Rete Ecosocialista - Roma

Rete Ecosocialista - Roma Nodo romano della Rete Ecosocialista

📢 ROMA SA DA CHE PARTE STARE!🖐🏼CONTRO IL RIARMO, PER LA PACE!🗓 Giovedì 26 febbraio🕔 Ore 17📍 Piazza Scipione Ammirato – R...
22/02/2026

📢 ROMA SA DA CHE PARTE STARE!
🖐🏼CONTRO IL RIARMO, PER LA PACE!

🗓 Giovedì 26 febbraio
🕔 Ore 17
📍 Piazza Scipione Ammirato – Roma
🚇 Metro A: Furio Camillo / Ponte Lungo

📈 Vogliono aumentare la spesa militare di oltre il 12%.
💣 40 miliardi di euro per armi e sistemi militari,
mentre si taglia su sanità, scuola, università, ricerca, ambiente e salari.

💥 Questa è un’economia di guerra che impoverisce il Paese e noi tuttə, e prepara nuove escalation, trascinandoci in conflitti che non vogliamo.

🗣 ASSEMBLEA POPOLARE
con la partecipazione di (FIOM-CGIL)

✊ No al riarmo
✊ No alla leva
✊ Sì a lavoro, sanità pubblica, welfare, diritti e futuro

📣 Non restare a guardare! Vieni, partecipa, porta altre persone.

☮️ La pace si costruisce insieme, dal basso, nelle piazze e nelle assemblee.

👉 Ci vediamo il 26 febbraio. Non mancare!


✊🔥

💥COMUNICATO DELLA RES📣La grande manifestazione di oggi a Torino, convocata contro lo sgombero di Askatasuna e contro l’a...
31/01/2026

💥COMUNICATO DELLA RES📣
La grande manifestazione di oggi a Torino, convocata contro lo sgombero di Askatasuna e contro l’attacco sistematico agli spazi sociali e di conflitto, ha espresso una rabbia reale, diffusa, radicata nelle contraddizioni profonde di questo paese.
Non esaltiamo gli scontri per pura estetica di piazza, ma siamo figliə della stessa rabbia che esplode quando intere generazioni vengono private di spazi, diritti e futuro, in un clima di crescente repressione. Una rabbia che nasce da condizioni materiali di oppressione e di repressione sistematica del conflitto sociale. Ridurre quanto accaduto a un problema di ordine pubblico significa rimuoverne deliberatamente le cause politiche e sociali.
Allo stesso tempo, esprimiamo piena solidarietà alle migliaia di persone scese in piazza, ai movimenti, ai collettivi, alle realtà sociali e politiche colpite da anni di sgomberi, criminalizzazione del dissenso e progressiva chiusura di ogni spazio di agibilità democratica.
Il governo e le istituzioni che oggi si indignano per l’esplodere di una rabbia violenta e spontanea avrebbero dovuto pensarci prima di sgomberare spazi sociali che sono presìdi di mutualismo, cultura, solidarietà e organizzazione popolare; prima di soffocare ogni forma di conflitto sociale; prima di rispondere ai problemi sociali con repressione, militarizzazione e controllo.
Alla violenza dell'oppressione e della repressione, quella istituzionalizzata dell'ordine costituito, non possiamo che opporre la forza della disobbedienza e della liberazione: rifiutare ogni forma di azione maggiormente incisiva, trovando nelle battaglie istituzionali l'unica via, è mera illusione, fino ad essere strumentale legittimazione del sistema stesso.
La rabbia nasce da precarietà, disuguaglianza, guerre, crisi climatica, autoritarismo, dalla sistematica negazione di diritti e spazi di partecipazione.
Chi semina vento raccoglie tempesta.
La sicurezza non si costruisce militarizzando le città, ma con giustizia sociale, diritti, spazi liberi e democrazia reale.
Continueremo a stare dalla parte di chi lotta, contro un modello economico e sociale che reprime e sfrutta per soffocare ogni vento di liberazione.

🔥 Bologna ci ha lasciato qualcosa addosso. Non slogan, ma una direzione.💣 In un presente segnato da guerra, repressione ...
26/01/2026

🔥 Bologna ci ha lasciato qualcosa addosso. Non slogan, ma una direzione.

💣 In un presente segnato da guerra, repressione e normalizzazione della violenza, la due giorni di “O re o libertà” è stato uno spazio raro. Uno spazio di confronto reale, immaginazione politica, responsabilità collettiva.

🌱 È emersa una consapevolezza netta: non basta resistere.
Serve costruire. E per farlo non possiamo restare chiusi nei nostri recinti.

🌍 Il tema delle alleanze è stato centrale. Alleanze tra movimenti, certo. Ma anche con chi ogni giorno tiene aperti spazi di giustizia, lotta e dignità: informazione indipendente, avvocati e avvocate, scuola, lavoro, arte, reti di cura, realtà territoriali, spazi sociali, esperienze internazionali e istituzioni locali che non si piegano.

📣 Sono circolate parole che non vogliamo restino tali, ma che prendano vita: città che disobbediscono, pratiche mutualistiche, protezione collettiva, diplomazia dal basso, reddito come diritto, strategie condivise.

🎯 Se vogliamo incidere davvero, dobbiamo parlare come popolo, non come somma di sigle. Da qui un lavoro impegnativo, ma necessario: coordinare tempi e vertenze, difenderci dagli attacchi di un potere sempre più autoritario e fascista, costruire e rendere credibile un’idea alternativa di società.

💥 Il percorso continua. Nelle piazze, nei territori, nei conflitti aperti.

✨ Con pazienza, radicalità e apertura.
✊🏼 O re o libertà!

🌊 IL NOSTRO MARE NON È IN VENDITA! 🚫🏗️ A Fiumicino vogliono costruire un porto crocieristico per i giganti del mare. La ...
24/01/2026

🌊 IL NOSTRO MARE NON È IN VENDITA! 🚫

🏗️ A Fiumicino vogliono costruire un porto crocieristico per i giganti del mare. La chiamano “rigenerazione”, “turismo”, “sviluppo”, "lavoro".

🔥 Ma dietro le parole si nasconde la solita storia: cemento, dragaggi, inquinamento, profitti privati e danni collettivi. Dragare significa smuovere fondali contaminati e accelerare l’erosione delle nostre spiagge.

🚢 Mega-navi = più emissioni, più rumore, più rischio per ecosistemi fragili. La costa arretra, il Mediterraneo si scalda, e loro rispondono con altro cemento.

❌💰 Non è progresso.
È un modello estrattivo che saccheggia territorio e futuro.

✊🌱 Un’alternativa esiste: ecosocialismo significa difendere il mare come bene comune. Significa proteggere chi lo vive e chi lo ama. Significa mettere la vita prima del profitto.

📢 Diciamo NO alla privatizzazione della costa.
📢 NO alle opere speculative travestite da “sviluppo”.
🌍 SÌ a una transizione ecosocialista vera, pubblica e popolare.

🌊 Il mare non è una merce.
🚫 La nostra terra non è in vendita.

🌍🔥 FESTA ECOSOCIALISTA 🔥🌍🍽️ Cena vegan a sottoscrizione🎶 Musica, balli e resistenza climatica!📍 Circolo San Lorenzo, Via...
15/01/2026

🌍🔥 FESTA ECOSOCIALISTA 🔥🌍

🍽️ Cena vegan a sottoscrizione
🎶 Musica, balli e resistenza climatica!
📍 Circolo San Lorenzo, Via dei latini, 73 – Roma
🗓️ Sabato 24 gennaio
🕢 Dalle 19:30

🎸 Gianni Bozzo – chitarra e voce
🎧 DJ Kook dalle 21:30
(⚠️ farà ballare anche le dita dei piedi 💃🕺)

✊🌱 Una serata per stare insieme, mangiare bene, divertirsi e finanziare la RES!
Perché la lotta passa anche dalla festa 💚✨

Vieni affamatə, curiosə e prontə a ballare 🥗🔥

👉 Non mancare!
🌍💃🌱

🚨 Non è violenza quella che viene denunciata, è violenza quella che viene normalizzata: bombardamenti, assedio, aparthei...
29/12/2025

🚨 Non è violenza quella che viene denunciata, è violenza quella che viene normalizzata: bombardamenti, assedio, apartheid, fame come arma politica. Questa è la violenza istituzionalizzata dell’ordine coloniale.
🔥 A questa violenza strutturale si risponde chiamando “terrorismo” la solidarietà e la resistenza. È così che il potere ribalta la realtà: chi opprime diventa legittimo, chi resiste diventa colpevole.
✊🏼 Noi rifiutiamo questo rovesciamento. La violenza che difende un sistema di morte non è neutra. La resistenza di un popolo oppresso non è terrorismo: è la risposta a un mondo che ha già scelto da che parte stare.
🇵🇸 Solidarietà a Mohammad Hannoun e a tuttə i/le palestinesi detenutə in Italia con accuse legate al terrorismo!

🕐 Ci hanno insegnato che il tempo vale solo se produce. Che fermarsi è una colpa. Che annoiarsi è tempo perso.💥Noi dicia...
22/12/2025

🕐 Ci hanno insegnato che il tempo vale solo se produce. Che fermarsi è una colpa. Che annoiarsi è tempo perso.

💥Noi diciamo il contrario. Rivendicare l’ozio significa riprendersi il tempo sottratto, spezzare l’urgenza permanente, uscire dal loop che ci vuole stanchə, solə, sempre occupatə.

📣 L’ozio non è fuga. È spazio per alzare la testa, incontrarsi, desiderare fuori norma, pensare insieme.
È sottrazione alla produttività totale, è diserzione dal comando, è possibilità di trasformazione.

💰 In un mondo che monetizza anche il tempo libero, le emozioni, il bisogno di socialità, fermarsi diventa un gesto politico.

🌱 Difendere il diritto a non fare nulla significa difendere la vita dal lavoro, il desiderio dalla norma, il pianeta dalla devastazione.

🔥 Lo spazio dedicato all'ozio non si chiede: si pretende.

✍🏼 Per l'articolo completo: https://www.redongreen.it/2025/12/21/lozio-al-tempo-del-capitalismo/

🔥 Quello che è successo ad Askatasuna non è “ripristino della legalità”.È un messaggio. Ed è chiarissimo.🚓 All’alba hann...
19/12/2025

🔥 Quello che è successo ad Askatasuna non è “ripristino della legalità”.
È un messaggio. Ed è chiarissimo.

🚓 All’alba hanno militarizzato un quartiere, chiuso scuole, bloccato i mezzi, messo blindati e caschi per colpire uno spazio che da quasi 30 anni costruisce mutualismo, cultura, lotta, solidarietà.
Dentro? Sei persone e due gatti.
Fuori? Uno Stato che ha paura di chi non si piega.

💥 Questo governo fascista usa l’ordine pubblico come manganello politico.
Lo fa a Torino con Askatasuna.
Lo fa a Milano con il Leoncavallo.
Lo fa ovunque esistano spazi vivi, non mercificati, non controllabili.

💣 Gli spazi sociali danno fastidio perché dimostrano che un’altra città è possibile.
💣 Perché rompono la logica della città-asset, la gentrificazione, la speculazione sulle nostre vite.
💣 Perché parlano di Palestina, di guerra, di sfruttamento, di controllo e di repressione.

📣 Non è sicurezza.
È autoritarismo.
È vendetta politica contro chi non sta zitto.

✊🏼🔥 Non è solo memoria. È rilancio.
Perché gli edifici si possono sigillare, ma le idee no.
Perché la città è di chi la vive, non di chi la governa col profitto e la paura.

🌱 Se toccano .4nt4g0nist4.torinese toccano tuttə!
🔥 Giù le mani dagli spazi sociali!


15/12/2025
💰🏙️ Chiamano riqualificazione la mera speculazione. Ci parlano di futuro mentre si mangiano il presente delle nostre cit...
13/12/2025

💰🏙️ Chiamano riqualificazione la mera speculazione. Ci parlano di futuro mentre si mangiano il presente delle nostre città.

💥 Spazi pubblici lasciati marcire per anni, così poi possono dirci: “diamo tutto ai privati”.
NO. NON CI STIAMO. ❌

✊🏼 Le città non sono asset finanziari,
non sono playground per fondi immobiliari,
non sono merce da spremere fino all’ultimo euro.

📣 Siamo stanchi di essere esclusə, espulsə, zittitə.
Contro i padroni delle città, tagliamo la testa ai Re di Roma, non sono slogan: è una necessità.

🔥 Roma (e non solo) non si svende.
Si difende. Dal basso. Insieme.






'Abitare

👊

🌈🧠 Il capitalismo ci vuole “normali”, silenziosə, produttivə…ma le nostre menti non lineari e indocili sono crepe nella ...
11/12/2025

🌈🧠 Il capitalismo ci vuole “normali”, silenziosə, produttivə…ma le nostre menti non lineari e indocili sono crepe nella macchina del potere.

✊🏼🔥 Oggi parliamo di neurodivergenza come terreno politico dove si intrecciano capitalismo, patriarcato, specismo, razzismo, abilismo e tutte quelle norme che cercano di dirci chi è come dovremmo essere.

🌱 Le nostre differenze cognitive non sono un errore, non sono "disturbi". Sono pluralità, creatività, ribellione, possibilità.

💥 Non vogliamo integrazione in un sistema che ci ferisce, ci dilania, ci sfrutta.
Vogliamo trasformarlo.

🔥 Oggi parliamo di antispecismo intersezionale.Non di scelte “green”, non di lifestyle… ma di sistemi di potere.📣 Il cap...
01/12/2025

🔥 Oggi parliamo di antispecismo intersezionale.
Non di scelte “green”, non di lifestyle… ma di sistemi di potere.

📣 Il capitalismo decide quali vite contano e quali possono essere sfruttate: animali, lavoratori e lavoratrici, donne cis, persone trans e non binarie, territori, persone neurodivergenti e comunità intere.
Il risultato? Corpi trattati come oggetti, come beni di consumo, come risorse, come “carne da macello”.

💥 Questo contributo vuole mostrare come lo specismo non sia un problema isolato, ma parte della stessa logica capitalistica da cui si strutturano tutte le oppressioni.

✊🏼 Mettere in discussione lo sfruttamento animale significa mettere in discussione l’intera struttura che trasforma la vita in merce.

💚 Se crediamo nella giustizia, dobbiamo estenderla a tuttə!
💚 Se lottiamo contro le oppressioni, dobbiamo vederle per come si intrecciano!

👉 Sfoglia le slide per approfondire
💬 Nei commenti: qual è per te il legame più evidente tra capitalismo e sfruttamento animale?

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