04/05/2021
Ddl Zan: Da' voce al rispetto, lesbiche a favore
(ANSA) - ROMA, 04 MAG - "La visibilità data a soggetti poco rappresentativi del lesbismo e a una determinata area del femminismo è soltanto uno dei cavalli di T***a con cui la Lega e le destre cercano di bloccare il ddl Zan e di svuotare di contenuti la medesima". A dirlo è Paola Guazzo, componente di Da' voce al rispetto, all'indomani delle dichiarazioni di Andrea Ostellari, presidente della Commisisione Giustizia del Senato, che ha attribuito alle associazioni femministe in generale la critica al testo di legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo approvato alla Camera il 4 novembre.
"Basti pensare - continua Guazzo - al timore che con il ddl Zan si diffonderebbe la propaganda all'utero in affitto. È una delle fake news diffuse da una realtà minoritaria, che pretende velleitariamente di parlare a nome di tutte. I media cessino di essere colonizzati dalle destre e comincino a dare visibilità a lesbiche e femministe che sono numerose, presenti e coerenti, non a chi si accoda alle istanze antifemministe e omofobe del mondo neocattolico". Per Titti De Simone, consigliera del presidente della Regione Puglia, "quello di lesbiche e femministe contro il ddl Zan è un movimento marginale che tale deve essere considerato". Del tema discuteranno domani sera alle 21 la stessa ex parlamentare di Sel e Paola Guazzo insieme con Rossana Praitano, già presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, nell'ambito della diretta Fb di Da' voce al rispetto dal titolo "Le lesbiche prendono parola sul ddl Zan". L'incontro sarà aperto dai saluti di Tania Racco de I sentinelli di Milano, che illustrerà la manifestazione di sabato 8 maggio a Milano