13/01/2023
• PIPÌ E C***A NELLE MUTANDE? •
Quando si toglie qualcosa, quello spazio vuoto cerca sostituzione.
Se togliamo il ciuccio, il bambino avrà bisogno di imparare nuovi modi per autoconsolarsi, sentendosi ugualmente sicuro.
Se togliamo il lettone, il bambino che inizierà ad addormentarsi nel lettino dovrà sentirsi accompagnato e compreso in questo passaggio che potrebbe generare timori.
Se togliamo il pannolino, quindi, il bambino dovrà imparare sì a fare i suoi bisogni al bagno, ma per farlo dovrà sentirsi pronto e sufficientemente sicuro per affrontare questo passaggio.
Se infatti togliamo il ciuccio, togliamo il lettone, togliamo il biberon, togliamo il pannolino, stiamo solo effettuando un primo passo per aiutare e accompagnare il bambino nel suo percorso verso l’autonomia.
Un bambino che dorme da solo, come ho già ampiamente detto e scritto in ogni dove, non è un bambino autonomo. Non necessariamente.
Un bambino che fa tante cose in autonomia, molto probabilmente, sarà più autonomo e dunque si sentirà più sicuro sotto questo aspetto.
Perché qual è l’altro aspetto?
Ecco, la questione non è raggiungere step in superficie, smettere di fare la c***a addosso, addormentarsi da soli, consolarsi senza ciuccio e magari anche senza piangere. Eh no.
La questione è, soprattutto, come si sente il bambino mentre raggiunge questi passaggi, se si sente pronto, se si è solo adattato (che è diverso da essere cresciuto).
Il lavoro in consulenza educativa con i genitori prevede quindi uno sguardo ampio su due fronti principali:
🔹l’aspetto pratico e ultimo: il raggiungimento concreto dell’azione e dell’obiettivo
🔹l’aspetto emotivo: le emozioni che abitano il bambino ma anche i genitori in questo passaggio
🔹la relazione educativa genitori/figli: la comunicazione, l’empatia, l’autorevolezza, l’equilibrio dei ruoli, l’ascolto ma anche la direttività.
Sì, perché si può (e si deve) togliere ai bambini ciò che non serve più ma sta a noi, educatori e genitori, essere in grado di comprenderli e guidarli verso il passo successivo.
Se un bambino ci “dice” che non riesce a non farsi la c***a nelle mutande, cosa ci sta dicendo?
Quando l’avremo capito, sapremo cosa fare.
Instagram: sabrina_modesti_pedagogista