . Intanto a Roma, una donna รจ stata sequestrata e stu...
29/05/2026

La sinistra scende in piazza il 13 giugno contro il corteo per la . Intanto a Roma, una donna รจ stata sequestrata e stuprata per tre giorni da cinque extracomunitari in uno stabile occupato da irregolari. Mentre l'ideologia combatte le espulsioni, la clandestinitร  si prende i quartieri trasformandoli in zone franche. Loro hanno giร  scelto da che parte stare. Tu da che parte stai?
IL 13 GIUGNO TUTTI A ROMA!

Remigrazione e riconquista unica soluzione!

Avevamo giร  dedicato un post a questo individuo tempo fa, quando aveva bruciato un gatto (probabilmente vivo) con l'inte...
28/05/2026

Avevamo giร  dedicato un post a questo individuo tempo fa, quando aveva bruciato un gatto (probabilmente vivo) con l'intenzione di mangiarlo. Purtroppo, รจ ancora in giro a fare danni!

Questa รจ la dimostrazione non solo del fallimento totale della politica dell'accoglienza attuata dai vari governi italiani, compreso l'attuale Governo Meloni, ma anche dell'insufficienza delle nostre leggi nel fermare simili criminali.

Ormai รจ palese a tutti: serve un'inversione di marcia netta. Serve la !

Il 13 giugno tutti a Roma per dire BASTA! Noi ci saremo!

Remigrazione e riconquista

Noi non dimentichiamo! Francesco Cecchin....PRESENTE!L' omicidio di Francesco Cecchin, militante del Fronte della Gioven...
28/05/2026

Noi non dimentichiamo!
Francesco Cecchin....PRESENTE!
L' omicidio di Francesco Cecchin, militante del Fronte della Gioventรน, venne commesso a Roma nella notte tra il 28 e il 29 maggio 1979.
Dopo essere stato inseguito da due persone arrivate in zona a bordo di una Fiat 850, fu trovato gravemente ferito in un cortile condominiale del quartiere Trieste di Roma; morรฌ il 16 giugno 1979 dopo diciannove giorni di coma.

Il Movimento Patria Nostra si stringe con commozione e spirito cameratesco attorno alla famiglia di Salvatore Scano e a ...
22/05/2026

Il Movimento Patria Nostra si stringe con commozione e spirito cameratesco attorno alla famiglia di Salvatore Scano e a tutta la comunitร  militante del Circolo Indipendente Storico Politico Culturale Francesco Maria Barracu di Cagliari, colpita da questa grave perdita.

Con Salvatore scompare un militante e un punto di riferimento per la sua comunitร , che ha dedicato impegno, appartenenza e passione alla propria terra e alle proprie idee.

Alla famiglia, ai camerati e a tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino va il nostro pensiero e il nostro saluto.

Che la Terra gli sia lieve!

FIGURACCIA DELL'ANPI DI FIDENZA SULL'ATTO VANDALICO DEL 6 MARZO - "AL LUPO, AL LUPO" MA CHI SONO I LUPI?Il 6 marzo lโ€™ANP...
19/05/2026

FIGURACCIA DELL'ANPI DI FIDENZA SULL'ATTO VANDALICO DEL 6 MARZO - "AL LUPO, AL LUPO" MA CHI SONO I LUPI?

Il 6 marzo lโ€™ANPI di Fidenza denunciรฒ lโ€™atto vandalico compiuto durante la notte ai danni della lapide dedicata al partigiano Guatelli. Nel post pubblicato sui social, lโ€™associazione parlรฒ di un โ€œtentativo di delegittimare la lotta partigianaโ€ e di una โ€œvile scorribandaโ€ riconducibile a un clima neofascista, sostenendo inoltre che โ€œlโ€™ANPI e le forze democratiche non si faranno intimidireโ€.

A distanza di alcuni mesi, perรฒ, le indagini hanno accertato che il responsabile sarebbe una sola persona, un 35enne Magrebino giร  noto alle forze dellโ€™ordine. Dopo la notizia dellโ€™arresto, da parte dellโ€™ANPI รจ arrivato soltanto un post con l'articolo che riportava i fatti, senza ulteriori commenti o riflessioni rispetto alle accuse inizialmente avanzate.

Ed รจ proprio questo il punto che dimostra come, per continuare ad avere visibilitร  e rilevanza (e per cercare di nascondere la loro inutilitร ), certi gruppi sentano la necessitร  di trasformare immediatamente ogni episodio in un caso politico, anche quando i fatti sono ancora tutti da accertare. Ne รจ prova la rapiditร  con cui si รจ parlato di matrice ideologica e di โ€œpericolo fascistaโ€ prima ancora che le indagini facessero chiarezza sullโ€™accaduto. Ancora una volta, sembra che alcune organizzazioni siano piรน interessate a costruire una narrazione politica e ideologica che ad attendere con prudenza lโ€™esito degli accertamenti.

Lโ€™ANPI โ€” Associazione Nazionale Partigiani dโ€™Italia โ€” continua spesso a presentarsi come presidio morale e politico contro un presunto ritorno del fascismo, ma forse dovrebbe interrogarsi sulla propria funzione nel presente, ovvero della sua inutilitร  nel presente, e sul modo in cui affronta temi complessi della societร  contemporanea, evitando letture automatiche o strumentali degli eventi.

Caso Modena la "follia" come paravento di un lucido estremismo ideologico!Davanti alla strage sfiorata a Modena, la narr...
18/05/2026

Caso Modena la "follia" come paravento di un lucido estremismo ideologico!

Davanti alla strage sfiorata a Modena, la narrazione del "raptus di follia" o del semplice disturbo psichico rischia di non raccontare tutta la veritร . C'รจ una lettura alternativa dei fatti che emerge prepotente analizzando i dettagli dell'indagine: i disturbi psichici sollevati in queste ore potrebbero essere nient'altro che i deliri di un estremismo ideologico-religioso esploso negli ultimi anni.

I fatti ci dicono che l'odio e la radicalizzazione non sono nati ieri, ma hanno radici profonde e lucide:

I segnali d'odio giร  nel 2021: Ben cinque anni fa, Salim El Koudri inviava email all'Universitร  con frasi inequivocabili come "Voglio lavorare, brucio Gesรน". Sui suoi social, fiorivano insulti ai cristiani e inneggiamenti ad Allah. Questo dimostra che non parliamo di un blackout mentale improvviso, ma di un risentimento ideologico strutturato e coltivato nel tempo.

La maschera della normalitร : Chi lo ha conosciuto descrive un profilo che crolla con l'ipotesi della malattia mentale cronica. Gli insegnanti lo ricordano come uno studente brillante ed "equilibrato". I vicini di casa a Ravarino parlano di un ragazzo assolutamente normale, integrato, che "non faceva nemmeno il Ramadan".

La vera svolta:
Il cambio radicale di comportamento, l'isolamento dell'ultimo anno e mezzo e il rifiuto persino di salutare i vicini non sembrano i classici sintomi di una patologia psichiatrica fine a se stessa. Assomigliano molto di piรน alla fase finale di un percorso di auto-radicalizzazione, in cui il soggetto taglia i ponti con la societร  che disprezza per prepararsi a compiere il suo gesto.

Declassare tutto a "problema psichiatrico" rischia di farci chiudere gli occhi davanti a un fenomeno ben piรน inquietante: un fanatismo religioso strisciante che usa il paravento del disagio mentale per esplodere, infine, in cieca violenza contro innocenti.

Questo episodio non รจ assolutamente da minimizzare o giustificare, cosa che sta facendo parte della politica Italiana (come al solito) ma, anzi, va evidenziata, perchรจ รจ l'ennesima dimostrazione che la Remigrazione รจ l'unica soluzione per salvare il nostro paese e difendere il nostro popolo!

Movimento Patria Nostra
(Rete dei patrioti)

18 Maggio: il silenzio complice e la ferita aperta delle "marocchinate"Di fronte allโ€™orrore del maggio 1944 in Ciociaria...
18/05/2026

18 Maggio: il silenzio complice e la ferita aperta delle "marocchinate"

Di fronte allโ€™orrore del maggio 1944 in Ciociaria, la storia non puรฒ concedersi sconti. Donne, bambini e uomini brutalizzati dai liberatori in divisa francese. E da Parigi, dopo 82 anni, continua a pesare un silenzio inaccettabile.

Cโ€™รจ una pagina della nostra storia che per decenni รจ stata strappata, nascosta sotto il tappeto della retorica della Liberazione, quasi che il dolore di intere comunitร  valesse meno della convenienza geopolitica del dopoguerra. รˆ la pagina delle "marocchinate", l'immane tragedia che nel maggio del 1944 trasformรฒ la Ciociaria, il basso Lazio e parte della Toscana in un vero e proprio inferno in terra.

Oggi, 18 maggio, ricorre la Giornata Nazionale in memoria di quelle vittime innocenti. Una ricorrenza che non puรฒ e non deve ridursi a una sterile celebrazione formale, ma che deve gridare la veritร  su uno degli episodi piรน brutali, feroci e sistematici della Seconda Guerra Mondiale in Italia.

La barbarie sotto la bandiera della falsa libertร 
Mentre il fronte di Montecassino crollava, aprendo la strada verso Roma, il Corpo di Spedizione Francese in Italia (CEF) guidato dal generale Alphonse Juin incassava i plausi militari. Ma dietro le avanguardie dei goumiers, i soldati coloniali marocchini integrati nelle truppe d'Oltralpe, non ci fu altro che terrore.

I numeri, per quanto freddi, restituiscono solo in parte la dimensione di un sistematico martirio civile. Solo in tre giorni, nei comuni di Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, Morolo e Sgurgola, i documenti ufficiali dell'epoca registrarono una contabilitร  da brivido: 418 violenze sessuali, 29 omicidi stragiudiziali, 517 furti e saccheggi.

Interi paesi furono messi a ferro e fuoco. Le vittime furono donne di ogni etร , bambine strappate alle madri, ma anche uomini e anziani che tentarono disperatamente di fare da scudo ai propri cari e che finirono brutalmente torturati, evirati o assassinati. Le stime complessive, sebbene storicamente dibattute a causa dell'enorme sommerso dovuto alla vergogna e al trauma profondo delle vittime, parlano di circa 50.000 denunce e richieste di indennizzo presentate nel dopoguerra. Un'intere generazione cancellata, infettata dalle malattie, segnata dal disonore sociale e dalla follia.

Il fallimento dei comandi francesi

Anche se la storiografia ha in parte "ridimensionato" il mito del "proclama scritto" con cui Juin avrebbe concesso 50 ore di assoluto bivacco ai suoi uomini, la realtร  sul campo fu altrettanto colpevole. La reazione dei comandi dโ€™Oltralpe fu tardiva, tiepida, quasi rassegnata a considerare lo stupro di massa come un "inevitabile effetto collaterale" della guerra.

Le poche esecuzioni sommarie e i tribunali militari da campo istituiti dai francesi non furono che un palliativo dinanzi a unโ€™ondata di violenza che si fermรฒ solo quando i reparti vennero spostati altrove. Quella francese fu, a tutti gli effetti, una grave e imperdonabile responsabilitร  omissiva nella catena di comando.

L'imperdonabile silenzio di Parigi

Ciรฒ che rende la ferita delle "marocchinate" ancora aperta e sanguinante, a distanza di oltre ottant'anni, รจ l'atteggiamento delle istituzioni francesi. La Francia, patria dei diritti dell'uomo, non ha mai formulato scuse ufficiali, solenni e definitive allo Stato italiano e alle comunitร  violate della Ciociaria.

Non si tratta solo di processare la storia, ma di riconoscere il debito morale. C'รจ una profonda ipocrisia nel celebrare la democrazia europea se non si ha il coraggio di guardare in faccia i crimini compiuti dalle proprie armate contro civili inermi.

Ricordare il 18 maggio significa spezzare l'omertร  intellettuale. Significa restituire dignitร  a quelle madri, a quei padri e a quei figli a cui fu tolto tutto in nome di una finta liberazione. La memoria della Ciociaria non รจ un reperto archeologico: รจ un atto dโ€™accusa che attende ancora una risposta. E fino a quando quella risposta non arriverร  da Parigi, il 18 maggio rimarrร  il giorno del ricordo, ma anche quello della pretesa di giustizia.

Indirizzo

Via
Roma
84100

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