Iniziativa Socialista

Iniziativa Socialista Per la costruzione di un movimento socialista in Italia, per affrontare la crisi economica e sociale del Paese.

Movimento che si ispira alla cultura del socialismo italiano ed europeo.

AUGURI AFFETTUOSI MAESTRO.COMPAGNO ED AMICO DA SEMPRE E PER SEMPRE.RINO FORMICA 90
02/03/2026

AUGURI AFFETTUOSI MAESTRO.COMPAGNO ED AMICO DA SEMPRE E PER SEMPRE.
RINO FORMICA 90

06/02/2026
SÌ-REFERENDUM:PER FAR DISPETTO ALLA SUOCERA ………….Nota di Angelo Sollazzo Solo per esprimere avversione e criticare il Go...
14/01/2026

SÌ-REFERENDUM:
PER FAR DISPETTO ALLA SUOCERA ………….

Nota di Angelo Sollazzo

Solo per esprimere avversione e criticare il Governo, da parte di certa sinistra, si accettano falsità e bugie.
Dalla sua nascita abbiamo definito pericoloso e inadeguato il Governo Meloni.
Il nostro impegno politico da sempre è stato proteso alla sua caduta ed al ritorno alla guida del Governo di forze liberali o progressiste. Ma ciò non ci esime dal considerare un gravissimo errore da parte della pseudo-sinistra il voler regalare alla destra un tema da sempre prerogativa della sinistra. Comunisti e socialisti sono stati da sempre per la separazione delle carriere dei magistrati, ben prima della vicenda di Tangentopoli. Avrebbero dovuto essere i governi dí sinistra a promuovere ed approvare la legge sulla separazione. La destra è arrivata tardi sulla nostra posizione dopo aver toccato con mano la gravità dei super poteri delle Procure. Comunque è falso affermare che con il Referendum si vuole sottomettere la magistratura alla politica. L’articolo 104 della Costituzione, sull’indipendenza della magistratura, non viene assolutamente toccato. Per farlo ci vorrebbe altra legge ed altro referendum. Quindi niente bugie. I socialisti da decenni sostengono la tesi della separazione delle carriere, fin dai tempi della illuminata segretaria del PSI di Giacomo Mancini anch’egli attenzionato in modo vergognoso da certi magistrati. Quindi decenni prima di Craxi e Tangentopoli. Solo con il Ministro Vassalli si è iniziato il percorso di un processo accusatorio giusto e con la terzieta’ del giudicante. Comunque insigni giuristi, magistrati importanti come Falcone ,Di Pietro, Palamara, addirittura Gratteri ,si erano espressi per la separazione. Addirittura esponenti di primo piano del PD, che oggi sono per il No, come la Serracchiani, avevano sposato la causa. Errori giudiziari ne sono stati commessi a iosa e mentre i magistrati non hanno mai pagato per le loro responsabilità, come apppsuccede per ogni cittadino, l’ Italia è il Paese che in assoluto paga la somma maggiore per le ingiuste detenzioni. Da Enzo Tortora a Zuccheddu, fino alla recente vicenda di Garlasco, chi ha sbagliato non ha mai pagato, anzi ha fatto carriera. La sinistra italiana deve rinsavire ed evitare che la destra possa accollarsi da sola la vittoria di una battaglia che doveva essere tipica della sinistra. Nei sondaggi oltre il 60 % degli italiani di sinistra sono per il SÌ. Per questo abbiamo creato Comitati di sinistra , come quello che porta il nome di Giuliano Vassalli, per il SÌ al referendum. I socialisti ci sono, speriamo che altri arrivino.

IL GIOCO PERICOLOSO DI TRUMP, I CRIMINI DELLA DITTATURA LIBERTICIDA DI MADURO.TROPPI COMMENTATORI IGNORANTI CHE NON SANN...
05/01/2026

IL GIOCO PERICOLOSO DI TRUMP, I CRIMINI DELLA DITTATURA LIBERTICIDA DI MADURO.
TROPPI COMMENTATORI IGNORANTI CHE NON SANNO DI GEOPOLITICA E FANNO I SAPUTI.

Il Venezuela era uno dei Paesi più ricchi dell’America latina. Le riserve petrolifere superavano ogni paese con importanti capacità estrattive. La vera decadenza del Paese è iniziata con Maduro, dopo il periodo Chavez che, anche con errori gravi , tentava di instaurare uno stato sociale per superare le diseguaglianze. Mi permetto di rilevare, per conoscenza personale, che una cosa è stato Chavez, altra cosa è stato Maduro, autista di pulmans e sottomesso da una moglie arpia ed ambiziosa. Ma il popolo venezuelano non accetterà mai la pax americana . Aggiungo che in SudAmerica i gringos americani sono odiati ovunque.
Trump se ne deve fare una ragione: l’America latina per loro è perduta. Maduro merita essere giudicato da una Corte penale internazionale per i crimini commessi, ma non è possibile accettare la regola del più forte, calpestando il diritto internazionale. Trump minaccia di agire allo stesso modo con Messico, Colombia e Perù.
Viene forte il dubbio che cominci ad esserci un problema psichiatrico e non politico.
Gli affari sopra ogni cosa, obiettivo le ricchezze altrui: petrolio, terre rare etc. Ma non solo, c’è la grande voglia di imitare Putin. Il che spiegherebbe la posizione tiepida sull’Ucraina. Il dittatore Maduro sarebbe stato rimosso con un nuovo voto, sotto il controllo ONU, poiché in un paese stremato senza cibo e medicine , per Maduro sarebbe stato inutile anche riproporsi, dopo i brogli dell’ultima tornata elettorale. Trump usa la sua spregiudicatezza anche per liquidare la Machado, premio Nobel e leader dell’opposizione , che potrebbe essere indispensabile per giungere ad un accordo per una transizione pacifica. No, Trump vuole il petrolio venezuelano ed avere mani libere anche escludendo i nemici di Maduro.
Voler governare un Paese non proprio significa il ritorno all’imperialismo ed al colonialismo. Si torni subito alle elezioni con voto realmente libero e democratico e con il controllo internazionale.
Maduro ha ridotto il Venezuela alla fame, Trump lo vuole suddito e come colonia. In tale situazione l’ONU esala l’ultimo respiro e muore, l’Europa dorme e non riesce ad esistere. Vi è la assoluta urgenza di parlare a brutto muso con Trump, di ricordare che gli Stati Uniti erano da sempre considerati un baluardo della democrazia e della libertà ed oggi le sue stranezze stanno sconvolgendo il mondo occidentale. Bisogna che i Paesi liberi e democratici si facciano carico di costituire un Raggruppamento dí volenterosi che possa agire per ristabilire le regole minime della civile convivenza.
In Venezuela vi sono 160 mila italiani e circa un milione di italo-discendenti. L’Italia non può tacere e non può essere lo zerbino degli americani.

04/11/2025

COSTITUENDO COMITATO ENZO TORTORA PER IL SI AL REFERENDUM
RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: AUTONOMIA E RESPONSABILITA’ DEI MAGISTRATI
La civiltà giuridica è cosa seria. Non si tratta di un gioco. La separazione delle carriere, che è in vigore in gran parte dei paesi occidentali, è stata da sempre una proposta della sinistra, mai giustizialista e sempre garantisca. L’attuale governo non può appropriarsene solo per la insipienza e spregiudicatezza della sinistra attuale che ha consegnato alla destra un tema come la riforma della giustizia che avrebbe dovuto essere una sua prerogativa. I pubblici ministeri negli ultimi decenni hanno perseguito reati che non erano tali, che avrebbero dovuto colpire personalità più in vista nella società italiana. In tal modo la loro notorietà sarebbe cresciuta e li avrebbe portati in trionfo ad essere candidati ed eletti in Parlamento. Di esempi ne abbiamo avuti a iosa. Per fortuna la maggioranza di magistrati sono seri e responsabili ma vi sono stati troppi errori, troppe indagini ad personam e troppe carriere e vite rovinate per il comportamento di una categoria che anche negli sbagli più eclatanti non ne paga mai il conto. Gli esempi di Enzo Tortora, del pastore sardo Zuncheddu che dopo trent’anni di carcere viene riconosciuto innocente, fino ai recenti guazzabugli di Garlasco e prima ancora della Meredith e di tanti altri sono davanti agli occhi di tutti. Assistiamo di frequente agli errori ed alle superficialità di molti pubblici ministeri che riescono ad individuare i colpevoli di reati efferati solo se gli stessi responsabili confessano. Ogni professionista se commette gravi errori ne paga le conseguenze. Il medico che sbaglia in sala operatoria, il commercialista che sbaglia la contabilità, l’ingegnere che sbaglia un progetto e magari cade un ponte, ne risponde economicamente e penalmente. I pubblici ministeri possono tenere per anni persone sotto inchiesta o addirittura in carcere, ma se si scopre che hanno commesso un tragico errore non rispondono di nulla, anzi continuano ad avanzare nella carriera. I magistrati che arrestarono Enzo Tortora non solo non hanno mai pagato ma sono arrivati ai gradini più alti della magistratura. L’organo che dovrebbe controllare la correttezza degli atti è costituto da magistrati che dovrebbero giudicare se stessi e comminare le sanzioni. Se vi è una pecca nella legge di riforma è proprio quella relativa alle sanzioni al magistrato che sbaglia e non risponde con la responsabilità personale. Non sarebbe bastevole solo una sanzione pecuniaria, visto che tutti si munirebbero di assicurazione, ma dovrebbe essere bloccato ogni avanzamento di carriera. In tale modo le inchieste fatte a strascico e con leggerezza diminuirebbero enormemente. La vicenda di mani pulite dovrebbe essere servita a qualcosa. Indagati prosciolti in abbondanza, gli stessi magistrati del pool, come Borrelli, D’Ambrosio e Colombo si sono dichiarati pentiti della baraonda creata 30 anni fa. Anzi Colombo ha dichiarato recentemente che erano pronti anche ad assumere il potere se il Capo dello Stato glielo avesse richiesto. E Craxi mandato a morire in esilio. Insomma un vero colpo di Stato. Quindi evitiamo le tifoserie di Partito, la Destra, da sempre giustizialista non rivendichi nulla, visti i suoi trascorsi, con le TV di Berlusconi che sparavano p***e di fuoco contro i partiti democratici e la Lega che mostrava il cappio in Parlamento. La sinistra, vera e non populista, rinsavisca e lasci ai suoi elettori libertà di voto. Molto appartenenti al vecchio PCI ed alla sinistra democristiana si stanno esprimendo a favore della separazione delle carriere, lo stesso il mondo della cultura e dell’imprenditoria. Annullare questa anomalia tutta italiana votando SI al prossimo Referendum.

Indirizzo

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